
Originariamente Scritto da
Salvo
https://www.farodiroma.it/ucraina-pe...lvio-beltrami/
Ucraina. Permessi sospesi a tre giornalisti italiani che riportavano notizie imparziali sul conflitto. Due rimangono a Kiev a disposizione dei servizi segreti (Fulvio Beltrami).
Giunge la notizia che i giornalisti italiani Andrea Sceresini, Alfredo Bosco e Salvatore Garzillo sono sotto il mirino dei servizi segreti ucraini, la famigerata Sluzhba bezpeky Ukrainy – SBU, dal 2018 accusata da varie organizzazioni internazionali tra cui Amnesty International e Human Rights Watch di vari crimini di Guerra, esecuzione extra giudiziarie, torture. La SUB, che nasce dal KGB sezione ucraina, è controllata dalla fazione neonazista del regime di Kiev.
Sceresini e Bosco sono stati bloccati dalla SUB dieci giorni fa dopo che le autorità di Kiev hanno sospeso i loro accrediti con la generica accusa di “collaborare con il nemico”. A dare notizia sono stati i quotidiani Articolo21 e il Fatto Quotidiano. I due giornalisti sono ora in attesa di essere interrogati dai servizi segreti ucraini secondo quanto riportato da Articolo21.
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Spero che questo 'incidente' faccia comprendere agli italiani che siamo in guerra, anche se non al massimo livello, perché da un anno abbiamo una disinformazione (giustificabile soltanto in tempo di guerra) giornaliera, di televisioni e mezzi di stampa (con l'eccezione del fattoquotidiano cartaceo e forse di qualche altro meno diffuso), che forniscono un quadro della guerra di fonte ed interesse esclusivamente ucraino. I nostri inviati in Ucraina ci parlano quotidianamente della guerra -anche quando non ci sono fatti rilevanti giornalisticamente interessanti da riferire- diffondendo ciò che riferiscono loro gli ucraini, senza alcuna possibilità /volontà di accertare la veridicità di quanto riferiscono. Insomma, i nostri inviati fanno da altoparlanti della propaganda bellica ucraina. A cui si aggiungono i quotidiani telegiornali in lingua ucraina, per sostenere la propaganda bellica ucraina anche nei confronti degli sfollati ucraini nel nostro paese (casomai pensassero che questa guerra è un errore di Zelensky). E poi dobbiamo sentire pure che siamo fuorviati dalla propaganda russa, che qui non arriva sia per la 'riservatezza' dei russi sia per l'ostracismo del sistema italiano, nel suo complesso, nei loro confronti. Sarei curioso di sapere se anche negli altri paesi europei, che pure sostengono e aiutano l'Ucraina, c'è lo schifo propagandistico -tipico dei regimi come quello, da noi già sperimentato, fascista- che c'è qui in Italia.