Affermazione pesante sulla vicenda autogrill accompagnata da una denuncia.


Affermazione pesante sulla vicenda autogrill accompagnata da una denuncia.
Il sonno della ragione genera mostri.
Divergevano due strade in un bosco, ed io...io presi la meno battuta, e di qui tutta la differenza è venuta.


È un pò sprovveduto, il ragazzo.
I segreti di stato si trattano in modo riservato.


Ha presentato una denuncia di 39 pagine sulla questione. Lui sostiene che qualcuno ha violato il segreto di Stato ma non dice nè quale segreto nè chi. Verderami fa delle ipotesi tirando in ballo Conte che era a capo, oltre che del governo, anche dei Servizi italiani e ipotizza che
quell'incontro autorizzato fosse per recapitare a Renzi un pizzino di qualche tipo per non far cadere il governo Conte.
Il sonno della ragione genera mostri.
Divergevano due strade in un bosco, ed io...io presi la meno battuta, e di qui tutta la differenza è venuta.




Me lo sono guardato tutto, grande, come sempre.
Le plus grand soin d’un bon gouvernement devrait être d’habituer peu à peu les peuples à se passer de lui.
I I = Inutili Idiozie.


Come dice il mio amico Dav: Sono con il Pd ed ero con il Pd. E nel Pd si può stare in maggioranza ed in minoranza a prescindere dai leader. Adesso io sono in minoranza.
Ma il Pd è sempre il Pd.
I AM PD




Malgrado una scaltra operazione propagandistica di Renzi (che è tornato a scrivere del video e di quella che chiama la “sedicente professoressa” nell’ultima edizione del suo libro, “Il Mostro”) occorre ripartire dai fatti. La notizia di ieri, a “Non è l’Arena” era ciò che Giletti ha rivelato (pur proteggendola con l’anonimato) sull’identità della donna: “Mi sono appostato per due giorni – ha raccontato il conduttore – l’ho attesa, l’ho filmata, non mostro il suo volto per non renderla riconoscibile, ma posso confermare che questa donna esiste, è una persona vera, e che fa davvero la professoressa come ha detto lei stessa a Report”.
CRONACA / “Sarei felice di incontrare il senatore Renzi”: la testimone dell’Autogrill, tramite il suo legale, replica alle dichiarazioni dell’ex premier
Ed ecco il riassunto delle puntate precedenti: il programma di Sigfrido Ranucci – come è noto – aveva ricevuto una mail della signora, che annunciava di aver fatto un video in cui era immortalato l’incontro tra Matteo Renzi (che aveva riconosciuto) e un altro signore, anche lui “con la scorta” (che però lei non aveva riconosciuto). E come mai la donna era riuscita ad immortalare questo incontro? Spiegava a Report di essersi trovata in quella piazzola dell’autogrill per una indisposizione del padre, di essere rimasta incuriosita per l’incontro tra Renzi e uno sconosciuto che però aveva la scorta, per quel colloquio circospetto, e di averlo filmato per questo motivo.
È Report che identifica Marco Mancini, ricostruisce la dinamica, acquisisce anche la versione di Renzi. Uno scoop, senza dubbio, al punto che Mancini si deve dimettere (sono i giorni della crisi di governo) e Renzi è in imbarazzo: spiega che quel colloquio è avvenuto in un autogrill, che lui aveva fretta, che dice a Mancini di raggiungerlo, e che il cuore del faccia a faccia sono saluti, auguri (era il 23 dicembre) e il dono di un vassoietto di “Babbi”. Una versione a dir poco inverosimile.
Che però il leader di Italia viva supera a mondo suo, sostenendo in interviste, interventi televisivi e libri che la spiegazione della signora non lo convince: lui la chiama “la sedicente professoressa”, si domanda addirittura se esista davvero, aggiunge che a suo avviso la donna non aveva la possibilità di girare con il proprio telefonino quel documento: “Giletti – ha sostenuto anche ieri – ma a lei pare possibile che una donna abbia potuto fare tutto questo di fronte agli uomini di due scorte? Io voglio acquisite le registrazioni delle telecamere di sicurezza dell’autogrill, ho nominato un perito, le immagini sono prese da due posizioni diverse, la professoressa ha detto che Mancini è andato verso Roma e io verso Firenze. E poi si è contraddetta”.
della signora era davvero malato, e se era presente con il suo telefonino nella zona coperta dalle celle della rete”. Una straordinhttps://www.tpi.it/opinioni/renzi-au...0221212959037/
Le guerre sono fatte da persone che si uccidono senza conoscersi, per gli interessi di persone che si conoscono ma non si uccidono.
(Pablo Neruda - Attribuita)


Nell’ultima edizione del suo libro Renzi ha accusato la direttrice del servizio di aver apposto un segreto di stato (“Sulle stragi lo capisco, sull’autogrill no!”) e di voler capire “con l’aiuto di un perito, se il babbo della signora era davvero malato, e se era presente con il suo telefonino nella zona coperta dalle celle della rete
”. Una straordinaria cortina fumogena in stile Renzi, che ipotizza dunque un complotto gravissimo per colpirlo, in cui i servizi segreti avrebbero usato la professoressa per coprire una loro attività investigativa, pur di colpirlo.
https://www.open.online/2022/12/15/m...reto-di-stato/
«Ho presentato in queste ore una denuncia di 39 pagine al Comando dei Carabinieri del Senato perché lo trasmetta al pubblico ministero che segue queste vicenda», ha aggiunto Renzi. «Lì spiego perché questa storia non sta in piedi neanche con gli stecchetti. Vediamo se ha ragione chi dice come Report che c’era una professoressa, che il padre stava male».
Le guerre sono fatte da persone che si uccidono senza conoscersi, per gli interessi di persone che si conoscono ma non si uccidono.
(Pablo Neruda - Attribuita)


Come dice il mio amico Dav: Sono con il Pd ed ero con il Pd. E nel Pd si può stare in maggioranza ed in minoranza a prescindere dai leader. Adesso io sono in minoranza.
Ma il Pd è sempre il Pd.
I AM PD