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  1. #1
    人牛俱忘
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    Predefinito Le cinque trasformazioni dell'energia

    con il termine non essere si designa l'inizio del cielo e della terra
    con il termine essere si designa la madre delle diecimila creature
    così, con il costante alternarsi di questi
    si vedranno dell'uno il prodigio
    dell'altro i confini
    ciò che essi hanno in comune io lo chiamo il mistero
    il supremo mistero
    la porta di tutti gli arcani


    volevo scrivere da tempo qualcosa sulle cinque trasformazioni, mi sono trattenuto perché non sapevo sintetizzare il tutto in qualcosa di fruibile
    Ho deciso quindi di andare avanti un post alla volta, vediamo se ne esce fuori qualcosa di simpatico
    Non ho princìpi, l’adattabilità a tutte le cose è i miei princìpi

  2. #2
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    Predefinito Rif: Le cinque trasformazioni dell'energia

    nell'antica medicina tutte le componenti della nostra esistenza vengono alla radice ridotte a due due tipi principali di costituzione umana vengono descritti con i termini yin e yang.
    Se fin dall'embrione c'è una tendenza yang ci sarà in futuro un tipo di predisposizione, infatti una persona yang tende ad avere vitalità resistenza ed energia.
    Queste caratteristiche se equilibrate daranno fiducia determinazione ed attività, in caso di squilibrio spacconeria ed atteggianenti di sfida.
    La costituzione yin ha meno vitalità ed una pronunciata tendenza verso gli aspetti intellettuali ed estetici dell'esistenza.
    La persona yin risente molto dell'esterno e si trova più a proprio agio nel trattare argomenti astratti piuttosto che pratici.
    In caso di squilibrio l'atteggiamento tende all'eccessiva prudenza e alla diffidenza.
    (continua)
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  3. #3
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    Predefinito Rif: Le cinque trasformazioni dell'energia

    essere e non-essere si generano a vicenda
    facile e difficile si completano a vicenda
    lungo e corto si definiscono a vicenda
    alto e basso si invertono l’un l’altro


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  4. #4
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    Predefinito Rif: Le cinque trasformazioni dell'energia

    c’era qualcosa compiuta nel caos
    nata prima del cielo e della terra
    silenziosa è senza forma
    unica è immutabile
    circola ovunque senza esaurirsi





    La vita in movimento – I Cinque Stadi dell’Energia


    La teoria dei Cinque Stadi dell’Energia, noti anche come i “Cinque Elementi” o le “Cinque Trasformazioni” è in stretta connessione con yin e yang e cerca di definire e schematizzare cinque momenti fondamentali di trasformazione dell’energia nel corso del ciclo vitale di un fenomeno. Le loro funzioni e relazioni sono state già osservate più di 4000 anni fa

    Considerando il cerchio come l’intero svolgersi del ciclo vitale di un elemento, abbiamo:
    1)Energia compatta, compressa, vibrazioni molto corte, al limite dell’immobilismo (massimo dello yang). Stadio di inizio.
    2)Energia che comincia a muoversi, a fluire, vibrazioni a frequenza meno esasperata.
    3)Energia che sale, con vigore.
    4)Energia espansa, siamo al massimo dello yin, non c’è più la forte spinta dello yang.
    5)Energia che si ricompatta, che tende ad arricchirsi al centro (cioè lo yang torna a crescere),
    aumentano la velocità, il calore, la pesantezza. Fine del ciclo.
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  5. #5
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    Predefinito Rif: Le cinque trasformazioni dell'energia

    Cinque Stadi sono stati identificati da altrettanti elementi naturali

    L’energia compatta e solida è rappresentata dal METALLO.

    Questo, si scioglie e acquista dinamismo nell’ACQUA

    Questa, a sua volta, acquista forza e moto, direzione di crescita e vita nel mondo vegetale, nel LEGNO.

    Il legno finisce il suo corso vitale nel FUOCO che rappresenta l’energia alla massima espansione quando diventa luce e calore

    La fine del fuoco e della sua combustione sono le ceneri che rimangono, e che tornano ad essere TERRA


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  6. #6
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    Predefinito Rif: Le cinque trasformazioni dell'energia

    La Figura illustra il rapporto energetico nella trasformazione dell'energia dai suoi stadi più yang a quelli più yin.
    Nell'energia TERRA,il movimento è diffuso, ma tende a stabilizzarsi, inizia cioè la sua condensazione.
    L'energia METALLO ora presenta una fase di densità e coesione energetica.
    L'energia ACQUA segna l'inizio del movimento e dell'espansione.

    Con l'energia ALBERO si ha l'incanalamento e il controllo dell'energia nel suo movimento espansivo, e verticale.

    L'energia FUOCO, infine, rappresenta l'interazione di energia estremamente yin al suo grado più plasmatico e violento, in quanto ritorna su se stessa per continuare il ciclo, trasformandosi perciò in energia TERRA.


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  7. #7
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    Predefinito Rif: Le cinque trasformazioni dell'energia

    Immagine dell'energia TERRA:
    L'energia TERRA viene considerata come il primo stadio del processo centripeto di yanghizzazione. Si tratta di energia che tende a dirigersi verso il centro delle cose e a stabilizzarvisi. Di conseguenza contiene il potenziale per tutto ciò che esiste di materiale
    Gli elementi componenti la materia sono qui già tutti presenti, ma in uno stato che potrebbe venir definito come non formato, tenero. Lo yang di questo stadio presenta ancora una certa malleabilità. Come immagine
    esemplificativa si utilizza spesso il suolo di una foresta, in cui la materia vegetale si decompone nelle sue parti costituenti. La superficie di queste suolo in putrefazione è soffice e ricca di vita e di attività. Man mano che viene assorbita nel terreno diventa più concentrata e stabile. Questo processo di stabilizzazione porta allo stadio successivo di trasformazione detto del METALLO

    Immagine dell'energia METALLO:
    Lo stadio METALLO è il più yang dei cinque stadi di energia. Rappresenta la condensazione della materia al massimo grado. È Io stadio della completa materializzazione, in cui l'energia è più compatta e può essere rappresentato dall'immagine del minerale o della pietra. Proprio in virtù del livello di concentrazione descritto in questo stadio di trasformazione, nel METALLO c'è un fortissimo. potenziale energetico. Qui l'energia, che raggiunge l'ultimo stadio di contrazione, comincia a ricercare movimento e liberazione. Infatti, una volta raggiunti gli estremi di un polo, la tendenza dell'energia diventa quella di ritornare al polo opposto.


    Immagine dell'energia ACQUA:
    Lo stato di tensione venuto si a creare con la trasformazione dell'energia in METALLO scompare nello stadio ACQUA.
    Qui si ha un primo accenno di movimento energetico verso lo yin, ovvero l'espansione. Il riferimento all'acqua sta ad indicare le caratteristiche più vischiose inerenti agli inizi di questo movimento. L'ACQUA è lo stadio di liberazione dell'energia, ed è fluida nel suo procedere. Tali qualità energetiche si riscontrano chiaramente osservando l'acqua nel suo ambiente 'naturale: la pioggia cade sulla terra e va a costituire laghi, fiumi e torrenti, che scorrono incessantemente verso il mare, dove l'acqua evapora e risale nuovamente nell'atmosfera, in un ciclo infinito.

    Immagine dell' ALBERO:

    Il movimento dell' ACQUA al momento dell'evaporazione presenta delle qualità analoghe a quelle che caratterizzano l'energia ALBERO. L'energia dell' ALBERO rappresenta il ki ascendente, che in natura si ritrova nell'impulso che fa crescere le piante verso il sole, che fa alzare le nebbie mattutine e in qualsiasi movimento che tenda a distaccarsi ed allontanarsi dalla superficie terrestre. In questo stadio,
    l'energia yin espansiva ha compiuto un altro passo avanti, trattandosi di energia più controllata e canalizzata rispetto all'acqua. La direzione del movimento è qui meglio definita. Mentre. la fase ACQUA dell' energia è
    piuttosto priva di forma e multi direzionale, la fase di energia ALBERO si muove con ciò che si potrebbe chiamare finalità di scopo e di direzione, in maniera più ordinata e definita. Come un seme germogliante cresce verso il sole, così l'energia ALBERO si muove verso lo stadio FUOCO.

    Immagine del FUOCO:

    Lo stadio FUOCO è rappresentato dal' sole, ovvero l'energia plasmica e violenta della combustione, che è la più grande trasformazione fra le fasi yin e yang del ciclo energetico. Questo stadio produce calore che viene irradiato all'esterno, ma in questo modo rischia
    di consumarsi fino all'esaurimento. L'energia FUOCO include le polarità e le qualità più estreme di tutti gli stadi di trasformazione. Nella sua forza radiante manifesta lo yin estremo, che poi comincerà lentamente a condensarsi e a trasformarsi in energia TERRA riducendo l'energia alla sua forma iniziale. Essa contiene in sé anche la qualità yang della condensazione e della scomposizione della materia che essa consuma.

    (continua)
    Ultima modifica di euvitt; 23-11-10 alle 20:51
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  8. #8
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    Predefinito Rif: Le cinque trasformazioni dell'energia

    intanto posto questa tabella a cui dovremo far spesso riferimento in seguito
    Per ora prendetela per quel che è, poi la inseriamo nel discorso generale

    Non ho princìpi, l’adattabilità a tutte le cose è i miei princìpi

  9. #9
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    Predefinito Rif: Le cinque trasformazioni dell'energia

    Squilibri nell'energia TERRA
    È una persona che si porta dietro un'aria di costante delusione. Il suo viso, quando è rilassato, contiene un briciolo di tristezza. Malgrado ciò non mostra riluttanza alcuna ad esprimere le proprie opinioni e i propri ideali. Vacilla incessantemente fra depressione e immobilismo e scoppi di entusiasmo. Gli altri la influenzano molto.Raggiunge il massimo dell'agitazione quando parla di sé, in particolare delle difficoltà che ha dovuto affrontare nella sua vita. Può essere generosissima nel donare il proprio tempo e le proprie energie agli altri, ma si aspetta altrettanto da loro. Dall'esterno sembra che il suo livello di energia fluttui enormemente, alternando momenti di entusiasmo a momenti di indifferenza e di stanchezza.
    Quando si trova impegnata in una conversazione con altre persone, sembra che non riesca ad accorgersi quando l'argomento è stato esaurito e la conversazione è finita. L'impazienza degli altri la frustra terribilmente e la spinge ad attaccarsi a loro con ostinazione ancora maggiore, per paura di essere stata fraintesa. Qualora si verifichino dei conflitti nel corso di questi interscambi, si realizzano le sue peggiori aspettative: che gli altri non si interessano a lei, non la capiscono e sono insensibili alle sue esigenze

    Caratteristiche generali:
    L'energia TERRA viene generalmente considerata come lo stadio di maggiore equilibrio di tutto il ciclo energetico. Essa rappresenta la capacità di stare sulla terra, ovvero di "tenere i piedi per terra". Questo comporta non solo una certa stabilità, ma anche ingegnosità e perseveranza.
    Quando l'energia TERRA è forte nel corpo umano, si riesce a provare compassione e ad avere premura verso gli altri, fiducia in se stessi ed inoltre la consapevolezza di poter mantenere una direzione stabile nella
    vita. Il sentirsi individui capaci consente quindi di essere generosi nel donare agli altri. Quando però questo tipo di energia è bloccata o ristagna, tali qualità tendono a rovesciarsi, col rischio di produrre pensieri negativi e un comportamento distruttivo.

    Il primo sintomo indicante l'esaurirsi dell'energia TERRA è un senso crescente di autocommiserazione. Le persone in questione non si sentono in grado di far fronte a qualsiasi richiesta venga loro fatta. Pur continuando a coltivare sogni ed aspirazioni non si sentono di possedere l'energia sufficiente per realizzarli. Ed ecco che facilmente si ritrovano intrappolati nel ciclo dell'insuccesso.
    Nel tentativo di compensare questo squilibrio, I soggetti in questione cercano il sostegno e l'energia degli altri. Invece di dare comprensione, la chiedono. Cominceranno a lamentarsi sempre più del loro stato di salute, dell'incapacità degli altri di soddisfare le loro richieste e della crudeltà del mondo in genere. L'immagine che hanno e che danno di sé è spesso quella della vittima.
    Nei rapporti con gli altri tendono a subire frustrazioni e delusioni.
    Siccome hanno sempre bisogno di sentirsi rassicurati sulle loro capacità,va a finire che chi li circonda perde la pazienza di fronte alle loro continue, insaziabili richieste, e cerca di evitare qualsiasi contatto con
    loro. In fondo essi non desiderano altro che un po' di sincero calore umano, per cui, non trovandolo, reagiranno con atteggiamenti pieni di diffidenza e di cinismo. Tenderanno ad autoconvincersi che non esistono persone sincere e generose, ma solo degli ipocriti. Agli estremi, la mancanza di energia TERRA suscita invidia e senso di persecuzione.
    Queste reazioni non sono frutto di un processo consapevole oppure di un tentativo di soggiogare gli altri alla propria volontà, ma vanno viste come una reazione conscia dell'organismo nel suo insieme. Si tratta di
    soggetti in cerca di un modo di soddisfare quella che sentono diventare un'esigenza impellente. Inconsapevolmente essi potranno persino mettersi in situazioni di estrema difficoltà, dove sanno di poter suscitare la solidarietà o la pietà altrui. Continueranno magari a commettere gli stessi errori, o a cacciarsi in situazioni i cui esiti difficili o disperati appaiono chiaramente a tutti coloro che li conoscono.
    Non ho princìpi, l’adattabilità a tutte le cose è i miei princìpi

  10. #10
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    Predefinito Rif: Le cinque trasformazioni dell'energia

    Caratteristiche fisiche e abitudini:
    Dal punto di vista fisico, esistono delle caratteristiche comuni ai disturbi provocati dall'energia TERRA frustrata.
    I muscoli tendono ad inflaccidirsi, in particolare quelli degli arti inferiori.
    Questo significa che i soggetti in questione si sentono spesso deboli e insicuri sulle proprie gambe. Nelle donne soprattutto c'è la tendenza a metter su peso nella parte bassa del tronco, più precisamente nei glutei e nelle cosce.

    Ma è prima di tutto nel viso che la flaccidezza della pelle e dei muscoli si nota di più. In questi casi, i tratti del viso non sono più ben definiti, e la sua espressività tende a diventare lenta ed uniforme. La zona delle tempie diventa spesso un po' rigonfia e un colorito tendente al giallo si diffonde su tutto il viso.
    La gestualità di questi soggetti è caratterizzata da una singolare incompletezza. In altre parole, le mani cominciano a muoversi, per poi arrestare di colpo il movimento, e ricadere di lato o in grembo. Le loro mani sembrano spesso pesanti e mostrano di avere ben poca grazia espressiva.
    La loro voce è caratterizzata da un tono leggermente piagnucoloso, che tende ad abbassarsi alla fine di ogni frase. A volte queste persone interrompono il loro discorso per emettere una specie di singhiozzo.
    Un'altra tendenza tipica in questi casi è di finire le frasi con una tonalità alta, come se facessero una domanda, mentre in realtà hanno fatto un'affermazione.
    Considerazioni fisiologiche:
    Nella medicina orientale l'energia TERRA è quella che governa il funzionamento della milza, del pancreas e dello stomaco. Non è difficile cogliere il collegamento esistente fra questi organi e le caratteristiche sopra descritte.
    Una delle funzioni fondamentali della milza è quella di immagazzinare sangue, a cui il corpo ricorre quando ne ha bisogno. Inoltre, facendo parte del sistema linfatico, essa svolge una funzione preventiva necessaria al corpo per proteggersi dalle infezioni.
    Nella milza vengono immagazzinati e conservati anche determinati elementi estratti dai globuli rossi danneggiati,che verranno utilizzati in un secondo momento. Tutte queste funzioni sono funzioni di riserva, in quanto costituiscono un sistema di sostegno per il corpo in base ai suoi bisogni.
    II pancreas, d'altro canto, serve da stazione di controllo dei livelli di zucchero nel sangue (glicemia), ovvero la verifica delle risorse energetiche immagazzinate nell'organismo. Se noi accettiamo l'esistenza di un certo grado di consapevolezza cellulare nell'organismo, possiamo presumere che il corpo sia capace di avvertire la mancanza eventuale di risorse, cosa che non gli consentirà di soddisfare le improvvise richieste di energia immediata.
    In base a ciò si spiega come al soggetto in questione venga meno la sicurezza di sé e quindi la capacità di evolversi pienamente. Egli sarà portato a ritenere che è necessario conservare tutto quello che possiede e
    fare affidamento sugli altri per la realizzazione dei propri desideri.
    II collegamento fra iperglicemia e alcolismo né è un esempio calzante. È stato dimostrato scientificamente che la maggior parte dei soggetti diventati alcolizzati hanno avuto problemi col livello di zucchero nel sangue.
    Si potrebbe dire che l'attrazione verso il consumo di alcolici è una forma di auto-cura, seppur del tutto sconsigliabile, anzi controproducente. Bevendo alcolici, si riesce ad elevare il livello di zucchero nel sangue, cosa che fa sentire dapprima più energici e brillanti, e quindi maggiormente in grado di affrontare la vita. Ma se si continua a ricorrere alla bottiglia per ogni difficoltà incontrata lungo il cammino, gli effetti negativi dell'alcool cominceranno a farsi sentire, contribuendo ad aggravare i problemi, in quanto l'alcool agisce sui livelli glicemici facendoli oscillare sensibilmente, e quindi indebolendo il pancreas. I periodi di euforia e di benessere diventeranno sempre più brevi e più rari.
    L'alcolizzato tuttavia, come del resto tutti i "drogati", è preso in un ciclo disperato, che Io spinge a cercare di compensare con la quantità l'impatto calante della sua "cura".
    Una volta innescato questo circolo vizioso, appaiono in tutta la loro evidenza gli attributi caratteriali tipici di questo tipo di squilibri, quali l'autocommiserazione, il cinismo e via dicendo. È interessante notare che nel processo di disintossicazione e riabilitazione degli alcolizzati, un abbondante consumo di zucchero e di dolci riesca ad accelerare, per così dire, la guarigione apparente, mentre in realtà è come saltare dalla padella alla brace.
    Sintomi Yin e sintomi Yang: Siccome sulla terra non esistono due persone completamente identiche, i sintomi descritti possono manifestarsi in modi anche molto diversi. Una persona di costituzione e/o condizione essenzialmente yin tende a manifestare i sintomi in modo ovvio, ad esempio cercando la pietà o la compassione degli altri, oppure lamentandosi in continuazione, ecc.
    Una persona più yang per condizione o costituzione tenderà piuttosto a manifestare gli stessi sintomi in maniera meno diretta, magari mettendosi in situazioni tali da attirarsi automaticamente la compassione e la pietà degli altri. Questi soggetti di solito non si lamentano apertamente, preferendo assumere la veste del martire: si lasciano oberare di lavoro, si considerano sottovalutati, ma malgrado le avversità, continuano ostinati nel loro cammino.

    Meridiani:
    I disturbi della milza, del pancreas e dello stomaco creano degli squilibri che si, ripércuotono nei meridiani di agopuntura che scorrono lungo le gambe. Gli effetti si manifestano solitamente sotto forma di debolezza motoria, ad esempio nel salire le scale, e di un peggioramento
    della circolazione del sangue. Ciò comporta un senso di pesantezza nella parte inferiore del corpo e la flaccidezza della parte interna delle cosce.
    Questi soggetti spesso hanno come la sensazione di avere poca "spinta", cosa che può portare ad un senso generalizzato di mancanza di resistenza.
    Come è già stato detto, a questa sensazione ,si accompagna anche la tendenza ad ingrassare, particolarmente nella zona delle cosce.
    In genere, gran parte del linguaggio corporeo associato agli organi principali costituisce un tentativo di stimolare determinate parti del corpo che, secondo la diagnostica orientale, sono associate ad un dato organo.
    Uno dei gesti che comunemente accompagna gli squilibri della milza è quello di attorcigliare, tirare o tormentare i capelli posti nella zona delle tempie, punto associato dalla fisiognomica orientale alla condizione della milza.
    Questo gesto un po' assorto esprime il tentativo del soggetto in questione di stimolare la zona delle tempie, e quindi le funzioni della milza. Un altro gesto molto comune è quello di passare le proprie dita sui lati del naso, zona a sua volta collegata alla milza, oppure la tendenza a mordicchiarsi il labbro superiore, collegato al funzionamento dello stomaco.
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