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Discussione: Guerra e Costituzione

  1. #1
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    Predefinito Guerra e Costituzione

    Secondo una parte della dottrina costituzionale le guerre che impegnano l’Italia , dal punto di vista costituzionale, sono di tre tipi: vietate, legittime, doverose. Le guerre vietate sono quelle di aggressione (art. 11 Cost.) alla libertà degli altri popoli e quelle usate come mezzi risolutivi di controversie internazionali; quelle doverose sono le guerre di difesa del suolo patrio, che obbligano anche il comune cittadino alla sua difesa; la categoria delle guerre “legittime”, cioè non vietate ma neanche doverose, è assai ricca, perché comprende le guerre finalizzate al mutamento di regime di uno Stato al fine di liberarne il popolo sottomesso, le guerre di “polizia internazionale”, le guerre “umanitarie”, le guerre deliberate dall’Onu, le guerre (come questa in Ucraina) di sostegno difensivo. A questo arricchimento delle guerre costituzionalmente ritenute “legittime”, cioè asseritamente non contrastanti con il divieto di cui all’art. 11 Cost., si è pervenuti, di fatto, adeguando la lettera e lo spirito della Costituzione alle necessità della realtà, che ‘sconsigliano’ all’Italia di assumere una posizione di neutralità pacifista. Tutto questo non mi pare costituzionalmente legittimo, perché il necessario ed inevitabile confronto del testo normativo con la realtà (che eviti alla norma di divenire una mera professione di fede), non può giungere al punto da contraddire la norma, rendendola di fatto non cogente, non vincolante, non effettiva. L’interpretazione di una norma può essere anche ‘estensiva’, ma con vari limiti, fra cui il suo tenore letterale nonché la ratio, lo spirito, della norma. E’ molto più corretto modificare la norma, se non la si ritiene più attuale o efficace, ma non si può riempirla di contenuti che ne oltraggiano il senso chiarissimo e le finalità per cui è stata emanata: dopo le esperienze delle due guerre mondiali l’Italia dei padri costituenti non voleva più sentire neppure da lontano il lezzo, il tanfo, della guerra, e lo ha scritto chiaramente nell’art. 11 Cost. Oggi ci troviamo a contare il numero, sempre progressivo ed apparentemente senza fine, delle guerre a cui abbiamo partecipato e continuiamo a partecipare. Alla faccia del “ripudio” della guerra.

  2. #2
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    Predefinito Re: Guerra e Costituzione

    E’ molto più corretto modificare la norma, se non la si ritiene più attuale o efficace, ma non si può riempirla di contenuti che ne oltraggiano il senso chiarissimo e le finalità per cui è stata emanata (cit.)

    Perfettamente condivisibile.

    Aggiungiamo che i "questi", detentori del "mandato bovino", adesso hanno i numeri per modificare tutti gli articoli della Costituzione che vogliono.



    Kobra ( Apartitico )
    Se hai la necessità di scegliere tra un uomo e un Kobra,
    preferisci chi striscia.
    E se ti serve un amico, trovati un cane.

  3. #3
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    Predefinito Re: Guerra e Costituzione

    Citazione Originariamente Scritto da Salvo Visualizza Messaggio
    Secondo una parte della dottrina costituzionale le guerre che impegnano l’Italia , dal punto di vista costituzionale, sono di tre tipi: vietate, legittime, doverose. Le guerre vietate sono quelle di aggressione (art. 11 Cost.) alla libertà degli altri popoli e quelle usate come mezzi risolutivi di controversie internazionali; quelle doverose sono le guerre di difesa del suolo patrio, che obbligano anche il comune cittadino alla sua difesa; la categoria delle guerre “legittime”, cioè non vietate ma neanche doverose, è assai ricca, perché comprende le guerre finalizzate al mutamento di regime di uno Stato al fine di liberarne il popolo sottomesso, le guerre di “polizia internazionale”, le guerre “umanitarie”, le guerre deliberate dall’Onu, le guerre (come questa in Ucraina) di sostegno difensivo. A questo arricchimento delle guerre costituzionalmente ritenute “legittime”, cioè asseritamente non contrastanti con il divieto di cui all’art. 11 Cost., si è pervenuti, di fatto, adeguando la lettera e lo spirito della Costituzione alle necessità della realtà, che ‘sconsigliano’ all’Italia di assumere una posizione di neutralità pacifista. Tutto questo non mi pare costituzionalmente legittimo, perché il necessario ed inevitabile confronto del testo normativo con la realtà (che eviti alla norma di divenire una mera professione di fede), non può giungere al punto da contraddire la norma, rendendola di fatto non cogente, non vincolante, non effettiva. L’interpretazione di una norma può essere anche ‘estensiva’, ma con vari limiti, fra cui il suo tenore letterale nonché la ratio, lo spirito, della norma. E’ molto più corretto modificare la norma, se non la si ritiene più attuale o efficace, ma non si può riempirla di contenuti che ne oltraggiano il senso chiarissimo e le finalità per cui è stata emanata: dopo le esperienze delle due guerre mondiali l’Italia dei padri costituenti non voleva più sentire neppure da lontano il lezzo, il tanfo, della guerra, e lo ha scritto chiaramente nell’art. 11 Cost. Oggi ci troviamo a contare il numero, sempre progressivo ed apparentemente senza fine, delle guerre a cui abbiamo partecipato e continuiamo a partecipare. Alla faccia del “ripudio” della guerra.

    E perchè si dovrebbe modificare visto che la riteniamo attualissima? E' la stessa norma del diritto internazionale e nessun paese libero ha mai avviato guerre di conquista ed espansione di territori. Direi che abbia funzionato benissimo fino a.... Putin. Quello che ha deciso che lui si se ne fregava di quanto la Russia stessa aveva approvato.
    E' strano che tu te ne dimentichi.
    Questa storia della memoria selettiva dei sostenitori di Putin andrebbe approfondito per bene. Non si capisce come sia ma dimenticano tutto quando ad agire sono i regimi totalitari. Quando siamo noi che non facciamo guerre di conquista, allora si svegliano

    ora se mai il problema è un altro e cioè che sia Putin che la Cina hanno reso inutilizzabile l'ONU. L'Onu in questi casi sarebbe intervenuta a favore del paese invaso e avrebbe mandato a casa l'invasore. Ma quando a violare il diritto internazionale è uno del consiglio di sicurezza con un altro che gli fa anche l'occhiolino, ecco che l'ONU non ha più armi.

    Per tale motivo noi paesi liberi ci sentiamo legittimati a fare ciò che l'ONU non può più fare a causa di dittatori che ne hanno violato ogni principio.
    E' ora di intervenire in Ucraina per difendere le prerogative di questo Stato sovrano che la russia di Putin tenta di radere al suolo per mera conquista territoriale.
    Il sonno della ragione genera mostri.


    Divergevano due strade in un bosco, ed io...io presi la meno battuta, e di qui tutta la differenza è venuta.

  4. #4
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    Predefinito Re: Guerra e Costituzione

    Citazione Originariamente Scritto da Salvo Visualizza Messaggio
    Secondo una parte della dottrina costituzionale le guerre che impegnano l’Italia, dal punto di vista costituzionale, sono di tre tipi: vietate, legittime, doverose.
    Tanto per avere degli esempi concreti, stare vent'anni in Afghanistan in quale delle tre rientrerebbe?
    Puoi rispondermi solo se mi tagghi, grazie.

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  5. #5
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    Predefinito Re: Guerra e Costituzione

    Citazione Originariamente Scritto da Narel Jarvi Visualizza Messaggio
    Tanto per avere degli esempi concreti, stare vent'anni in Afghanistan in quale delle tre rientrerebbe?
    Forse guerra "legittima" di polizia internazionale (contro il terrorismo).

  6. #6
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    Predefinito Re: Guerra e Costituzione

    Citazione Originariamente Scritto da Salvo Visualizza Messaggio
    Forse guerra "legittima" di polizia internazionale (contro il terrorismo).
    Ho capito, un'operazione speciale, insomma.
    Puoi rispondermi solo se mi tagghi, grazie.

    Utenti non taggabili: the fool, pippo palla e pertica, Querion, Scipione

  7. #7
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    Predefinito Re: Guerra e Costituzione

    Direi che quello che sta succedendo è la migliore dimostrazione del fatto che il diritto positivo non è che l’espressione di rapporti di forza.

    Se cambiano i rapporti di forza la norma scritta non conta più nulla.

  8. #8
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    Predefinito Re: Guerra e Costituzione

    Citazione Originariamente Scritto da Vladimir Ilyich Visualizza Messaggio
    Direi che quello che sta succedendo è la migliore dimostrazione del fatto che il diritto positivo non è che l’espressione di rapporti di forza.

    Se cambiano i rapporti di forza la norma scritta non conta più nulla.
    Soprattutto quando la norma riguarda rapporti fra l'Italia ed altri paesi.

  9. #9
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    Predefinito Re: Guerra e Costituzione

    Citazione Originariamente Scritto da Vladimir Ilyich Visualizza Messaggio
    Direi che quello che sta succedendo è la migliore dimostrazione del fatto che il diritto positivo non è che l’espressione di rapporti di forza.

    Se cambiano i rapporti di forza la norma scritta non conta più nulla.
    Citazione Originariamente Scritto da Salvo Visualizza Messaggio
    Soprattutto quando la norma riguarda rapporti fra l'Italia ed altri paesi.

    e mò se la raccontano.

    Una cosa già vista. Questa sinistra estrema fa delle affermazioni vuote su cui si da ragione da sola e poi conclude che ha ragione.
    Funziona? Manco per idea, non se li fila nessuno e le loro fantasie rimangono fra loro dove, soddisfatti per essersi dati ragione a vicenda, poi ci credono pure.

    Intanto il paese (e il mondo) va avanti per la sua strada, dimentico dei nostalgici di un comunismo che non esiste più nemmeno nei paesi ancora comunisti.
    Giocate pure ragazzi, tanto non cambierete niente nemmeno se urlate alla luna.
    Il sonno della ragione genera mostri.


    Divergevano due strade in un bosco, ed io...io presi la meno battuta, e di qui tutta la differenza è venuta.

  10. #10
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    Predefinito Re: Guerra e Costituzione

    Citazione Originariamente Scritto da Salvo Visualizza Messaggio
    Secondo una parte della dottrina costituzionale le guerre che impegnano l’Italia , dal punto di vista costituzionale, sono di tre tipi: vietate, legittime, doverose. Le guerre vietate sono quelle di aggressione (art. 11 Cost.) alla libertà degli altri popoli e quelle usate come mezzi risolutivi di controversie internazionali; quelle doverose sono le guerre di difesa del suolo patrio, che obbligano anche il comune cittadino alla sua difesa; la categoria delle guerre “legittime”, cioè non vietate ma neanche doverose, è assai ricca, perché comprende le guerre finalizzate al mutamento di regime di uno Stato al fine di liberarne il popolo sottomesso, le guerre di “polizia internazionale”, le guerre “umanitarie”, le guerre deliberate dall’Onu, le guerre (come questa in Ucraina) di sostegno difensivo. A questo arricchimento delle guerre costituzionalmente ritenute “legittime”, cioè asseritamente non contrastanti con il divieto di cui all’art. 11 Cost., si è pervenuti, di fatto, adeguando la lettera e lo spirito della Costituzione alle necessità della realtà, che ‘sconsigliano’ all’Italia di assumere una posizione di neutralità pacifista. Tutto questo non mi pare costituzionalmente legittimo, perché il necessario ed inevitabile confronto del testo normativo con la realtà (che eviti alla norma di divenire una mera professione di fede), non può giungere al punto da contraddire la norma, rendendola di fatto non cogente, non vincolante, non effettiva. L’interpretazione di una norma può essere anche ‘estensiva’, ma con vari limiti, fra cui il suo tenore letterale nonché la ratio, lo spirito, della norma. E’ molto più corretto modificare la norma, se non la si ritiene più attuale o efficace, ma non si può riempirla di contenuti che ne oltraggiano il senso chiarissimo e le finalità per cui è stata emanata: dopo le esperienze delle due guerre mondiali l’Italia dei padri costituenti non voleva più sentire neppure da lontano il lezzo, il tanfo, della guerra, e lo ha scritto chiaramente nell’art. 11 Cost. Oggi ci troviamo a contare il numero, sempre progressivo ed apparentemente senza fine, delle guerre a cui abbiamo partecipato e continuiamo a partecipare. Alla faccia del “ripudio” della guerra.
    L'articolo era stato scritto apposta così per permettere e contribuire praticamente a qualsiasi guerra, tranne quella di chi viene deciso a tavolino dall'occidente che ha aggredito per primo.
    Fondatore e Presidente onorario di Italia Morta. Pro Italexit e Unione Terroni d'Europa (UTE).
    Nostra proposta per emergenza Ucraina -----> La nato invade i paesi dell'est e li consegna alla Russia. Guerra finita e pace per tutti.

 

 
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