Immigrati; Extracomunitari e al nord: nasce seconda generazione

11:03 - CRONACA- 26 MAG 2009

Istat: Soprattutto romeni, a scuola vanno ai professionali
Roma, 26 mag. (Apcom) - Aumentano nel 2008 i cittadini stranieri regolari in Italia e, per la prima volta, gli extracomunitari sorpassano i comunitari. I nuovi arrivi vengono soprattutto dall'Europa centro-orientale (romeni su tutti), ma cresce il numero dei residenti non europei (indiani e cinesi): nella Penisola gli stranieri vivono soprattutto al nord (Emilia-Romagna, Lombardia e Veneto), mettono al mondo il doppio dei figli degli italiani (2,40 contro 1,28) e così sempre più numerosi siedono dietro i banchi delle scuole. Si inaugura, insomma, la 'seconda generazione' dell'immigrazione. E' la fotografia dell'immigrazione straniera in Italia scattata dall'Istat nel rapporto 2008, presentato oggi a Roma. Secondo le stime dell'Istituto di statistica, al primo gennaio 2009 gli stranieri presenti in Italia sono quasi 3 milioni e 900 mila: 920mila dell'Europa orientale, 953mila dei paesi dell'Unione di nuova adesione. Nel 2007 gli ingressi per motivi lavorativi hanno avuto nuovamente un ruolo preminente nel determinare l'aumento della presenza straniera regolare: l'aumento dei permessi per motivi di lavoro infatti è stato più che doppio (105mila) rispetto a quello dei permessi rilasciati per ricongiungimento familiare (71mila). Questa situazione, tra le altre, ha portato alla novità del 2008: il sorpasso, in termini di nuovi ingressi, dei cittadini extracomunitari (aumentati nell'anno di circa 274 mila) rispetto ai comunitari (aumentati di 185mila). E questo da un lato per il rilascio di permessi di soggiorno accumulatisi nei periodi precedenti, dall'altro per l'incremento rallentato degli ingressi di neocomunitari. In Italia vivono soprattutto romeni (780mila), ma crescono gli europei extracomunitari (ucraini e moldavi su tutti). In aumento, nel 2008, anche i residenti di cittadinanza non europea: in particolare gli indiani (+19%), i ghanesi (+13%), i cinesi (+10,6%). Quanto alla distribuzione geografica in Italia, secondo l'Istat gli stranieri vivono in particolare in Emilia-Romagna (8,6% del totate dei residenti), in Lombardia (8,5%), in Veneto (8,4%); al Centro solo l'Umbria (8,6%) fa registrare livelli simili al Nord. Tra le novità dell'anno passato anche l'incidenza della 'seconda generazione' straniera, sempre più riscontrabile. I minorenni stranieri al primo gennaio 2008 sono circa 761mila (il 22,2% del totale degli stranieri residenti, in aumento di 94mila unità sul 2007), un incremento dovuto soprattutto alle nascita in Italia da genitori entrambi stranieri (più di 64mila nel 2007. Gli altri sono i minori giunti per ricongiungimento familiare. La verità in ogni caso, rivela l'Istat, è che gli immigrati fanno più figli: nel 2007 il numero medio di figli è di 1,28 per le donne italiane e di 2,40 per le straniere. All'aumentare dei giovani crescono i banchi scolastici 'occupati' da stranieri: nell'anno scolastico 2007/2008 gli alunni stranieri nelle scuole italiane sono 574mila (+87% sul 2003/2004) e (in questo periodo) l'incidenza degli alunni stranieri sul totale è passata da 3,5 a 6,4%. La maggior presenza si registra nelle scuole primarie, sia in termini assoluti (218mila) che relativi (7,7 ogni 100 iscritti); nelle scuole secondarie di secondo grado, invece, l'incidenza è più contenuta (4,3%), anche se la loro presenza è più che raddoppiata rispetto al 2003/2004 (erano il 2%). Questi ultimi preferiscono, a differenza degli italiani, scuole che rilasciano un diploma orientato all'ingresso nel mondo del lavoro: quasi il 41% degli studenti stranieri sceglie infatti gli istituti professionali (gli italiani sono solo il 19,4%).



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