“Non ho figli e non ne voglio. Mi irritano anche al ristorante” ha dichiarato Alessandro Piperno nel programma spermicida di Daria Bignardi (l’ho letto sul Corriere, non sono in pensione, non sono in carcere, non sono su una sedia a rotelle, la televisione non la guardo). Nello stesso articolo scopro che in questa Italia in estinzione ci sono ristoranti che, violando la legge ma chi se ne frega, respingono le famiglie con prole. Che le famiglie con prole, i padri, le mamme, respingano quei locali (tanto a casa si mangia meglio) e quei romanzi (perché leggere Piperno quando gli originali costano uguale?). Che Piperno viva abbastanza a lungo per pentirsi di quello che ha detto, in una città piena di vecchi, di cinesi e di cani.
di Camillo Langone




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