DRAGHI FURIOSO CON SCHOLZ, VON DER LEYEN E RUTTE: "LA RECESSIONE SARÀ COLPA VOSTRA"
«Stiamo discutendo di gas da sette mesi. Abbiamo speso decine di miliardi dei contribuenti europei, serviti a foraggiare la guerra di Mosca e non abbiamo ancora risolto nulla. Se non avessimo perso così tanto tempo ora non ci troveremmo sull’orlo della recessione». Praga, ieri. L’enorme sala affrescata di bianco del castello è piena di sole. I ventisette leader dell’Unione sono riuniti attorno a un enorme tavolo quadrato. Mario Draghi è al penultimo vertice internazionale da premier. Prende la parola e lascia di stucco più di un presente. «Non l’abbiamo mai visto così duro», racconterà uno di loro. L’ex banchiere centrale mette da parte i toni compassati e volge lo sguardo verso Ursula von der Leyen, Olaf Scholz, Mark Rutte. Con la prima aveva già discusso riservatamente la sera prima, invitandola a rompere gli indugi e a smettere di farsi condizionare dai colleghi tedesco e olandese. Con i due c’è invece vera e propria freddezza. Draghi è irritato soprattutto con Scholz, e la decisione comunicata la scorsa settimana di destinare duecento miliardi di euro del bilancio nazionale alla crisi del gas. (Fonte: La Stampa (https://www.lastampa.it/economia/2022/10/08/news/draghi_attacca_von_der_leyen_e_i_nordicila_recessi one_sara_colpa_vostra-10797335/))
Nell'Europa più unita che mai è iniziato lo scaricabarile




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