Andare a prostitute non e' reato se la signorina in questione aveva una carta d'indentita' falsa e tutti sapevano che aveva 24 anni mi dici quante decine o centinaia di migliaia clienti dovrebbero essere processati nella stessa situazione?
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Il copione berluschino è lo stesso, identico, da almeno trent'anni: alla base c'è una schifezza, il più delle volte penalmente rilevante; subito dopo scatta il tentativo, non soltanto vergognoso ma anche penalmente rilevante, di occultare la schifezza; per tentare di nascondere questa schifezza penalmente rilevante se ne commettono altre, a traino. E queste schifezze, sempre più vergognose, coinvolgono la politica e le istituzioni, dato il rilievo politico-istituzionale del dominus di queste schifezze. Con ovvie ricadute negative sull'immagine del paese, sulla prassi politica e istituzionale, sempre più schifosa e criminale, sull'etica collettiva. Quando B. avrà tirato le cuoia ci vorranno alcuni decenni prima di poter ripristinare un livello sufficiente di decenza, di correttezza, di virtù civiche, politiche, istituzionali, di stima sovranazionale.
Il fatto, senza precedenti, di un Parlamento, Camera e Senato, 'costretto' dal presidente del Consiglio -che disponeva ad libituim, senza limiti, neppure di decenza, di quelle maggioranze parlamentari- a votare, e dunque confermare in forma istituzionale, una falsità notoria (la marocchina Ruby nipote egiziana di Mubarack) serviva soltanto a perdere tempo, in funzione 'prescrittoria', nel processo ordinario che sulle criminose sconcezze legate a quello scandalo si stava aprendo. B. pretendeva che non fosse il tribunale ordinario a gestire quel processo ma il c.d. Tribunale dei ministri (una sezione speciale del tribunale ordinario); e per far ciò aveva sollevato un problematico conflitto di attribuzioni fra potere esecutivo e potere giudiziario (negato dalla Corte costituzionale, che inizialmente lo aveva giudicato "ammissibile"). Insomma, due istituzioni, Parlamento bicamerale e Corte costituzionale, impegnate -cioè 'costrette'- ad occuparsi di un problema sessuale a sfondo criminoso di un puttaniere, aduso a strumentalizzare abitualmente, senza pietà e senza vergogna, le massime istituzioni del paese per tentare di essere salvato dai risvolti penali delle sue sconcezze personali (e dei suoi personali interessi industriali, tributari, e connessi problemi penali, con leggi ad personam).
La verità di Stato è spesso diversa da quella fattuale.
Così a memoria, mi viene in mente il suicidio di Pinelli ...