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  1. #1
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    Predefinito Cose che un governo serio dovrebbe fare.

    Sapete, il punto è che ci sono una marea di leggi capestro che rendono la vita difficile a tutti gli italiani e si ripercuotono negativamente sull'economia.
    Una di queste leggi è la legge sugli affitti. E' una cosa vergognosa che parte dall'errato principio che l'affittuario vada protetto da chi affitta. Quindi chi affitta sarebbe una specie di aguzzino e la legge sugli affitti protegge il povero affittuario.

    Questa è la mission sia dell'attuale legge sugli affitti che da quella precedente (mai abrogata e su cui nasce) dell'equo canone. Siamo l'unico perse al mondo dove c'era una legge che stabiliva quanto al massimo dovesse ammontare il canone di affitto.

    A tale legge comunque subentra quella a canone libero o agevolato. Talmente libero che non puoi nemmeno decidere per quanto la affitti casa tua. che ti piaccia o meno l'affitto è 4+4 anche se chi affitta non ha alcuna intenzione di rimanere lì per 8 anni. Ma non hai scelta, quello è A meno che tu non ti rivolga ai sindacati che hanno una corsia preferenziale a patto che rinunci al canone di mercato. Ci sono quindi delle tabelle che, di nuovo, stabiliscono quale sia l'affitto massimo (fuori mercato assolutamente) e a quel punto hai un affitto di 5 anni + 2. Anche qui non puoi scegliere, nemmeno se la persona rimarrà 6 mesi.
    Ovviamente non frega a nessuno se, ad esempio, tu potresti avere bisogno di casa tua. Magari perchè sei tornato dopo essere stato via, oppure perchè un figlio si sposa.... non frega niente a nessuno perchè continua a prevalere il concetto che, in quanto affittuario, sei un aguzzino.
    Perfino se l'affittuario non paga non ti liberi di lui facilmente. E soprattutto spendendo soldi. Come appunto faceva il mio capo. Lui affittava sempre qualche immobile di pregio. Con uno stipendio coi fiocchi come il suo (sto parlando di anni fa e prendeva qualche cosa come 5 mila euro), la gente si sentiva tranquilla. Solo che pagava per 3 mesi e poi smetteva. Lo faceva scientemente. Rimaneva nell'immobile per 3 anni considerando tutti i rinvii di legge per chi non paga, e poi se ne andava da solo ricominciando con un altro da fregare. E via così di 3 anni in 3 anni.
    Io stessa ho affittato diverse volte. Mai nessuno è rimasto più di 3 anni. Ma il colmo è che mi è anche capitato che la parte debole fosse il figlio di una famiglia nobile che aveva un palazzo ai parioli. Il figlio doveva fare l'esperienza proletaria e rompeva l'anima. Fino a che gli dissi che se non gli piaceva poteva levare le tende anche subito. Se ne andò dopo 2 anni.

    Una delle cose da fare è modificare la legge sugli affitti e adeguarci a quelle degli altri paesi. Tempi di affitto e canone si stabiliscono con l'affittuario. Chi non paga viene immediatamente sfrattato.

    Attualmente, a causa di una legge capestro, sono pochi quelli che si fidano ad affittare con le leggi attuali. Potresti trovarti una famiglia ritenuta debole e bisognosa e non levarteli più di torno anche se non pagano. In quei casi li devi pagare tu, e tanto anche.
    così tutti si buttano sugli affitti turistici, che vanno anche bene ma è un'altra questione.
    Il sonno della ragione genera mostri.


    Divergevano due strade in un bosco, ed io...io presi la meno battuta, e di qui tutta la differenza è venuta.

  2. #2
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    Predefinito Re: Cose che un governo serio dovrebbe fare.

    in parte hai ragione, non vedo perchè chi affitta deve pagare spese che spettano all'inquilino (compreso riscaldamento) se 'linquilino non paga.
    diciamo che entrambi dovrebbero essere protetti.

    ma al momento ci sarebbero cose più urgenti (non importanti, ma urgenti).

  3. #3
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    Predefinito Re: Cose che un governo serio dovrebbe fare.

    Citazione Originariamente Scritto da THE MATRIX Visualizza Messaggio
    Sapete, il punto è che ci sono una marea di leggi capestro che rendono la vita difficile a tutti gli italiani e si ripercuotono negativamente sull'economia.
    Una di queste leggi è la legge sugli affitti. E' una cosa vergognosa che parte dall'errato principio che l'affittuario vada protetto da chi affitta. Quindi chi affitta sarebbe una specie di aguzzino e la legge sugli affitti protegge il povero affittuario.

    Questa è la mission sia dell'attuale legge sugli affitti che da quella precedente (mai abrogata e su cui nasce) dell'equo canone. Siamo l'unico perse al mondo dove c'era una legge che stabiliva quanto al massimo dovesse ammontare il canone di affitto.

    A tale legge comunque subentra quella a canone libero o agevolato. Talmente libero che non puoi nemmeno decidere per quanto la affitti casa tua. che ti piaccia o meno l'affitto è 4+4 anche se chi affitta non ha alcuna intenzione di rimanere lì per 8 anni. Ma non hai scelta, quello è A meno che tu non ti rivolga ai sindacati che hanno una corsia preferenziale a patto che rinunci al canone di mercato. Ci sono quindi delle tabelle che, di nuovo, stabiliscono quale sia l'affitto massimo (fuori mercato assolutamente) e a quel punto hai un affitto di 5 anni + 2. Anche qui non puoi scegliere, nemmeno se la persona rimarrà 6 mesi.
    Ovviamente non frega a nessuno se, ad esempio, tu potresti avere bisogno di casa tua. Magari perchè sei tornato dopo essere stato via, oppure perchè un figlio si sposa.... non frega niente a nessuno perchè continua a prevalere il concetto che, in quanto affittuario, sei un aguzzino.
    Perfino se l'affittuario non paga non ti liberi di lui facilmente. E soprattutto spendendo soldi. Come appunto faceva il mio capo. Lui affittava sempre qualche immobile di pregio. Con uno stipendio coi fiocchi come il suo (sto parlando di anni fa e prendeva qualche cosa come 5 mila euro), la gente si sentiva tranquilla. Solo che pagava per 3 mesi e poi smetteva. Lo faceva scientemente. Rimaneva nell'immobile per 3 anni considerando tutti i rinvii di legge per chi non paga, e poi se ne andava da solo ricominciando con un altro da fregare. E via così di 3 anni in 3 anni.
    Io stessa ho affittato diverse volte. Mai nessuno è rimasto più di 3 anni. Ma il colmo è che mi è anche capitato che la parte debole fosse il figlio di una famiglia nobile che aveva un palazzo ai parioli. Il figlio doveva fare l'esperienza proletaria e rompeva l'anima. Fino a che gli dissi che se non gli piaceva poteva levare le tende anche subito. Se ne andò dopo 2 anni.

    Una delle cose da fare è modificare la legge sugli affitti e adeguarci a quelle degli altri paesi. Tempi di affitto e canone si stabiliscono con l'affittuario. Chi non paga viene immediatamente sfrattato.

    Attualmente, a causa di una legge capestro, sono pochi quelli che si fidano ad affittare con le leggi attuali. Potresti trovarti una famiglia ritenuta debole e bisognosa e non levarteli più di torno anche se non pagano. In quei casi li devi pagare tu, e tanto anche.
    così tutti si buttano sugli affitti turistici, che vanno anche bene ma è un'altra questione.
    Ogni tanto, rararamente, tiri fuori cose molto sensate quando non ti lasci trascinare dal tuo odio antimeloniano, ottima idea

  4. #4
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    Predefinito Re: Cose che un governo serio dovrebbe fare.

    continuando sulla questione affitti, una legge capestro come questa riduce il parco immobili da affittare. Questa carenza di immobili in affitto mina le regole della concorrenza e quindi chi affitta lo fa anche a prezzi più alti visto che vi è poca scelta.
    Come sempre con leggi che minano il libero mercato.

    Devo correggere un errore di battitura: l'affitto concordato coi sindacati è di 3+2 per un totale di 5 anni. 3 anni in meno che con il canone libero.

    Ma andando avanti sui privilegi che certe leggi riservano ai sindacati e di cui mi domando se la cosa sia costituzionale (vorrei essere ricca sfondata e spenderei una paccata di soldi in avvocati che ricorrono su leggi che creano situazioni di privilegio) c'è poi la questione tasse sugli affitti. Anche qui abbiamo i due pesi e due misure.
    Come funzionano le tasse sugli affitti? Funzionano in 3 modi che sono i seguenti. Il primo è quello che il reddito dell'affitto si somma a quello del lavoro o pensione e ci paghi le tasse in base agli scaglioni Irpef. E' stata introdotta, tempo fa, la cedolare secca che puoi decidere di scegliere. La cedolare secca la cedolare secca è una tassa fissa sugli affitti indipendentemente dallo scaglio irpef di reddito. Essa è stata fissata, per i comuni mortali, al 21%. Se invece non sei un comune mortale e vai coi sindacati col canone concordato, ecco che miracolosamente la cedolare secca è meno della metà: al 10%.
    A dire il vero mi urta parecchio questa cosa del due pesi e due misure se ti affidi ai sindacati. E la trovo anche notevolmente ingiusta oltre a tutto il resto.
    Abrogare le attuali leggi e aprire a leggi moderne dove la firma del contratto di affitto ha davvero valore diversamente da oggi, è una questione di civiltà. E' una questione di civiltà anche smettere di definire aguzzini alcuni cittadini creando le condizioni per cui le leggi li possono punire e discriminare.
    Altra cosa da fare è consentire, anche per gli affitti, l'elenco dei cattivi pagatori come viene fatto per i debiti bancari. D'altro canto affittare casa significa consegnare un proprio bene, spesso del valore di centinaia di migliaia di euro, in mano a sconosciuti che lo possono rovinare o comunque usarlo per ricattarti. Perchè in effetti quando si affitta non c'è modo di sapere chi siano le persone che ti metti in casa.
    Va detto che la legge sull'Equo canone è del 7 e quella sul canone libero e concordato è di 20 anni dopo. E' giunta l'ora di cambiare e diventare un paese civile.
    Il sonno della ragione genera mostri.


    Divergevano due strade in un bosco, ed io...io presi la meno battuta, e di qui tutta la differenza è venuta.

  5. #5
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    Predefinito Re: Cose che un governo serio dovrebbe fare.

    Citazione Originariamente Scritto da THE MATRIX Visualizza Messaggio
    Sapete, il punto è che ci sono una marea di leggi capestro che rendono la vita difficile a tutti gli italiani e si ripercuotono negativamente sull'economia.
    Una di queste leggi è la legge sugli affitti. E' una cosa vergognosa che parte dall'errato principio che l'affittuario vada protetto da chi affitta. Quindi chi affitta sarebbe una specie di aguzzino e la legge sugli affitti protegge il povero affittuario.

    Questa è la mission sia dell'attuale legge sugli affitti che da quella precedente (mai abrogata e su cui nasce) dell'equo canone. Siamo l'unico perse al mondo dove c'era una legge che stabiliva quanto al massimo dovesse ammontare il canone di affitto.

    A tale legge comunque subentra quella a canone libero o agevolato. Talmente libero che non puoi nemmeno decidere per quanto la affitti casa tua. che ti piaccia o meno l'affitto è 4+4 anche se chi affitta non ha alcuna intenzione di rimanere lì per 8 anni. Ma non hai scelta, quello è A meno che tu non ti rivolga ai sindacati che hanno una corsia preferenziale a patto che rinunci al canone di mercato. Ci sono quindi delle tabelle che, di nuovo, stabiliscono quale sia l'affitto massimo (fuori mercato assolutamente) e a quel punto hai un affitto di 5 anni + 2. Anche qui non puoi scegliere, nemmeno se la persona rimarrà 6 mesi.
    Ovviamente non frega a nessuno se, ad esempio, tu potresti avere bisogno di casa tua. Magari perchè sei tornato dopo essere stato via, oppure perchè un figlio si sposa.... non frega niente a nessuno perchè continua a prevalere il concetto che, in quanto affittuario, sei un aguzzino.
    Perfino se l'affittuario non paga non ti liberi di lui facilmente. E soprattutto spendendo soldi. Come appunto faceva il mio capo. Lui affittava sempre qualche immobile di pregio. Con uno stipendio coi fiocchi come il suo (sto parlando di anni fa e prendeva qualche cosa come 5 mila euro), la gente si sentiva tranquilla. Solo che pagava per 3 mesi e poi smetteva. Lo faceva scientemente. Rimaneva nell'immobile per 3 anni considerando tutti i rinvii di legge per chi non paga, e poi se ne andava da solo ricominciando con un altro da fregare. E via così di 3 anni in 3 anni.
    Io stessa ho affittato diverse volte. Mai nessuno è rimasto più di 3 anni. Ma il colmo è che mi è anche capitato che la parte debole fosse il figlio di una famiglia nobile che aveva un palazzo ai parioli. Il figlio doveva fare l'esperienza proletaria e rompeva l'anima. Fino a che gli dissi che se non gli piaceva poteva levare le tende anche subito. Se ne andò dopo 2 anni.

    Una delle cose da fare è modificare la legge sugli affitti e adeguarci a quelle degli altri paesi. Tempi di affitto e canone si stabiliscono con l'affittuario. Chi non paga viene immediatamente sfrattato.

    Attualmente, a causa di una legge capestro, sono pochi quelli che si fidano ad affittare con le leggi attuali. Potresti trovarti una famiglia ritenuta debole e bisognosa e non levarteli più di torno anche se non pagano. In quei casi li devi pagare tu, e tanto anche.
    così tutti si buttano sugli affitti turistici, che vanno anche bene ma è un'altra questione.
    Vi sono moltissime inesattezze ma purtroppo le conseguenze non cambiano ed è un fatto che PUR ESSENDOCI LEGGI a tutela dei diritti del proprietario purtroppo le nostre leggi sono soggette alla inefficienza VOLUTA della nostra giustizia che non riesce a fare valere le nostre leggi. Per cui alla fine la conclusione è la stessa che non avere tutele. Avere delle tutele ma senza che nessuno le faccia valere è lo stesso che non averle.
    Saluti

  6. #6
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    Predefinito Re: Cose che un governo serio dovrebbe fare.

    Citazione Originariamente Scritto da THE MATRIX Visualizza Messaggio
    continuando sulla questione affitti, una legge capestro come questa riduce il parco immobili da affittare. Questa carenza di immobili in affitto mina le regole della concorrenza e quindi chi affitta lo fa anche a prezzi più alti visto che vi è poca scelta.
    Come sempre con leggi che minano il libero mercato.

    Devo correggere un errore di battitura: l'affitto concordato coi sindacati è di 3+2 per un totale di 5 anni. 3 anni in meno che con il canone libero.

    Ma andando avanti sui privilegi che certe leggi riservano ai sindacati e di cui mi domando se la cosa sia costituzionale (vorrei essere ricca sfondata e spenderei una paccata di soldi in avvocati che ricorrono su leggi che creano situazioni di privilegio) c'è poi la questione tasse sugli affitti. Anche qui abbiamo i due pesi e due misure.
    Come funzionano le tasse sugli affitti? Funzionano in 3 modi che sono i seguenti. Il primo è quello che il reddito dell'affitto si somma a quello del lavoro o pensione e ci paghi le tasse in base agli scaglioni Irpef. E' stata introdotta, tempo fa, la cedolare secca che puoi decidere di scegliere. La cedolare secca la cedolare secca è una tassa fissa sugli affitti indipendentemente dallo scaglio irpef di reddito. Essa è stata fissata, per i comuni mortali, al 21%. Se invece non sei un comune mortale e vai coi sindacati col canone concordato, ecco che miracolosamente la cedolare secca è meno della metà: al 10%.
    A dire il vero mi urta parecchio questa cosa del due pesi e due misure se ti affidi ai sindacati. E la trovo anche notevolmente ingiusta oltre a tutto il resto.
    Abrogare le attuali leggi e aprire a leggi moderne dove la firma del contratto di affitto ha davvero valore diversamente da oggi, è una questione di civiltà. E' una questione di civiltà anche smettere di definire aguzzini alcuni cittadini creando le condizioni per cui le leggi li possono punire e discriminare.
    Altra cosa da fare è consentire, anche per gli affitti, l'elenco dei cattivi pagatori come viene fatto per i debiti bancari. D'altro canto affittare casa significa consegnare un proprio bene, spesso del valore di centinaia di migliaia di euro, in mano a sconosciuti che lo possono rovinare o comunque usarlo per ricattarti. Perchè in effetti quando si affitta non c'è modo di sapere chi siano le persone che ti metti in casa.
    Va detto che la legge sull'Equo canone è del 7 e quella sul canone libero e concordato è di 20 anni dopo. E' giunta l'ora di cambiare e diventare un paese civile.
    Purtroppo c'è da trovare un equilibrio tra le difficoltà abitative causate dal fatto che lo stato non costruisce più abitazioni per i meno abbienti e dalla immigrazione selvaggia e dai costi eccessivi e le necessità remunerative di chi ha investito i propri risparmi negli immobili.
    La soluzione non può essere quella di creare baraccopoli di senza tetto.
    Saluti

  7. #7
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    Predefinito Re: Cose che un governo serio dovrebbe fare.

    Citazione Originariamente Scritto da THE MATRIX Visualizza Messaggio
    continuando sulla questione affitti, una legge capestro come questa riduce il parco immobili da affittare. Questa carenza di immobili in affitto mina le regole della concorrenza e quindi chi affitta lo fa anche a prezzi più alti visto che vi è poca scelta.
    Come sempre con leggi che minano il libero mercato.

    Devo correggere un errore di battitura: l'affitto concordato coi sindacati è di 3+2 per un totale di 5 anni. 3 anni in meno che con il canone libero.

    Ma andando avanti sui privilegi che certe leggi riservano ai sindacati e di cui mi domando se la cosa sia costituzionale (vorrei essere ricca sfondata e spenderei una paccata di soldi in avvocati che ricorrono su leggi che creano situazioni di privilegio) c'è poi la questione tasse sugli affitti. Anche qui abbiamo i due pesi e due misure.
    Come funzionano le tasse sugli affitti? Funzionano in 3 modi che sono i seguenti. Il primo è quello che il reddito dell'affitto si somma a quello del lavoro o pensione e ci paghi le tasse in base agli scaglioni Irpef. E' stata introdotta, tempo fa, la cedolare secca che puoi decidere di scegliere. La cedolare secca la cedolare secca è una tassa fissa sugli affitti indipendentemente dallo scaglio irpef di reddito. Essa è stata fissata, per i comuni mortali, al 21%. Se invece non sei un comune mortale e vai coi sindacati col canone concordato, ecco che miracolosamente la cedolare secca è meno della metà: al 10%.
    A dire il vero mi urta parecchio questa cosa del due pesi e due misure se ti affidi ai sindacati. E la trovo anche notevolmente ingiusta oltre a tutto il resto.
    Abrogare le attuali leggi e aprire a leggi moderne dove la firma del contratto di affitto ha davvero valore diversamente da oggi, è una questione di civiltà. E' una questione di civiltà anche smettere di definire aguzzini alcuni cittadini creando le condizioni per cui le leggi li possono punire e discriminare.
    Altra cosa da fare è consentire, anche per gli affitti, l'elenco dei cattivi pagatori come viene fatto per i debiti bancari. D'altro canto affittare casa significa consegnare un proprio bene, spesso del valore di centinaia di migliaia di euro, in mano a sconosciuti che lo possono rovinare o comunque usarlo per ricattarti. Perchè in effetti quando si affitta non c'è modo di sapere chi siano le persone che ti metti in casa.
    Va detto che la legge sull'Equo canone è del 7 e quella sul canone libero e concordato è di 20 anni dopo. E' giunta l'ora di cambiare e diventare un paese civile.
    Assolutamente d’accordo
    Gladstone: " Se il popolo d'Inghilterra avesse dovuto attendere le libertà dal ricorso ai mezzi legali, esso le aspetterebbe ancora"

  8. #8
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    Predefinito Re: Cose che un governo serio dovrebbe fare.

    Citazione Originariamente Scritto da THE MATRIX Visualizza Messaggio
    Sapete, il punto è che ci sono una marea di leggi capestro che rendono la vita difficile a tutti gli italiani e si ripercuotono negativamente sull'economia.
    Una di queste leggi è la legge sugli affitti. E' una cosa vergognosa che parte dall'errato principio che l'affittuario vada protetto da chi affitta. Quindi chi affitta sarebbe una specie di aguzzino e la legge sugli affitti protegge il povero affittuario.

    Questa è la mission sia dell'attuale legge sugli affitti che da quella precedente (mai abrogata e su cui nasce) dell'equo canone. Siamo l'unico perse al mondo dove c'era una legge che stabiliva quanto al massimo dovesse ammontare il canone di affitto.

    A tale legge comunque subentra quella a canone libero o agevolato. Talmente libero che non puoi nemmeno decidere per quanto la affitti casa tua. che ti piaccia o meno l'affitto è 4+4 anche se chi affitta non ha alcuna intenzione di rimanere lì per 8 anni. Ma non hai scelta, quello è A meno che tu non ti rivolga ai sindacati che hanno una corsia preferenziale a patto che rinunci al canone di mercato. Ci sono quindi delle tabelle che, di nuovo, stabiliscono quale sia l'affitto massimo (fuori mercato assolutamente) e a quel punto hai un affitto di 5 anni + 2. Anche qui non puoi scegliere, nemmeno se la persona rimarrà 6 mesi.
    Ovviamente non frega a nessuno se, ad esempio, tu potresti avere bisogno di casa tua. Magari perchè sei tornato dopo essere stato via, oppure perchè un figlio si sposa.... non frega niente a nessuno perchè continua a prevalere il concetto che, in quanto affittuario, sei un aguzzino.
    Perfino se l'affittuario non paga non ti liberi di lui facilmente. E soprattutto spendendo soldi. Come appunto faceva il mio capo. Lui affittava sempre qualche immobile di pregio. Con uno stipendio coi fiocchi come il suo (sto parlando di anni fa e prendeva qualche cosa come 5 mila euro), la gente si sentiva tranquilla. Solo che pagava per 3 mesi e poi smetteva. Lo faceva scientemente. Rimaneva nell'immobile per 3 anni considerando tutti i rinvii di legge per chi non paga, e poi se ne andava da solo ricominciando con un altro da fregare. E via così di 3 anni in 3 anni.
    Io stessa ho affittato diverse volte. Mai nessuno è rimasto più di 3 anni. Ma il colmo è che mi è anche capitato che la parte debole fosse il figlio di una famiglia nobile che aveva un palazzo ai parioli. Il figlio doveva fare l'esperienza proletaria e rompeva l'anima. Fino a che gli dissi che se non gli piaceva poteva levare le tende anche subito. Se ne andò dopo 2 anni.

    Una delle cose da fare è modificare la legge sugli affitti e adeguarci a quelle degli altri paesi. Tempi di affitto e canone si stabiliscono con l'affittuario. Chi non paga viene immediatamente sfrattato.

    Attualmente, a causa di una legge capestro, sono pochi quelli che si fidano ad affittare con le leggi attuali. Potresti trovarti una famiglia ritenuta debole e bisognosa e non levarteli più di torno anche se non pagano. In quei casi li devi pagare tu, e tanto anche.
    così tutti si buttano sugli affitti turistici, che vanno anche bene ma è un'altra questione.
    no questo é solo un piccolo sintomo. il problema reale é come é concepito lo stato italiano . É il padrone e noi siamo gli schiavi.
    bisogna cambiare il paradigma e riconoscere un limite grande al potere statale che deve essere limitato a poche cose, alla gestione degli archivi e al controllo dei monopoli obbligati. non deve avere potere sulle vite dei cittadini soprattutto se sono fuori dai confini, non deve avere il controllo assoluto sulla proprietá privata, non deve pretendere piú del 20% di tasse, non deve gestire la moneta in modo esclusivo. ma siamo lontani da questo paradiso
    Citami se vuoi risposta @osservatore90
    «Essendo necessaria alla sicurezza di uno Stato libero una ben organizzata milizia, il diritto dei cittadini di detenere e portare armi non potrà essere infranto.»

  9. #9
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    Predefinito Re: Cose che un governo serio dovrebbe fare.

    Citazione Originariamente Scritto da THE MATRIX Visualizza Messaggio
    Sapete, il punto è che ci sono una marea di leggi capestro che rendono la vita difficile a tutti gli italiani e si ripercuotono negativamente sull'economia.
    Una di queste leggi è la legge sugli affitti. E' una cosa vergognosa che parte dall'errato principio che l'affittuario vada protetto da chi affitta. Quindi chi affitta sarebbe una specie di aguzzino e la legge sugli affitti protegge il povero affittuario.

    Questa è la mission sia dell'attuale legge sugli affitti che da quella precedente (mai abrogata e su cui nasce) dell'equo canone. Siamo l'unico perse al mondo dove c'era una legge che stabiliva quanto al massimo dovesse ammontare il canone di affitto.

    A tale legge comunque subentra quella a canone libero o agevolato. Talmente libero che non puoi nemmeno decidere per quanto la affitti casa tua. che ti piaccia o meno l'affitto è 4+4 anche se chi affitta non ha alcuna intenzione di rimanere lì per 8 anni. Ma non hai scelta, quello è A meno che tu non ti rivolga ai sindacati che hanno una corsia preferenziale a patto che rinunci al canone di mercato. Ci sono quindi delle tabelle che, di nuovo, stabiliscono quale sia l'affitto massimo (fuori mercato assolutamente) e a quel punto hai un affitto di 5 anni + 2. Anche qui non puoi scegliere, nemmeno se la persona rimarrà 6 mesi.
    Ovviamente non frega a nessuno se, ad esempio, tu potresti avere bisogno di casa tua. Magari perchè sei tornato dopo essere stato via, oppure perchè un figlio si sposa.... non frega niente a nessuno perchè continua a prevalere il concetto che, in quanto affittuario, sei un aguzzino.
    Perfino se l'affittuario non paga non ti liberi di lui facilmente. E soprattutto spendendo soldi. Come appunto faceva il mio capo. Lui affittava sempre qualche immobile di pregio. Con uno stipendio coi fiocchi come il suo (sto parlando di anni fa e prendeva qualche cosa come 5 mila euro), la gente si sentiva tranquilla. Solo che pagava per 3 mesi e poi smetteva. Lo faceva scientemente. Rimaneva nell'immobile per 3 anni considerando tutti i rinvii di legge per chi non paga, e poi se ne andava da solo ricominciando con un altro da fregare. E via così di 3 anni in 3 anni.
    Io stessa ho affittato diverse volte. Mai nessuno è rimasto più di 3 anni. Ma il colmo è che mi è anche capitato che la parte debole fosse il figlio di una famiglia nobile che aveva un palazzo ai parioli. Il figlio doveva fare l'esperienza proletaria e rompeva l'anima. Fino a che gli dissi che se non gli piaceva poteva levare le tende anche subito. Se ne andò dopo 2 anni.

    Una delle cose da fare è modificare la legge sugli affitti e adeguarci a quelle degli altri paesi. Tempi di affitto e canone si stabiliscono con l'affittuario. Chi non paga viene immediatamente sfrattato.

    Attualmente, a causa di una legge capestro, sono pochi quelli che si fidano ad affittare con le leggi attuali. Potresti trovarti una famiglia ritenuta debole e bisognosa e non levarteli più di torno anche se non pagano. In quei casi li devi pagare tu, e tanto anche.
    così tutti si buttano sugli affitti turistici, che vanno anche bene ma è un'altra questione.
    Da un'occhiata alle leggi sull'affitto in Giappone.
    Ora il Giappone è l'unica nazione al mondo ad avere mantenuto un certo equilibro nel mondo dell'affitto residenziale.
    In tutto il resto del mondo gli affitti non si trovano più e in realtà le nazioni sono corse ai ripari mettendo veri e regole stringenti agli affitti brevi turistici
    ritenuti la causa principale dell'assenza di affitti residenziali ma anche di un intollerabile gentrificazione di tutti i centri urbani.

    La legge Giapponese si basa si tre principi
    1) c'è assolutamente l'equo canone altrimenti i prezzi degli affitti salirebbero alle stelle, sapendo il proprietario di trovare sempre qualcuno che piuttosto che vivere in strada pagherà cifre esorbitanti
    2) la legge permette di liberarsi facilmente dell'inquilino moroso
    3) la legge non permette al proprietario di casa di ritornare facilmente in possesso della stessa qualora l'inquilino paghi e mostri interesse a rinnovare il contratto (in altre parole i figli sposati se la comprano)

    Il terzo punto si rifà ad un principio molto semplice: non esiste alcun tipo di attività senza rischi d'impresa e non è chiaro per quale motivo il proprietario di un appartamento che affitta unicamente per ricavare più denaro nel tempo di quanto guadagnerebbe da un vendita al tasso attuale del costo del mattone, non debba accettare qualsiasi altro rischio d'impresa di qualsiasi altra attività speculativa.

    Se è assurdo pensare che un proprietario non riesca a ritornare in possesso del suo appartamento dopo 2-3 anni di morosità condita da minacce e altro (e si è arrivati a questo unicamente per proteggere le minoranze etniche che sono le uniche ad avere la faccia tosta di utilizzare questi mezzi, abbiamo visto benissimo che una famiglia autoctona con figli malati che non riesce a pagare per motivi validi viene sfrattata alla velocità della luce) è anche assurdo che pensare che il proprietario possa fare il bello e cattivo tempo con quella che di fatto è diventata una co-proprietà (l'alloggio che pago è MIO fintanto che pago) e dove quindi l'inquilino ha di fatto radicato in termini di zona, vicini di casa, lavoro, servizi, mobili, oggetti.
    Ecco perché la legge Giapponese tutela tanto il proprietario dalla morosità quanto l'inquilino dal mancato rinnovo di un contratto.

    Per il momento il Giappone è rimasto l'unico paese dove il mercato degli affitti funziona ancora.
    In USA, UK; Australia, Grecia, Spagna, Portogallo è lo stesso identico inferno che è in Italia: pochissimi affitti a prezzi mostruosi, centinaia di migliaia di affitti brevi turisti illegali, tantissime case in vendita del quale il 70% non riesce a trovare un compratore nemmeno dopo 5 anni sul mercato.

  10. #10
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    Predefinito Re: Cose che un governo serio dovrebbe fare.

    Citazione Originariamente Scritto da Il Pasquino Visualizza Messaggio
    Vi sono moltissime inesattezze ma purtroppo le conseguenze non cambiano ed è un fatto che PUR ESSENDOCI LEGGI a tutela dei diritti del proprietario purtroppo le nostre leggi sono soggette alla inefficienza VOLUTA della nostra giustizia che non riesce a fare valere le nostre leggi. Per cui alla fine la conclusione è la stessa che non avere tutele. Avere delle tutele ma senza che nessuno le faccia valere è lo stesso che non averle.
    Saluti
    In che senso inesattezze? Precisa prego.
    E no, non ci sono leggi a tutela del proprietario. Nemmeno la firma del contratto ti tutela. Basti dire che la persona firma un contratto in cui è stabilito il canone, ma se non paga te la prendi in quel posto, alla faccia del valore legale dei contratti. A superare il valore legale del contratto ci sono altri discutibili fattori quali appunto il pregiudizio che l'affittuario sia una categoria debole.
    Eppure se lo fosse avrebbe diritto alla casa popolare su cui invece abbiamo situazioni a dir poco assurde sempre dovute al fatto che non puoi cacciare un inquilino
    Il colmo si è raggiunto quando non si sono più potuti cacciare i bidelli nelle scuole. Essi prima abitavano nel plesso scolastico e grazie a queste leggi hanno potuto continuare a farlo anche se non erano più bidelli. Quindi noi cittadini gli abbiamo pagato l'abitazione oltre agli stipendi e alla pensione, per sempre. Non c'è una scuola che abbia frequentato mio figlio, superiori comprese, che non avesse il suo ex bidello, piazzato insieme ai figli, dentro la scuola.
    E se si fa un contratto ed esso può non aver valore, andiamo a sbattere il naso dritti dritti sul concetto di Stato di diritto negato laddove nemmeno un contratto può nulla di fronte all'invasione di uno Stato padrone.


    Citazione Originariamente Scritto da Il Pasquino Visualizza Messaggio
    Purtroppo c'è da trovare un equilibrio tra le difficoltà abitative causate dal fatto che lo stato non costruisce più abitazioni per i meno abbienti e dalla immigrazione selvaggia e dai costi eccessivi e le necessità remunerative di chi ha investito i propri risparmi negli immobili.
    La soluzione non può essere quella di creare baraccopoli di senza tetto.
    Saluti
    Non c'è nessun equilibrio da trovare ma si deve cambiare registro. Di case popolari ce ne sono a iosa, va abolita l'ereditarietà di tali immobili. Una volta assegnato l'immobile è perso per sempre. E se nemmeno il reddito conta come non conta, non si capisce più il senso.
    Di nuovo un mio collega con cui dividevo l'ufficio. Il suo stipendio più alto del mio superava i 2 mila euro già una quindicina di anni fa. L'assegnataria dell'immobile popolare era una zia. Lui vi ha portato la residenza e alla dipartita della vecchietta la casa popolare è diventata sua. Ambiva però ad una casa di proprietà che acquistò. Prima di venire via ha portato la residenza un altro cugino.
    Quindi piantiamola di definire difficoltà abitative quel che è una vera e propria truffa ai danni dello Stato e dei cittadini.

    Citazione Originariamente Scritto da osservatore90 Visualizza Messaggio
    no questo é solo un piccolo sintomo. il problema reale é come é concepito lo stato italiano . É il padrone e noi siamo gli schiavi.
    bisogna cambiare il paradigma e riconoscere un limite grande al potere statale che deve essere limitato a poche cose, alla gestione degli archivi e al controllo dei monopoli obbligati. non deve avere potere sulle vite dei cittadini soprattutto se sono fuori dai confini, non deve avere il controllo assoluto sulla proprietá privata, non deve pretendere piú del 20% di tasse, non deve gestire la moneta in modo esclusivo. ma siamo lontani da questo paradiso
    Non esageriamo, ma qui va chiarito che siamo uno Stato di diritto Se faccio un contratto con qualcuno deve avere valore. Se non lo ha, come in diversi casi non lo ha, decade la fiducia. E' l'identica questione che lamentano chi fa affari con l'Italia laddove i contratti spesso sembrano essere aleatori.
    E tutto per cosa? Per darla calda ad una certa parte politica residuale che tra l'altro nessuno più vota.

    Citazione Originariamente Scritto da Jaredd Visualizza Messaggio
    Da un'occhiata alle leggi sull'affitto in Giappone.
    Ora il Giappone è l'unica nazione al mondo ad avere mantenuto un certo equilibro nel mondo dell'affitto residenziale.
    In tutto il resto del mondo gli affitti non si trovano più e in realtà le nazioni sono corse ai ripari mettendo veri e regole stringenti agli affitti brevi turistici
    ritenuti la causa principale dell'assenza di affitti residenziali ma anche di un intollerabile gentrificazione di tutti i centri urbani.

    La legge Giapponese si basa si tre principi
    1) c'è assolutamente l'equo canone altrimenti i prezzi degli affitti salirebbero alle stelle, sapendo il proprietario di trovare sempre qualcuno che piuttosto che vivere in strada pagherà cifre esorbitanti
    2) la legge permette di liberarsi facilmente dell'inquilino moroso
    3) la legge non permette al proprietario di casa di ritornare facilmente in possesso della stessa qualora l'inquilino paghi e mostri interesse a rinnovare il contratto (in altre parole i figli sposati se la comprano)

    Il terzo punto si rifà ad un principio molto semplice: non esiste alcun tipo di attività senza rischi d'impresa e non è chiaro per quale motivo il proprietario di un appartamento che affitta unicamente per ricavare più denaro nel tempo di quanto guadagnerebbe da un vendita al tasso attuale del costo del mattone, non debba accettare qualsiasi altro rischio d'impresa di qualsiasi altra attività speculativa.

    Se è assurdo pensare che un proprietario non riesca a ritornare in possesso del suo appartamento dopo 2-3 anni di morosità condita da minacce e altro (e si è arrivati a questo unicamente per proteggere le minoranze etniche che sono le uniche ad avere la faccia tosta di utilizzare questi mezzi, abbiamo visto benissimo che una famiglia autoctona con figli malati che non riesce a pagare per motivi validi viene sfrattata alla velocità della luce) è anche assurdo che pensare che il proprietario possa fare il bello e cattivo tempo con quella che di fatto è diventata una co-proprietà (l'alloggio che pago è MIO fintanto che pago) e dove quindi l'inquilino ha di fatto radicato in termini di zona, vicini di casa, lavoro, servizi, mobili, oggetti.
    Ecco perché la legge Giapponese tutela tanto il proprietario dalla morosità quanto l'inquilino dal mancato rinnovo di un contratto.

    Per il momento il Giappone è rimasto l'unico paese dove il mercato degli affitti funziona ancora.
    In USA, UK; Australia, Grecia, Spagna, Portogallo è lo stesso identico inferno che è in Italia: pochissimi affitti a prezzi mostruosi, centinaia di migliaia di affitti brevi turisti illegali, tantissime case in vendita del quale il 70% non riesce a trovare un compratore nemmeno dopo 5 anni sul mercato.
    Lo dici tu ovviamente. Perchè io posso sempre scegliere di non affittare e ciccia. D'altro canto il mattone è noto che rappresenti una diversificazione di investimento. E non si capisce perchè lo Stato debba stabilire che casa mia non sia più mia a certe condizioni.
    Quanto agli affitti turistici tu non sai di cosa parli. E' un lavoro, non puoi farlo se hai un impiego normale perchè chiede tempo e impegno. E di gente che ha mollato l'affitto turistico per quello, ne conosco parecchi. Si danno all'affitto normale? Solo per gente di fiducia: gente che conoscono o raccomandata. Pensa che ci sono anche molti stranieri che garantiscono il rispetto del contratto comunque.
    Non sai di cosa parli nemmeno sul mercato degli immobili a dire il vero. Ma ti consiglierei di prendere atto che il mondo cambia e il turismo fa pil molto più degli affitti. Motivo per cui noi abbiamo fatto il botto durante la stagione turistica.
    Quindi o si cambiano queste leggi capestro o niente affitti o affitti altissimi.
    Ah, per inciso, noi facciamo affitti turistici. Perfino novembre quest'anno è diventato un mese appetibile per il turismo. E paghiamo le tasse e anche la tassa di soggiorno. Tutto. C'è chi non lo fa? Immagino di si. Come sempre quando uno Stato punta all'idelogia invece che al buon senso.
    Il sonno della ragione genera mostri.


    Divergevano due strade in un bosco, ed io...io presi la meno battuta, e di qui tutta la differenza è venuta.

 

 
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