Pagina 1 di 2 12 UltimaUltima
Risultati da 1 a 10 di 20
  1. #1
    AUT CONSILIO AUT ENSE
    Data Registrazione
    30 Oct 2009
    Località
    Granducato di Toscana
    Messaggi
    154,470
     Likes dati
    24,559
     Like avuti
    49,857
    Mentioned
    2997 Post(s)
    Tagged
    77 Thread(s)

    Predefinito Discussioni tra Candidati Presidenti-1

    Inauguro questo spazio di discussione per i me e i miei avversari.
    Ovvio che le domande sono ben accette , sugli argomenti sollevati.
    Primo Argomento, sinora trascurato: La Politica Estera.
    Come la imposterebbero o modificherebbero i signori candidati?
    "Io nacqui a debellar tre mali estremi: / tirannide, sofismi, ipocrisia"


    IL DISPUTATOR CORTESE

    Possono tenersi il loro paradiso.
    Quando morirò, andrò nella Terra di Mezzo.

  2. #2
    AUT CONSILIO AUT ENSE
    Data Registrazione
    30 Oct 2009
    Località
    Granducato di Toscana
    Messaggi
    154,470
     Likes dati
    24,559
     Like avuti
    49,857
    Mentioned
    2997 Post(s)
    Tagged
    77 Thread(s)

    Predefinito Rif: Discussioni tra Candidati Presidenti-1

    A mio avviso una vera integrazione europea si basa sulla convergenza di interessi tra stati nazionali forti, non deboli.
    Veri progressi sul piano comunitario, si avranno quando si baserà l’avanzamento dello stesso su accordi tra i paesi principali, che riprenderanno la marcia congiunta verso nuovi traguardi nella logica di Spinelli, De Gasperi, Schumann e Adenauer.
    Senza prevaricare gli interessi dei paesi minori, ma guidandoli.
    Del resto il primo ministro dell’Ungheria nella tempesta chiese esplicitamente che l’Europa politica parlasse con una sola voce, come quella finanziaria. Ovviamente, rimase inascoltato.
    Se mi si dice che il problema principale sarebbe riuscire a trasformare tali accordi in compromessi europei nel più breve tempo possibile, sono sostanzialmente d’accordo. E allora bisognerebbe fare ricorso all’appoggio delle opinioni pubbliche del continente, che sono in sostanza non contrarie all’integrazione europea, a patto che sia per la gente e non contro di essa.
    Chiariamo, il tempo dell’Asse Franco-Tedesco con a traino l’Italia, che nel passato ha fatto da locomotiva d’Europa non basta più. E lo spesso indecente spettacolo di stracci che volano tra le tre principali economie del continente per accaparrarsi il voto di uno o due dei paesi minori per fare approvare un provvedimento deve cessare, pena il ridicolo, che i politica estera è la cosa da temere di più.
    "Io nacqui a debellar tre mali estremi: / tirannide, sofismi, ipocrisia"


    IL DISPUTATOR CORTESE

    Possono tenersi il loro paradiso.
    Quando morirò, andrò nella Terra di Mezzo.

  3. #3
    L'estremista moderato
    Data Registrazione
    15 Apr 2009
    Messaggi
    1,794
     Likes dati
    0
     Like avuti
    1
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito Rif: Discussioni tra Candidati Presidenti-1

    gradisco molto la citazione di Altiero Spinelli e il pensiero di Occidentale, che andrebbe approfondito, contiene qualche giusta e pacata notazione;
    "Dopo Einaudi cominciò per l'Italia la Repubblica delle pere indivise"

  4. #4
    Super Troll
    Data Registrazione
    26 Mar 2005
    Località
    Gubbio
    Messaggi
    52,134
     Likes dati
    5,904
     Like avuti
    8,208
    Mentioned
    946 Post(s)
    Tagged
    28 Thread(s)

    Predefinito Rif: Discussioni tra Candidati Presidenti-1

    Citazione Originariamente Scritto da occidentale Visualizza Messaggio
    Inauguro questo spazio di discussione per i me e i miei avversari.
    Ovvio che le domande sono ben accette , sugli argomenti sollevati.
    Primo Argomento, sinora trascurato: La Politica Estera.
    Come la imposterebbero o modificherebbero i signori candidati?
    Beh sull'unione europea (che è qualcosa di ben piu vincolante per l'Italia della semplice politica estera) ho promesso ai miei elettori di presentare in Senato (qualora eletto) qiuanto segue
    http://forum.politicainrete.net/tran...ml#post1578854
    Come sesta legge (ovviamente se sarò eletto) presenterò un progetto di legge per rendere obbligatorio in Italia e in tutti i paesei europei il ricorso al referendum e non ai parlamenti nazionali , ovvero al parere diretto dei cittadini, ogni volta che l'Unione europea prevede un trasferimento di sovranità di qualsiasi tipo (ad esempio la decisione attuale della banca centrale europea e del consiglio dei ministri di vincolare i bilanci nazionali) dai parlamenti nazionali agli organi dell'unione stessa.
    Basta con l'europa come costruzione verticistica calata dall'alto senza mai coinvolgere le popolazioni e si all' europa ma solo se parte dal basso.
    Ultima modifica di C@scista; 29-10-10 alle 10:54

  5. #5
    AUT CONSILIO AUT ENSE
    Data Registrazione
    30 Oct 2009
    Località
    Granducato di Toscana
    Messaggi
    154,470
     Likes dati
    24,559
     Like avuti
    49,857
    Mentioned
    2997 Post(s)
    Tagged
    77 Thread(s)

    Predefinito Rif: Discussioni tra Candidati Presidenti-1

    E in certi casi ci riesce: esempio: l'accordo raggiunto con la Francia nel dicembre del 2009 che ha favorito le conclusioni assunte dalla presidenza svedese sulla questione dell’immigrazione. Allo stesso modo, l'intesa con i francesi sull'energia nucleare e sulla sicurezza energetica ha assunto una rilevanza europea a dispetto delle polemiche sorte in questo paese miope e senza prospettiva, scosso e scisso tra fronti contrapposti e fazioni improntate più all’inimicizia preconcetta che ad una seria analisi dei fatti.
    La ritrovata convergenza tra Italia, Francia, Germania sulla politica diretta alla Russia può contribuire alla definizione di una politica europea globale che porti ad vero assetto rinnovato. Un asse tra Mosca e i tre governi succitati di fatto creerebbe un colosso Eurosiberiano capace di grandi cose…..Citando il nostro ministro degli esteri < Perché l'Europa faccia dei passi avanti, un certo grado di gioco intergovernativo è comunque necessario>
    "Io nacqui a debellar tre mali estremi: / tirannide, sofismi, ipocrisia"


    IL DISPUTATOR CORTESE

    Possono tenersi il loro paradiso.
    Quando morirò, andrò nella Terra di Mezzo.

  6. #6
    Forumista storico
    Data Registrazione
    13 Sep 2002
    Messaggi
    31,653
     Likes dati
    3,543
     Like avuti
    659
    Mentioned
    10 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito Rif: Discussioni tra Candidati Presidenti-1

    Uh, uh, questo è uno degli argomenti che mi stanno più a cuore. Stasera posterò una spero bella relazione Gli argomenti cardine saranno il multipolarismo, il ruolo dell'Italia nel Mediterraneo e nei Balcani, i legami con Cina, Russia, Asia Centrale e il nuovo Eurofederalismo dell'Europa come "potenza civile", attore capace di creare aree concentriche di sviluppo e sicurezza al suo interno e all'esterno.
    Ultima modifica di Manfr; 29-10-10 alle 11:01

  7. #7
    AUT CONSILIO AUT ENSE
    Data Registrazione
    30 Oct 2009
    Località
    Granducato di Toscana
    Messaggi
    154,470
     Likes dati
    24,559
     Like avuti
    49,857
    Mentioned
    2997 Post(s)
    Tagged
    77 Thread(s)

    Predefinito Rif: Discussioni tra Candidati Presidenti-1

    Questioni del Mediterraneo e del Medio Oriente:
    Visto che l’Europa sembra in grave difficoltà in queste regioni, che costituiscono il suo confine meridionale e orientale e il suo “Ventre Molle”, parliamo chiaro.
    L’ultima delle iniziative lanciate, l’Unione per il Mediterraneo, non sta decollando. Il tentativo un tantino guascone della Francia di prendere in mano la questione alzando il vessillo dell’iniziativa europea, avviato nel luglio del 2007 si è arenato dopo la sua fase iniziale.
    Creato il segretariato comune e individuata la sede operativa centrale a Barcellona la sua marcia si è bloccata sull’avvio delle politiche concrete. Tre anni per decidere assetto organizzativo e tratteggiare grandi geometrie dalle gambe corte. Troppo poco.
    Il rilancio delle iniziative europee dovrebbe passare invece dall’avvio di una rete di rapporti con ciascuno degli attori dell’area, riprendendo il modello di Roma antica.
    Esempio: invece di accapigliarsi sull’entrata o meno della Turchia in Europa, che non è e non potrà diventare ciò che non è per geografia e cultura, si doveva allacciare un rapporto ancora più saldo di quanto non si abbia adesso con chi sta diventando un attore fondamentale della regione medio-orientale e caucasica.
    Non dimentichiamo che la Turchia ha ritrovato una sua dimensione di potenza autonoma grazie alle sue relazioni con l’Europa a livello commerciale ed energetico. I negoziati politici, bloccati a causa del veto di Cipro e delle perplessità di Francia e Germania hanno di fatto bloccato anche quelli commerciali, nonostante le aperture avanzate dalla Turchia stessa per distinguere i due aspetti….
    Perdere la Turchia sarebbe un disastro. Errore fatale visto che un fatto è di per se evidente: non c'è questione relativa alla sicurezza energetica europea che non abbia a che fare anche con la Turchia, per un verso o per un altro.
    Una sola soluzione è possibile. Riprendere i negoziati economici e riallacciare rapporti diretti tra Ankara e Bruxelles, abbandonando le velleità politiche che non sono ancora mature. Il ricercare inutili grandi soluzioni omnicomprensive è un vezzo che l’Europa non può permettersi. Non più. Quel tempo è finito.
    "Io nacqui a debellar tre mali estremi: / tirannide, sofismi, ipocrisia"


    IL DISPUTATOR CORTESE

    Possono tenersi il loro paradiso.
    Quando morirò, andrò nella Terra di Mezzo.

  8. #8
    Liberale Dubbioso
    Data Registrazione
    30 Mar 2009
    Messaggi
    6,765
     Likes dati
    0
     Like avuti
    34
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito Rif: Discussioni tra Candidati Presidenti-1

    La preponderanza della dimensione economica nel processo di integrazione europea si sta rivelando controproducente al raggiungimento dell'obiettivo di un continente unito,coeso,omogeneo nei valori e competitivo.
    La prioritarità per un nuovo centrodestra rivitalizzato dalla fine della politica cabaret , è il ripristino di un giusto equilibrio tra aspetti economici,politici e culturali.
    I conservatori,i liberalconservatori e i moderati dovrebbero avere l'ardire e la forza di imporre nelle istituzioni continentali questo cambiamento. La Storia non si fa solo con i bilanci e i modelli economici, ma con i sentimenti e quello europeo è ai minimi storici.
    Tra i nemici dell'amore per l'Europa possiamo annoverare : l'egoismo dei localismi,il pressappochismo della classe dirigente e lo scarso coraggio di fronte alla Storia tutti aspetti che di fronte ad un'idea forte,a ottime capacità e a una mastodontica volontà si scioglierebbero come neve al sole.
    "REPUBLICAN IN NAME ONLY"

  9. #9
    Una sola Patria
    Data Registrazione
    31 Mar 2009
    Località
    Catania
    Messaggi
    12,977
     Likes dati
    360
     Like avuti
    463
    Mentioned
    2 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito Rif: Discussioni tra Candidati Presidenti-1

    Citazione Originariamente Scritto da occidentale Visualizza Messaggio
    Perdere la Turchia sarebbe un disastro. Errore fatale visto che un fatto è di per se evidente: non c'è questione relativa alla sicurezza energetica europea che non abbia a che fare anche con la Turchia, per un verso o per un altro.
    Una sola soluzione è possibile. Riprendere i negoziati economici e riallacciare rapporti diretti tra Ankara e Bruxelles, abbandonando le velleità politiche che non sono ancora mature. Il ricercare inutili grandi soluzioni omnicomprensive è un vezzo che l’Europa non può permettersi. Non più. Quel tempo è finito.
    Sono d'accordo. Non dimentichiamo che la Turchia confina con la regione caucasica. Area di fondamentale importanza strategica per le forniture energetiche europee.
    Il progetto del gasdotto Nabucco ad esempio (che mira a ridurre la dipendenza energetica dalla Federazione Russa) rende la Turchia fondamentale.

    Per il resto, è importante non far allontanare la Turchia. Con il tempo (e le dovute riforme) Ankara potrà entrare a pieno titolo nell'UE.


    Invece volevo fare una domanda ad i candidati:

    Oltre la Turchia il Medio Oriente vive una situazione "pesante". Egitto, Siria, Iran, Israele e Giordania per esempio vivono situazioni diverse ma potenzialmente esplosive. Senza dimenticare i paesi dell'area magrebina.
    Qual è la vostra opinione al riguardo?
    La Vita è troppo breve per non essere Italiani!

  10. #10
    AUT CONSILIO AUT ENSE
    Data Registrazione
    30 Oct 2009
    Località
    Granducato di Toscana
    Messaggi
    154,470
     Likes dati
    24,559
     Like avuti
    49,857
    Mentioned
    2997 Post(s)
    Tagged
    77 Thread(s)

    Predefinito Rif: Discussioni tra Candidati Presidenti-1

    Invece volevo fare una domanda ad i candidati:

    Oltre la Turchia il Medio Oriente vive una situazione "pesante". Egitto, Siria, Iran, Israele e Giordania per esempio vivono situazioni diverse ma potenzialmente esplosive. Senza dimenticare i paesi dell'area magrebina.
    Qual è la vostra opinione al riguardo?[/QUOTE]


    La prenderò alla larga...
    Mi rifarò ad un interessante articolo letto qualche tempo fa...

    Quando l'Impero Britannico venne meno, solo due stati si caratterizzarono per loro scelta con identità in larga parte di tipo religioso.
    Uno era il Pakistan, l'altro Israele.
    I due paesi sono di rado messi a confronto, perchè presero immediatamente strade differenti grazie al ricorso del secondo ad una struttura politica di tipo laico,quasi socialista, mentre nel secondo prevalsero le forze militariste ed estremiste legate all'identità islamica, in polemica prima e poi in aperta ostilità con il potente vicino indiano.
    Questo a dispetto delle tendenze laiciste, che pure erano state attive nel periodo immediatamente successivo all'indipendenza.

    L'esperienza del Pakistan con la sua clamorosa e paradossale convivenza di povertà galoppante convivente con le aspirazioni di potenza regionale costantemente frustrate, i pressoché costanti disordini interni e le tensioni esterne, che lo hanno portato ad essere alla fine contemporaneamente alleato dell'occidente e candidato principe alla condizione di stato canaglia, può essere considerato un paradigma di quanto aspetta molta parte del Medio Oriente Islamico del prossimo futuro.

    Ma che cosa ha impedito ad Israele di diventare un Terzo Reich di fede israelita (il pericolo c'era ed è stato sottolineato da diversi storici israeliani, di tutte le tendenze politiche)?
    Forse la sua stabile democrazia, la sua economia dinamica, in cui spicca un settore di alta tecnologia di livello superiore e la sua sino a tempi recenti granitica coesione sociale.
    E non dimentichiamo le sue forze armate, che non conoscono avversario capace di ostacolarle, in tutto il M.O.
    Ora però i suoi spettacolari successi sono diventati per Israele una zavorra pericolosa.
    Lo Stato di Israele vive con una minaccia mortale sospesa su di se.
    Insidia che la maggior parte degli altri stati del mondo non hanno mai dovuto fronteggiare:una minaccia che invece di calare si fa crescente negli anni.

    I notevoli progressi ottenuti in vari settori nei decenni passati non lo hanno liberato da questo pericolo.
    Nemici che utilizzano tutti i mezzi immaginabili (armi di distruzione di massa, attacchi militari convenzionali, terrorismo, sovversioni interne, blocchi economici, assalti demografici e indebolimenti ideologici) continuano a ululare"Morte ad Israele" intendendo spesso "morte all'Occidente"
    Negli ultimi anni anche la stabilità interna sta perdendo colpi, e si sono fatti avanti i teorizzatori del Grande Israele, sconfitti più volte nel corso dei tempi passati.
    C'è chi parla di Eretz Israel come di tutto il territorio compreso tra il Nilo e l'Eufrate, secondo i vaghi termini biblici e infila una raffica di minaccie agli Europei e persino agli USA, senza rendersi conto di essere anche vagamente ridicolo. <Potremmo essere costretti ad annientare l'Europa se ci abbandona> Come proclama va bene, ma nella realtà ha assai poco senso, anche perchè rischia di dare giustificazioni al montante antisemitismo......
    Fortunamente Olmert ha buttato acqua sul fuoco per diversi anni, ma adesso è uscito di scena e Kadima è confinata all'opposizione mentre al governo c'è il gaffeur Netaniahu alla testa di una coalizione instabile con i laburisti e Ysrael Behitenu, partito di destra giudato dall'immigrato inflessibile Lieberman, che attira come un parafulmine tutta una serie di critiche.....
    Intanto in Israele è montata la crisi economica cui si sta associando un nuovo problema altrettanto minaccioso, ovvero la decuplicata popolazione araba dello stato. Essa ha beneficiato della mentalità aperta di Israele, crescendo demograficamente ed evolvendosi da docile comunità in una minoranza che pretende di rifiutare (legittimamente) la natura ebraica dello stato israeliano, con conseguenze inevitabili per la futura identità di quello stato, che però hanno fatto crescere le posizioni estremistiche cui accennavo prima, e ci sono esponenti del partito di Lieberman che parlano di cittadini infedeli da reprimere e privare del diritto di voto.

    Stando così le cose.....i guai di Israele sono tanto complessi che qualcuno potrebbe pensare di risolverli ricorrendo alla solita soluzione di tutte le crisi irrisolvibili, ovvero la guerra.
    Lo Stato ebraico è sopravissuto alle minacce alla sua esistenza nei passati sessant'anni con la spada, e lo ha fatto con valore e conseguendo sempre la vittoria. Anche la sua diplomazia è stata basata su queste vittorie indiscutibili, consentendo di cedere qualcosa senza perdere l'onore, conviene non dimenticarlo.

    Una nuova vittoria contro (ad esempio l'Iran che fa la voce grossa) ricompatterebbe la popolazione e darebbe motivo di festeggiamento.
    Credo che nei prossimi anni Isreaele dovrà tornare sulla barricata per ovviare ai suoi problemi interni, a meno che Europa e USA non trovino una soluzione a questi e alla situazione dei paesi arabi, cui dedicherò il prossimo post.
    Il problema è che i due grandi soggetti cui accennavo sono scossi da problemi tali in casa che sperare in un loro intervento è poco plausibile....
    Sono pessimista.:giagia:
    "Io nacqui a debellar tre mali estremi: / tirannide, sofismi, ipocrisia"


    IL DISPUTATOR CORTESE

    Possono tenersi il loro paradiso.
    Quando morirò, andrò nella Terra di Mezzo.

 

 
Pagina 1 di 2 12 UltimaUltima

Discussioni Simili

  1. 5 Domande ai candidati Presidenti
    Di SteCompagno nel forum Prima Repubblica di POL
    Risposte: 27
    Ultimo Messaggio: 27-05-11, 13:54
  2. Domanda ad uno dei candidati presidenti
    Di Garat nel forum Prima Repubblica di POL
    Risposte: 27
    Ultimo Messaggio: 02-01-10, 14:01
  3. Domanda ad uno dei candidati presidenti
    Di C@scista nel forum Prima Repubblica di POL
    Risposte: 57
    Ultimo Messaggio: 02-01-10, 03:07
  4. Candidati presidenti e partiti
    Di Gilbert nel forum Prima Repubblica di POL
    Risposte: 99
    Ultimo Messaggio: 31-12-09, 00:00
  5. Dibattito Candidati Presidenti, Parte 2.
    Di *-RUDY-* nel forum Americanismo
    Risposte: 6
    Ultimo Messaggio: 11-05-07, 18:41

Permessi di Scrittura

  • Tu non puoi inviare nuove discussioni
  • Tu non puoi inviare risposte
  • Tu non puoi inviare allegati
  • Tu non puoi modificare i tuoi messaggi
  •  
[Rilevato AdBlock]

Per accedere ai contenuti di questo Forum con AdBlock attivato
devi registrarti gratuitamente ed eseguire il login al Forum.

Per registrarti, disattiva temporaneamente l'AdBlock e dopo aver
fatto il login potrai riattivarlo senza problemi.

Se non ti interessa registrarti, puoi sempre accedere ai contenuti disattivando AdBlock per questo sito