Una propaganda sottile che fa leva sui sentimenti liberali del secolarizzato occidente.
1- la notizia va verificata, perché a menzogne di questo calibro siamo ampiamente abituati.
2- se vera, ciò che conta comunque non é il senso intrinseco della notizia che ovviamente possiamo giudicare per quello che é, ma la sua chiara funzione di propaganda finalizzata a drogare il pubblico occidentale aduso alla centralità del diritto civile (nell'epoca post-sociale individualistica e liberalizzata) di sentimenti di disgusto verso un mondo da giudicare come "intollerabilmente moralistico".
Questa è la notizia, dal sito repubblica.it
IL CASO
Iran, calciatori nei guai
per il bacio a una tifosa
Tre giocatori, secondo il sito Rajanews rischiano il carcere, multe e frustate. Il fatto sarebbe avvenuto in un aeroporto. Nella Repubblica islamica sono vietati i contatti fisici tra uomini e donne non legati da parentela
Iran, calciatori nei guai per il bacio a una tifosa
TEHERAN - Baci proibiti in Iran. Nella Repubblica islamica sono vietati per legge i contatti fisici tra uomini e donne non legati da parentela, ma tre calciatori rischiano carcere e frustate per aver baciato una tifosa in un aeroporto del paese. Un episodio che avrebbe quindi violato lo stretto codice morale in vigore nel paese islamico. Lo ha riferito, citando una fonte anonima, il sito Rajanews, che però omette il nome dei tre e la squadra nella quale giocano. Secondo il sito, sarebbe già stato emanato l'ordine di arresto per i tre calciatori a causa del loro "comportamento anti-islamico". Non ci sono finora reazioni e commenti da parte delle autorità.
"L'allenatore sta facendo di tutto per risparmiare il carcere ai suoi tre giocatori - aggiunge Rajanews - . Ma gli è stato risposto che i tre sono responsabili per il loro comportamento sbagliato e contrario alla morale e devono quindi pagarne le conseguenze". Una situazione simile si verificò anche nel 2003, quando un altro personaggio pubblico iraniano, un'attrice, fu condannata a 74 frustate per aver baciato un regista durante una cerimonia di premiazione. La sentenza fu poi sospesa. Sono situazioni che si sono ripetute sempre più di frequente in Iran da quando, nel 2005, è salito al potere il presidente Ahmadinejad, che ha intensificato i controlli sui comportamenti ritenuti immorali.
(18 ottobre 2010)




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