1 aprile 2009
L’Africa sogna di tornare colonia dell’Europa. Gli abitanti dell’isola di Mayotte, al largo del Mozambico, hanno deciso a larga maggioranza di essere governati dalla Francia. I neri che rinnegano il Continente Nero sono la migliore confutazione di Rousseau e Vito Mancuso, non hanno studiato filosofia né teologia ma fuggono dal peccato originale, dalla natura incolta che alimenta senza posa le pittoresche specialità africane: razzismo, corruzione, schiavitù, lapidazioni, colpi di stato. L’Africa aspira alle grigie specialità europee: legge uguale per tutti, ordine, benessere. Peccato che l’Europa non abbia più coloni da mandare, né missionari né maestri né magistrati. Ma può ancora fare qualcosa per placare quell’immensa sete di giustizia: costruire carceri. Dalla Sicilia all’Equatore urgono nuove galere, per dare alla colpa quella punizione che consente al merito di essere premiato. Che il piano-casa si mondializzi e venga trasformato in piano-carceri: libertà di sopraelevare, di rieducare.
di Camillo Langone




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