Infierire sulla promessa non mantenuta del blocco navale ormai è quasi scontato al punto da diventare noioso, ma come possiamo farlo se ancora riecheggia la roboante campagna elettorale dove Giorgia Meloni promise di mettere fine una volta per tutte all'immigrazione?
La Geo Barents sta arrivando, per la tersa volta, con un "carico" di oltre 300 migranti e a poco è servito il decreto Piantedosi in quanto la maggior parte degli sbarchi avviene comunque con mezzi propri e anche le ONG sono state toccate marginalmente dalla pezza che io governo Meloni ha cercato di mettere quando iniziavano a rendersi conto che questo governo stava per passare alla storia come quello che, durante il suo mandato, ha fatto entrare più migranti?
Cosa che in termini pratici si tradurrà, inevitabilmente, nella futura sconfitta di Giorgia Meloni, che mai più rivedrà Palazzo chigi.
La tifoseria, come ben sappiamo, è la più dura ad ammettere il fallimento della loro squadra del cuore e al momento FdI tiene nei sondaggi ma il malcontento inizia a serpeggiare e qui è apparsa la meraviglia verbale per descrivere come questo governo sta gestendo la cosa pubblica.
Giorgia Meloni è troppo moderata.
Moderata???
Da quando il termine "moderazione" è diventato sinonimo di "incapacità"?
Questo dovrebbero spiegarcelo perché ciò che sta accadendo, tra decreti "inutili" contro i rave party, mentre porti e confini sono più che mai aperti come mai si era visto dai tempi della migrazione in massa dall'Albania e forse ancora di più se proseguiamo a questo ritmo, non suona come moderazione ma come incapacità di personaggi che al netto della propaganda stanno partecipando ad un gioco più grande di loro.
In tutto questo domina il servilismo della destra sovranista agli interessi della NATO (vedi U.S.A.) che di fatto sta avviando l'Italia ad un declino frutto di anni di amministrazione disinvolta e di cui questo governo ne sta amplificando gli effetti con la sua "moderazione".
Non possono nemmeno usare la scusa di non piacere ai grandi gruppi di rating internazionale perché il servilismo di Giorgia Meloni verso gli Stati Uniti e l'Unione Europea non permettono di supportare questo pretesto.
Insomma usiamo le parole giuste, il problema non è la moderazione, congenita in una democrazia come l'Italia dove ormai le forze politiche sono di centro con qualche leggera oscillazione verso destra o sinistra; il vero problema è la capacità di amministrare una nazione e questo vale per Giorgia come per altri che comunque sono altrettanto "moderati".
Oggi ce la "destra" al governo e "ma il PD" non vale come scusa, quindi non ci provate in questo thread, perché fate fallo da fuori gioco.




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