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  1. #1
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    Predefinito Nei fatti siamo una colonia, ma l'orologio segna due minuti alle 12

    Nei fatti, l'Italia è una colonia.
    La guerra è finita quasi un secolo fa (80 anni), noi l'abbiamo persa ma poi, nel 1943, ci siamo tolti dalla parte che stava perdendo per metterci a guardare la Resistenza che combatteva per scacciare dal suolo italico i tedeschi che, con nostra rinuncia a combattere con loro da alleati, erano diventati i padroni del Paese, e un'altra parte, meno numerosa, che si era schierata con loro per tenere fede all'allenza voluta da Mussolini. La guerra è finita da 80 anni e noi siamo ancora una colonia dei vincitori. L'ultima notizia l'ha postata anton nel forum, che parla dell'occupazione americana di una parte della sardegna, per fare delle esercitazioni militari. Ora io non posso non pensare di essere davvero una colonia: gli americani forse non hanno sufficienti spazi a casa loro per muovere carri armati e cannoni?
    Ce li hanno, ma il famoso documento Project for the New American Century nato nel 2000 c9nfidava, chiedeva alla casa Bianca di avere la capacità di mantenere la guida del mondo trasformando la globalizzazione in un vettore in gradi di rafforzare la sua superiorità. Ma le situazioni nel mondo sono mutate. E quii è interessante leggere quello che ha scritto Marcello Foa nel suo ultimo libro "Il sistema (in)visibile- Perchè non siamo più i padroni del nostro destino". Riporto l'inizio di un capitolo. Sono passati oltre venti anni da quel 2000 e il quadro è mutato: la leadership statunitense è contesa d nuove potenze-Cina in primis, come sappiamo-che, pur essendosi sviluppate grazie alla globalizzazzione, mostrano una crescente insofferenza nei confronti della leadership Usa. E che hanno imparato a arafforzarsi applicando i metodi e le logiche usate da Washinton per imporsi nel mondo, in particolare mirando a:-

    -controllare la tecnologia in un'ottica favorevole allo sviluppo oligopolistico e monopolistico
    -difendere gli interessi nazionali avvalendosi di condizionamenti strategici in settori chiave

    La Cina è abitata da 1,4 miliardi di persone, mentre Stati Uniti e Europa sommati arrivano a 830 milioni di persone. Le potenzialità di crescita interna non sono esaurite.In questi 20 anni il governo di Pechino ha puntato con convinzione alla tecnologia con l'obiettivo di non dipendere da quella americana. Oggi per l'ecommerce i cinesi non usano più Amazon ma Alibaba. Nei portafogli non hanno carte Visa o Master ma UnionPay, e il loro social principale non è più Facebook, bensi la popolarissima WeChat, Non cinguettano con Twitter ma su Weibo per non citare TikTok, invenzione cinese diventata sucesso mondiale

    (continua)
    se fai le cose come gli altri poi diventi come gli altri - Charles Bukowsky

  2. #2
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    Predefinito Re: Nei fatti siamo una colonia, ma l'orologio segna due minuti alle 12

    Con questo preambolo, la domanda sorge spontanea...

  3. #3
    La polizzzzia del webbbbe
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    Predefinito Re: Nei fatti siamo una colonia, ma l'orologio segna due minuti alle 12

    Citazione Originariamente Scritto da cireno Visualizza Messaggio
    Nei fatti, l'Italia è una colonia.
    La guerra è finita quasi un secolo fa (80 anni), noi l'abbiamo persa ma poi, nel 1943, ci siamo tolti dalla parte che stava perdendo per metterci a guardare la Resistenza che combatteva per scacciare dal suolo italico i tedeschi che, con nostra rinuncia a combattere con loro da alleati, erano diventati i padroni del Paese, e un'altra parte, meno numerosa, che si era schierata con loro per tenere fede all'allenza voluta da Mussolini. La guerra è finita da 80 anni e noi siamo ancora una colonia dei vincitori. L'ultima notizia l'ha postata anton nel forum, che parla dell'occupazione americana di una parte della sardegna, per fare delle esercitazioni militari. Ora io non posso non pensare di essere davvero una colonia: gli americani forse non hanno sufficienti spazi a casa loro per muovere carri armati e cannoni?
    Ce li hanno, ma il famoso documento Project for the New American Century nato nel 2000 c9nfidava, chiedeva alla casa Bianca di avere la capacità di mantenere la guida del mondo trasformando la globalizzazione in un vettore in gradi di rafforzare la sua superiorità. Ma le situazioni nel mondo sono mutate. E quii è interessante leggere quello che ha scritto Marcello Foa nel suo ultimo libro "Il sistema (in)visibile- Perchè non siamo più i padroni del nostro destino". Riporto l'inizio di un capitolo. Sono passati oltre venti anni da quel 2000 e il quadro è mutato: la leadership statunitense è contesa d nuove potenze-Cina in primis, come sappiamo-che, pur essendosi sviluppate grazie alla globalizzazzione, mostrano una crescente insofferenza nei confronti della leadership Usa. E che hanno imparato a arafforzarsi applicando i metodi e le logiche usate da Washinton per imporsi nel mondo, in particolare mirando a:-

    -controllare la tecnologia in un'ottica favorevole allo sviluppo oligopolistico e monopolistico
    -difendere gli interessi nazionali avvalendosi di condizionamenti strategici in settori chiave

    La Cina è abitata da 1,4 miliardi di persone, mentre Stati Uniti e Europa sommati arrivano a 830 milioni di persone. Le potenzialità di crescita interna non sono esaurite.In questi 20 anni il governo di Pechino ha puntato con convinzione alla tecnologia con l'obiettivo di non dipendere da quella americana. Oggi per l'ecommerce i cinesi non usano più Amazon ma Alibaba. Nei portafogli non hanno carte Visa o Master ma UnionPay, e il loro social principale non è più Facebook, bensi la popolarissima WeChat, Non cinguettano con Twitter ma su Weibo per non citare TikTok, invenzione cinese diventata sucesso mondiale

    (continua)
    Quindi fra poco avremo un nuovo padrone, questo ci vuoi dire?
    A te piace probabilmente più la Cina che gli USA, sono gusti, ma non vedo nel tuo discorso niente altro del "abbasso gli USA, viva qualsiasi altro paese basta che abbia la parola comunista per caso dentro".
    "La disperazione più grave che possa impadronirsi di una società è il dubbio che vivere onestamente sia inutile" (Corrado Alvaro)

    È così che muore la libertà: sotto scroscianti applausi

  4. #4
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    Predefinito Re: Nei fatti siamo una colonia, ma l'orologio segna due minuti alle 12

    Citazione Originariamente Scritto da cireno Visualizza Messaggio
    Nei fatti, l'Italia è una colonia.
    La guerra è finita quasi un secolo fa (80 anni), noi l'abbiamo persa ma poi, nel 1943, ci siamo tolti dalla parte che stava perdendo per metterci a guardare la Resistenza che combatteva per scacciare dal suolo italico i tedeschi che, con nostra rinuncia a combattere con loro da alleati, erano diventati i padroni del Paese, e un'altra parte, meno numerosa, che si era schierata con loro per tenere fede all'allenza voluta da Mussolini. La guerra è finita da 80 anni e noi siamo ancora una colonia dei vincitori. L'ultima notizia l'ha postata anton nel forum, che parla dell'occupazione americana di una parte della sardegna, per fare delle esercitazioni militari. Ora io non posso non pensare di essere davvero una colonia: gli americani forse non hanno sufficienti spazi a casa loro per muovere carri armati e cannoni?
    Ce li hanno, ma il famoso documento Project for the New American Century nato nel 2000 c9nfidava, chiedeva alla casa Bianca di avere la capacità di mantenere la guida del mondo trasformando la globalizzazione in un vettore in gradi di rafforzare la sua superiorità. Ma le situazioni nel mondo sono mutate. E quii è interessante leggere quello che ha scritto Marcello Foa nel suo ultimo libro "Il sistema (in)visibile- Perchè non siamo più i padroni del nostro destino". Riporto l'inizio di un capitolo. Sono passati oltre venti anni da quel 2000 e il quadro è mutato: la leadership statunitense è contesa d nuove potenze-Cina in primis, come sappiamo-che, pur essendosi sviluppate grazie alla globalizzazzione, mostrano una crescente insofferenza nei confronti della leadership Usa. E che hanno imparato a arafforzarsi applicando i metodi e le logiche usate da Washinton per imporsi nel mondo, in particolare mirando a:-

    -controllare la tecnologia in un'ottica favorevole allo sviluppo oligopolistico e monopolistico
    -difendere gli interessi nazionali avvalendosi di condizionamenti strategici in settori chiave

    La Cina è abitata da 1,4 miliardi di persone, mentre Stati Uniti e Europa sommati arrivano a 830 milioni di persone. Le potenzialità di crescita interna non sono esaurite.In questi 20 anni il governo di Pechino ha puntato con convinzione alla tecnologia con l'obiettivo di non dipendere da quella americana. Oggi per l'ecommerce i cinesi non usano più Amazon ma Alibaba. Nei portafogli non hanno carte Visa o Master ma UnionPay, e il loro social principale non è più Facebook, bensi la popolarissima WeChat, Non cinguettano con Twitter ma su Weibo per non citare TikTok, invenzione cinese diventata sucesso mondiale

    (continua)
    Quello che scrivi impone una riflessione sulla consapevolezza media degli italiani.

    Si rendono conto di essere un vassallo statunitense?

    Tralasciando il prototipo di italiani alla "THE MATRIX", che lo sanno e sono contenti, chi ha votato per partiti fintamente sovranisti come Fratelli d'Italia, davvero non si rendono conto che tali politici sono asserviti allo straniero d'oltreoceano?

    Perché l'Italia si liberi dal giogo militarista statunitense non abbiamo bisogno di partiti sovranisti; la caratteristica intrinseca dei politici che li compongono è una forte carenza di indipendenza idrologica oltre ad un amore per il militarismo. Questo li rende dei perfetti burattini del padrone di Washington.

    Cosa pensavano accadesse gli italiani che li hanno votati?

  5. #5
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    Predefinito Re: Nei fatti siamo una colonia, ma l'orologio segna due minuti alle 12

    Cireno, è chiaro che siamo una colonia americana.
    Lo siamo diventati via via da quel luglio del 1943 quando arrivarono in Sicilia.
    L'occupazione si compì nel 1945.
    Si parla di paese libero, ci vantiamo che lo siamo solo perché mandiamo dei servi a noi affini, tramite il voto, a prendere ordini.
    Un popolo libero è l'inglese che pur con fatica si autodetermina.
    Ma noi cosa siamo?
    La guerra in Ucraina è l'esempio plastico del nostro servire.
    Se questa è la democrazia , un prendere ordini dallo straniero, ci rinuncio volentieri.
    Meglio prendere ordini da un italiano per il bene della mia Patria.

  6. #6
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    Predefinito Re: Nei fatti siamo una colonia, ma l'orologio segna due minuti alle 12

    Citazione Originariamente Scritto da Spike Spiegel Visualizza Messaggio
    Quello che scrivi impone una riflessione sulla consapevolezza media degli italiani.

    Si rendono conto di essere un vassallo statunitense?

    Tralasciando il prototipo di italiani alla "THE MATRIX", che lo sanno e sono contenti, chi ha votato per partiti fintamente sovranisti come Fratelli d'Italia, davvero non si rendono conto che tali politici sono asserviti allo straniero d'oltreoceano?

    Perché l'Italia si liberi dal giogo militarista statunitense non abbiamo bisogno di partiti sovranisti; la caratteristica intrinseca dei politici che li compongono è una forte carenza di indipendenza idrologica oltre ad un amore per il militarismo. Questo li rende dei perfetti burattini del padrone di Washington.

    Cosa pensavano accadesse gli italiani che li hanno votati?
    E invece è proprio il sovranismo che può liberarci dal giogo americano e di Bruxelles.
    FdI era questo .
    Dire che sia cambiato è ancora un azzardo.

  7. #7
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    Predefinito Re: Nei fatti siamo una colonia, ma l'orologio segna due minuti alle 12

    Citazione Originariamente Scritto da CARLO NORD ITALIA Visualizza Messaggio
    E invece è proprio il sovranismo che può liberarci dal giogo americano e di Bruxelles.
    FdI era questo .
    Dire che sia cambiato è ancora un azzardo.
    FdI non è MAI stato quello ed è evidente da anni.

    Il sovranismo è uno specchietto per gli allocchi.

  8. #8
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    Predefinito Re: Nei fatti siamo una colonia, ma l'orologio segna due minuti alle 12

    Citazione Originariamente Scritto da Seyen Visualizza Messaggio
    Quindi fra poco avremo un nuovo padrone, questo ci vuoi dire?
    A te piace probabilmente più la Cina che gli USA, sono gusti, ma non vedo nel tuo discorso niente altro del "abbasso gli USA, viva qualsiasi altro paese basta che abbia la parola comunista per caso dentro".
    @Seyen

    Non sono gusti: il padrone giovane è sempre meglio di quello decadente, le altre differenze fra Usa e Cina sono più di facciata che di sostanza.
    Puoi rispondermi solo se mi tagghi, grazie.

    Utenti non taggabili: the fool, pippo palla e pertica, Querion, Scipione

  9. #9
    Tra il Crist e la Dora.
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    Predefinito Re: Nei fatti siamo una colonia, ma l'orologio segna due minuti alle 12

    Citazione Originariamente Scritto da Narel Jarvi Visualizza Messaggio
    @Seyen

    Non sono gusti: il padrone giovane è sempre meglio di quello decadente, le altre differenze fra Usa e Cina sono più di facciata che di sostanza.
    tuo punto di vista.
    io la vedo all'opposto.
    Fà ch’ it n’ abie.

  10. #10
    Vecchia Guardia
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    Predefinito Re: Nei fatti siamo una colonia, ma l'orologio segna due minuti alle 12

    Citazione Originariamente Scritto da Tito Visualizza Messaggio
    tuo punto di vista.
    io la vedo all'opposto.
    @Tito

    I cortigiani vogliono mantenere lo status quo e temono la vitalità del nuovo padrone, ma attardandosi rischiano di perdere la capoccia.
    Puoi rispondermi solo se mi tagghi, grazie.

    Utenti non taggabili: the fool, pippo palla e pertica, Querion, Scipione

 

 
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