Risultati da 1 a 8 di 8
  1. #1
    Conservatorismo e Libertà
    Data Registrazione
    30 Mar 2009
    Messaggi
    17,354
     Likes dati
    159
     Like avuti
    515
    Mentioned
    14 Post(s)
    Tagged
    5 Thread(s)

    Predefinito Angela Merkel: il multiculturalismo è fallito

    Merkel: "Multiculturalismo in Germania ha fallito"

    Immigrati devono integrarsie adottare cultura tedesca

    Durante il Congresso dei Giovani Cdu e Csu a Potsdam, il Cancelliere Tedesco Angela Merkel si sbilancia sul multiculturalismo.

    Dice apertamente: "In Germania il modello multiculturale è totalmente fallito", facendo riferimento agli immigrati che, pur colmando la falla della manodopera qualificata mancante in Germania, debbono iniziare ad integrarsi e a recepire in pieno i valori della cultura tedesca.

    Affermazioni forti e decisive nell'ambito di un dibattito che in Germania domina da tempo la scena, relativamente alla questione della presenza e dell'integrazione degli immigrati, soprattutto arabi e turchi.

    Queste dichiarazioni faranno in men che non si dica il giro del mondo, soprattutto della dimensione europea, in cui il problema dell'integrazione è sempre vivo e pulsante.

    Merkel: "Multiculturalismo in Germania è fallito"

  2. #2
    Leggenda
    Data Registrazione
    31 Mar 2009
    Località
    cancellato
    Messaggi
    124,929
     Likes dati
    14,961
     Like avuti
    22,084
    Mentioned
    3272 Post(s)
    Tagged
    58 Thread(s)

    Predefinito Rif: Angela Merkel: il multiculturalismo è fallito

    vivo in una nazione che si autodefinisce multiculturale e devo dire che con certe culture (soprattutto quella araba) non si puo' parlare di multicultura vera e propria ma di cultura separata, una cultura parallela che si incontra raramente con la cultura occidentale

  3. #3
    Vi tengo d'occhio
    Data Registrazione
    31 Mar 2009
    Località
    Milano
    Messaggi
    3,117
     Likes dati
    1
     Like avuti
    13
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito Rif: Angela Merkel: il multiculturalismo è fallito

    Citazione Originariamente Scritto da FalcoConservatore Visualizza Messaggio
    Merkel: "Multiculturalismo in Germania ha fallito"

    Immigrati devono integrarsie adottare cultura tedesca

    Durante il Congresso dei Giovani Cdu e Csu a Potsdam, il Cancelliere Tedesco Angela Merkel si sbilancia sul multiculturalismo.

    Dice apertamente: "In Germania il modello multiculturale è totalmente fallito", facendo riferimento agli immigrati che, pur colmando la falla della manodopera qualificata mancante in Germania, debbono iniziare ad integrarsi e a recepire in pieno i valori della cultura tedesca.

    Affermazioni forti e decisive nell'ambito di un dibattito che in Germania domina da tempo la scena, relativamente alla questione della presenza e dell'integrazione degli immigrati, soprattutto arabi e turchi.

    Queste dichiarazioni faranno in men che non si dica il giro del mondo, soprattutto della dimensione europea, in cui il problema dell'integrazione è sempre vivo e pulsante.

    Merkel: "Multiculturalismo in Germania è fallito"
    Un'uscita, quella della Merkel, tardiva e strumentale. Dopo i successi politici delle Destre europee, guarda caso, il cancelliere tedesco scopre che il multiculturalismo è fallito. Ma va a ciapà i ratt
    NON VOTO NEL REALE,NON VOTO NEL VIRTUALE....GRAZIE!

  4. #4
    Conservatorismo e Libertà
    Data Registrazione
    30 Mar 2009
    Messaggi
    17,354
     Likes dati
    159
     Like avuti
    515
    Mentioned
    14 Post(s)
    Tagged
    5 Thread(s)

    Predefinito Rif: Angela Merkel: il multiculturalismo è fallito

    Citazione Originariamente Scritto da SMB Visualizza Messaggio
    Un'uscita, quella della Merkel, tardiva e strumentale. Dopo i successi politici delle Destre europee, guarda caso, il cancelliere tedesco scopre che il multiculturalismo è fallito. Ma va a ciapà i ratt
    Bhè, meglio tardi che mai, anche se - e concordo con te - il danno ormai è fatto...senza più possibilità di tornare indietro.


    “Il multiculturalismo ha fallito, fallito del tutto. Chiunque non parli immediatamente tedesco non è benvenuto. Chi vuol essere parte della nostra società, non deve solo obbedire alle nostre leggi, ma deve anche padroneggiare la nostra lingua. I tedeschi anziani non devono essere sacrificati a favore degli immigrati, i quali non dovrebbero essere assunti finché non abbiamo fatto tutto quello che possiamo per aiutare la nostra gente a qualificarsi e ad avere una chance”.

    No, non sono parole di Bossi, Calderoli o Maroni. E neppure di Mario Borghezio. A pronunciare un’affermazione talmente netta da non ammettere repliche è stata Frau Merkel, la leader paciosa della Cancelleria tedesca. L’ha fatto davanti alla platea di giovani del suo partito, stanchi ed arrabbiati. Arrabbiati perché non trovano lavoro, perché troppe tutele sono concesse “ad arabi e turchi” anziché a loro, a casa loro. Angela non ha fatto altro che allinearsi al pensiero in voga in Europa, quel modo di vedere le cose che tanto fa imbufalire i benpensanti acculturati fautori dell’integrazione senza se e senza ma. Perché dichiararsi aperti a tutti, sognare le cosmopoli e il melting pot è cool, è moderno. Il problema è che poi, andando a vedere qual è la triste realtà, si scopre che coloro che dovrebbero integrarsi in realtà non fanno altro che creare dei ghetti, delle kasbah dentro le città. E guai a chi ci mette piede.

    L’imposizione di una cultura, di un modo di vedere la vita, di usi e costumi. Null’altro che questo. E pian piano anche chi guardava all’Italia come ad un covo di razzisti beceri e boscaioli, inizia a ricredersi, a porsi sulla stessa linea. Immaginiamo se al posto della Merkel quel discorso l’avesse fatto Berlusconi. Apriti cielo: Economist con edizione straordinaria, interrogazioni parlamentari, appelli al Presidente della Repubblica, tonnellate di post-it su Repubblica, Santoro in tv con la stella di David al petto, la CEI a dire qualcosa di spiritualmente corretto. Il tutto, ovviamente, condito dalla solita richiesta di dimissioni per incitamento all’odio razziale. In Germania, invece, accade l’opposto. Accade che il Presidente della Repubblica venga criticato per aver sostenuto che “l’Islam è parte della Germania”.

    Anche stavolta, gli altri insegnano qualcosa a noi, eternamente avviluppati a quel senso di scandalo che un’affermazione forte e non conformista dà sempre alla piccola, bigotta e ipocrita Italia.

    La Merkel leghista e razzista

  5. #5
    Conservatorismo e Libertà
    Data Registrazione
    30 Mar 2009
    Messaggi
    17,354
     Likes dati
    159
     Like avuti
    515
    Mentioned
    14 Post(s)
    Tagged
    5 Thread(s)

    Predefinito Rif: Angela Merkel: il multiculturalismo è fallito

    Cittadinanza breve? Chiedetelo alla Merkel

    Qualcuno ricorda la infinita discussione sulla cittadinanza breve? Per qualche mese, sollecitati dai “fare futuristi”, in Italia non si è parlato d'altro. Dieci anni per diventare cittadini italiani erano troppi, ne bastavano la metà, e in ogni caso la legislazione italiana dai respingimenti di Maroni alle classi per gli stranieri della Gelmini ormai stava troppo stretta agli intellettuali finiani che proponevano una via italiana all'integrazione consapevole e in definitiva ad un multiculturalismo “salvato dal diritto naturale”. Da allora, silenzio. Anche perché l'Europa ormai sembra andare in tutt'altra direzione.

    A cambiare rotta ci aveva pensato già l'ex premier inglese Gordon Brown prima di lasciare il posto al successore Cameron. Per la prima volta un laburista metteva in discussione i dogmi dell'integrazione a senso unico, in cui lo Stato ha il dovere di accogliere e gli immigrati il diritto di chiedere. Brown invece aveva legato la cittadinanza a dei principi ben precisi quali l'imparare la lingua del Paese in cui si sceglie di vivere, il conoscerne la storia e le tradizioni, trovarsi un lavoro, non delinquere, e così via.

    Ormai in tutta Europa, è il caso di dirlo, tira un'aria diversa: nell'Olanda di Wilders che alza un muro contro l'islam, nella Svezia di Akesson che sovverte i principi di accoglienza su cui si era fondato il “modello scandinavo”, nella Francia di Sarkozy che risolve con il pugno di ferro la questione rom tirandosi gli strali della Commissione Europea. Ebbene, c'era un solo Paese che sull'immigrazione, in prevalenza turca, ha costruito la sua potenza, la Germania di Angela Merkel, guidata da un centrodestra che fino a questo momento non aveva rinunciato all'idea di una società multiculturale – una coalizione di partiti politici a cui i finiani avrebbero potuto ispirarsi anche in materia di immigrazione e cittadinanza (strizzando l’occhio ai centristi di Casini e alla 'creatura' di Montezemolo).

    Ebbene, anche Berlino ha preso tutt’altra direzione. Prima il controverso libro di Thilo Sarrazin, l'ex numero uno della Banca Centrale, un socialdemocratico che ha sparato a zero sulla islamizzazione della Germania. E adesso le dichiarazioni della Merkel che ha annunciato senza timori “il fallimento del multiculturalismo”, sposando appieno la linea di Brown. Abbiamo inutilmente cercato sulle pagine di FareFuturo Webmagazine uno straccio di editoriale che commentasse la linea della Cancelliera e il nuovo corso, per modo di dire, del governo tedesco (in realtà dagli inizi della sua carriera politica la Merkel ha sempre dubitato di una grande insalatiera tedesca). Nulla, almeno per il momento.

    Così quello che era un dubbio ricorrente si è praticamente trasformato in una certezza: i finiani hanno sposato il tema della cittadinanza breve e difeso le magnifiche e progressive sorti del multiculturalismo solo per una battaglia politica strumentale, per avere una carta in più utile a seminare zizzania nella maggioranza, e per offrire al Paese l'immagine di una destra che parla un linguaggio diverso sull'immigrazione.La Merkel al contrario ci ha ricordato che la cittadinanza può essere concessa solo a patto di accettare “la nostra Costituzione e tollerare le nostre radici occidentali e cristiane”. Certa destra dovrebbe farne tesoro.

    Cittadinanza breve? Chiedetelo alla Merkel | l'Occidentale

  6. #6
    Conservatorismo e Libertà
    Data Registrazione
    30 Mar 2009
    Messaggi
    17,354
     Likes dati
    159
     Like avuti
    515
    Mentioned
    14 Post(s)
    Tagged
    5 Thread(s)

    Predefinito Rif: Angela Merkel: il multiculturalismo è fallito

    Immigrati, l'Europa ritrova l'orgoglio

    Il discorso della Cancelliera tedesca Angela Merkel sul modello multicultura*le fallito, non è una resa, ma una sfida. Una bella sfida nella forma non di uno squillo di tromba, ma di un pacato richia*mo al buon senso.

    Di certo la Cancellie*ra, per come la si conosce, liberale e mo*derata, non intende con la sua uscita ten*tare di chiudere le porte della Germania o dell'Europa; né sarebbe possibile bloc*care d'un tratto l'immigrazione e più in generale quei processi di globalizzazio*ne che sono parte del mondo attuale, del nostro mondo. Ma proprio la sua fac*cia tondeggiante eppure dura, i suoi mo*di di usuale cortesia che ci propongono la questione in maniera urbana, il suo mettere avanti la preoccupazione dei giovani da qualificare per un degno lavo*ro, i nostri ragazzi che non sanno che fa*re di se stessi; il parlare del disagio bibli*co della babele di un mondo in cui i tuoi vicini di casa non hanno idea della tua lingua; il disegnare ghetti alieni e total*mente diversi l'uno dall'altro, nazionali*tà per nazionalità, dove quasi non ci si pone affatto il problema di integrarsi, ma solo quello della sopravvivenza e della chiusa conservazione di se stessi, identificata con quella della propria cultura... tutto questo riesce a focalizzare il problema meglio di tante analisi sociologiche.

    E ci dice che certe culture molto spesso non hanno nessuna intenzione di mescolarsi con la nostra, qualsiasi sia il nostro atteggiamento, con la migliore buona volontà. Parigi è ormai una città dove più di 200mila persone vivono in famiglie dove si pratica la poligamia, in Italia trentamila donne sono state sottoposte a mutilazione sessuale, i tribunali islamici, una novantina solo a Londra, comminano pene impensabili. Proprio lei, l'Angela, ha qualche speranza di proporre il problema proprio perché non usa i toni di Gert Wilder, che pure ha buone ragioni ma che viene respinto dall'opinione pubblica politically correct.

    La cancelliera può porre il problema come forse l'avrebbe posto Alexis de Tocqueville: nel 1830 come si sa egli propose al nostro mondo una descrizione acuta e stupita di chi vede per la prima volta in America ruotare all'impazzata un universo molto veloce fatto del mosaico policromo in cui schizzano tutte intorno le tessere che stanno creando una società liberale e democratica. L'avidità, la capacità, la volontà: ma anche lo spirito comune. Torme di uomini che venivano da tanto lontano alla costa della Nuova Inghilterra, dice Tocqueville, presto forgiarono un linguaggio uniforme sulla base della comune lingua inglese, tutti volevano far valere l'educazione, il fatto di appartenere alle classi agiate della loro madrepatria, tutti pur nel bisogno, sulla terra vasta e selvaggia, affrontavano la novità con la convinzione di farlo anche in nome di un'idea, basilarmente quella dei pellegrini puritani.

    "La passione inquieta e ardente", "L'avidità verso l'immensa preda" non dimenticò di far fiorire le associazioni civili, i giornali, le poste. Tutto questo insieme di circostanze puntava in una direzione sola: l'invenzione della democrazia. È qui, e non tanto nel fattore linguistico oggi più facilmente affrontabile con i computer e i mezzi di comunicazione di massa, che ha completamente fallito il nostro modo di guardare all'immigrazione. Ci siamo innamorati dei colori e dei costumi, abbiamo pensato che l'intrinseca bellezza di vedere un bambino scuro e uno chiaro insieme magari sorridenti di fronte all'illusoria macchina fotografica degli United Colors of Benetton rispecchiasse un'aspirazione comune, quella della vita in comune non ovunque, ma da noi: nella democrazia. È questo ultimo termine che è spesso distante e percepito come ostile dalle culture che ospitiamo.

    Noi siamo forti: la cultura democratica nostrana ha divorato, per esempio, la nostra cultura contadina degli anni ’60, con quel "genocidio culturale" di cui parlava Pasolini. Ma si trattava della stessa cultura bianca, la stessa mamma, lo stesso cibo, gli stessi costumi sessuali, con piccole trasformazioni apparenti. Invece, nella globalizzazione che avviene nella odierna società democratica ci sono dei corpi i cui odori, sapori, colori sono totalmente diversi, distanti, e soprattutto non gli piacciamo affatto: della democrazia non ne vogliono proprio sentir parlare, non gli interessa, non l'hanno mai vista a casa loro, non si capisce perché dovrebbero conformarsi alle sue regole di cui la maggiore è quella della libertà individuale.

    Proprio il contrario di quello che indica per esempio l'Islam come bene supremo. Altre sono le loro regole, non quelle della democrazia. In Germania, terra della Merkel, un'avvocatessa di Berlino che è stata pestata con la sua cliente musulmana che voleva divorziare, ha subito un'aggressione anche nel metrò e ha dovuto chiudere lo studio. Sempre in Germania, l' Idomeneo di Mozart è stato cancellato per minacce islamiste; il direttore del quotidiano Die Welt Roger Koppel ha fermato per pura fortuna la mano di un giovane musulmano che stava per pugnalarlo nel suo ufficio. In Germania, in Inghilterra, in Francia non si riescono più a rintracciare le "ragazze scomparse", divenute schiave in seguito a matrimoni combinati. A Stoccolma è di gran moda, ha scritto Giulio Meotti, una t-shirt che i ragazzi musulmani indossano: porta la scritta "2030 poi prendiamo il controllo". Sono solo episodi. È la democrazia, stupido.

    Quando siamo di fronte a una cultura come quella islamica, ci sono delle forme di irriducibilità che investono questioni legali e morali che hanno sfumature diverse. Per noi "immigrazione" è una parola sacra, infarcita di sensi di colpa, di generosità, di religione e di memoria liberal o di sinistra. Ma anche democrazia è una parola sacra, prima ancora di vivibilità, che pure la gente che vive nei quartieri adiacenti quelli di immigrazione legittimamente pone. Il nodo è tutto là. Forse la Merkel, da democratica tedesca, europeista, borghese, complessata e timida come sa esserlo ogni tedesco colto, ce l'ha fatta a sollevare la questione.

    (Tratto da Il Giornale)

    La URL per il trackback di questo articolo è:
    http://www.loccidentale.it/trackback/97336

  7. #7
    Republican Party
    Data Registrazione
    12 Mar 2010
    Messaggi
    661
     Likes dati
    0
     Like avuti
    0
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito Rif: Angela Merkel: il multiculturalismo è fallito

    La Merkel è una furbacchiona populista.

  8. #8
    Conservatorismo e Libertà
    Data Registrazione
    30 Mar 2009
    Messaggi
    17,354
     Likes dati
    159
     Like avuti
    515
    Mentioned
    14 Post(s)
    Tagged
    5 Thread(s)

    Predefinito Rif: Angela Merkel: il multiculturalismo è fallito

    Citazione Originariamente Scritto da dodoshady Visualizza Messaggio
    La Merkel è una furbacchiona populista.
    A tal proposito, aggiungo un commento acido prelevato da un blog...

    La brutta addormentata s'è svegliata

    C'è voluto il bacio del principe azzurro Sarrazin per risvegliare la brutta addormentata di Berlino. Ieri Angela Merkel s'è ricordata di essere la leader di una coalizione di centro-destra e ha tuonato contro il multiculturalismo che, a suo dire è completamente fallito. Sarà che i democristiani tedeschi rischiano di perdere il Baden-Wurttemberg dopo ben 50 anni, sarà che a Berlino la formazione di destra "Die Freiheit", primo embrione del futuro partito a destra della CDU, potrebbe entrare nel landtag, ma la bundeskanzlerin finalmente sembra esser rinsavita. Speriamo non sia solo propaganda ma che coincida con una svolta vera e propria. Conoscendo il personaggio però puntiamo decisamente sulla prima ipotesi.

    Giovanni R.

 

 

Discussioni Simili

  1. Cameron: il multiculturalismo è fallito
    Di zwirner nel forum Fondoscala
    Risposte: 38
    Ultimo Messaggio: 08-02-11, 16:47
  2. Il multiculturalismo è fallito
    Di jotsecondo nel forum Padania!
    Risposte: 3
    Ultimo Messaggio: 06-02-11, 14:38
  3. Cameron: il multiculturalismo di stato ha fallito
    Di FalcoConservatore nel forum Conservatorismo
    Risposte: 0
    Ultimo Messaggio: 05-02-11, 11:17
  4. «È un multiculturalismo già fallito in tutta Europa»
    Di carlomartello nel forum Conservatorismo
    Risposte: 3
    Ultimo Messaggio: 27-10-09, 14:13
  5. Angela Merkel ha vinto, viva Angela Merkel
    Di Carmine nel forum Centrodestra Italiano
    Risposte: 1
    Ultimo Messaggio: 02-10-09, 01:52

Tag per Questa Discussione

Permessi di Scrittura

  • Tu non puoi inviare nuove discussioni
  • Tu non puoi inviare risposte
  • Tu non puoi inviare allegati
  • Tu non puoi modificare i tuoi messaggi
  •  
[Rilevato AdBlock]

Per accedere ai contenuti di questo Forum con AdBlock attivato
devi registrarti gratuitamente ed eseguire il login al Forum.

Per registrarti, disattiva temporaneamente l'AdBlock e dopo aver
fatto il login potrai riattivarlo senza problemi.

Se non ti interessa registrarti, puoi sempre accedere ai contenuti disattivando AdBlock per questo sito