Giovedì 31 gennaio sono tornata a casa dal lavoro e ho trovato la mia casa sbarrata.
Ho suonato al vicino e gli ho chiesto che cos’è successo. Lui mi ha detto che la casa è stata sgomberata e tutto ciò che era dentro è stato portato via. Sono rimasta senza parole. Non ho pianto, ma dentro di me scorreva un fiume di lacrime.
Stavo lì sul pianerottolo, non avevo neppure pensieri, perché ne avevo troppi e non sapevo cosa fare. Non avevo più niente e non sapevo dove andare a dormire. Ho chiamato la signora che mi ha affittato la casa, lei era all’estero per lavoro, mi ha detto di andare a casa sua per parlare con suo marito per sapere cosa era successo.
In pratica, la casa non poteva essere affittata, perché è di proprietà di una cooperativa, ma nessuno mi ha avvertito di ciò, dei rischi che correvo, anche se io le avevo chiesto se c’era qualcosa che dovevo sapere, se tutto era a posto, se potevo stare lì ecc, e lei mi ha assicurato che tutto era ok e che potevo stare tranquilla. Mi sono fidata come quasi sempre. Sono così ingenua...
Non sapevo dove andare a dormire, avrei potuto passare la notte a casa della signora in salotto sul divano, ma non era il caso, non sto a spiegare il motivo, così ho chiamato mia figlia. Sono andata da lei, giusto per parlare, ma da lei non potevo restare, non c’è posto e pure lei era in cerca di una casa nuova e poi la proprietaria che vive nell’appartamento non sarebbe d’accordo di avere altri ospiti, perché la casa è piccola per poter ospitare troppe persone.
Ho chiamato la mia titolare, ho spiegato la situazione e lei mi ha detto che intanto posso stare da lei. È stata gentilissima ad accogliermi, così come anche suo marito e i suoi figli.
Dal 31 gennaio vivo a casa sua e sto cercando urgentemente una casa. Ma non sarà un’impresa facile, perché i costi sono esorbitanti per le mie tasche. Le case a prezzo conveniente non ci sono proprio.
Il 5 febbraio sono riuscita a recuperare una parte delle mie cose, ma la maggior parte non c’è più, sembra che siano svanite nel nulla. Il vicino mi ha detto che la casa è completamente vuota, nel deposito la mia roba non c’è, quindi dove sono le mie cose? L’avvocato che si occupa del caso era in ferie ( non poteva andarmi peggio), la signora che mi ha affittato la casa ha dovuto partire il 1 febbraio per una settimana negli USA ( è capitato nel momento peggiore, abbiamo perso 10 giorni di tempo prezioso ), il marito della signora si è lavato le mani, ha detto che lui non ha tempo per occuparsi della questione che non lo riguarda. Mi ha aiutato a trasportare i scatoloni ed è finita lì.
Mi mancano un sacco di cose, alcuni documenti molto importanti, i certificati medici, i responsi degli esami, le ricevute importanti, fotografie di mia figlia, le chiavette USB, tutti i miei libri di cucina, molto belli, costosi, alcuni introvabili, tutte le mie ricette trascritte con cura in un quaderno, ora perse per sempre, tutti i giornali di cucina, tutti i libri di fotografia, arte, poesia, tutti i miei appunti di tedesco, tutti i dizionari, tutti i sussidiari di russo, tedesco e l’italiano, tutti i miei attrezzi, si tratta di attrezzi professionali, sono parecchio costosi, mancano quasi tutti mobili in legno, tutta l’attrezzatura da cucina, ne avevo tantissimi utensili, tutti nuovissimi o in ottimo stato, comprati nei negozi di lusso.
Io amo cucinare, è uno dei miei passatempi preferiti, mi rilassa e mi fa stare bene in tutti i sensi, ora non ho nemmeno una grattugia, un tagliere, una forchetta.
Manca tutto il cibo che si trovava nelle dispensa e nel frigo, si tratta di quantità industriali, tutto molto costoso, molto particolare, di ottima qualità, ancora sigillato.
Manca il mio nuovissimo e comodissimo topper, alcune lenzuola nuove, cuscino particolare, tutto ciò che stava in bagno, il mobile, i shampoo, balsamo, sapone, detersivi ecologici, asciugamani, creme, pettini, spazzole, attrezzi per la manicure e molto altro ancora, tutto di qualità e in quantità.
Manca il salvadanaio, stavo risparmiando per le cose valide e me le sognavo già...Si tratta di cose semplici, ma belli.
Manca il ferro da stiro nuovissimo, l’asse, la scarpiera, lo stendino e molto, molto altro ancora.
Ho perso una scultura di angoletto, molto bella e credo che avesse parecchi anni.
Credo di aver perso anche la lavatrice nuova di zecca, si trova nel deposito, ma non so dove portarla e non so come trasportarla, è molto pesante.
Ho anche perso due terzi dei miei bellissimi vestiti, tutti costosi e di ottima qualità, alcune borse molto belle mai usate, il mio zaino ultraleggero, un borsone di marca, molto comodo e capiente.
È da 11 giorni che porto dentro questo peso e non so con chi parlare, con chi condividere la mia tristezza, volevo sfogarmi un po’.
Mia figlia ha già i suoi problemi e non voglio caricarla con i miei, la mia titolare è stata così gentile ad accogliermi, non mi sembra giusto parlare delle mie cose così tristi, anche perché lei è una mamma, moglie e fa un lavoro molto importante e impegnativo, ha già tante cose a cui pensare.
Mi trovo in casa altrui, senza una buona parte delle mie cose, senza alcuna prospettiva per il futuro, piena di pensieri che non trovano una via d’uscita.
Ma la cosa che mi fa arrabbiare di più non è la perdita delle mie cose. Viviamo in un mondo “sordo”, “cieco”, “muto” verso il dolore altrui. Tutti i miei vicini sapevano benissimo dello sgombero eminente. Lo sapevano tutti.
Nessuno mi ha avvertito. Tutti mi salutavano con il sorriso sulle labbra e mi auguravano una buona giornata...
L’azione punitiva non era contro di me, ma contro la signora che mi ha affittato la casa, non poteva farlo, i vicini giustamente si sono inca....con lei, ma alla fine l’unica vittima sono io. La signora ha perso la casa che non era manco sua, quindi non ha perso niente.
Non riesco a capacitarmi, come sia possibile, tutti sapevano che tra pochi giorni ( domani, oggi!!!!!!) verrà un camion per portar via tutte le mie cose e nessuno ha bussato nella mia porta per dirmi: - “Sei ancora qui? Non sai niente? Cosa aspetti a portare via le tue cose? Fai veloce una valigia con cose più preziose o indispensabili...non hai tempo da perdere!” Non è successo. Tutti zitti e poi .......”Oh, quanto mi dispiace”.
Viviamo in un mondo di gente falsa e ipocrita. Viviamo in mondo dove la gente gode delle disgrazie altrui, le attende in disparte, pregustando il fine amaro...Viviamo in un mondo in cui chi sta al caldo non pensa a chi si trova al freddo.
La mia rabbia non ha limiti.




Rispondi Citando

