Primo errore di fondo, la diseguaglianza non è un problema.
E' l'errore che fanno in molti pensando che la crescente povertà in Italia sia dovuto alla concentrazione della ricchezza.
Non è vero, anche gli imprenditori negli ultimi 20 anni se la passano male.
Se il popolo è più povero consuma di meno e anche gli imprenditori perdono.
Soprattutto questa visione che accomuna tutte le forze politiche è errata.
I miracoli economico come l'Italia negli anni 50 e 60 sono causati anche da una classe di imprenditori che sono stati i nuovi ricchi, ma anche i salari degli operai si sono alzati.
Viceversa nei paesi socialisti sono tutti poveri. (tranne quelli legati al regime)
Tassare i ricchi è sbagliato, perché forniscono i capitali per creare lavoro e beni e servizi.
Inoltre i ricchi sono pochi e anche spennandoli fai poco, non credo che se tosassimo Briatore o i calciatori di serie A o le rock stars da Vasco Rossi a Ligabue o anche chi ha una seconda casa potremmo fare molto.
I poveri resterebbero poveri anzi più poveri, perché meno imprese investirebbero in Italia, meno occupazione e meno beni e servizi prodotti.
Nei paesi del miracolo economico attuale, vedi l'Irlanda, non si tosano i ricchi, ma li si lasciano investire.




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