Alle tre di notte/stanotte Salvini si lamenta che il capatàz nello stesso giorno dellelezzioni (ieri/domenica) abbia detto che Lui votava Foit... ma, a parte che ‘sto furbo “ha sempre stato” chiappe&camicia col Berlusca fin dagli accordi che prendeva proditoriamente ad Arcore fin dal 1993 se non da prima, mi pare evidente che, se tanto mi da tanto, a comandare nella Lega attuale è ancora e sempre “Lui” dalla villetta di Gemogno, e nessun altro.
Sarà patetico, ma è così: quando siamo andati in pellegrinaggio, a festeggiare sabeto 13 aprile quel notajo che ha fondato la League quarantanni fa, propio il capatàz ha detto alla giornaleria ivi riunita che “Giorgetti è bravo” lasciando con due buchi nel naso gli astanti paduni e insubrichi, convenuti per le esequie alla pora salma.
Così, se il Boffi t’invita a votare Foit spavaldamente oggi, come ieri subdolamente idem, vuol dire che quella è la sua perenne missione. A parte l’invidia per i voti (538.000) acchiappati da Vannacci.
Salvini difatti spara più di 500.000 voti per il Vannacci, quasi vantandosene: è stato bravo a candidarlo, perchè senza di lui i 29 seggi del 2019 sarebbero ridotti a 3 o 4 se non di meno.
Per me, a mano a mano che si riduce il salvinismo aumenta lo spazio per il nordismo: fin dal 82% con cui Salvini fa schiattare il venduto capatàz c’è campo libero per tutti quei che pretestuosamente “dichiarano” d’averne piene le tasche della famosa unità peninsulare.
Salvo che il loro “vero” scopo sarà (anche qui) un altro: tenere le bocce ferme.
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