Rif: La Cina è davvero una risorsa per il futuro?
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QUINTO
non nego che in Cina ci siano alcune aziende che producono molta ricchezza; non nego che si sia formata una alta borghesia ricca come quella qui o in qualche altro Stato europeo; so anche che c'è, addirittura, qualche paesino interamente popolato da persone ricche, grazie al forte recente successo di aziende locali; ci sono anche città in cui si vive più o meno come in alcune città italiane.
quello che volevo dire è che in Cina ci sono ancora molti poveri che vivono in condizioni che qui in italia non ci sono; la povertà è ancora molto diffusa, al di là delle eccezioni.
questo parlando del solo lato economico, tralasciando il discorso diritti e libertà.
e comunque va riconosciuto un punto focale: la ricchezza della Cina è iniziata a crescere nel momento in cui si è mandato a farsi friggere le idee economiche comuniste. In Cina il regime, di fatto, promuove un forte capitalismo liberista.
La Cina è tuttora sostanzialmente un paese povero anche se l'ONU la classifica, dal 2004, tra i "paesi medi"mentre dal 1997 la classificava come medio-povero e prima come povero. Naturalmente ci sono città come Shanghai o Shenzen che hanno un tenore di vita medio come il Portogallo se non proprio l'Italia e ci sono alemeno tre regioni su 33 che hanno un tenore di vita come l'India. Ma 30 anni fa tuitta la Cina era allo stesso livello dell'India mentre nel 1949 aveva un tenore di vita che era metà di quello dell'India. A parte il periodo della Rivoluzione culturale e del grande balzo in avanti dove l'economia stagnò se non addirittura retrocesse il risultato dei primi 30 anni è comunque positivo perchè aumnentò sensibilmente il livello culturale della popolazione e aumentò la salute della popolazione stessa raddoppiando le aspettative di vita. Poi che in Cina ci sia il capitalismo liberista è un mito trito e ritrito. La Cina è agli ultimi posti per libertà economica. Chi detta la linea ecopnomica è ancora lo stato, le aziende statali e quelle cooperative. Ne avbbiamo discusso in un altro 3d, alla fine se vai ad indagare sulla proprietà dei maggiori brand cinesi (come fanno spesso gli americani) trovi che sono cooperative, similcoperative o che lo stato detiene la quota di comando. In Cina la stragrande maggioranza delle aziende hanno in media 30 dipendenti e quelle sono private ovviamente. Ma non dettano certo loro la linea.
Rif: La Cina è davvero una risorsa per il futuro?
la cina è un CONCORRENTE
un concorrente con la quale nn possiamo competere xkè ha una massa sterminata di pezzenti e miserabili , x cui i salari e stipendi saranno x sempre bassi e in 1 anno poduce un numero di ingegneri superiore a quello che la germania produce in 30 anni
la Cina c stà portando alla de-industrializzazione , cioè alla rovina
Rif: La Cina è davvero una risorsa per il futuro?
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morfeo
ed è anche il paese con il quale l' UE ha 1 PASSIVO COMMERCIALE DI 50 Miliardi di €, l'anno!!!
quanto tutto il resto dell'Asia messa insieme
Rif: La Cina è davvero una risorsa per il futuro?
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Red Shadow
Insomma in Cina non vedi la miseria del terzo mondo che vedi anche in paesi più ricchi della Cina.
finchè nn si è aperto le frontiere ,
neanche in Occidente vedevi il 3° mondo
Rif: La Cina è davvero una risorsa per il futuro?
Certo che è il futuro.....purtroppo.
Rif: La Cina è davvero una risorsa per il futuro?
metttiamola così: o la facciamo diventare una risorsa o peggio per noi.
Rif: La Cina è davvero una risorsa per il futuro?
La mia opinione è che il futuro è ANCHE la Cina, che sarà sempre più integrata nel sistema di produzione e scambi, integrazione che non sarà priva di costi, soprattutto per essa.
In effetti il sistema Cina permette una spaventosa produttività, ma questo grazie soprattutto ai laogai , i gulag cinesi, vere e proprie fabbriche con gli operai (dissidenti politici, contestatori, attivisti etnici e persone comunque finite nelle mani ostili del governo) forzati della produzione a basso costo in condizioni inaccettabili, e alla pressione del governo per aumentare la produttività e la potenza economica cinese, pressione che si avvale di imprenditori e industriali appoggiati dal partito e pertanto dotati di vera e propria mano libera verso operai e dipendenti, costretti ad accettare condizioni di lavoro miserrime per consentire una competitività eccezionale delle strutture. Con il progredire degli scambi e della società, la situazione però cambierà inevitabilmente: la Cina ha resistito al crollo del comunismo perché era effettivamente più indietro nello sviluppo sociale, più chiusa in se stessa. Ora, il partito cerca di combattere l'accesso alle informazioni e nello stesso tempo aumentare l'integrazione in questo mondo occidentale ove le informazioni viaggiano a ritmo costante, di mantenere un controllo politico e sociale assoluto allo stesso tempo in cui si apre al mondo: tirare e mollare nello stesso tempo non è possibile, qualcosa dovrà cedere.
Quindici-vent'anni anni or sono il dibattito era lo stesso: era il Giappone allora a fare notizia, a spaventare con la sua potenza, la sua aggressività e la sua sicurezza delle proprie potenzialità, poi la bolla scoppiò.....
Non è affatto detto che andrà allo stesso modo, ma somiglianze ci sono negli sviluppi. Meglio restare con gli occhi aperti, pronti alle novità.
Rif: La Cina è davvero una risorsa per il futuro?
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Red Shadow
Ho viaggiato in parecchie parti del mondo in via di sviluppo. La Cina è l'unico paese dove non ho visto baraccopoli cirondare il centro delle città! Tu ci sei mai stato in Cina?
ma se sei sempre qui a cazzeggiare sul forum!! :D
Rif: La Cina è davvero una risorsa per il futuro?
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WillyI
ma se sei sempre qui a cazzeggiare sul forum!! :D
Come certi liberisti che invece di lavorare come i cinesi stanno sempre nel forum e poi si lamentano perchè i cinesi ci fanno il culo. A parte gli scherzi mi sono collegato anche dall'estero compresa Cina e Bielorussia per provare la loro ferrea censura. Eppure vi garantisco che un cinese che sappia l'italiano ha libero accesso a tutte le stronzate anticinesi su PIR. La censura ci sarà anche ma nessun giornale italiano è censurato.
Sempre per parlare di censura lo streaming della proclamazione della proclamazione del premio nobel per la pace era liberamente accessibile e la stampa cinese ne ha parlato (male), basta vedere gli articoli sul China Daily mentre in Italia si diceva che non ne parlava.
Rif: La Cina è davvero una risorsa per il futuro?
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Guy Fawkes
La mia opinione è che il futuro è ANCHE la Cina, che sarà sempre più integrata nel sistema di produzione e scambi, integrazione che non sarà priva di costi, soprattutto per essa.
In effetti il sistema Cina permette una spaventosa produttività, ma questo grazie soprattutto ai laogai , i gulag cinesi, vere e proprie fabbriche con gli operai (dissidenti politici, contestatori, attivisti etnici e persone comunque finite nelle mani ostili del governo) forzati della produzione a basso costo in condizioni inaccettabili, e alla pressione del governo per aumentare la produttività e la potenza economica cinese, pressione che si avvale di imprenditori e industriali appoggiati dal partito e pertanto dotati di vera e propria mano libera verso operai e dipendenti, costretti ad accettare condizioni di lavoro miserrime per consentire una competitività eccezionale delle strutture. Con il progredire degli scambi e della società, la situazione però cambierà inevitabilmente: la Cina ha resistito al crollo del comunismo perché era effettivamente più indietro nello sviluppo sociale, più chiusa in se stessa. Ora, il partito cerca di combattere l'accesso alle informazioni e nello stesso tempo aumentare l'integrazione in questo mondo occidentale ove le informazioni viaggiano a ritmo costante, di mantenere un controllo politico e sociale assoluto allo stesso tempo in cui si apre al mondo: tirare e mollare nello stesso tempo non è possibile, qualcosa dovrà cedere.
Quindici-vent'anni anni or sono il dibattito era lo stesso: era il Giappone allora a fare notizia, a spaventare con la sua potenza, la sua aggressività e la sua sicurezza delle proprie potenzialità, poi la bolla scoppiò.....
Non è affatto detto che andrà allo stesso modo, ma somiglianze ci sono negli sviluppi. Meglio restare con gli occhi aperti, pronti alle novità.
La Cina ha un settimo dei detenuti degli USA per ogni 100.000 abitanti. I detenuti "politici" sono una manciata. Sai citarmene più di dieci? Naturalmente bisogna vedere se uno che si mantiene con i soldi presi da un organismo legato a una organizzazione spionistica straniera sia un detenuto politico. I firmatari di carta 08 sono un centinaio, ma conservano i loro posti all'università statali o nelle professioni. Solo Liu Xiaobo è in cacere. Liu Xiaobo non lavora ma ha una forte disponibilità finanziaria. Come mai?