non lasciamo che le baggianate su qualche centinaio di migranti monopolizzino il dibattito pubblico (quando le navi della marina militare italiana raccolgono dieci volte più migranti di quelle delle ong), l'alleanza con la francia è importante per cercare di ottenere le migliori condizioni possibili nella riforma del patto di stabilità.
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"I tempi cambiano i trattati sono stati firmati molto tempo fa. E' cambiata la situazione in cui queste regole sono state decise. Cambiamenti sono avvenuti in questi anni e decenni". Così il commissario Ue all'Economia sulle proposte di riforma del Patto di Stabilità. "Nel complesso parte delle nostre regole hanno un buona funzione come la regola del 3% che è stata utile per segnlare ai governami che il denaro non è gratis", non altrettanto per la regola del 60% che "forse non ha avuto successo perché la regola è diventata più e più irrealistica". "Quando hai un percorso irrealistico alla fine non hai alcun patto".
"Abbiamo solo avuto discussioni iniziali con il nuovo governo, ne abbiamo avute di più approfondite con il vecchio governo, non dubito che l'Italia farà sentire la sua voce in questa discussione". Lo ha detto in Mercalli proposta di riforma del patto di stabilità il commissario all'economia Paolo Gentiloni parlando con la stampa.
https://www.ansa.it/europa/notizie/r...1825df030.html
Il Trattato di Cooperazione Rafforzata tra Francia e Italia, firmato lo scorso 26 novembre a Roma e denominato “Trattato del Quirinale” ha suscitato un forte interesse in Europa in quanto espressione di un’espansione della relazione bilaterale trai due Paesi capace di ricalibrare in parte gli equilibri di forza europei e di rafforzare il coordinamento italo-francese in sede UE.
Italia e Francia hanno forti legami commerciali, specialmente nei settori automobilistico, farmaceutico, elettronico e agro-alimentare: l’Italia è il terzo fornitore di beni della Francia e il suo terzo mercato di esportazione, mentre la Francia è il principale investitore estero in Italia, con uno stock del valore complessivo di 88 miliardi di Euro nel 2020. Le due economie hanno anche sistemi produttivi integrati, con 1700 aziende italiane attive in Francia e 3000 francesi in Italia: fusioni italo-francesi hanno inoltre creato giganti globali come EssilorLuxottica e Stellantis (fusione alla pari tra Fca e Psa). Dalla collaborazione scientifica e tecnologica fino al settore del lusso, passando per lo spazio e il settore bancario, l’intensa e rapida integrazione delle catene del valore tra i due Paesi ha prodotto notevoli effetti di crescita, frutto della complementarità dei tessuti economici e sociali, oltre che della vicinanza geografica e culturale.
L’obiettivo principale del Trattato, però, è quello di costituire un’alleanza strategica tra Parigi e Roma attraverso uno strumento politico che serva a superare i disaccordi a livello bilaterale ed europeo. Sono numerosi i temi di riferimento: dalla politica europea a quella internazionale (in particolare sul Mediterraneo e sull’Africa, entrambi fondamentali per posizione geografica e interessi strategici), difesa, sicurezza, e ancora economia, industria, spazio, transizione ecologica e digitale, cultura e giovani.
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https://www.amistades.info/post/trat...francia-italia




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