
Originariamente Scritto da
Seyen
La riforma del fisco, 3 aliquote e non più 4 risparmi fino 260 euro
Avanti con la riforma del fisco e il taglio dell'Irpef con nuove misure per 4,3 miliardi.
Le norme riguardano adempimento collaborativo, contenzioso tributario, statuto dei diritti del contribuente e, soprattutto, la revisione delle imposte sul reddito.
Il primo modulo di riforma dell'Irpef prevede l'accorpamento dei primi due scaglioni di reddito e il passaggio da quattro a tre aliquote: il 23% fino a 28 mila euro, il 25% tra 28 e 50 mila euro e il 43% sopra tale soglia. La riduzione del numero di scaglioni comporta anche il riassetto delle aliquote delle addizionali regionali e comunali ed è accompagnata a interventi redistributivi sulle detrazioni.
Il Consiglio dei ministri ha approvato quattro decreti legislativi di attuazione.
https://www.ansa.it/sito/notizie/eco...87963ba6e.html
Sicuramente ora si dirà che è una legge che avvantaggia i ricchi, che pagheranno meno tasse. In realtà il vero risparmio non lo avranno i ricchi, a cui 260 euro in più non fanno ne caldo ne freddo, ma a tutta quella classe MEDIA a stipendio fisso (chi guadagna da 25.000 a 50.000) che non sono assolutamente ricchi ma che da sempre sono quelli che trainano il sistema di tasse.
Ovvio che per chi guadagna 15.000 euro all'anno non sarà una grande manovra, visto che vedranno meno di 100 euro di risparmio, ma va anche detto che il loro problema non è il pagare le tasse (che ne pagano praticamente zero già adesso) ma che le loro retribuzioni sono eccessivamente basse. Il problema per questi quindi non è l'irpef, ma la base stipendiale. Aggiungiamo che la maggior parte di chi guadagna sotto i 10.000 euro sono solitamente persone per le quali la maggior parte delle entrate arrivano dal nero, quindi parte di stipendi dati fuori busta che non entrano nell'imponibile. Gente che alla fine della questione arriva tranquillamente a 25.000 euro (se non di più) ma che del problema delle aliquote se ne strabatte di base.