Napoli: De Sanctis, Campagnaro, Cannavaro, Aronica, Maggio (31' st Zuniga), Pazienza, Gargano (36' st Yebda), Dossena, Hamsik (40' st Sosa), Lavezzi, Cavani. A disp. Iezzo, Grava, Cribari, Dumitru. All. Mazzarri

Liverpool: Reina, Kelly, Carragher (1' st Kyrgiakos), Skrtel, Konchesky (20' st Fabio Aurelio), Poulsen, Spearing, Jovanovic, Shelvey, Babel (32' st J.Cole), Ngog. A disp. Jones, Maxi Rodriguez, Wilson, Ecclestone. All. Hodgson

Arbitro: Kinhofer (Germania)

Note: ammoniti Skrtel e Pazienza.


Napoli - Non passa lo straniero. E non urla neppure il San Paolo. Finisce 0-0 tra Napoli e Liverpool. Non fanno paura i Reds - rossi più di timidezza che di vigore - ed i Guerrieri Azzurri se la giocano alla pari, anzi creano di più e, pur in una partita dai ritmi non alti, dimostrano di avere autorevolezza anche in campo intenazionale. E' un girone bloccato come il caveau di una cassaforte. Son tutti lì in fila nel bailemme qualificazione: Liverpool, Napoli, Utrecht e Steaua. Non vince nessuno nella terza giornata e si ricomincerà dall'inizio di novembre la fase di ritorno. Il Napoli sarebbe potuto balzare davanti a tutti e probabilmente l'avrebbe meritato perché ha creato due tre palle gol pulite che, in un match così denso di intensità, avrebbero cambiato l'inerzia della storia. Ma le stelle d'Europa brillano ancora di luce vivida. Il calendario ci porterà alla prossima nel mito di Anfield e nel mondo Liverpool tra cultura, calcio e suggestione di un incontro che resterà nella storia del Napoli. Si ricomincia dalla terra dei Fab Four. Un'altra data incisa nel marmo del Rinascimento azzurro...

San Paolo che è uno spettacolo nello spettacolo. L'emozione toglie il fiato. Partita pregna di tensione. Nessuno vuole regalare spazio e soprattutto il Liverpool viene su con una cerniera che Hodgson da stratega navigato innalza davanti al centrocampo. Sapersi travestire da provinciale è anche una virtù della nobiltà. Il Napoli mette dentro i "titolarissimi" come li chiama Mazzarri. Vogliamo vincerla. Al 18' angolo del Pocho, colp al volo di Maggio ed una deviazione fortuita toglie la palla dalla porta. Al 19' strepitoso Lavezzi che va via a due avversari, si accentra in velocità e libera il destro: alto. Al 33' primo tiro del Liverpool: Shelvey colpisce di sinistro, De Sanctis blocca. Al 45' il San Paolo urla al gol: Cavani pesca Hamsik in area, tiro secco, Reina devia, la palla rotola vero la linea ed un difensore libera: dentro o fuori? Il guardalinee non dà gol. La moviola chiarisce che ha ragione. Finisce il primo tempo: 0-0.

Nel secondo il Napoli alza il ritmo e spinge con la forza della volontà, ma anche con la razionalità che questi match impongono. Al 9' splendida azione di Gargano che si infila nel cuore della difesa dei Reds, libera Cavani che tira prontamente: Reina c'è. La spinta azzurra è notevole. Al 15' manovra veloce ed incisiva sulla destra, Maggio crossa teso per Cavani, colpo di testa che sfiora il palo. Poi fa paura il Liverpool che arriva al tiro in area con Babel, servito da Jovanovic, De Sanctsi para col piede destro: bravissimo. Al 30' Lavezzi vola a sinistra, supera l'avversario diretto e crossa teso: Reina in uscita salva in due tempi. Il finale è arrembaggio puro. Ma la palla non entra. Napoli impetuoso, Liverpool initimidito. Vince il carattere azzurro ma finisce 0-0. Si ricomincia a casa dei Reds. Il Napoli nel mito dell'Anfield...