Serie "Perle ai Porci"
Vi è una innegabile somiglianza tra il calcio moderno e la cosiddetta politica democratica di questa serva Italia: in entrambi i casi, squadre di persone ricche e generalmente brutte (giovani nel primo caso, vecchie nell'altro) al soldo di stranieri senza scrupoli si affrontano in maniera non esattamente trasparente, più per distrarre il volgo che per cambiare chissà che.
Di recente, però, la similitudine ha raggiunto livelli divertenti.
In entrambi, la losca organizzazione che aveva dominato per una decade, ebbra del proprio potere, s'è infilata in una spirale di sporchi intrighi, accordi con figuri poco raccomandabili, ideologie nefaste, liderz ridicoli e via dicendo, col bel risultato di perdere la propria posizione e sprofondare in un tunnel del cui non si vede la fine, nonostante i milioni ricevuti da individui appartenenti ad un certo gruppo etnoreligioso mediorientale.
Piddy o Juventus, che dir si voglia.
Naturalmente la natura aborre il vuoto, e dalla nebbiosa Milano sono subito partiti gli assalti al trono: grandi successi iniziali, titoloni dei giornali, proclami roboanti dell'inizio di un nuovo ciclo, per poi suicidarsi con una serie di scelte masochiste al limite del demenziale.
Lo so che fare il governo col piddy non è proprio come preferire Lu Cacu a Dybala, ma ci siamo capiti.
E si allunga la lista delle squadre in rovina.
Su questo cumulo di macerie si fa avanti dal centrosud un personaggio folcloristico e perpetuamente snobbato, della serie ma che vuoi che vinca gente così?
Eppure nella terra dei ciechi l'orbo non solo è re, ma ci fa pure un bel figurone, tornando a fasti che mancavano da almeno trent'anni.
Non dubito che parecchi napoletani obietteranno sull'accostamento tra l'asinello e la Meloni, ma obiettivamente ci sta.
Più interessante ancora, però, è il futuro: perché se è vero che a fare cazzate rovinose quando sei in cima al mondo basta pochissimo (specie se fai di nome Matteo, pare), e che un certo sistema contro non aiuta, ma la mancanza di qualsivoglia avversario decente può lasciar sperare, o temere, l'inizio di un lungo dominio.
Insomma, quanto ci vuole a vincere se i tuoi rivali non smettono di martellarsi i rispettivi testicoli?
Per quello che valgono questi tipi di intrattenimento, of course.




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