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Discussione: Il bavaglio prossimo venturo

  1. #445
    Blut und Boden
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    Predefinito Rif: Il bavaglio prossimo venturo

    VENERDÌ 27 GENNAIO 2012
    Giorno della Memoria o Dies Irae?


    In uno degli spazi di discussione in rete da me frequentati nei giorni scorsi, mi ha colpito un commento rivoltomi da una gentile lettrice, che cercava di moderare un diverbio sorto con uno zelante propagandista della Shoah:

    “Carancini, per favore, nei giorni della memoria non si può andare a buttare un fiammifero sulla legna secca. Rischia di bruciare tutto”.

    La frase mi ha fatto riflettere.

    La prima immagine che mi è venuta in mente è quella della catasta di legna, anzi, di una catasta: quella con cui in Dies irae [1], uno dei capolavori di Carl Theodor Dreyer, viene bruciata la strega Marte Herlofs.

    Questo è infatti il clima indotto – volutamente indotto – dal Giorno della Memoria [2], la ricorrenza istituita con la legge 211 del 2000 su iniziativa – naturellement – di Furio Colombo [3].

    Un clima, è il caso di dirlo, da inquisizione, da caccia alla streghe.

    Quel clima che in Europa produce, ormai da decenni, innumerevoli “prigionieri di coscienza”, grazie alle famigerate leggi antirevisioniste [4].


    Ma che anche in Italia, dove pure la legge antirevisionista ancora non c’è, ha prodotto le sue vittime: la più nota è il prof. Renato Pallavidini.
    Pallavidini, proprio lui, quello ripiombato qualche settimana fa – per certe frasi inconsulte da lui proferite su Facebook [5] – nel temuto ruolo di “famoso per quindici minuti”.

    Ripiombato, perché vi era già piombato: additato al pubblico ludibrio già nel 2007, e quella volta solo per essersi rifiutato di celebrare in classe proprio il “Giorno della Memoria” [6].

    Quella volta Pallavidini, il cui livello scientifico non è sfuggito a un osservatore attento come Ugo Tassinari [7], si era limitato infatti a sostenere, in termini assolutamente piani e civili, che l’iniziativa in questione è “celebrativa e strumentale: serviva solo a creare nell’opinione pubblica un clima sempre più favorevole alla politica israeliana, aggressiva e militarista nei confronti del popolo palestinese e dei paesi arabi confinanti” [8].

    Ineccepibile, oltre che civile.

    Al ludibrio mediatico seguì quello professionale: l’amministrazione scolastica infatti lo sanzionò (perdita di scatto di anzianità lavorativa) e lo inquisì, sottoponendolo addirittura a visita psichiatrica (in cui gli vennero addirittura chieste opinioni sui suoi genitori e … sul Partito democratico)! [9]

    Insomma, se esprimi le tue opinioni – anche se in modo appropriato e civile – prima ti sbattono in prima pagina e poi ti trattano da “matto”

    Se poi dentro ti si rompe qualcosa e dai “di matto” davvero, allora sei pronto per il rogo: quello professionale, almeno, visto che i nemici del professore torinese sono riusciti a fargli perdere il lavoro [10].

    È la classica profezia auto-avverante: ho letto con i miei occhi qualche settimana fa su Facebook di utenti che invocavano per Pallavidini il Trattamento Sanitario Obbligatorio!

    Ecco qual'è il clima sociale che si trovano a dover affrontare tutti coloro che non si inchinano alle storie raccontate dai “pii sopravvissuti dell’Olocausto”, quelli sbugiardati nel Grande Processo di Toronto del 1985 dall’avvocato Doug Christie e dal prof. Faurisson, quelli che nei 40 anni precedenti non erano mai stati (contro) interrogati [11]!


    PUBBLICATO DA ANDREA CARANCINI A 15:32

    Andrea Carancini: Giorno della Memoria o Dies Irae?
    Rubano, massacrano, rapinano e, con falso nome, lo chiamano impero; infine, dove fanno il deserto dicono che è la pace.
    Tacito, Agricola, 30/32.

  2. #446
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    Predefinito Rif: Il bavaglio prossimo venturo

    VENERDÌ 27 GENNAIO 2012
    La demolizione delle case palestinesi a Um al-Kheir: le foto

    Andrea Carancini: La demolizione delle case palestinesi a Um al-Kheir: le foto
    Rubano, massacrano, rapinano e, con falso nome, lo chiamano impero; infine, dove fanno il deserto dicono che è la pace.
    Tacito, Agricola, 30/32.

  3. #447
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    Predefinito Rif: Il bavaglio prossimo venturo

    LUNEDÌ 30 GENNAIO 2012
    Soldati israeliani guidano un trattore sopra le gambe di un palestinese

    SOLDATI ISRAELIANI GUIDANO UN TRATTORE SOPRA LE GAMBE DI UN LAVORATORE PER IMPEDIRE AI PALESTINESI DI COSTRUIRE UNA CASA SULLE LORO TERRE (OCCUPATE)

    Di Philip Weiss, 28 gennaio 2012 [1]

    Oggi è il Sabato, e prego con tutto il mio cuore che tutti i sionisti americani vedano le immagini sottostanti e mi dicano come un’ideologia di separatismo ebraico che ha privato diversi milioni di palestinesi di ogni diritto possa essere giustificata nel mondo di oggi.

    Due giorni fa, un palestinese coraggioso e nobile, fotografato qui sotto – non sappiamo il suo nome – stava costruendo una casa nella Cisgiordania occupata quando i soldati israeliani hanno detto ai palestinesi che non potevano costruire sulla loro terra. Il villaggio è al-Dirat, vicino Hebron – area C, sotto il controllo israeliano.

    L’uomo si è rifiutato di andarsene. L’esercito israeliano ha guidato un trattore sopra le sue gambe. Il trattore apparteneva ai palestinesi. L’esercito lo aveva sequestrato. L’uomo è stato ricoverato in ospedale. Ulteriori informazioni si trovano qui: http://www.uruknet.info/?p=m85145&hd=&size=1&l=e

    Le foto sono di Hazam Bader di AFP.




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    ________________________________________

    PUBBLICATO DA ANDREA CARANCINI A 05:01

    http://andreacarancini.blogspot.com/...-trattore.html
    Ultima modifica di Eridano; 30-01-12 alle 10:25
    Rubano, massacrano, rapinano e, con falso nome, lo chiamano impero; infine, dove fanno il deserto dicono che è la pace.
    Tacito, Agricola, 30/32.

  4. #448
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    Predefinito Rif: Il bavaglio prossimo venturo

    Prodotti e (tanti) sottoprodotti dell'industria dell'olocau$to di stato...un mare di soldi in stipendi?Chi ne ha vantaggio?

    La crisi economica, il debito pubblico stratosferico,la povertà dilaga
    non si arriva a fine mese?...chi se ne frega!
    Scherzo?
    Assolutamente no!
    Gli Italiani accettano lo stato attuale,nessuno protesta per le spese MILIONARIE inutili della casta politica,una prova? Eccola!
    ______________

    Bilancio economico a fine sfilata del 27 gennaio
    Tutto questo attivismo ha scopi ben precisi,mai dichiarati(ovviamente) nè messi in evidenza dagli intellettuali e,naturalmente,"impiegati della memoria" che ne traggono sostentamento economico,men che mai i politici;vediamo i frutti di questa "memoria" per il 27 gennaio 2012
    A) ACCORDO x SOLDI all'UCEI


    Shoa: arriva l'accordo Miur-Ucei
    18 gennaio 2012
    ..."Seminari per i docenti sulla didattica della shoah, mostre itineranti in scuole e città. Il ministro dell'Istruzione, Francesco Profumo, vuole fare dei viaggi della memoria e del ricordo dello sterminio ebraico non solo momenti "speciali" del percorso scolastico
    ma attività che abbiano una continuità nel tempo e nella programmazione delle scuole. Per questo sarà siglato un Protocollo di intesa fra il Miur e l'Ucei, l'Unione delle comunità ebraiche italiane.
    Protocollo che servirà a formare i docenti e a moltiplicare le attività di studio inerenti l'olocausto. L'accordo è stato annunciato ieri sera dal ministro Profumo"...
    Fonte: http://www.romaebraica.it/per-una-di...a-della-shoah/

    In soldoni:
    1) Si creeranno "seminari",quindi organizzazione, relatori,affitti locali, personale... tutte spese. Chi ne guadagna?......................................... .............................SOLDI!
    2) Mostre itineranti, vedi sopra! Chi ne guadagna?.........................SOLDI!
    3) Viaggi della "memoria", quindi SOLDI a spese del debito pubblico.
    Chi ne guadagna?......................................... .............................SOLDI
    4) Continuità... si assicura un INTROITO costante e duraturo!...in piena era del "precariato" si FISSANO spese precise. Chi ne guadagna?...................................SOLDI!
    5) Formazione "docenti",CHI la curerà? CHI pagherà questa "formazione"? CHI ne guadagna?......................................... .......................................SOLDI


    Già!...CHI NE GUADAGNA!?...il Popolo Italiano NO sicuramente!

    Tutto il resto è per minus habentes.

    Il comunista napolitano "sponsorizza" tale "investimento nella memoria"(!),infatti il 27 gennaio 2012 afferma,tra una "commozione" e l'altra ( i 25.000 morti ammazzati dai suoi compagni comunisti nella Budapest del 1956 non lo commossero per 50 anni!!):
    "È stato bello ascoltare il racconto che il Ministro dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca ci ha presentato del viaggio computo ad Auschwitz con 180 studentesse e studenti...Ed importante è stato il coronamento dell’omaggio ad Auschwitz con la firma del Protocollo tra il ministero dell’Istruzione e l’Unione delle Comunità ebraiche italiane per fare della nostra scuola ancora più compiutamente `una scuola di memoria´"...
    Fonte http://www.ilsecoloxix.it/p/italia/2012/01/27/APlVzalB-
    Lo conferma ..
    "il ministro dell'Istruzione Profumo, anche lui al : lo testimonia la decisione, tra le altre cose, «di promuovere la partecipazione di insegnanti, studenti e genitori ai corsi di formazione in Didattica della Shoah"...
    Fonte: http://milano.virgilio.it/notizieloc...-33387497.html

    Soldi ,un mare di soldi,in questo periodo di FAME diffusa,per ....conservare la "memoria" dei
    4.000.000 di gasati ad Auschwitz?
    Per gli "ebrei trasformati in SAPONE"?
    Per la pelle degli ebrei usata per far paralumi?
    Per la camera a gas di Dachau?
    Per le camere a gas di 200 yardes?
    Per le camere a vapore di Belzec?
    Per il 1.500.000 di gasati ad Auschwitz?
    Per i 356.000 gasati di Auschwitz?
    Per i morti sul "nastro trasportatore elettrificato" di Auschwitz?
    Per i 2.100.000 einsatzgruppenizzati di Benz?
    Per il 1.350.000 circa "einsatzgruppenizzati" di hilberg?
    Per i 700.000 di reitlinger?

    ...si può continuare per alcuni giorni!Se Napolitano ci dicesse questa `scuola di memoria´ COSA deve ricordare, ci farebbe e farebbe a tutti i TASSATI cosa gradita!
    Se non è ben chiaro,può sempre chiedere aiuto alle persone che ha intorno o meglio agli storici che dovrebbero formare questi ""Seminari per i docenti sulla didattica della shoah"...vedrà quanto ne sanno!

    _________
    B) Approvata la SPESA di 21,7 milioni (!!!) per il Museo della Shoah di Roma
    "Il via libera all’unanimità da parte dell’assemblea capitolina
    Alla vigilia del Giorno della Memoria, l’assemblea capitolina ha approvato all’unanimità il progetto definitivo del Museo della Shoah di Roma, ideato dagli architetti Luca Zevi e Giorgio Tamburini, il cui costo stimato è di 21,7 milioni di euro"...
    Fonte: http://www.romaebraica.it/approvato-...shoah-di-roma/
    -----
    C) 5.000.000 di euro per...tradurre il talmud!
    Fonte: http://olo-dogma.myblog.it/archive/2...soccupati.html
    http://olo-truffa.myblog.it/archive/...7f0f3f0b8.html
    __________
    Facendo 2 conti della serva si rimane allibiti davanti a tanta spesa pubblica, INUTILE a trovare soluzioni alla crisi generale imperante in Italia...con un numero sempre maggiore di POVERI !
    Il popolo italiano ha delle priorità,diverse da quelle della casta che lo "governa" e dell' "Industria dell'olocau$to"... la propria sopravvivenza !...
    in fondo aveva ben ragione la di cesare donatella quando affermava che ...
    "Chi nega (l'olocausto ebraico,ndBW5a), in effetti annulla e cancella il luogo della frattura da cui, con fatica, dopo la Shoah, sono sorte in Europa le democrazie,ne pregiudica il fondamento e il legame"...
    Ecco perchè la casta foraggia il mantenimento delle menzogne di stato,quali queste:
    4.000.000 di gasati ad Auschwitz
    gli "ebrei trasformati in SAPONE"
    la pelle degli ebrei usata per far paralumi
    la camera a gas di Dachau
    le camere a gas di 200 yardes
    le camere a vapore di Belzec
    il 1.500.000 di gasati ad Auschwitz
    i 356.000 gasati di Auschwitz
    i morti sul "nastro trasportatore elettrificato" di Auschwitz
    i 2.100.000 "einsatzgruppenizzati" di Benz
    i 1.350.000 circa "einsatzgruppenizzati" di hilberg
    i 700.000 "einsatzgruppenizzati" di reitlinger?...
    Si FONDA su queste ed altre che formano un tomo della Treccani!

    AUSCHWITZ 27 GENNAIO 1945 - 27 GENNAIO 2012: 67 ANNI DI PROPAGANDA USA+URSS+GB+FR+POLONIA+I$RAELE

    http://olo-dogma.myblog.it/archive/2...nni-di-pr.html
    In sintesi:
    CHI ne ha guadagnato?
    Sicuramente TUTTA la "filiera" dal vertice in giù,politicamente.
    Sicuramente TUTTA quella gente che verrà stipendiata .
    CHI ne ha perso?
    Sicuramente il debito pubblico, quindi TUTTI gli Italiani,ma nessuna voce si è levata CONTRO questa prassi dilapidatoria,quindi all'ITALIANO va bene che così si faccia!
    __________________________________________________ _________________________________
    N.B. Le fonti sono riportate. Mail : waa359@libero.it / Skype : velvet-blu
    Per consultare l'elenco di TUTTI gli articoli presenti su Olotruffa, cliccare QUI
    Pagina iniziale Olo-truffa

    http://olo-truffa.myblog.it/archive/...o-un-mare.html
    Ultima modifica di Eridano; 30-01-12 alle 12:02
    Rubano, massacrano, rapinano e, con falso nome, lo chiamano impero; infine, dove fanno il deserto dicono che è la pace.
    Tacito, Agricola, 30/32.

  5. #449
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  6. #450
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  7. #451
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    Chissà se alla lettera M c'è la parola menzogna...
    Rubano, massacrano, rapinano e, con falso nome, lo chiamano impero; infine, dove fanno il deserto dicono che è la pace.
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  8. #452
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    Rabbino Gedalya Liebermann: Il ruolo del sionismo nell’olocausto
    26 gennaio 2012 | Autore Corrado Palazzi

    L’olocausto visto da uno studioso ebreo
    http://olo-truffa.myblog.it/archive/...ll-olocau.html
    392- Rabbino Gedalya Liebermann: Il ruolo del sionismo nell’olocausto
    Collaborazione degli ebrei sionisti col Terzo Reich

    Non passa giorno senza che il sionismo realizzato,il suo sistema propagandistico interno,i sayanim sparsi per il mondo (l’hasbara), ripetano il mantra che “nessuno ha fatto nulla per salvare gli ebrei” “minacciati” di ZyklonBtrattamento o einsatzgruppenspallottolamento, papa Vaticano compreso. Riportiamo un articolo di un rabbino che,nel merito, ha qualche sassolino nelle scarpe…E’ noto che tale rabbino sarà immediatamente accusato di essere un “ebreo che odia se stesso“(!) se non un antisemita (!),marchio “infamante” classico che qualifica chi è odiato dai sionisti israeliani e diasporici ! Nell’articolo si da per scontato ciò che scontato e dimostrato NON è per nulla,cioè l’avvenuto olocausto in camere a gas e contorno orrorifico, usiamo il testo per dimostrare che ben altri “non hanno fatto nulla per…”, anzi collaborarono apertamente col “nemico”. (WaA)
    __________________________________________________ _________________
    Articolo del Rabbino Gedalya Liebermann – Australia
    (Le foto allegate non sono parte del testo originale, documentano il trattamento speciale, SONDER BEHANDLUNG ,“semiti palestinesi al fosforo bianco”, riservato dagli ebrei sionisti della colonia di occupazione della Palestina agli autoctoni semiti,i Palestinesi)
    ___________________________________

    “ Spiritualmente e fisicamente responsabile “

    Fin dall’inizio, molti rabbini misero in guardia dai potenziali pericoli del Sionismo e dichiararono apertamente che tutti gli ebrei fedeli a Dio dovrebbero starne lontani come si fa col fuoco.
    Queste opinioni furono rese ben chiare sia ai loro confratelli che al pubblico in generale. Il loro messaggio era che il Sionismo è un fenomeno razzista sciovinista che non ha nulla a che vedere col giudaismo.
    Affermarono apertamente che il Sionismo sarebbe stato assolutamente a discapito del benessere degli ebrei e dei gentili e che i suoi effetti sulla religione ebraica non sarebbero stati altro che distruttivi.
    Inoltre avrebbe macchiato la reputazione dell’ebraismo nel suo insieme creando ulteriore confusione nelle comunità ebraiche e non. Il giudaismo è una religione, Il giudaismo non è una razza o una nazionalità. Questo era ed è ancora l’aspetto consensuale fra i rabbini.
    Ci fu data la Terra Santa da Dio onde poter studiare e praticare la Torah indisturbati e per raggiungere livelli di santità difficili da raggiungere al di fuori della terra Santa. Abusammo del privilegio e fummo espulsi. Questo è quello che tutti gli ebrei dicono nelle loro preghiere ad ogni festività ebraica: “ Umipnay chatoenu golinu mayartsaynu “ (a causa dei nostri peccati fummo espulsi dalla nostra terra).
    Ci fu fatto giurare da Dio “ di non entrare in Terra Santa come un’entità prima del tempo predestinato “, “ di non ribellarci contro le nazioni “, di essere cittadini leali, di non fare niente contro la volontà di una qualsiasi nazione o contro il suo onore, di non cercare vendetta, discordia, riparazioni o compensazioni; “ di non lasciare l’esilio prima del tempo”. Anzi, dobbiamo essere umili ed accettare il giogo dell’esilio. Violare questi giuramenti avrebbe significato “ trasformare la vostra carne in preda, come il cervo e l’antilope nella foresta “ e il ritardo nella redenzione.
    ( Trattato del Talmud Ksubos p. 111a).
    Violare i giuramenti non solo è un peccato, ma un’eresia perché è contrario ai fondamenti della nostro Credo. Solo con il completo pentimento l’Onnipotente potrà redimerci dall’esilio, senza alcun sforzo o intervento umano. Questo avverrà dopo che Dio ci avrà inviato i profeti Elijah e Moshiach che porteranno tutti gli ebrei al pentimento totale. In quel momento ci sarà pace universale. (par di capire che lo stato di NON PACE attuale sia causato dal mancato,mancante, “pentimento totale” degli ebrei,nota di WaA)

    IL GRIDO INASCOLTATO

    Leggete l’avvincente storia del Rabbino Weissmandl, coraggioso leader dell’olocausto che si batté sia con l’indifferenza alleata che con l’odio nazista.
    Tutte le più grandi autorità religiose ebraiche di quell’epoca predissero tempi molto bui per l’umanità in generale e per il popolo ebraico in particolare, come conseguenza del Sionismo.
    Essere un ebreo significa sia essere nati da madre ebrea oppure convertiti a questa religione alla condizione che egli o essa non sollevino riserve in merito alla Legge Ebraica.
    Purtroppo ci sono molti ebrei che non hanno la minima idea circa i doveri di un ebreo. Molti di loro non sono da biasimare in quanto, in molti casi, non sono stati cresciuti ed educati in modo ebraico. Ma ci sono coloro che deliberatamente distorcono gli insegnamenti della nostra tradizione per concentrarsi sui loro bisogni personali. E’ sottointeso che non tutti hanno il diritto o la capacità di prendere una decisione in merito alla filosofia o alla legge di una religione. Specialmente in cose in cui quella persona non è qualificata.
    Ne consegue quindi che quegli individui che “hanno deciso” che il giudaismo è una nazionalità devono essere ignorati e persino contestati.
    Non è un segreto che i fondatori del Sionismo non studiarono mai la Legge Ebraica e mai espressero un qualsiasi interesse nella nostra santa tradizione.
    Essi sfidarono apertamente l’autorità rabbinica e si autonominarono leaders della “nazione” ebraica. Nella storia ebraica, azioni come queste hanno solo provocato disastri. Essere un ebreo e portare apertamente sfida all’autorità o presentare “modifiche” o “innovazioni” senza prima consultare coloro che sono ufficialmente nominati leaders spirituali ebrei, corrisponde a richiamare su se stessi una catastrofe. Non si può semplicemente decidere di “modernizzare” vecchie tradizioni o norme. Ai leaders spirituali del giudaismo contemporaneo, meglio conosciuti come rabbini ortodossi, è stato conferito l’incarico di giudicare e di interpretare vicende pertinenti alla fede ebraica. Questi rabbini hanno ricevuto i loro diritti e responsabilità e formano un nesso nella catena ininterrotta della tradizione ebraica datata ai tempi di Mosè che ricevette la Torah da Dio Onnipotente in persona.
    Furono questi veri rabbini che, al tempo in cuì si formò il movimento Sionista, previdero il pernicioso risvolto che fu indubbiamente organizzato. Fu un uomo che possedeva un rilevante genio ebraico ed un livello di incontestata santità che pronunciò l’atteggiamento ebraico circa il Sionismo.
    GRAN RABBINO TEITELBAUM

    Questo carismatico individuo, il Rabbino di Satmar, Gran Rabbino Joel Teitelbaum, non fece giochi di parole. Andò direttamente al nocciolo della questione e chiamò Sionismo “il lavoro di Satana”, “un sacrilegio” e “ una blasfemia “. Egli proibì ogni partecipazione a qualsiasi cosa anche remotamente associata al Sionismo e disse che il Sionismo avrebbe richiamato l’ira di Dio sul Suo popolo.
    Egli mantenne questo atteggiamento con incrollabile coraggio fin dagli albori del Sionismo mentre si trovava ancora in Ungheria e fino alla sua morte a New York dove guidava una congregazione che raccoglieva centinaia di migliaia di adesioni. Il Gran Rabbino Teitelbaum, discendente di santi mistici e Maestri Hassidici, vide purtroppo avverarsi le sue previsioni. Perdemmo più di sei milioni di fratelli, sorelle, figli e figlie in un modo orribile. Più di sei milioni di sante persone che dovettero ricevere la punizione a causa della stupidità sionista. L’Olocausto, diceva in lacrime, fu una conseguenza diretta del Sionismo, una punizione di Dio.
    E’ DI COMUNE CONOSCENZA CHE TUTTI I SAGGI E I SANTI IN EUROPA AL TEMPO DELL’ASCESA DI HITLER DICHIARARONO CHE EGLI ERA UN MESSAGGERO DELLA COLLERA DIVINA, MANDATO PER CASTIGARE GLI EBREI A CAUSA DELLA DURA APOSTASIA DEL SIONISMO CONTRO IL CREDO NELLA REDENZIONE MESSIANICA FINALE.
    Ma non è tutto. Non bastava ai leaders sionisti di aver suscitato l’ira di Dio. Dimostrarono un enorme disprezzo per i loro fratelli e sorelle ebrei partecipando attivamente al loro sterminio.
    Solo l’idea del Sionismo, che i rabbini dissero avrebbe comportato una disgrazia, non bastava loro. Fecero anche lo sforzo di gettare benzina sul fuoco. Dovevano incitare l’Angelo della Morte, Adolf Hitler. Si presero la libertà di dire al mondo che essi rappresentavano l’Ebraismo Mondiale. Chi nominò questi individui leaders del Popolo Ebraico?
    Non è un segreto che questi sedicenti “leaders” erano degli ignorantoni per quanto riguarda il giudaismo. Anche atei e razzisti.
    Questi sono gli “statisti” che organizzarono l’irresponsabile boicottaggio contro la Germania nel 1933.
    Questo boicottaggio infastidì la Germania quanto una mosca che attaccava un elefante, ma portò una calamità sugli ebrei d’Europa. In un epoca in cui l’America e l’Inghilterra erano in pace con il cane pazzo Hitler, gli “statisti” sionisti rinunciarono al solo metodo plausibile di riconducibilità politica; e col loro boicottaggio irritarono alla follia il leader tedesco. Iniziò il genocidio, ma queste persone, sempre che possano essere classificate come membri della razza umana, se ne stettero a guardare.
    “ Nessuna Vergogna “

    Il Presidente Roosevelt convocò la conferenza di Evian dal 6 al 15 Luglio 1938 per discutere il problema dei rifugiati ebrei.
    La delegazione dell’Agenzia Ebraica, guidata da Golda Meir (Meirson), ignorò un’offerta tedesca che consentiva agli ebrei di emigrare verso altri paesi per 250 Dollari a testa,
    e i Sionisti non si impegnarono per influenzare gli Stati Uniti e gli altri 32 paesi presenti alla conferenza al fine di permettere agli ebrei tedeschi ed austriaci di emigrare.
    L’1 Febbraio 1940 Henry Montor, vice-presidente dello United Jewish Appeal si rifiutò di intervenire in merito ad una nave carica di rifugiati ebrei incagliata sul fiume Danubio, affermando che “ la Palestina non può essere inondata di……vecchi e persone indesiderate “
    Leggete “I Milioni che avrebbero potuto essere salvati“di I.Domb
    E’ un fatto storico che nel 1941 ed ancora nel 1942, la Gestapo tedesca offrì a tutti gli ebrei europei un transito per la Spagna se avessero rinunciato a tutte le loro proprietà in Germania e nella Francia occupata e alle seguenti condizioni:
    a) nessuno dei rifugiati sarebbe dovuto andare dalla Spagna alla Palestina
    b) che tutti i rifugiati venissero trasportati dalla Spagna agli USA o nelle colonie britanniche per rimanervi; con visti di entrata procurati dagli ebrei ivi residenti
    c) 1.000 Dollari di riscatto per ogni famiglia messi a disposizione dall’Agenzia Ebraica, pagabili all’arrivo della famiglia alla frontiera spagnola per una quota di 1.000 famiglie al giorno.
    I leader sionisti in Svizzera e Turchia ricevettero questa offerta col chiaro intendimento che, l’esclusione della Palestina come destinazione dei rifugiati, fosse basata su un accordo fatto tra la Gestapo e il Muftì.

    La risposta dei leaders sionisti fu negativa, con i seguenti commenti:
    a) SOLO la Palestina sarebbe stata considerata come destinazione dei rifugiati
    b) gli ebrei europei dovranno accedere ad una quantità di sofferenza e morte in misura maggiore delle altre nazioni, in modo che gli Alleati vittoriosi concorderanno con uno “Stato Ebraico” alla fine della guerra
    c) nessun riscatto verrà pagato.
    Questa risposta all’offerta della gestapo fu fatta con la piena consapevolezza che l’alternativa non era altro che la camera a gas.
    Questi leader sionisti imbroglioni tradirono la loro stessa carne ed il loro stesso sangue. Il Sionismo non fu mai una opzione per la salvezza ebraica. Anzi fu l’opposto, fu una formula per esseri umani da usare come garanzia per il delirio di onnipotenza di vari disperati. Una perfidia! Un tradimento oltre ogni descrizione!
    Nel 1944, al tempo delle deportazioni ungheresi, fu fatta una offerta simile, potendo così salvare tutto l’Ebraismo Ungherese. La stessa gerarchia sionista rifiutò nuovamente l’offerta (dopo che le camere a gas avevano già mietuto milioni di vittime).
    Il governo britannico concesse il visto a 300 rabbini e le loro famiglie per la Colonia delle Mauritius, passando via Turchia. I leaders “ dell’Agenzia Ebraica “ sabotarono questo piano facendo osservare che esso era sleale nei confronti della Palestina e quindi i 300 rabbini e loro famiglie potevano essere gasati.
    Il 17 Dicembre 1942 entrambe le Camere del Parlamento Inglese dichiararono la loro disponibilità a trovare un rifugio temporaneo per le persone in pericolo.

    Il Parlamento Britannico propose di evacuare 500.000 ebrei dall’Europa e di insediarli nelle colonie britanniche, come parte di trattative diplomatiche con la Germania. In due settimane questa mozione ricevette un totale di 277 firme parlamentari. Il 27 gennaio, quando vennero intraprese ulteriori iniziative da oltre 100 deputati e lords, un portavoce dei Sionisti annunciò che gli ebrei si sarebbero opposti alla mozione perché la Palestina non vi era menzionata.
    Il 16 Febbraio 1943 la Romania offrì 70.000 rifugiati ebrei della Transnistria (territorio dell’odierna Moldavia) per la somma di 50 Dollari cadauno. Questo fu pubblicato in quotidiani di New York. Yitzhak Greenbaum, Presidente del Comitato di Soccorso dell’Agenzia Ebraica, rivolgendosi al Concilio Esecutivo Sionista in Tel Aviv il 18 Febbraio 1943 disse: “ quando mi chiesero se non potevo prendere denaro dai fondi del United Jewish Appeal per il soccorso degli ebrei in Europa, io dissi NO! E dico ancora NO! Bisogna resistere a questa ondata che spinge le attività sioniste in secondo piano “.
    Il 24 Febbraio 1943 Stephen Wise, Presidente del Congresso Ebraico Americano e leader dei sionisti americani emise un pubblico rifiuto a quest’offerta e dichiarò che nessuna raccolta di fondi gli sembrava giustificata. Nel 1944 il Comitato di Emergenza per la Salvezza del Popolo Ebraico ricorse al governo americano per fondare il War Refugee Board (l’Ente per i Rifugiati di Guerra).
    Stephen Wise , deponendo davanti ad una speciale commissione del Congresso, pose obiezioni a questa proposta.

    Durante il corso delle trattative sopra menzionate, Chaim Weizman, il primo “statista ebreo” affermò: “ la parte più preziosa della nazione ebraica è già in Palestina e quegli ebrei che vivono fuori dalla Palestina non sono così importanti “. Il degno compagno di Weizman, Greenbaum, amplificò quest’affermazione dicendo: “ una mucca in Palestina vale più di tutti gli ebrei in Europa “.
    E così, dopo l’episodio più amaro della storia ebraica, questi “statisti” sionisti sollecitavano i rifugiati nei campi di concentramento a soffrire la fame e privazione e a rifiutare una risistemazione in un luogo diverso dalla Palestina; solo allo scopo di costruire il loro Stato.
    Nel 1947 il Membro del Congresso William Straiton sponsorizzò una proposta di legge per l’entrata immediata negli Stati Uniti di 400.000 persone sfollate. La proposta non passò dopo che fu pubblicamente condannata dalla dirigenza sionista.
    Questi fatti vengono letti con costernazione ed insopportabile vergogna. Come si può spiegare che in un epoca durante l’ultima fase della guerra, quando i Nazisti erano disponibili a barattare gli ebrei per denaro, in parte in base al loro desiderio di stabilire contatti con le potenze occidentali che, credevano, fossero sotto l’influenza ebraica, come fu dunque possibile, ci si chiede, che gli autoproclamati “leader ebrei” non abbiano mosso mari e monti per salvare l’ultimo rimasto dei loro fratelli?
    Il 23 Febbraio 1956,all’On. J.W. Pickersgill, Ministro dell’Immigrazione, fu chiesto alla Camera dei Comuni Canadese se avesse aperto le porte del Canada ai rifugiati ebrei. Egli rispose: “ il governo non ha fatto passi avanti in quella direzione perché il governo di Israele ….non vuole che lo facciamo “.
    Nel 1972 la dirigenza sionista si oppose con successo all’iniziativa del Congresso degli Stati Uniti di permettere a 20.000/30.000 rifugiati russi di entrare negli USA. Le organizzazioni di soccorso ebraiche, Joint e HIAS, furono sollecitate ad abbandonare questi rifugiati a Vienna, Roma e in altre città europee.
    La cosa è chiara!!! Il soccorso umanitario è stato sovvertito in nome degli stretti interessi sionisti.
    Ci furono ben più numerosi crimini scioccanti commessi da questi abietti degenerati conosciuti come “statisti ebrei”. Potremmo portare molti più esempi ma per il momento sarebbe sufficiente spiegare il perché di quelli sopra esposti.
    La responsabilità dei Sionisti nell’Olocausto è triplice:
    1 – L’Olocausto fu una punizione per non aver rispettato i Tre Giuramenti (vedi Talmud, Trattato Kesubos p.111a)
    2 –I leaders sionisti negarono apertamente l’aiuto sia finanziario che di altro genere,

    per salvare i loro fratelli e sorelle da una morte crudele.
    3 – I leaders del movimento Sionista collaborarono con Hitler e la su banda in molte occasioni e in molti modi.
    Fonte: http://atrueott.wordpress.com/2011/0...zionists-jazz/
    Traduzione a cura di: Gian Franco Spotti
    ____________________________________________

    Sempre sulla collaborazione tra ebrei sionisti e regimi Nazionalsocialista e Fascista italiano:
    Intervista ad A.Giacobazzi: http://olo-dogma.myblog.it/archive/2...8/intervista-…
    http://olo-dogma.myblog.it/archive/2...6/accordi-tra…
    http://olo-dogma.myblog.it/archive/2...3/gli-ebrei-n…
    http://olo-dogma.myblog.it/archive/2...4/10x30x12x65…
    http://olo-dogma.myblog.it/archive/2...8/ebrei-nel-c…

    http://www.stampalibera.com/?p=39082
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    Tacito, Agricola, 30/32.

  9. #453
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    Predefinito Rif: Il bavaglio prossimo venturo

    LUNEDÌ 30 GENNAIO 2012
    Quei bambini sopravvissuti ad Auschwitz

    http://2.bp.blogspot.com/-2bbQPWzU0p8/Tya80Evu-

    La copertina dell'edizione italiana del Kalendarium di Auschwitz

    BAMBINI SOPRAVVISSUTI AD AUSCHWITZ

    Di Jean-Marie Boisdefeu, 2000 [1]

    Nel giugno del 1998 ha avuto luogo a Bruxelles il “Troisième Rencontre Internationale sur le témoignage audiovisuel des survivants des camps de concentration et d’extermination nazis” [Terzo incontro internazionale sulla testimonianza audiovisiva dei sopravvissuti dei campi di concentramento e di sterminio nazisti”]. Secondo il resoconto pubblicato dalla Fondation Auschwitz [2], durante la discussione seguita a questo Incontro, Marie Lipstadt, membro del consiglio d’amministrazione della Fondation Auschwitz, ha interpellato Anita Tarsi, ricercatrice israeliana che lavora in particolare per gli archivi Fortunoff, su un argomento da lei trattato, e cioè la sorte di un gruppo di bambini nati tra il 1927 e il 1938 (che avevano dunque tra i 6 e i 17 anni) che vennero inviati da Dachau a Birkenau ma che non vennero “selezionati” (per essere gasati) al loro arrivo; e le ha espresso il proprio sbalordimento: “Secondo la mia esperienza, sotto i 15-16 anni venivano inviati tutti alla camera a gas”. Anita Tarsi le ha risposto che anche lei è rimasta sbalordita nell’apprendere che dei bambini arrivati ad Auschwitz nel 1944 non erano stati gasati ma che la cosa è esatta: fine luglio/inizio agosto 1944, due gruppi di bambini erano arrivati a Birkenau, l’uno proveniente da Majdanek e l’altro da Dachau e non erano stati gasati (almeno non subito, certi – ma non tutti – erano stati selezionati [per il gas] qualche settimana più tardi); tuttavia, la signora Tarsi non poteva fornire la ragione di questa clemenza delle SS: può darsi che questi bambini, azzardava, non erano attesi e che le SS non sapevano cosa fare; o meglio, forse ciò era dovuto al fatto che a quell’epoca, gli ebrei ungheresi arrivavano in masse compatte (la signora Tarsi sembra suggerire che le SS erano forse prostrate e disorganizzate).

    Un certo Salomon R., interviene durante la discussione per dare ragione alla signora Tarsi. Egli, precisa, ha conosciuto a Monowitz, un commando composto da 25-30 bambini di meno di 12 anni. Poi, quando è tornato in Belgio nel 1945, ha incontrato 5 bambini che erano sopravvissuti alla loro deportazione ad Auschwitz. (Si noterà di passaggio che questo secondo intervenuto avrebbe potuto essere un certo Salomon R, nato il 4/3/26, deportato da Malines a Birkenau con il convoglio III del 15 agosto 1942 all’età di 16 anni e mezzo e contato come morto dagli storici).

    Questi scambi di opinione sono veramente sbalorditivi e persino sconcertanti:

    • I ricercatori ufficiali di oggi riscoprono un fatto conosciuto e facilmente verificabile (sul quale, è vero, gli storici di ieri non si sono messi d’accordo e che hanno addirittura occultato, il che spiega probabilmente l’ignoranza e lo sbalordimento dei loro successori): dei bambini isolati e persino dei gruppi di bambini deportati a Auschwitz sono stati risparmiati. Questa riscoperta è senza dubbio dovuta al fatto che la testimonianza audiovisiva è di moda e che, necessariamente, più di mezzo secolo dopo la guerra, i ricercatori possono interrogare quasi soltanto dei superstiti che erano bambini durante la loro deportazione.

    • Il fatto preciso segnalato dalla signora Tarsi è d’altronde accennato dal Kalendarium [3], che è costretto (ne vedremo più avanti il perché) a riferire alla data del 1 agosto 1944 l’arrivo e l’immatricolazione di 129 bambini dagli 8 ai 14 anni venuti dal ghetto di Kaunas via Dachau. Le loro madri e sorelle erano state inviate al campo di Stutthof (dove, dicono gli storici ufficiali, non vi furono mai camere a gas); quanto ai loro padri e ai loro fratelli maggiori, erano stati inviati a Stettino. A Dachau, dei detenuti avevano affermato ai suoi poveri piccoli che Auschwitz era un campo di sterminio e che alcuni di loro si erano salvati durante il viaggio. Al loro arrivo a Auschwitz, erano stati inviati nel campo di quarantena, il che significa chiaramente che le SS non avevano nessuna intenzione di gasarli (senza che, d’altronde, il Kalendarium ci spieghi il perché).

    • Lo sbalordimento di Marie Lipstadt è esso stesso sbalorditivo: in effetti, ella venne deportata ad Auschwitz a 13 anni e mezzo e, arrivata l’indomani del giorno in cui erano arrivati i bambini di Kaunas/Dachau, cioè il 2 agosto 1944, nemmeno lei venne gasata. Certo, il Kalendarium dice il contrario ma ha torto; in effetti, vi erano nel convoglio di Marie Lipstadt (il ventiseiesimo convoglio partito da Malines-Bruxelles) 47 bambini (tra cui la stessa Marie Lipstadt); 202 deportati del convoglio non vennero selezionati (per il lavoro) e, afferma il Kalendarium, essi vennero dunque subito gasati: “Le altre 202 persone, tra cui i 47 bambini, vennero uccise nella camera a gas”. Ora, è incontestabile che Marie Lipstadt, benché bambina, è stata immatricolata al suo arrivo e non è stata gasata. Si rileverà anche il fatto che Marie Lipstadt non è un caso isolato poiché altri bambini del suo convoglio sono parimenti tornati.

    In realtà, quando il numero di bambini di un convoglio è inferiore al numero dei non immatricolati, è possibile al Kalendarium di affermare in modo dogmatico che i bambini fanno parte di questi non immatricolati e che sono stati gasati. Ma quando il numero dei bambini supera il numero delle persone risparmiate, non si può avere nessuna illusione ottica; certo, il Kalendarium se la può cavare non segnalando la presenza dei bambini (abbiamo visto, nel numero 5, ottobre 1999, della rivista Akribeia, a p. 142 [4], che è ciò che si è fatto nel caso del convoglio di ebrei olandesi arrivato da Vught il 3 giugno 1944); questa scappatoia tuttavia non c’è quando il convoglio è interamente composto da bambini come nel caso di questo convoglio venuto da Dachau: in questo caso, deve riconoscere un fatto imbarazzante ma talmente evidente da essere ineludibile.

    In realtà, i partecipanti a questo Incontro, tutti ricercatori professionisti o militanti conosciuti, sembrano ignorare che si trova la traccia di numerosi bambini sopravvissuti nella documentazione disponibile; vi sono certo le numerose testimonianze di quelli che hanno visto arrivare nei campi dell’ovest, nel 1944/45, delle folle di donne e di bambini ebrei ungheresi ma ciò a cui facciamo riferimento sono dei documenti (se possibile di stato civile) che fanno uscire questi sfortunati bambini dall’anonimato e che forniscono dei casi precisi (citeremo solo i bambini che avevano meno di 15 anni e, beninteso, non li citeremo tutti).

    • Si troverà anche il nome e la data di nascita di moltissimi bambini ungheresi in una lista compilata nel settembre 1945 da un’organizzazione sionista nell’ex campo di Bergen Belsen (tra cui alcuni nati in cattività). Tutti questi bambini, affermano gli storici (d’altronde a torto in un certo numero di casi) erano passati per Auschwitz nel corso della primavera e dell’estate 1944. Citiamo per esempio:

     Estera B., 8 anni e mezzo

     Sari B., 13 anni

     Gizela B., 14 anni

     Cili B., 13 anni

     Marysia B., 14 anni

     Eszter B., 12 anni e mezzo.

    • Si può anche citare la testimonianza di cui abbiamo già parlato in Akribeia, n°4, marzo 1999, p. 226 [5], quella di una giovane ungherese passata per Auschwitz senza esservi stata gasata: Sara Gottliner-Atzmon (11 anni), arrivata nell’estate del 1944 con un fratello (ancora più giovane) e un nipote (lui veramente in tenera età), tutti e due ugualmente risparmiati.

    • Si trovano anche dei bambini risparmiati nei convogli venuti dalla Cecoslovacchia (Theresienstadt), ad esempio la piccola viennese Ruth K., arrivata [al campo] nell’estate 1944 all’età di 12 anni.

    • Gli ebrei di Corfù arrivarono ad Auschwitz il 30 giugno 1944 e gli inabili, cioè i tre quarti del convoglio, ci dice il Kalendarium, vennero gasati subito. E allora come si può spiegare la presenza a Bergen Belsen nel settembre 1945 del piccolo Gabriel B. (13 anni e mezzo al momento della sua deportazione)?

    • Per ciò che concerne i convogli venuti dall’Olanda, si è letto nel suddetto numero di Akribeia che 17 bambini di meno di 15 anni arrivati il 3 giugno 1944 erano stati risparmiati e immatricolati, di cui un certo numero erano addirittura tornati in Olanda, in particolare:

     Jack S., 11 anni

     Jack V., 6 anni

     Hans N., 9 anni e mezzo

     Henie J., 8 anni e mezzo.

    • Ancora più probante per noi francofoni, è il caso di numerosi bambini deportati dalla Francia e dal Belgio poiché, di solito, erano nati da noi, avevano la nostra nazionalità, parlavano la nostra lingua, avevano dei nomi che ci sono familiari, abitavano nelle nostre città e nelle nostre vie; questi bambini fanno tuttavia parte dei gruppi gasati in blocco all’arrivo; si possono citare per esempio:

     Jacqueline F., 9 anni e mezzo, arrivata nel marzo 1944 (convoglio francese 69)

     Jean P., 13 anni e mezzo, arrivato nel marzo 1944 (convoglio francese 70)

     Jeannette G., 13 anni e mezzo, arrivata nell’aprile 1944 (convoglio francese 71). Si noterà che Jeannette aveva 15 mesi meno del più grande dei 34 bambini di Izieu che facevano parte dello stesso convoglio (Fritz L., 15 anni) e che, afferma il Kalendarium, sono tutti stati gasati; di questo stesso convoglio almeno altri cinque bambini più giovani di Fritz sono tornati in Francia.

     Fryma W., 7 anni, arrivata nell’aprile 1944 (convoglio francese 72)

     Claude M., 13 anni, arrivato nel maggio 1944 (convoglio francese 74)

     Friedel R., 9 anni, arrivata nel maggio 1944 (convoglio belga XXV). Durante la selezione, ella venne inviata nella “fila di sinistra” composta da donne inabili (donne anziane e donne accompagnate da bambine) che, secondo il Kalendarium e certi testimoni (degni di fede, beninteso), vennero immediatamente gasate. In realtà, Friedel venne inviata al Familienlager e, in seguito, immatricolata A5241 (vedi Akribeia n°4, marzo 1999, p. 218 [6])

     Simy K., 13 anni e mezzo, arrivata nel giugno 1944 (convoglio francese 76). Si tratta in realtà della famosa Simone Lagrange.

     Janine L., 12 anni, arrivata nel luglio 1944 (convoglio francese 77)

     Charles Z., 11 anni e mezzo, arrivato nell’agosto 1944 (convoglio francese 78). Arrivato l’11 agosto 1944, Charles venne inviato al Durchgangslager e poi, secondo il Kalendarium, gasato il 5 settembre; in realtà, venne immatricolato B9733 il 7 settembre e, come tutti i bambini suddetti, è tornato a casa.

    Bisogna dunque constatare questo fatto: si trovano dei bambini sopravvissuti in tutti i convogli del periodo studiato (quello che segue la perdita dell’Ucraina da parte dei tedeschi nella primavera 1944); notiamo di passaggio che, se si disponesse dei registri mortuari dell’anno 1944, ci si accorgerebbe senza dubbio che vi figurerebbero numerosi bambini ebrei mentre non se ne trova neanche uno nei registri degli anni 1942 e 1943, e questa può essere la ragione per cui i detti registri non sono stati ancora ritrovati. In effetti, di fronte a queste evidenze, gli storici non potrebbero più eludere questa questione essenziale: perché si trovano le tracce di bambini sopravvissuti o morti tra i deportati dopo la perdita dell’Ucraina da parte dei tedeschi e perché non si trovano prima di questo periodo? Ma, torniamo ai bambini sopravvissuti: forse ci verrà detto (sono cose che talvolta si leggono): il tale bambino sembrava più grande della sua età; il talaltro si è nascosto sotto le gonne della madre; per un terzo, non c’era più gas; un quarto è arrivato quando le camere a gas erano ferme. E per gli altri? Ebbene, non si sa; non si trova nulla a loro riguardo nel Kalendarium se non che sono stati gasati, il che è inesatto; il loro ritorno costituisce dunque uno strappo inspiegabile al dogma secondo cui tutti i bambini venivano, salvo rare eccezioni, gasati al loro arrivo ad Auschwitz; bisogna dunque far prova di umiltà e ammettere senza vergogna il fatto che il ritorno di questi bambini costituisce un mistero, vale a dire una verità di fede inaccessibile alla nostra povera ragione. La sola spiegazione razionale che si potrebbe forse avanzare è che, nella materia, l’eccezione alla regola è divenuta la regola e che, come è stato enunciato da Pierre Vidal-Naquet a proposito dei “coefficienti moltiplicatori” di Jean-Claude Pressac, si tratta di una “conquista scientifica che faremmo molto male a snobbare”. Forse.

    http://2.bp.blogspot.com/-gCIpRPGFfH...aE/5uDzNyawJ5U

    Simone Lagrange (Simy), giunta tredicenne, nel giugno 1944, ad Auschwitz


    PUBBLICATO DA ANDREA CARANCINI A 164

    http://andreacarancini.blogspot.com/...auschwitz.html
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    Predefinito Re: Rif: Il bavaglio prossimo venturo

    L'olocausto, la shoah, la Conferenza di Wannsee, il lager di Belzec, Olo-truffa e la friggitrice … e la sionista fait deborah


    Ci viene segnalato che Olo-truffa viene citato da tale fait deborah, dalla colonia sionista di occupazione della Palestina, detta israele, in riferimento ad una "cartolina revisionista" apparsa sul nostro blog, qui riprodotta, semplificata nella comprensione, dall'aggiunta della scritta "Frigge ad acqua", per i minus habentes che non ci arrivano.
    L'articolo della fait è una putrida rimasticatura di luoghi comuni, ampiamente sputtanati, anche, dalla storiografia ufficiale dello yad vashem, nella persona del bauer, che definì "silly"(stupida) l'affermazione che a Wannsee si decise lo "sterminio degli ebrei"!Ma tant'è ... orde sbavanti di hasbarioti ripetono il mantra "a Wannsee si decise", fino all'orgasmo. Ovviamente ognuno ha mezzi personali per provar piacere, incuranti della derisione generale dei conoscitori di Storia e della figura da cioccolatai che fanno!
    Parliamo della "friggitrice modello Belzec".
    Perchè nasce la "cartolina"? Semplice!
    Dal rapporto ufficiale del Governo polacco presentato a Norimberga dai Sovietici, ammesso come documento URSS-93 e letto all’ udienza del 19 febbraio 1946 dall'accusatore sovietico L.N. Smirnow, riguardo a Belzec apprendiamo di «impianti elettrici speciali per lo sterminio in massa di uomini»,
    dalle testimonianze abbiamo "conferma" che: ...
    "una piattaforma metallica che funzionava come un elevatore idraulico che li calava in una enorme vasca piena d'acqua fino al collo delle vittime. [...]. Essi venivano folgorati con la corrente elettrica attraverso l'acqua"
    ...da altre testimonianze ulteriori informazioni concordi: ...
    "«Questi locali non avevano finestre, erano tutti di metallo e avevano un pavimento che poteva essere calato giù. Per mezzo di un meccanismo ingegnoso il pavimento, con tutte le migliaia di Ebrei, veniva calato in una cisterna che si trovava al di sotto del pavimento – ma solo finché l'acqua non arrivava ai loro fianchi. Allora attraverso l'acqua veniva fatta passare la corrente ad alta tensione e in pochi istanti tutte le migliaia di Ebrei erano stati uccisi. Poi il pavimento, con tutti i cadaveri, veniva tirato fuori dall'acqua. Si inseriva un'altra linea elettrica e queste grandi sale diventavano ora roventi come un forno crematorio fino a quando tutti i cadaveri non erano inceneriti"
    ..."definitiva "conferma" dalla "bibbia" liberal il New York Times ,che nel Febbraio del 1944 scrisse...
    "Un giovane ebreo polacco che è sfuggito a un’esecuzione di massa in Polonia con l’aiuto di falsi documenti di indentità, ha ripetuto oggi una storia secondo cui i tedeschi conducevano una “fabbrica di esecuzione” in vecchie fortificazioni russe nella Polonia orientale. Gli ebrei venivano costretti a entrare nudi su una piattaforma di metallo azionata come un ascensore idraulico, che li calava in un’enorme vasca riempita d’acqua fino all’altezza delle ginocchia delle vittime, ha detto. Venivano fulminati dalla corrente che passava attraverso l’acqua"...
    Ci fermiamo qui,pensiamo basti e ne avanzi ,in fatto di idiozie ,di "testimonianze concordanti", di "convergenza di prove"...quindi la catolina revisionista "friggitrice" è la sintesi di simili MENZOGNE, profferite NON da noi ma dagli "eletti" mentitori professionisti, da Norimberga in avanti, fino al 22.01.2012 dalla colonia sionista, detta israele.

    Passiamo a Wannsee,con una premessa: in quella occasione NON si decise un bel nulla,i ministeri ed altre "funzioni" interessati alla "soluzione del problema ebraico" PRENDEVANO ATTO del CAMBIO di indirizzo della "politica ebraica", decisa in ben altro luogo.Praticamente dalla EMIGRAZIONE CONCORDATA (1) DAGLI "EBREI" "TEDESCHI COL TERZO REICH, si passò alla deportazione nei territori russi occupati di recente. PUNTO!
    Nella foto il documento sottoscritto dagli "ebrei" "tedeschi" e il governo del III° Reich,detto "Accordo di Trsferimento" (in Palestina),del 25 Agosto 1933 .
    Riportiamo, a corredo, due risposte date da noi su tale argomento,in un "forum" dedicato al tema "Wannsee", treadt susseguente alla pubblicazione sulla stampa europea, anche italiana, della FALSA notizia che a Wannsee si "decise lo sterminio" :
    1^ Risposta
    "Lei si riferisce a "Wannsee"...ma c'è un piccolo problema , tenga presente la data 20 Gennaio 1942 ,di questo "step" del processo di "sterminio"...

    Il museo dell'olocausto di Auschwitz data la prima gasazione al 3 settembre 1941 e la decisione dello "sterminio" con relativo ordine impartito al Comandante Hoess nel Giugno 1941.
    Fanno fede il tribunale di Norimberga e la pubblicazione ufficiale del "museo".
    Quindi a Wannsee NON si è deciso nulla,solo si è preso atto del cambio di destinazione degli ebrei,in sostituzione dell'emigrazione ,ancora ufficialmente in essere e legale,si passò alla deportazione.
    Wannsee era la naturale conseguenza deldecreto del 31 luglio 1941 con cui Göring affidò a Heydrich il compito di fare tutti i preparativi necessari per la "soluzione finale".

    Il decreto di Göring del 31 luglio 1941 si riferisce esclusivamente all'emigrazione ebraica, ed è confermato da un importantissimo documento, il promemoria di Martin Luther del 21 agosto 1942.
    In questo documento, Martin Luther, capo del Dipartimento Germania del Ministero degli Esteri, ricapitola i punti essenziali della politica nazionalsocialista nei confronti degli ebrei:

    "Il principio della politica ebraica tedesca dopo la presa del potere consistette nelpromuovere con ogni mezzo l'emigrazione ebraica. A tal fine nel 1939 fu istituita dal Generalfeldmarschall Göring, nella sua qualità di incaricato del piano quadriennale, una Centrale del Reich per l'emigrazione ebraica, la cui direzione fu affidata al Gruppenführer Heydrich come Capo della Polizia di Sicurezza".

    Dopo aver accennato al progetto Madagascar, che ormai era stato superato dagli avvenimenti, Luther prosegue rilevando che il decreto di Göring del 31 luglio 1941 fece seguito ad una lettera di Heydrich con la quale questi lo informava che "il problema complessivo dei circa tre milioni e duecentocinquantamila ebrei dei territori che si trovano sotto il controllo tedesco non può essere più risolto coll'emigrazione; sarebbe necessaria una soluzione finale territoriale (eine territoriale Endlösung).

    Riconoscendo ciò, il Reichsmarschall Göring il 31 luglio 1941 incaricò il Gruppenführer Heydrich di fare, in collaborazione con le autorità centrali tedesche interessate, tutti i preparativi necessari per una soluzione totale della questione ebraica nella sfera d'influenza tedesca in Europa.
    In base a quest'ordine il Gruppenführer Heydrich il 20 gennaio 1942 convocò in tutti gli organi tedeschi interessati, alla quale parteciparono per gli altri ministeri i sottosegretari, per il Ministero degli Esteri io stesso.
    Alla conferenza il Gruppenführer Heydrich spiegò che l'incarico del Reichsmarschall Göring gli era stato affidato per ordine del Führer e che il Führer ormai invece dell'emigrazione aveva autorizzato l'evacuazione degli ebrei all'Est come soluzione.
    In base a quest'ordine del Führer -- continua Luther -- fu intrapresa l'evacuazione degli ebrei dalla Germania".
    La destinazione era costituita dai territori orientali via governatorato generale.

    Quindi la premessa del Gruppenführer Heydrich per la"Conferenza di Wannsee", già programmata per il 9 dicembre 1941, era "eine territoriale Endlösung", una soluzione TERRITORIALE.si parla espressamente di "soluzione TERRITORIALE"...

    Su Wannsee
    1)http://olo-dogma.myblog.it/archive/2...16/raul-hilber...
    2) http://olo-dogma.myblog.it/archive/2...03/carlo-matto...

    2^ Risposta
    Quanto sia idiota affermare che alla conferenza di Wannsee si sia deciso «come sterminare il popolo ebraico» è falso e ridicolo già per questo semplice fatto:

    Il protocollo (NG-2586-G) dice che «die arbeitsfähigen Juden», gli ebrei abili al lavoro, dovevano essere deportati all’Est «zum Arbeitseinsatz», per l’impiego lavorativo.

    Sulla sorte degli inabili al lavoro, quelli presuntamente destinati a sterminio immediato, il documento non dice nulla, tranne in un caso:

    «Si ha l’intenzione di non evacuare ebrei oltre i 65 anni, ma di trasferirli in un ghetto per anziani – è previsto Theresienstadt».

    A questa categoria, secondo il documento, appartenevano il 30% dei 280.000 ebrei che il 31 ottobre 1941 si trovavano ancora nel Vecchio Reich e in Austria,84.000 persone.

    Il protocollo di Wannsee afferma inoltre che «anstelle der Auswanderung», al posto dell’emigrazione, era ormai subentrata «die Evakuierung der Juden nach dem Osten», l’evacuazione degli ebrei all’Est, e che appunto in ciò consisteva la soluzione finale della questione ebraica (Endlösung der Judenfrage).

    Se dunque l’evacuazione all’Est, come si pretende, fosse stata sinonimo di sterminio, le SS avrebbero previsto di sterminare gli ebrei abili al lavoro e di non sterminare gli 84.000 ebrei inabili al lavoro summenzionati, ma di trasferirli in un ghetto per anziani!
    ---
    1) Su tale accordo si hanno le più ampie informazioni ai seguenti links:
    a) http://olo-truffa.myblog.it/archive/.../20/gli-ebrei-...
    b) Qui una raccolta di articoli che trattano di tale "Accordo di Trasferimento" in Palestina degli "ebrei" "tedeschi": http://olo-truffa.myblog.it/accordo-...imento-haavara...
    Ci fermiamo qui,ma possiamo continuare per alcune decine di pagine,se si vuole procedere.
    Sotto alcuni stralci delle non lucide analisi della sionista fait.
    _____________

    22.01.2012 15 uomini a Wannsee, 70 anni fa
    Il commento di Deborah Fait

    Testata: Informazione Corretta
    Data: 22 gennaio 2012
    Pagina: 1
    Autore: Deborah Fait
    Titolo: «15 uomini a Wannsee, 70 anni fa»
    Tempisti come il demonio, alcuni malati di mente hanno pubblicato in un sito dal nome Olotruffa( Olacausto-truffa), la pubblicita' di una friggitrice modello BELZEC , marchio Auschwitz. Belzec fu il primo tra i campi di sterminio creati dai nazisti e reso operativo dal 1942. Secondo gli storici il numero degli ebrei bruciati a Belzec si aggira tra i 500.000 e i 700.000, si conoscono solo due superstiti Rudolf Reder
    (‘La testimonianza’ di Rudolf Reder è completamente inattendibile,infatti plagia esattamente la "testimonianza" di Gerstein, i 2 testi sono praticamente identici! Tregenza,il massimo conoscitore STERMINAZIONISTA di Belzec, considera prive di valore le dichiarazioni di Reder e di Gerstein. Egli afferma che «questi rapporti sono contraddittori e contengono inesattezze»)
    e Chaim Herszman ( c'è un errore,il nome corretto è Hirszman, sul quale vedi nota 1) e forse per questo motivo il campo e' poco conosciuto nonostante l'enorme numero di vittime (2).
    Questi criminali delinquenti della friggitrice evidentemente lo conoscevano, gentaglia del genere si informa, amici miei, per loro leggere di ebrei morti ammazzati e' un godimento unico, ieri come oggi. Si esaltano. (Cliccare sulla foto per ingrandire)

    Non e' facile scrivere della Shoa', non e' facile perche' le parole sono povere e squallide a fronte di un argomento cosi' tremendo, unico, spaventoso, tanto spaventoso da rasentare l'impossibile umano e da qui nasce il negazionismo, quell'ideologia schifosa che, alimentata dall'odio, nega lo sterminio degli ebrei o lo banalizza paragonandolo ad altri genocidi commessi dalla belva uomo.
    Vi sono anche altri criminali che paragonano la guerra di difesa di Israele contro i palestinesi alla Shoa'. Ogni palestinese che muore li fa gridare al genocidio.
    Sono criminali, delinquenti, gente senza coscienza e senza cuore. Settanta anni fa, in una bella palazzina confiscata a una famiglia di ebrei, quindici ufficiali nazisti si riunirono, il 20 gennanio 1942, per decidere la "soluzione finale del problema ebraico".
    Inizio' cosi', a Wannsee, un sobborgo di Berlino, l'idea dello sterminio totale degli ebrei d'Europa. Quindici persone, quindici uomini, belve feroci, dal sangue freddo come il ghiaccio decisero della morte di milioni di ebrei e lo fecero con un'intelligenza talmente diabolica da portarsi dietro tutta l'Europa, complice,
    [ se la sionista fait avrà tempo e voglia si legga qui http://olo-dogma.myblog.it/archive/2...09/josef-ginsb..., è la voce di un ebreo che fece parte attiva in quel periodo,un vero sputtanamento del sionismo e delle sue pratiche omicide nei confronti degli ebrei NOn favorevoli al sionismo, buona lettura!]
    e in tutto il continente ebbe inizio la caccia...
    Fonte: http://www.informazionecorretta.com/...&print=preview
    Per maggiori informazioni sul lager di Belzec cliccare qui:
    *) http://olo-truffa.myblog.it/archive/.../24/345-belzec...
    **) http://olo-truffa.myblog.it/archive/.../03/paul-gruba...

    Note,di WaA359:
    1) Questo testimone è considerato inattendibile da Michael Tregenza, il massimo storico olocaustico del campo di Belzec
    2) Sul lager di Belzec,maggiori informazioni qui: http://olo-dogma.myblog.it/belzec/
    In ultimo un "grazie" alla "gentile" colona sionista per la "delicatezza" dei termini usati con noi,quali: demonio,malati di mente,criminali delinquenti,gentaglia,criminali 2°, delinquenti 2°, gente senza coscienza e senza cuore,..la classe non è acqua!
    …”Se questa ostilità, che è addirittura una sorta di ripugnanza, si fosse manifestata nei confronti degli Ebrei soltanto in un periodo e in un solo paese, sarebbe facile scoprire le cause specifiche di quell'avversione, invece, la razza ebraica è stata oggetto dell'odio di tutti i popoli in mezzo ai quali si è stabilita.

    Si deve pertanto dedurre che le cause generali dell'antisemitismo siano sempre state insite nello stesso Israele e non nei popoli che lo combatterono.

    Infatti i nemici degli Ebrei
    - appartenevano alle razze più disparate,
    - vivevano in terre assai lontane tra loro,
    - non avevano né gli stessi costumi né le stesse tradizioni,
    - erano guidati da principi diversi che facevano sì che diversi fossero anche i loro giudizi;
    - ne consegue che le cause generali dell'antisemitismo sono sempre state insite in Israele stesso e non in coloro che lo combattevano”...

    Fonte:l’ebreo Bernarde Lazare in "L'Antisemitisme, son histoire er ses causes", 1884"
    __________________________________________________ _________________________________
    N.B. In verde testi di Olotruffa. Colore, foto, evidenziatura, grassetto, sottolineatura, NON sono parte del testo originale. La fonte è riportata. Mail : waa359@libero.it / Skype : velvet-blu

    http://olo-truffa.myblog.it/archive/...t-deborah.html
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