Centro studi Giuseppe Federici - Per una nuova insorgenza

Comunicato n. 84/10 del 25 ottobre 2010, Ss. Crisanto e Daria



Rassegna stampa del 25.10.2010



La Russa alternativo

Roma - Essere omosessuale non è motivo di esclusione dalle forze armate. Lo ha sottolineato oggi il ministro della Difesa Ignazio La Russa intervenendo a La Vita in Diretta su Rai1. "Non c'è mai stata nella normativa italiana e neanche nei regolamenti una norma che abbia mai vietato a chiunque di fare il militare per motivi sessuali. Il solo fatto di essere gay non è mai stato contemplato tra i motivi di esclusione", ha detto il ministro. (…) "L'esercito oggi è professionale e la valutazione è molto più approfondita ma per tutti. Ribadisco quindi in maniera ferma e chiara che l'essere omosessuale non è motivo di esclusione dalla possibilità di fare e meritare la ferma volontaria e la ferma professionale", ha detto ancora La Russa assicurando che i vertici dell'esercito, compreso il generale Camporini capo di Stato maggiore, "sono d'accordo" con la mia valutazione.

(Apcom del 9 febbraio 2010)



La memoria storica dell’antica Contea di Nizza

Sabato 23 ottobre alle ore 15 presso il Palazzo Massena, si svolgerà la cerimonia della Firma della Carta di Partnerariato tra la Città di Nizza ed i 6 Comuni Italiani, Apricale, Dolceacqua, Isolabona, Perinaldo, Pigna e Rocchetta Nervina che fino al 1860 facevano parte della Conta di Nizza. Alla cerimonia parteciperanno i Sindaci dei Comuni italiani ed il Sindaco della Città di Nizza, (…) La Contea di Nizza in passato risultava costituita, per scelte politiche e storiche, da un mosaico di territori divisi tra mare e montagna. Nel corso dei secoli si è definita e formata un'identità comune: arte, letteratura, architettura, ma anche lingua e tradizioni danno testimonianza di tale particolarità che trova nella città di Nizza il suo centro nevralgico. Nel 1860 il contado di Nizza venne annesso alla Francia, fatta eccezione per i comuni di Isolabona, Rocchetta, Apricale, Perinaldo, Pigna e Dolceacqua, i quali avrebbero fatto parte del nuovo Regno d'Italia costituitosi nel 1861; più tardi, nel 1947, i comuni di Tenda, La Brigue e Molière si riunirono a loro volta alla Francia. La Contea di Nizza divenne così un territorio transfrontaliero dove i diversi Comuni italiani e francesi conobbero destini differenti; considerato che, nonostante le vicende storiche, i legami che uniscono questi comuni non sono stati cancellati e i progetti "transfrontalieri", tanto cari all'Europa, danno oggi l’occasione di rinnovare tali legami e di mettere in comune l'insieme delle ricchezze, siano esse culturali od economiche, in un unico grande progetto al tempo stesso alpino e mediterraneo di cui la Strada Reale Nizza - Torino diverrebbe il denominatore comune.

(Fonte: Quotidiano online della provincia di Imperia: sanremonews.it del 16 ottobre 2010)



Milano, Belgrado, Kabul, Baghdad...

La mattina di quel 20 ottobre del 1944 a Milano c'era il sole. (…) Quel luminoso venerdì mattina di 66 anni fa i bambini del quartiere popolare di Gorla, periferia nord di Milano, erano nelle loro classi alla scuola elementare Franco Crispi, quando la sirena si mise a suonare. Come al solito, le maestre e i bidelli iniziarono a guidare gli scolari giù per le scale, verso il rifugio sotterraneo. (…) Si trattava di una formazione di cento quadrimotore americani B-24 decollati dalla Puglia per venire a bombardare le vicine fabbriche Breda, Alfa Romeo e Isotta Fraschini, sospettate di produrre armi per le truppe nazi-fasciste. Per motivi ignoti, una delle quattro squadre della formazione deviò dalla rotta di attacco finendo sul quartiere di Gorla e sganciando là il suo carico di 342 'palloncini luccicanti' da 500 libbre l'uno. (…) Il surreale silenzio seguito alle esplosioni lasciò presto il posto a uno straziante frastuono di pianti e grida disumane. Nonostante la devastazione generale, tutto il quartiere si ritrovò attorno alla scuola crollata, perché lì c'erano i figli di tutti. Scavando disperatamente tra le rovine della Crispi, con le mani e con le vanghe, vennero recuperati i corpi straziati e senza vita di quasi duecento bambini. Di alcuni non rimaneva più nulla. (…) In quel tragico 20 ottobre di 66 anni fa, Gorla perse altri cinquecento abitanti, oltre ai duecento bambini della Crispi. Nessun militare americano venne mai chiamato a rispondere di questo crimine di guerra davanti a un tribunale. Nessun rappresentante del governo degli Stati Uniti ha mai chiesto scusa per quanto accaduto, né ha mai inviato un messaggio o una corona di fiori alle annuali celebrazioni pubbliche di commemorazione. (…)

(Fonte: it.peacereporter.net del 20 ottobre 2010)



Fogna a cielo aperto

Livorno - Valter, 46 anni, e Mario, 50 vivono in provincia di Livorno, ma sono dovuti andare a Barcellona per sposarsi. E fino in California per avere un bimbo, David, come il medico che l’ha fatto nascere. Il piccolo, nato il 10 agosto scorso, è stato 9 mesi nel grembo di una trentenne messicana che vive a San Diego. La donna, già madre di tre figli, ha prestato il suo utero, mentre il seme di Valter, padre di David per la legge italiana. In sala parto Valter e Mario sono entrati insieme e entrambi hanno tagliato il cordone ombelicale. Da quel momento la madre non ha avuto più nessun diritto sul piccolo. Le hanno consentito di tenerlo in braccio subito dopo il parto ma non “di attaccarlo al seno”: ad allattarlo con il biberon sono i due uomini, alle prese con pannolini e sveglie notturne. La coppia vive insieme da 24 anni e entrambi lavorano nel sociale. Mario è nel direttivo di “Famiglie arcobaleno”, l’associazione che aiuta le famiglie omosessuali che hanno avuto figli da precedenti unioni o nati tramite fecondazione artificiale, mentre Valter è stato anche assessore comunale. (…)

(Da il Giornale del 20 ottobre 2010, segnalato da: Ecco le “famiglie” del Nuovo Ordine Mondiale: Vergogna!



Il mito del buddismo tollerante

Timphu – Un tribunale bhutanese ha condannato a tre anni di carcere Prem Singh Gurung, cristiano protestante di etnia nepalese, per aver proiettato un film con contenuti cristiani. Il reato è di “tentata promozione di disordini civili”. La sentenza risale al 6 ottobre scorso e solo il 18 ottobre il quotidiano nazionale Kuensel ha diffuso la notizia. Originario di Sarpang (Bhutan del Sud), Gurung è stato arrestato quattro mesi fa, dopo che alcuni abitanti dei villaggi di Gonggaon e Smikharkha (distretto di Jigmecholin) lo avevano denunciato per aver mostrato loro dei filmati con a tema il cristianesimo. Durante il processo i giudici, hanno accusato Gurung di “tentata promozione di disordini civili”, perché non avevano prove a supporto del reato di disturbo dell’ordine pubblico. (…)

(Asianews del 21 ottobre 2010; il Bhutan è un paese a maggioranza buddista)



Il lupo (israeliano) perde il pelo ma non il vizio

Sono almeno 544 gli alloggi in costruzione nelle colonie ebraiche della Cisgiordania coinvolti dalla ripresa dei lavori edilizi seguita al rifiuto del governo israeliano di estendere i termini della moratoria, parziale e temporanea, scaduta il 26 settembre scorso. Lo riferiscono oggi i media online israeliani, citando i risultati di un sondaggio condotto a campione dall'agenzia americana Associated Press sulla base di dati forniti da imprese di costruzione. I lavori risultano sicuramente in corso in 16 insediamenti su un totale di circa 120. Ma si tratta comunque di un numero significativo, che secondo alcune organizzazioni pacifiste preannuncia un ritmo di crescita degli alloggi quattro volte più rapido di quello registrato nei due anni precedenti. (…)

(da il Sole 24ore del 21 ottobre 2010)



L’indifferenza occidentale nei confronti dei nemici dell’Armenia cristiana

Roma - "Siamo una nazione in guerra e il governo azero sta facendo tutto il possibile per accelerare e rafforzare le nostre strutture militari", ha detto il presidente Ilahm Aliev, come riferisce Interfax. La 'corsa agli armamenti' in nome del Karabakh - l'enclave armena in territorio azero, teatro di una guerra agli inizi degli anni novanta, ma ancora oggi conteso senza soluzione tra Baku e Erevan - è un messaggio diretto innanzitutto all'Armenia, che non può competere in termini di spesa con l'Azerbaigian ricco di petrolio e gas. L'intero bilancio armeno supera di poco i due miliardi di dollari, ha fatto notare oggi lo stesso Aliev. "Oggi le Forze armate azere sono le più forti e più professionali nel Caucaso del Sud, e certamente continueremo a lavorare in questa direzione", ha sottolineato il capo di stato azero.

(Apcom del 21 ottobre 2010)



Nel 2011 Napolitano festeggerà anche questi massacri? (eppure i duosiciliani non erano ungheresi)

“In soli nove mesi, cifre ufficiali (quindi false per difetto, visto quel che vanno rivelando i documenti dimenticati), quasi novemila fucilati, poco meno di undicimila feriti, oltre seimila incarcerati, quasi duecento preti, frati, donne e bambini uccisi. (…) L’ultimo “brigante” oppositore fu ucciso dodici anni dopo, in Calabria. Intere popolazioni meridionali vennero sottoposte a una spietata repressione militare, di cui si è persa ogni traccia, perché la documentazione relativa è stata scientificamente distrutta, ma che provocò –secondo calcoli attendibili- almeno centomila morti (…). E’ stato stimato che a opporsi in armi furono dagli ottantamila ai centotrentacinquemila (…) e avevano l’appoggio palese della popolazione”.

(Pino Aprile, Terroni. Piemme, pp. 68-69, segnalato da: Antidoti di Rino Cammilleri del 21 ottobre 2010)



La santità di Stalin

“Tenevo una vecchia icona di Stalin perché è il comunista che ammiro di più: quello che ha fatto fuori più comunisti” (Indro Montanelli).

Mosca – La figura di Stalin continua a far discutere in Russia, dove il sanguinario dittatore ha lasciato un confuso groviglio tra venerazione e rifiuto. Nel Paese continuano a girare icone dello zar rosso e voci di chi lo vorrebbe santo. L’ultima raffigurazione sacra che vede come coprotagonista il “piccolo padre” è apparsa a Mosca, nella chiesa di San Nicola (vicolo Starovagankovsky): nell’icona che raffigura la vita di Matriona, la santa cieca, si vede anche la scena del suo presunto incontro con Joseph Stalin. Il dittatore sovietico non porta nessun segno della santità, ma si trova semplicemente accanto alla famosa asceta. (…)

(AsiaNews del 22 ottobre 2010)



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