Re: C'è Putin dietro Vannacci?
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Indra88
Ecco qualche “perla” sul regime di Putin, tratta da “Il mondo al contrario”: “A Mosca incontravo, ben dopo l’imbrunire nei grandissimi e bellissimi parchi cittadini, donne sole e mamme con bambini che assaporavano il fresco delle sere estive senza il benché minimo timore di essere molestate da qualcuno. “Ma là c’è una dittatura” – tuona qualcuno – come se una delle caratteristiche delle democrazie fosse quella di autorizzare ladri, stupratori e criminali a esercitare liberamente le loro attività.
“E il problema è anche questo. Se la democrazia non riesce a dare risposte concrete soprattutto nei confronti della delinquenza comune e di quei reati, come i furti, che toccano più di ogni altro il cittadino allora l’elettorato si volgerà verso sistemi diversi, verso forme di governo più efficaci nei confronti dei malviventi”.
Io sapevo da racconti riferiti da gente che in Russia ci andava regolarmente per questioni di donne, che dopo la caduta del muro, a Mosca prese piede una micro-criminalità piuttosto seccante, specialmente nei confronti dei turisti stranieri. Forse adesso le cose sono cambiate.
Re: C'è Putin dietro Vannacci?
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Garat
Non so se e quanto sia credibile questa storia, premetto (quindi chiedo la gentilezza di evitare di saltarmi addosso accusandomi di sostenere questa tesi)
Ma non è né la prima nè l'ultima volta che si sente di "finanziamenti" russi a forze politiche, opinionisti e giornalisti "antiamericani".
Vannacci era il capo dei Novax durante il covid, l'unico che non ha mai lanciato appelli a vaccinarsi durante il ricovero in terapia 6
Re: C'è Putin dietro Vannacci?
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Indra88
1. IL CASO VANNACCI S’INGROSSA: ''DIETRO QUEL LIBRO C’È LA MANO DI VLADIMIR PUTIN''
2. FABRIZIO CICCHITTO: “IL GENERALE NON È UNO SPROVVEDUTO. CI VEDO UN DISEGNO PER PIAZZARE ELEMENTI CONTRARI ALL'ORTODOSSIA ATLANTICA AL PROSSIMO EUROPARLAMENTO”
3. E PIAZZA LA BOMBA: ‘’C'E' STATA UN'INFLUENZA NELLA CADUTA DI DRAGHI VOLUTA DAI FILO-PUTIN 5 STELLE, LEGA E FI, FORZE CHE NON L'HANNO VOLUTO PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA’’
4. IL SILENZIO ASSORDANTE DI GIORGIA MELONI SUL LIBRO DELL’EX GENERALE DELLA FOLGORE NON È MOTIVATO SOLO DAL TIMORE DI PERDERE CONSENSI TRA I PURI & DURI DELLA DESTRA POST-FASCISTA. C’È UN ALTRO E PIÙ IMPORTANTE MOTIVO: L’ANTI-AMERICANISMO, CHE SCHIZZA DA “IL MONDO AL CONTRARIO”, OGGI LA DUCETTA L'HA COMPLETAMENTE RIPUDIATO A FAVORE DI UN ATLANTISMO AI PIEDI DI JOE BIDEN. MENTRE SULLA RUSSIA VANNACCI STAPPA LA VODKA...
https://www.dagospia.com/rubrica-3/p...bro-365142.htm
Se ha qualcuno dietro che spinge ... 'sto generale non è normale.
Re: C'è Putin dietro Vannacci?
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elnick
Se ha qualcuno dietro che spinge ... 'sto generale non è normale.
Perché, c'è forse qualcuno che è normale nella politica italiana?
Re: C'è Putin dietro Vannacci?
il fronte putinista è già riuscito a far fuori il padre nobile della patria mario draghi, non va sottovalutato
Re: C'è Putin dietro Vannacci?
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Originariamente Scritto da
Indra88
il fronte putinista è già riuscito a far fuori il padre nobile della patria mario draghi, non va sottovalutato
E Boris Johnson, non dimentichiamo nemmeno quello.
Re: C'è Putin dietro Vannacci?
C'é Putin dietro Vannacci ...
Generale, dia retta a un pirla e si metta le mutande di ghisa, che non si sa mai!
Re: C'è Putin dietro Vannacci?
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Seyen
Ammazza che manica di troiate
Agente zerozerotette
Marco Travaglio
Il Fatto Quotidiano 29.08.2023
Si sperava che la morte presunta di Prigozhin placasse per qualche giorno i complottisti dell’anticomplottismo altrui. Invece niente: più complotti di prima. Repubblica, che li alleva come avannotti, apre la prima pagina con tre foto segnaletiche di una bionda signora russa, Natalia Burlinova Wanted by the Fbi, e un titolo inequivocabile: “L’agente russa ricercata negli Usa reclutava in Italia”. Roba grossa, che fa il paio con lo scoop di un anno esatto fa: “Una spia russa nella Nato in Italia”, “Il dossier: un terzo dei diplomatici del Cremlino in Italia sono 007”, “L’offensiva dello Zar”, “Feluche e marinai: l’assalto all’Italia degli agenti di Putin” (Rep, 26.8.’22). Si era scoperto che da dieci anni i russi avevano nientemeno che una spia in Italia: una certa Adela. Che, incredibile ma vero, “telefonava a Mosca”. L’indomani nuovi agghiaccianti particolari: “Spie russe, la rete di Adela”, “Di Maio: ombre sulle elezioni, il nemico è già qui, la Lega sta con loro”. Il 28 altri ancora: “Soldatov (esperto di intelligence russa): ‘Olga cercava i segreti degli ufficiali. Per spiare la Nato il Gru ha budget illimitato’”. Sì, Olga: perché – scoop sullo scoop – Adela si chiamava Olga (o viceversa). Poi, purtroppo, non se ne seppe più nulla.
Ora c’è Natalia, che già nel cognome evoca la beffa: Burlinova. Che fa nella vita? Insegna a Mosca, ha fondato una Ong che, per occultare le sue mire top secret, dichiara nel suo sito di voler “promuovere gli interessi nazionali russi”, “organizza ‘Meeting Russia’”, “pubblica una rivista con lo stesso nome” e “dice di finanziarsi con i sussidi del Presidential Fund del Cremlino”. Insomma, un genio del camuffamento che, per soprammercato, “partecipa a conferenze di alto livello sulla politica estera” in Occidente e “ospita a Mosca studiosi o giovani leader italiani” (quali, non è dato sapere). L’Fbi ha scoperto che “lavora con il Fsb, uno dei famigerati successori del Kgb, per reclutare complici occidentali disposti a diffondere la propaganda del Cremlino” e – udite udite – “magari a spiare”. Apperò. Così è stata sventata la “nuova operazione di vasta scala organizzata dalla Russia per interferire con le nostre democrazie, Italia inclusa”. Già, anche l’Italia: “Nel 2007 Burlinova aveva ospitato la giornalista Maria Michela D’Alessandro, presentata come studentessa, all’università di San Pietroburgo, nel 2019 Karolina Muti, ricercatrice dello Iai e nel 2021 Eleonora Tafuro dell’Ispi” e “nel 2019 ha organizzato un seminario a Milano con l’Ispi”. Tutte notizie che, per nascondersi meglio, ha comunicato lei stessa nel sito della sua Ong: una volpe. È così che, senza farsene accorgere, è riuscita a “infiltrare alcuni dei più autorevoli centri di ricerca sulla politica estera”. Perbacco.
Il fatto che Iai e Ispi, presieduti da Nathalie Tocci e da Giampiero Massolo, siano più antirussi e atlantisti della Cia e dell’MI6 non deve ingannare: fanno finta per non destare sospetti. Il fatto poi che le conferenze non si tenessero nelle catacombe, ma in apposite sale aperte al pubblico, ha una facile spiegazione, almeno per Rep: “Spesso gli individui presi di mira non sono consapevoli di esserlo”. Spìano, ma a loro insaputa. E poi si spera che nessuno vorrà negare la diabolica persuasione occulta di massa delle tre reclute di Natalia: chi non conosce Maria Michela D’Alessandro, Karolina Muti ed Eleonora Tafuro? Noi, per dire, non scriviamo una riga senza consultarle. È così che “si forma il consenso filorusso che abbiamo visto all’opera in Italia dall’invasione dell’Ucraina in poi”. È vero che l’invasione è del 2022, mentre gli Erasmus di Natalia vanno dal 2017 al 2021, ma non sarà certo una banale discrepanza di date a rovinare la spy story. Tantopiù che, mentre la Mata Hari batteva la fiacca proprio quando serviva di più, l’aveva sostituita Olga detta Adela o Adela detta Olga.
E ora chi sarà la nuova testa di ponte di Putin in Italia? Ma il generale Roberto Vannacci, naturalmente.
È sempre Rep a rivelarlo in un’intervista a una fonte quantomai autorevole: Fabrizio Cicchitto, ex Psi, FI, Ncd, Ap, ma soprattutto P2 (tessera 2232).
Ricorda di essere stato “fra i primi a comprendere la pericolosità di Putin” (infatti era il braccio destro di B.).
Poi spiega che grazie a Draghi e Meloni l’Italia, prima colonia russo-cinese, “è diventata punta di diamante dell’atlantismo” già caro a Gelli.
Infatti “non credo che non ci sia stata un’influenza” russa già nella “caduta di Draghi voluta da 5Stelle, Lega e FI, forze che peraltro non l’hanno voluto alla presidenza della Repubblica” (e non li hanno ancora arrestati).
Quindi ha stato Putin: “Meloni diventa filo-Usa” e lui vuole “spaccare la maggioranza” e “piazzare elementi contrari all’ortodossia atlantica (sic, ndr) al prossimo Europarlamento”.
Ergo “Vannacci rappresenta il tentativo di un’operazione” (qualunque cosa voglia dire), “al di là della scrittura del libro” (il fatto che non sia proprio in italiano farebbe pensare a una frettolosa traduzione dal cirillico).
Già, perché “Vannacci faceva delle operazioni speciali” (anche lui): “non è uno sprovveduto, per questo ci vedo una mano, un disegno”.
Del resto “Putin è stato il primo leader mondiale a capire la capacità di condizionamento e di destabilizzazione delle liberaldemocrazie con un uso spregiudicato di Internet”.
Non a caso Google, Facebook, Amazon, WhatsApp, Instagram e Twitter sono nati tutti nei migliori garage di Mosca e di San Pietroburgo.
Con la buonanima di Prigozhin ai fornelli.
... :snob:
Re: C'è Putin dietro Vannacci?
Ognuno penso possa avere il suo pensiero, se coincide in alcuni punti con questo o con quel personaggio politico possono essere semplici coincidenze, ragionando cosi chi è ghiotto di cioccolata dovrebbe essere simpatizzante per Hitler, io i disvalori occidentali li disprezzo, ma di quel comunista di Putin non ho nessuna stima.
Re: C'è Putin dietro Vannacci?
Il solito articoletto del fatto quotidiano :vom: