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  1. #101
    Lo spirito del '22
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    Predefinito Re: Accelerazionismo e neo-nazismo in Italia

    Il "realismo razziale" per esempio non entra nella categoria alt-right ma in quella del suprematismo bianco.
    Qui ti sbagli, eh.
    O meglio, ti inventi una differenza che non esiste tanto.
    Hitler or Hell.

  2. #102
    Nazbol-Ciucé
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    Predefinito Re: Accelerazionismo e neo-nazismo in Italia

    Citazione Originariamente Scritto da Tommaso Visualizza Messaggio
    Ecco non si tratta di una elaborazione di vecchi contenuti ma piuttosto di una ripartenza da zero (anche qualitativo secondo me...). La stessa cosa è accaduta nella sinistra, con lo sbarco delle identity politics nelle quali poco a poco la questione di classe e tutto quel che rimanda al movimento operaio viene negato. Le nuovo leve si scontrano dunque sul terreno simbolico, spettacolare, della questione identitaria. Detto questo non so se aiuta molto la denominazione alt-right che è troppo vaga ed inclusiva. Il "realismo razziale" per esempio non entra nella categoria alt-right ma in quella del suprematismo bianco. Come pure l'accelerazione nella sua accezione DR non è alt-right, anche se è vero che nel settore anarcocapitalista possiamo trovare una fonte teorica comune, elaborata per esempio da HH Hoppe.

    C'è un nome che riassume un po tutto questo movimento ideologico US è quello di Andrew Tate. Vedrai che Tate parla come un personal coach, ti insegna ad inseguire la tua migliore vita, ad essere la versione eccellente di te stesso, ma tutto questo imbrigliando nel discorso tutti i temi classici che portano poco a poco a costituire una visione del mondo di tipo DR nuova maniera : lo Stato ti sorveglia, i media mentono, i veri padroni non si possono nominare, le donne sono degenerate, ecc.
    La DR (acronimo che curiosamente sovrappone l'italiano "destra radicale" all'inglese "dissident right") è un conglomerato di individui il cui unico punto di raccordo è la ripugnanza verso lo stato corrente delle cose, disvelatosi come null'altro che un impianto scenografico dietro il cui velo si muovono forze che sono altro rispetto alla finizione spettacolarizzata che ci viene propugnata. Quello che unisce il microcosmo, dai legami e dalle connessioni relativamente poco strette, è il ripudio della democrazia liberale, del complesso mediatico-industriale e della sovrastruttura culturale contemporanea e del ciarpame che propina, cioè dell'omologazione egalitarista, del "regno della quantità", del femminismo radicale, della feticizzazione sessuale di Stato e dell'immondezzaio pseudo-scientifico anti-razzialista. Per dirla come uno dei nostri-che-furono, è un mondo che promuove, o tende verso, l'equa disuguaglianza qualitativa.

    Ma la cosa più fondamentale per ciò che concerne il tema verso cui sembri occhieggiare è che si tratta di una tendenza radicalmente e profondamente internazionale, che dalle radici di 4chan risale nel robusto tronco delle chat e dei gruppi di Telegram per fiorire laddove i normie e i non-playable-characters abitano, cioè sui vari social di massa in cui la presenza di questo mondo è transeunte, incostante, soggetta alle velleità censorie di quel complesso mediatico-industriale che tuttavia agita lo spauracchio dell'esistenza di queste stesse comunità.

    L'internazionalità è una necessità per molti di noi, del resto sull'internet italiano non c'è assolutamente nulla se non i soliti stantii rigurgiti della cultura dominante di cui l'itaglione medio si nutre per trofallassi rimpallandosi il vomito di stomaco in stomaco. Tale è la natura delle nazioni fattualmente morte di sclerotizzazione irreversibile.
    Data la necessità di internazionalizzarsi e dato l'unico medium possibile, cioè la lingua inglese, è chiaro che ci si ritrova a galleggiare in un mare anglosassone, da cui derivano tutta una serie di tendenze molto più libertarieggianti di quanto non esistessero nella vecchia cultura della DR più ristretta nei suoi spazi nazionali.

    Detto questo, sbagli nel dire che il race realism e l'accelerationism non sono alt-right, e i tuoi giudizi sul fatto che sia una ripartenza da zero sono ingenerosi. Io stesso sono a conoscenza di video in inglese che spiegano il pensiero gentiliano, decisamente poco in odore di libertarismo, e decisamente molto all'avanguardia considerando che il Gentile è pressoché sconosciuto nelle accademie sia d'oltremanica che d'oltreoceano. (E non parliamo di quella che è una vera e propria ossessione per Evola). E' decisamente molto più probabile che quella che tu ritieni essere una regressione verso il capitalismo dalle coloriture anarchiche sia soltanto una verniciatura suberificale piuttosto che qualcosa di ben radicato. Non esiste, nella DR, una tendenza smaccatamente pro-capitale, come non ne esiste una anti: l'economia è del tutto accidentale al discorso e al limite funzionale a cose ritenute decisamente più importanti.

    In soldoni, lo Stato di sorveglianza non è odiato perché viva Hoppe, lo Stato di sorveglianza è odiato perché è fottutamente gay.

    Saresti stupito nel vedere le recentissime ondate di simpatia verso lo stato cinese, ad esempio. Personalità ben più rilevanti di quelle che hai citato, come ad esempio Keith Woods, ne parlano decisamente meglio quando comparato al mondo occidentale. Indubitabilmente se il discorso sul capitalismo fosse centrale non lo farebbero affatto. Questa cosa scatena le ira di taluni, tra la DR, che si sono piegati a loro modo alla narrazione occidentale, come Ramirez, Greg Jhonson o quel ritardato analfabeta di Thuletide, che leccano le palle degli Ucraini e della NATO e che tuttavia sono, inutile dirlo, in netta minoranza.

    Andrew Tate è soltanto un coglione che gioca a fare il macho. E' molto meglio di tutti gli altri coglioni che invece giocano a fare le checche, perché macho è meglio che checca, ma il discorso finisce lì. E' ovviamente molto più celebre di un qualsiasi Jared Taylor perché la gente non ha né la voglia né l'intelligenza di impegnarsi in discorsi di complessa natura intellettuale. Io penso tu stia confondendo molte cose mettendo Tate, Taylor e Joe Rogan (che è un ateo cannaiolo, ad esempio) sulla stessa barca. Sono tutte personalità anti-woke e anti-sistema, ma non sono la stessa cosa, né tantomeno ognuno di essi è DR.
    Dicono che viaggiare sviluppa l'intelligenza. Ma si dimentica sempre di dire che l'intelligenza bisogna averla già prima.-.G. K. Chesterton

  3. #103
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    Predefinito Re: Accelerazionismo e neo-nazismo in Italia

    Hai perfettamente ragione Draigo quando dici che ciò che unisce il microcosmo è il ripudio della sovrastruttura culturale. Primo punto.

    Secondo : tutto passa per la rete, tra l'altro un laboratorio fondamentale sono gli imageboard non censurati - hai fatto bene anche a menzionare questo.

    Infine qui si vede il peso della superiorità culturale (che deriva dalla superiorità economica e militaire) degli anglosassoni, che attraverso la lingua veicolano le loro idee. In questo modo l'Europa è stata travolta dall'ondata liberista US ( che comprende nel nostro contesto l'assiomatica utilitarista individualista, atomismo sociale, il tropismo social-darwinista, ecc.).

    Mi puoi dare l'indirizzo di quel video dove si parla di Gentile ? Grazie.

    Sul rapporto di questo ambiente al capitalismo sarei più riservato. Non credo che ci sia soltanto un rapporto funzionale. Io non ho mai visto un analisi seria e convincente del capitalismo prodotta da questi che abbiamo citato. Anzi non è proprio problematizzato. Non hanno il concetto di merce, di rapporto sociale specifico, di valore, di capitale, ecc. Tutte le categorie che permettono di pensare il capitalismo, quindi di capire quel che c'è di specifico nei nostri tempi, è schiacciato sotto una specie di realismo della vita : c'è sempre il più forte che domina, la vita è una lotta perpetua, la storia si piega alla volontà di compagine più o meno occulte, ecc. - insomma le solite frasi fatte che spiegano tutto e niente.

    Per questo ho indicato Tate come riassunto : alla fin dei conti di cosa si tratta, se non di essere il macho dominante ? Mi pare che in soldoni grossi il risultato pratico di tutta la produzione teorica di cui stiamo parlando è proprio questo. Ed ecco la popolarità di Rogan spiegata.

    Che poi sia completamente in contraddizione con la vita in Cina è un altro problema. Loro nella Cina vedono solo il lato conservatore sul piano culturale. Esattamente come nella Russia (le sue provincie povere, lo Stato corrotto, ecc.) si vuole ritenere il fatto che Putin sia contro la propaganda woke. A questo punto il conflitto diventa lo scontro entro la Tradizione (i Russi) e la decadenza (occidentali). Un teatro delle ombre, uno schermo dove ognuno proietta il proprio delirio ideologico. Questo succede quando si ripudia l'analisi materialista della situazione.
    Tutti gli impiegati del mondo hanno immaginato queste cose e le hanno sconfessate e adesso sono gli impiegati.
    Pavese

  4. #104
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    Predefinito Re: Accelerazionismo e neo-nazismo in Italia

    Il profilo telegram il cui autore ha prodotto un video su Gentile è questo https://t.me/TheFascifistArchive , noto per essere parte di una strana comunità organica alla DR ma, diciamo, posta abbastanza a latere della stessa, poiché contrario al razzialismo e all'identità bianca (essendo lui stesso un non bianco) come altre personalità come E M Jones. Prova a spulciare tra i video. Io il video non l'ho visto, magari è una porcheria, ma rimane degno di nota che il mondo anglosassone possa accedere a un autore così importante (per il pensiero italiano) per tramite di tali vie trasverse. Academic Agent, figura abbastanza di rilievo, è noto per aver propagandato "l'elite theory" italiana, partendo da Mosca e Pareto, ancora una volta personaggi poco noti all'estero, soprattutto il primo, meno il secondo.

    Sono abbastanza d'accordo con quello che dici, però è anche vero che guardiamo l'intera vicenda da due prospettive diverse. Io non sono marxista e, come la DR, mi disinteresso totalmente della narrazione marxiana e delle teorie materialistico-dialettiche, che per me sono tanto sovrastrutturali quanto lo erano le religioni per Marx e i suoi. Per me e per la DR il marxismo è ideologia pura, di conseguenza si passa a credere che ben altro sia strutturale. Su cosa sia questo "altro" la DR si divide, i più schizoidi credono genuinamente alle cabbale segrete e altre puttanate del genere, altri credono sia solo ed esclusivamente una questione di potere, altri ancora si rifanno a fenomeni essenzialmente socio-biologici, altri credono che invece sia un fatto di degradazione culturale oppure offrono spiegazioni precipuamente soprannaturali; la maggior parte fa un minestrone di tutto ciò.

    La critica al capitale non rientra nel discorso, ma immagino che per un marxista non far entrare il capitale nel discorso implichi de facto arrendersi allo stesso. Ma dalla prospettiva della Dissident right questa idea è senza senso. Presumere che non fare del capitale il fulcro della critica alla contemporaneità equivalga ad alzare bandiera bianca al suddetto abominio è già, di per sé, un'affermazione gravida di conseguenze e presupposti squisitamente ideologici, che un marxista difenderà ma che noi andremo a rifiutare.

    Sul discorso Russia/Cina ti do ragione, ma non banalizziamo. Ben pochi di noi vedono nel conflitto in corso una lotta tra il bene e il male, tra la Tradizione e la Sovversione. Ci si limita a considerare una delle due fazioni il male minore. Il che per l'appunto implica come la problematizzazione del capitale non rientri affatto nell'attuale orizzonte epistemologico.

    Nulla però vieta di credere che in futuro qualche mostro sacro del "fascismo di sinistra" le cui dottrine sono decisamente più popolari nell'irrilevante panorama della destra italiana (o che magari sia stata soltanto una sbornia sovranara/populista?) possa emergere anche nel contesto anglosassone. Viviamo pur sempre in una società fluida.
    Dicono che viaggiare sviluppa l'intelligenza. Ma si dimentica sempre di dire che l'intelligenza bisogna averla già prima.-.G. K. Chesterton

  5. #105
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    Predefinito Re: Accelerazionismo e neo-nazismo in Italia

    Citazione Originariamente Scritto da Draigo Visualizza Messaggio
    Academic Agent, figura abbastanza di rilievo, è noto per aver propagandato "l'elite theory" italiana, partendo da Mosca e Pareto, ancora una volta personaggi poco noti all'estero, soprattutto il primo, meno il secondo.
    teoria delle élite che Tommaso non ama e che rappresenta in qualche modo la via italiana a quello che chiama darwinismo sociale

  6. #106
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    Predefinito Re: Accelerazionismo e neo-nazismo in Italia

    Citazione Originariamente Scritto da Tommaso Visualizza Messaggio
    Sul rapporto di questo ambiente al capitalismo sarei più riservato. Non credo che ci sia soltanto un rapporto funzionale. Io non ho mai visto un analisi seria e convincente del capitalismo prodotta da questi che abbiamo citato. Anzi non è proprio problematizzato. Non hanno il concetto di merce, di rapporto sociale specifico, di valore, di capitale, ecc. Tutte le categorie che permettono di pensare il capitalismo, quindi di capire quel che c'è di specifico nei nostri tempi, è schiacciato sotto una specie di realismo della vita : c'è sempre il più forte che domina, la vita è una lotta perpetua, la storia si piega alla volontà di compagine più o meno occulte, ecc. - insomma le solite frasi fatte che spiegano tutto e niente.
    il realismo volgare spiega come mai il socialismo che intralcia i più dotati nello scalare le gerarchie venga regolarmente tradito e svenduto a differenza del capitalismo che contraria soggetti che hanno difficoltà a cambiare le proprie vite figuriamoci la società

  7. #107
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    Predefinito Re: Accelerazionismo e neo-nazismo in Italia

    Citazione Originariamente Scritto da Draigo Visualizza Messaggio

    Sono abbastanza d'accordo con quello che dici, però è anche vero che guardiamo l'intera vicenda da due prospettive diverse. Io non sono marxista e, come la DR, mi disinteresso totalmente della narrazione marxiana e delle teorie materialistico-dialettiche, che per me sono tanto sovrastrutturali quanto lo erano le religioni per Marx e i suoi.

    Nulla però vieta di credere che in futuro qualche mostro sacro del "fascismo di sinistra" le cui dottrine sono decisamente più popolari nell'irrilevante panorama della destra italiana (o che magari sia stata soltanto una sbornia sovranara/populista?) possa emergere anche nel contesto anglosassone. Viviamo pur sempre in una società fluida.
    Per me resta un mistero : come si può non partire, analiticamente, da ciò che costituisce lo specifico dei nostri tempi ? A sapere che per la prima volta nella storia dell'umanità, la stragrande maggioranza delle cose e delle attività di cui abbisogni per la tua riproduzione si presentano sotto la forma di merce.

    Quindi bisogna partire dalla forma merce. Capire cos'è la merce. Non per niente Carlo comincia il Capitale introducendo il lettore ai segreti della merce. Dispiegando la merce arrivi a capire che anche il lavoro - quale lo si intende banalmente nella parlata ordinaria - è specifico : spesa di energia, ma spesa cieca, qualitativamente cieca. L'uomo di oggi è l'uomo del lavoro senza qualità. Se il lavoro è la dignità dell'uomo, allora abbiamo trovato l'uomo senza qualità.

    Questo il primo genocidio di cui parlava Pasolini. Il genocidio di una umanità che aveva il suo modo caratteristico di essere al mondo. R. Camus lo chiama "la piccola sostituzione" perché riguarda la cultura. Ed è questa - lo noto come un fatto obiettivo - che ha gettato le condizione della Grande sostituzione (GS). Perché se eravamo ancora qualcosa di caratteristico, come tale volevamo anche difendere la nostra esistenza nelle sue forme particolari. E invece no. Invece ognuno vuole difendere il statuto, i soldi, il lavoro senza qualità, e allora ognuno si rende complice della GS.


    Citazione Originariamente Scritto da Troll Visualizza Messaggio
    il realismo volgare spiega come mai il socialismo che intralcia i più dotati nello scalare le gerarchie venga regolarmente tradito e svenduto a differenza del capitalismo che contraria soggetti che hanno difficoltà a cambiare le proprie vite figuriamoci la società
    Si ha vinto il capitale ma sai, il capitale è come Roma : un giorno o l'altro non ci sarà più, mentre la vita ci sarà ancora. Questo ci insegna che la vita e il capitale non sono la stessa cosa. La vita comprende lo "scalare le gerarchie" ma comprende anche di più, e di quest'ultimo, negato nelle condizione attuali, procede un moto contraddittorio. Si va di sconfitta in sconfitta, fino alla vittoria finale. Secondo me anche tu lo sai. Dietro il tuo cinismo - che è ammirabilmente informato, e servito da un astuzia notevole - vedo un irrequietudine. Io ho sempre sognato vivere di rendita, per non aver a che fare col lavoro. Ma sognando quello, mi dovrei sognare anche l'angoscia di vedermi sottratta la rendita.
    Tutti gli impiegati del mondo hanno immaginato queste cose e le hanno sconfessate e adesso sono gli impiegati.
    Pavese

  8. #108
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    Predefinito Re: Accelerazionismo e neo-nazismo in Italia

    Citazione Originariamente Scritto da Tommaso Visualizza Messaggio
    Si ha vinto il capitale ma sai, il capitale è come Roma : un giorno o l'altro non ci sarà più, mentre la vita ci sarà ancora. Questo ci insegna che la vita e il capitale non sono la stessa cosa. La vita comprende lo "scalare le gerarchie" ma comprende anche di più, e di quest'ultimo, negato nelle condizione attuali, procede un moto contraddittorio. Si va di sconfitta in sconfitta, fino alla vittoria finale. Secondo me anche tu lo sai. Dietro il tuo cinismo - che è ammirabilmente informato, e servito da un astuzia notevole - vedo un irrequietudine. Io ho sempre sognato vivere di rendita, per non aver a che fare col lavoro. Ma sognando quello, mi dovrei sognare anche l'angoscia di vedermi sottratta la rendita.
    a differenza di quando ero un quindicenne che si riconosceva nell'aforisma 203 di "Al di là del bene e del male" (quello dove ci si propone di sventare l'"uomo del futuro" della "società libera" come la chiamano i "babbei socialisti", cito) io oggi sono favorevole agli esperimenti comunisti (anche contro il mio interesse personale), perché sono il laboratorio migliore dell'ineguaglianza umana che continuamente si riaffaccia anche massacrando i privilegiati

    The grandchildren of China’s pre-revolutionary elite are unusually rich - The Economist

 

 
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