Dio li fa e poi li accoppia. Ancora una volta grillini e leghisti rivelano la comunità d'intenti che li ha caratterizzati fin dalle origini. D'altro canto li avevamo visti sulla stessa linea dalla caduta rovinosa di Conte. Da allora si alternavano a sparare su Draghi che, d'altro canto bisogna ammettere che non c'è altri come lui più diverso da loro.
Da vigliacconi quali sono poi non vogliono assumersi la responsabilità di far cadere il governo che vogliono far cadere: gente senza dignità. Penoso l'intervento del leghista che finge che il problema sia lo jus scolae. D'altro canto conta sull'ignoranza dei suoi elettori a cui pensa che raccontar palle sia la soluzione.
Quello che invece sorprende è la capitolazione di Forza Italia che certifica oggi la fine del centro e dei moderati a desta Ormai appiattiti sulla linea di Salvini e che spiega anche il perchè di molti fuorusciti. D'ora in poi chiamiamolo per quello che è: destra ed estrema destra.
Poi c'è Draghi che è evidente che non ne potesse più di sta gente e che fosse lì solo per dovere istituzionale e rispetto del PdR, e nella replica è apparso scocciato dagli atteggiamenti bambineschi a cui oggi abbiamo assistito tutti ma ai quali lui assiste fin dall'inizio.
C'è da domandarsi perchè lo abbiano votato all'inizio: è certo che non potevano pensare che fosse diverso da quello che è. Ma una scommessa si può fare: AL SOLITO NESSUNO DI LORO SI PRENDERà LA RESPONSABILITà DELLE PROPRIE AZIONI. Come sempre: una politica basata sulle narrazioni e le fake vive di stravolgimenti dei fatti.
Altro punto da sottolineare la gioia di La Russa. E lo capisco, è da quando aveva quattordici anni che attende una rivincita e oggi pensa di averla in mano. Ma quanto meno la responsabilità di votargli contro se la assume.




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