Risposte vendute a 20 euro su Telegram, da rifare il test di ammissione alle facoltà di Medicina e Chirurgia?
C'è un'ombra sull'integrità del sistema di ammissione alle facoltà di Medicina e Chirurgia e Odontoiatria in Italia. I dubbi riguardano la vendita di informazioni riservate sulle domande dei test di ammissione tramite il servizio di messaggistica Telegram.
Mentre alcuni aspiranti studenti hanno speso cifre considerevoli per frequentare corsi di preparazione ufficiali, altri hanno potuto accedere a tali preziose informazioni versando appena 20 euro. Questa disparità nell'accesso alle risorse di preparazione ha scatenato un acceso dibattito sulla validità del sistema del "numero chiuso" italiano, concepito per garantire alti standard nell'istruzione universitaria.
Il caso ha innescato un'indagine da parte delle autorità competenti, oltre a un esposto presentato presso la procura da parte dello studio legale Leone-Fell & C. In aggiunta, un ricorso è stato depositato presso il Tribunale Amministrativo Regionale (Tar) in relazione alla prima edizione del test coinvolta nello scandalo.
L'incidente ha suscitato preoccupazioni legate alla sicurezza delle banche dati contenenti le domande dei test, con sospetti che tali dati possano essere stati compromessi o trafugati. Ciò solleva interrogativi urgenti sulla necessità di rafforzare le misure di sicurezza per proteggere tali informazioni sensibili.
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