Come sempre, dopo che ci sono morti in mare, la propaganda liberale-liberista prende la palla al balzo: servizi della propaganda di regime che, tramite giornalacci e TV, non vuole dare semplicemente le notizie e spingere le persone a pensare con la propria testa, ma ci vogliono IMPORRE cosa pensare. E vai quindi con i giochetti psicologici, la musichetta triste, e ovviamente puntare il dito contro lo spettatore, perché "è colpa sua" in quanto privilegiato abitante dell'occidente, che quindi deve essere "accogliente" per forza.
Mi attirerò gli insulti dei liberali liberisti (alcuni dei quali si dicono anche socialisti, ahahah), ma a me francamente di sto naufragio non me frega un cazzo. O meglio, mi può dispiacere, come mi può dispiacere se un pullman cade in una scarpata e muoiono una decina di persone, oppure di qualche pazzoide alpinista che vuole scalare qualche montagna in condizioni proibitive.
Non abbiamo nessuna colpa nè nessun dovere morale di accogliere o di pattugliare il mare per eventualmente salvare. Entrare illegalmente è vietato. Ci dovete stare, non siamo tutti liberali utili idioti di Soros & c.
Altrimenti si potrebbe cominciare a pensare di controllare ogni macchina nel raggio di 10km di qualche discoteca o bar. C'è chi si ubriaca, quindi per evitare tragedie, bisogna controllare tutto e chiunque. Peccato che mettersi al volante ubriachi è vietato, così come arrivare illegalmente in un paese.
Lo Stato/gli Stati dicono che guidare ubriachi è vietato, così come cercare di emigrare illegalmente. Se si decide di farlo nonostante sia vietato, sono cazzi loro, non è che se muoiono poi la colpa è dello Stato o dell'occidente brutto e cattivo.
Oltre al fatto che certe religioni di certa gente che cerca di entrare illegalmente, sono incompatibili con uno Stato dove non "comanda" la religione.




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