Visualizzazione Stampabile
-
Riferimento: Ridicolo!
Citazione:
Originariamente Scritto da
v!olet
ahhhh! ora è tutto chiaro.
il grande premier ci ha messo una pezza una volta, ma poi se ne deve occupare il comune... la spazzatura successiva al suo intervento su strada è colpa di di pietro! ovvio.
ma chissà come mai si era capito che lui avesse risolto de-fi-ni-ti-va-men-te il caso napoli-puzza, mica che avesse fatto uno spot una tantum a fini pre o post-elettorali, noooooooo.
abbiamo frainteso come al solito.
allora fai la brava, d'ora in poi quando reciti il rosario dei miracoli compiuti dal tuo messia, di' per bene "ha tolto UNA VOLTA UN PO' di cacca da napoli, a favore di telecamera".
e poi continui con il resto del mistero glorioso.
Un pò? UN PO'? Forse hai la memoria corta e ti sei scordata che la monnezza arrivava al secondo piano.
Quella che hai fatto vedere tu può essere definita 'un po'. Tra l'altro con riprese anche in aree non urbane.
Ma non ho capito, tu ritieni che il comune sia stato esentato dal provvedere alla spazzatura? Perchè tolta la montagna, certo che sì, ora tocca di nuovo al comune provvedere. E c'è un apposito assessorato :
Paolo Gaetano Giacomelli
recapiti telefonici: 0817954116 - 4117
fax: 0817954115
E-mail: assessorato.igiene@comune.napoli.it
Igiene della città
Igiene della città - Ciclo integrato dei rifiuti - Raccolta differenziata - Rapporti con ASIA - Rapporti con Stato e Regioni per RSU
O lo si paga per nulla? Comodo però, questa è come per i costi pubblici e i ricavi privati delle imprese che chiedono i soldi allo Stato. Qui uguale: a lavorare tocca agli altri ma i soldi li prende lui.
-
Riferimento: Ridicolo!
E’ stato notificato ieri il ricorso straordinario al Capo dello Stato promosso dal CO.RE.Ri., il Coordinamento Regionale Rifiuti della Campania, contro le ordinanze del Presidente del Consiglio dei Ministri del 5 marzo e del 18 marzo 2009 Le ordinanze autorizzano rispettivamente l’esercizio provvisorio, nelle more del collaudo, dell’inceneritore di Acerra e la combustione nello stesso impianto, praticamente di qualsiasi rifiuto urbano presente nel territorio campano.
Due gli aspetti fondamentali su cui si è concentrata l’attenzione dei ricorrenti: la possibilità che l’impianto possa bruciare, in deroga al parere di compatibilità ambientale del 2005, ogni sorta di rifiuto, con le prevedibili conseguenze sulla salute dei cittadini campani, e l’assenza dell’autorizzazione integrata ambientale rilasciata ai sensi del D. Lgs 18.02.05 n. 59.
E d’altro canto al danno aggiungeremo anche la beffa allorquando tale sconsiderata decisione del governo italiano porterà all’apertura, da parte della Commissione europea, di un’ulteriore procedura di infrazione per violazione della normativa comunitaria.
Inceneritore di Acerra: notificato il ricorso straordinario al Capo dello Stato - Report On Line
Così sono capaci tutti.