Mitterrand e le sue donne gli ultimi segreti in un libro
Repubblica — 30 settembre 2005 pagina 23 sezione: POLITICA ESTERA
PARIGI - A quasi dieci anni dalla morte, la doppia vita di Francois Mitterrand continua ad affascinare i francesi. Tenero padre con la figlia «segreta», ma al tempo stesso pronto ad usare l' apparato dello Stato e metodi poco ortodossi per garantirsi il silenzio, il vecchio presidente intriga ancora. E due giornaliste hanno deciso di ricostruire minuziosamente la storia privata di Mitterrand e delle sue «due donne», Mazarine e la madre, Anne Pingeot. Il loro libro sta per uscire e ieri L' Express ne ha anticipato alcuni brani, dai quali non emergono scandali, ma la consueta ambiguità di un uomo che ha subordinato tutta la sua vita alla conquista e all' esercizio del potere, senza troppi scrupoli. Il libro fornisce anche particolari inediti, come il prestito di oltre 40 mila euro accordato alla signora Pingeot da Roger-Patrice Pelat, un industriale amico del presidente, la cui generosità ha sempre suscitato molti interrogativi (fu lui ad accordare un prestito anche a Pierre Bérégovoy, che pochi mesi dopo le polemiche su quella transazione si suicidò). Il racconto di Ariane Chemin e Géraldine Catalano comincia nel 1961, quando Mitterrand (45 anni) incontra la famiglia Pingeot e viene attratto da una delle loro figlie, Anne, appena diciottenne. La madre della ragazza gliela affiderà, perché le apra le porte del mondo parigino, senza immaginare che così comincerà una relazione destinata a durare fino alla morte del presidente, l' 8 gennaio 1996. Solo pochissime persone saranno al corrente della doppia vita mitterrandiana. La moglie Danielle lascia fare, finge di non vedere. Mitterrand separa nettamente le due famiglie. Quando nasce Mazarine, poco prima del Natale 1974, lui è nella casa di campagna con Danielle e non si muove: il cenone con la famiglia ufficiale è un obbligo cui non si sottrae per nessun motivo. Una volta presidente, Mitterrand fa ricorso a tutti i metodi per proteggere Mazarine e la madre, alloggiate in un appartamento dello Stato, dove Mitterrand passa gran parte delle sue serate libere. E quando lo scrittore Jean-Edern Hallier minaccia di rivelare l' esistenza di Mazarine, i gendarmi dell' Eliseo non vanno per il sottile: sua moglie, che ha un bambino di tre anni, si trova davanti a casa una piccola bara bianca, poi riceve un preventivo per i suoi funerali. Ma nel 1994 sarà lo stesso Mitterrand a lasciar pubblicare le foto della figlia. Paris Match chiede il suo accordo e il vecchio presidente risponde: «E' bella, vero? Pubblicare questo? Non credo di avere il diritto di vietarlo». La Francia scoprirà così quello che solo pochi intimi sapevano. Adesso, con il libro che sta per andare in libreria, vengono rivelati tutti i dettagli, compresi quelli che Mazarine, in un romanzo autobiografico uscito pochi mesi fa, ha taciuto: senza scandalismi, le due autrici tracciano un ritratto in chiaroscuro di un uomo amato dai francesi anche per la sua doppia vita e le sue ambiguità. - DAL NOSTRO CORRISPONDENTE GIAMPIERO MARTINOTTI
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