











Bielorussia, Bolivia, Cuba, Indonesia, Kazakistan, Malesia, Thailandia, Uganda e Uzbekistan. Sono questi i nove Paesi che, a partire da ieri, 1° gennaio 2025, sono diventati partner del blocco BRICS, il raggruppamento di quelle che una volta venivano definite economie emergenti, che sfida l’egemonia statunitense. A questi, comunicava l’annuncio della presidenza russa sul loro aggiornamento di status, potrebbero aggiungersene altri quattro, a cui il gruppo ha mandato un invito di partenariato. Con l’inclusione dei nuovi membri con l’inedita posizione di partner, sostiene una nota diffusa dal ministero dello Sviluppo Economico russo, i BRICS rappresenteranno il 36% del PIL mondiale, il 37% del commercio globale e il 40% della produzione petrolifera globale. Il gruppo rappresenta il 47% della popolazione mondiale e i Paesi che vi fanno parte coprono una superficie complessiva di circa 40 milioni di chilometri quadrati.
L’annuncio che Bielorussia, Bhttps://www.lindipendente.online/202...legemonia-usa/


quasi nessuno di questi paesi sfida l' egemonia americana.... ma soprattutto sono paesi che pesano assai poco.
il brics non rappresentano nessuno perche non sono in grado di mettere in campo nessuna politica coordinata.
e' come dire che il soggetto x fa parte dell' onu o altri organismi e ce ne stanno decine.


si rafforza l’idea di un mondo multipolare (in antitesi a quello a guida Occidentale o a quello bipolare della Guerra Fredda); dall’altra acquisiscono maggiore peso economico e politico alcuni Stati piu piccoli e in via di sviluppo , che, isolati, ne avrebbero meno.




i paesi emergenticontano poco???secondo i dati del Fondo monetario internazionale relativi all’anno passato, il PIL dei Paesi del G7 ha raggiunto un totale di 46 trilioni di dollari, mentre i BRICS superano i 30 trilioni di dollari. Entro la metà del secolo i rapporti di forza, secondo Goldman Sachs, potrebbero rovesciarsi, soprattutto grazie alle economie emergenti in rapida crescita.