Rif: BERTOLASO ad Anno Zero
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Originariamente Scritto da
Dottor Zoidberg
E si. Se le cronache riportassero:
2000 emergenza rifiuti a napoli
2001 emergenza rifiuti a belluno
2002 emergenza rifiuti a bari
2003 emergenza rifiuti a pisa
2004 emergenza rifiuti a messina
2005 emergenza rifiuti a verona
2006 emergenza rifiuti a latina
2007 emergenza rifiuti a nuoro
2008 emergenza rifiuti a modena
2009 emergenza rifiuti a potenza
2010 emergenza rifiuti a chieti
concluderei che siamo un popolo che non sa smaltire i propri rifiuti governato, sempre e comunque, da politici che non sanno risolvere il problema.
ma visto che le cronache riportano perennemente: emergenza rifiuti a napoli...
si vede che non leggi attentamente le cronache...qualche anno fa ci fu l'emergenza rifiuti a Pavia (fu risolta, ma guarda un po') mandando la monnezza in campania e in molise.
Poi c'è stata l'emergenza riufiuti industriali del nord ai danni del sud.
Certamente l'emergenza rifiuti a napoli (zona con la piu' alta densita' abitativa d'europa e terza piu' grande del pianeta) sara' sicuramente piu' tragica rispetto ad esempio a territori, faccio un esempio, con piu' pecore che abitanti (tipo la ciociaria)
Rif: BERTOLASO ad Anno Zero
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Originariamente Scritto da
Umberto
si vede che non leggi attentamente le cronache...qualche anno fa ci fu l'emergenza rifiuti a Pavia (fu risolta, ma guarda un po') mandando la monnezza in campania e in molise.
Poi c'è stata l'emergenza riufiuti industriali del nord ai danni del sud.
Certamente l'emergenza rifiuti a napoli (zona con la piu' alta densita' abitativa d'europa e terza piu' grande del pianeta) sara' sicuramente piu' tragica rispetto ad esempio a territori, faccio un esempio, con piu' pecore che abitanti (tipo la ciociaria)
Non capisco perchè il sud non chieda la SECESSIONE, come sta facendo Lombardo in Sicilia ( ora regione autonoma a statuto speciale)
Vi levate dalle balle il nord e vivete felici e contenti, come nelle fiabe.
Rif: BERTOLASO ad Anno Zero
500 TONNELLATE DI RIFIUTI ILLECITI IN MOLISE. PER LE CENERI RADIOATTIVE BRUCIATE A BOJANO NELLA FABBBRICA SPONSORIZZATA DA LEGAMBIENTE, SCADUTI I TERMINI PER INTENTARE CAUSA.
Un’organizzazione illecita, legata alla camorra, aveva scelto il tratto di litorale tra Termoli e Campomarino per lo smaltimento abusivo di rifiuti speciali e pericolosi provenienti da diverse regioni del Nord Italia. Un giro illecito che aveva coinvolto Piemonte, Veneto, Toscana, Lazio, Campania, Molise, Puglia: 7 regioni e 15 province. Secondo un’indagine di Legambiente si tratta di 120 tonnellate di rifiuti speciali provenienti da industrie metallurgiche e siderurgiche, 6 aree interessate, 320 tonnellate di manto stradale dismesso ad alta densità catramosa, un impianto di movimento terra, 2 Silos da 1.200 quintali contenenti rifiuti di tipo biomassa, 4 ettari di terreno nei pressi del litorale dove sono sepolti rifiuti pericolosi, 9.000 chili di grano contenenti un’elevata concentrazione di cromo. I Carabinieri del Ros e del Noe, su ordine della Procura di Larino, nel 2004 hanno sgominato un’attività criminale che da tempo interessava le coste molisane. Sono finite in carcere 7 persone e 14 sono state indagate, tutte con la l’accusa di associazione a delinquere finalizzata alla gestione e traffico illecito di rifiuti pericolosi. Ma non ci sono arresti illustri, invece, per le ceneri radioattive bruciate a Bojano, insieme a tonnellate di rifiuti tossici, pericolosi, ecotossici e teratogeni, come ha accertato un’altra indagine disposta dal Tribunale di Campobasso su denuncia dei cittadini. Secondo il rapporto Ecomafia 2007 di Legambiente, il giro d’affari delle associazioni criminali interessate al traffico e smaltimento illegale di rifiuti e all’abusivismo edilizio di larga scala. sarebbe stimabile in circa 23 miliardi di euro all’anno. Le regioni in cui si registrano il maggior numero di reati ambientali sono, nell’ordine: Campania, Sicilia, Calabria e Puglia, le stesse in cui sono presenti le principali organizzazioni mafiose italiane. Il fenomeno delle ecomafie costituisce un esempio di strategia della criminalità organizzata di tipo mafioso che si è adeguata alle nuove frontiere delle moderne attività imprenditoriali. Le organizzazioni mafiose si inseriscono in qualsiasi traffico, lecito o illecito, purché redditizio, così come ha accertato il Corso di analisi e metogolodia criminologia che si è chiuso di recente a Campobasso, gestito dal Laboratorio Italiano di Criminologia. I cicli del cemento e dei rifiuti, nel nostro paese, rappresentano due ambiti di attività per cui cresce l’allarme sociale, e perché costituiscono il campo d’azione delle ecomafie. In particolare ci sono delle aree specifiche dove l’iniziale coinvolgimento di gruppi appartenenti alla criminalità organizzata, avendo a disposizione nel territorio cave, terreni a basso costo di manodopera, ha favorito il rapido decollo di un vero e proprio mercato illegale. Osservando tale mercato ci si accorge che, accanto agli esponenti di famiglie mafiose, si trovano persone senza precedenti, imprese legali, uomini d’affari, funzionari pubblici, mediatori, operatori nel settore dei rifiuti, tecnici di laboratorio, imprenditori nel settore dei trasporti. L’affare rifiuti, dunque, non è semplicemente il frutto di un’attività criminale occasionale, ma è legato ad alcuni settori del mondo produttivo, sia locale sia nazionale, desiderosi di ridurre i costi aumentando i profitti, violando le leggi ma, soprattutto, a discapito dei cittadini. Gli eco criminali non hanno più bisogno di scavare enormi buche stringendo accordi con la criminalità organizzata. I “maghi” dei rifiuti, come il chimico di turno che predispone un formulario o un certificato di analisi falso, o come i funzionari pubblici pronti a chiudere più di un occhio dietro adeguata ricompensa, sono in grado di garantire la "ripulitura" di interi carichi pericolosi, che poi finiscono smaltiti in impianti non idonei, alla luce del sole. D’altronde a Bojano sono state bruciate per anni, pressoché alla luce del sole, tonnellate di rifiuti tossici, pericolosi, ecotossici, teratogeni, per non parlare delle ceneri radioattive della Centrale Enel di Brindisi. Per aver bruciato quelle ceneri radioattive la Laterlite non è più perseguibile, a quanto pare, dato che in Italia l’attentato alla pubblica incolumità ha una scadenza, come il latte venduto nei banchi frigo dei supermercati. La vita umana ha un diritto a tempo, oltre la “data di scadenza” non ci sono più ragioni che tengano. Il giudice del Tribunale di Campobasso, Giovanni Falcione, coadiuvato dal Pm, Rossana Venditti, hanno condannato l’azienda di Boscopopolo, sponsorizzata proprio da Legambiente, a risarcire la Provincia di Campobasso, che si era costituita in giudizio, del danno ambientale subito, per un importo di 200.000 euro. Ha vinto la sua battaglia Antonello Di Iorio, uno dei cittadini che aveva combattuto la sua difficile battaglia, grazie all’avvocato Alfonso Mainelli, contro il colosso della Leca e che ha visto decimata la propria famiglia, colpita da patologie tumorali. Ma è una triste vittoria, quella di chi ottiene giustizia quando è ormai troppo tardi. Tutti gli altri, quelli che subiranno le conseguenze nefaste della radioattività non saranno risarciti. Per loro, la data di scadenza è stata superata.
500 Tonnellate Di Rifiuti Illeciti In Molise. Per Le Ceneri Radioattive Bruciate A Bojano Nella Fabbbrica Sponsorizzata Da Legambiente, Scaduti I Termini Per Intentare Causa.
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Il Veneto di Galan? Scarica rifiuti in Molise
Il governatore azzurro del Veneto, Galan, è arrivato la settimana scorsa a Napoli a far lezione di civiltà, ribadendo che ogni regione deve provvedere in piena autonomia a trattare i rifiuti che produce, ma ieri, Giancarlo Conta, assessore regionale politiche ambientali ha dichiarato «il Veneto ha rifiutato di accogliere l'immondizia campana perché anche la nostra regione è sulla soglia di una possibile emergenza rifiuti.
Angelo Agrippa
Fonte: Corriere del Mezzogiorno - 20 gennaio 1008
- Il governatore azzurro del Veneto, Giancarlo Galan, è arrivato la settimana scorsa a Napoli a far lezione di civiltà, ribadendo che ogni regione deve provvedere in piena autonomia a trattare i rifiuti che produce; spiegando che il Veneto si è rifiutato di dare una mano poiché sarebbe stato diseducativo per la Campania, regione che invece deve affrontare da sola i suoi problemi. Insomma, una paternale in piena regola, ancorché calzante e di sicuro riscontro, data l'oggettiva e drammatica emergenza rifiuti. E questo, senza rievocare la polemica scoppiata sugli spot per promuovere il turismo nel Nord-Est, terra distinta e distante dalla sporca Campania.
Ma ieri, come per nemesi, Giancarlo Conta, assessore regionale alle politiche ambientali della giunta Galan, ha dovuto cospargersi il capo di cenere e confessare che «il Veneto ha rifiutato di accogliere l'immondizia campana perché anche la nostra regione è sulla soglia di una possibile emergenza rifiuti. Insomma, viviamo — ha continuato — una situazione di equilibrio precario. Abbiamo bisogno di almeno due nuovi termovalorizzatori. E riusciremo ad essere autosufficienti nello smaltimento annuo del milione 303 mila tonnellate di rifiuti che produciamo soltanto entro il 2014, quando avremo chiuso le 17 discariche attualmente in funzione».
Ma oltre il Veneto e a causa del Veneto c'è un'altra regione che sta vivendo giornate di vibrante protesta popolare ed è il Molise; dove, per iniziativa del suo presidente, il cidiellino Michele Iorio, è cresciuta, nelle scorse settimane, l'opposizione alla realizzazione di un sito di stoccaggio a Morcone, nel Sannio, in Campania, benché a poca distanza dal confine.
Ora, il comitato Valle del Volturno, che riunisce i cittadini di Pozzilli, Venafro, Monteroduni, Sesto Campano, Capriati al Volturno, Conca Casale e Filignano, è da oltre un mese sul piede di guerra contro il termovalorizzatore della Ergonut (società del gruppo Veolia) di Pozzilli, vicino a Venafro (vale a dire al confine con la Campania), che brucia cdr proveniente dalla città di Verona. «Si tratta di un impianto privato — spiega il dirigente all'ambiente del Comune di Isernia Giulio Castiello — che qualche anno fa produceva energia bruciando gusci di noccioline e che ora, a quanto pare, incenerisce anche spazzatura trattata in cdr». Pina Negro, avvocato e presidente del Comitato Valle del Volturno, aggiunge: «L'impianto di Energonut era nato per bruciare biomasse, ma ora ha l'autorizzazione per bruciare 100 mila tonnellate di cdr da rifiuti all'anno, pur essendo privo di valutazione di impatto ambientale.
Prima che si vada a pieno regime chiediamo che vengano osservate tutte le norme comunitarie e nazionali. E poi, qui siamo a un tiro di schioppo dal Casertano e abbiamo già detto no ai rifiuti campani. Perché dovremmo accettare quelli di Verona? ». Verona invia una ventina di camion a settimana perché, dicono dalla città scaligera, «in Molise i prezzi sono più che convenienti: 55 euro per smaltire una tonnellata di cdr». Insomma, un affare. Un vero affare. Alle porte di casa nostra. Senza arrivare fino in Germania, dove per smaltire una tonnellata di rifiuto impacchettato ci costa più di 200 euro. Ma almeno ci evitiamo il malanimo e la moritifcazione di subìre il rifiuto (nel senso di diniego) del vicino Molise e del civilissimo Veneto.
Il Veneto di Galan? Scarica rifiuti in Molise
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ugolupo
Solita cacca nel ventilatore azionato da uno stronzino.
Oramai l'ex ricciolino non è che una macchietta.
Che cammini anche lui sulle acque, come Vauro...
Quelle della fogna in cui intinge la penna.:sofico:
Perchè, dice che intinge la penna nella lega?
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Originariamente Scritto da
ugolupo
Ecco perchè Berlusconi è un genio:crepapelle:
Subito Santo:crepapelle:
Certo è un genio che usa gli stupidi.
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ugolupo
Fossi Bertolaso vi avrei gia mandato a cagare da anni.
Magari. Ci saremmo risparmiati un mucchio di soldi e molte illegalità, la cricca degli appalti, Balducci, Anemone e compagni di merenda ladri.
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ugolupo
Non capisco perchè il sud non chieda la SECESSIONE, come sta facendo Lombardo in Sicilia ( ora regione autonoma a statuto speciale)
Vi levate dalle balle il nord e vivete felici e contenti, come nelle fiabe.
Che stronzate, ma hai la macchinetta o ti vengono spontanee?
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ugolupo
Fossi Bertolaso vi avrei gia mandato a cagare da anni.
A parte che per me bertolaso non ha fatto un bel niente, caso mai dovremmo essere noi a mandarlo a cagare visto che lo paghiamo.
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medisco
500 TONNELLATE DI RIFIUTI ILLECITI IN MOLISE...
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medisco
Il Veneto di Galan? Scarica rifiuti in Molise
Strano, ughettolupetto si è dileguato. Sarà andato in fonderia? Forse fa il turno lungo, sono passate 36 ore!! :crepapelle: