Per la serie Rant notturni partoriti a caso, lasciate il vostro post di deliquio inverecondo contro i giuvina, perché il tempo partorisce vecchi, ma non saggi.
Comincio a pensare che la generazione millennial ( per lo meno una gran parte di essa) sia stata l'ultima generazione realmente open minded, o per lo meno che è nata e cresciuta in un ambiente open minded.
In fondo, tutto quello che viene considerato apertura mentale oggi è solo un estremo bisogno di categorizzazione e di motivi per indignarsi con il prossimo. Non c'è una mente aperta, ma una sorta di maccartismo a targhe alterne, dove occorre sempre prendere una posizione ottusa, non ci si può esprimere ma si deve sempre far intendere uno sbilanciamento che sia tuttavia rispettoso di tutte le parti in causa. Non c'è un vero dibattito, ma un appiattimento verso polarizzazioni preconfezionate.
chi è nato da fine anni 90 in poi sembra che per la maggior parte sia stata teletrasportata da metà anni 50. Ragazzi attenti all'apparenza, ossessionati dalla considerazione sociale, portatori di istanze vaghe e bavose della rabbia naive dei primi della classe che credono sia stato fatto loro un torto. Come dei reduci di una guerra mondiale che non c'è stata. Non hanno vissuto l'illusione analogica, ma direttamente quella digitale. Ci sarà una guerra vera alla fine di questo tunnel sociale?
dobbiamo noi ormai vecchi nello spirito traghettare questa gioventù ormai slabbrata verso le nebbie del 900 per allenarli alla riflessione?
è troppo tardi? o è troppo inutile?




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