Domenico Scilipoti
Medico di Barcellona Pozzo di Gotto (Messina) inizia l’attività politica nel Psdi, per il quale ricopre la carica di assessore al Bilancio nel comune di Terme Vigliatore (sempre nel messinese). Passa poi all’Italia dei Valori, partito di cui diventa segretario per la provincia di Messina. Eletto deputato nell’Idv nel 2008 (dopo due tentativi falliti nel 2001 e 2006), nel dicembre 2010 lascia Di Pietro per entrare nella maggioranza ed è ora nei Responsabili.
Massimo Calearo
Imprenditore veneto che ha ereditato l’azienda dal padre, entra in Parlamento nel 2008 con il Pd grazie a Walter Veltroni, per poi passare all’Api di Rutelli nel 2009 e meno di un anno dopo nella maggioranza. Assente in quasi metà delle votazioni.
Catia Polidori
Umbra di Città di Castello, imprenditrice nel settore delle ceramiche, inizia la carriera pubblica come presidente nazionale dei giovani imprenditori di Confapi. Vicina a Fini, aderisce ad An e diventa deputato nel 2008 per il Pdl, che abbandona nell’agosto scorso per passare con Futuro e Libertà, che poi abbandona a dicembre per entrare nel gruppo Misto e ora nei Responsabili. Lei continua a negare la parentela con il proprietario del Cepu, il berlusconiano Francesco Polidori che come lei è della frazione Fraccano di Città di Castello, ma tutti in paese sostengono che sono cugini. Tra le sue iniziative legislative, una proposta per la “concessione di un contributo alle scuole paritarie dell’università e della ricerca” che consentirebbe di finanziare il Cepu.
Silvano Moffa
Romano, nel comitato centrale del Msi nel 1972, corrente Pino Rauti, giornalista del Secolo d’Italia poi sindaco di Colleferro, nel ‘98 diventa presidente della Provincia di Roma per Alleanza nazionale. Deputato dal 2001, nel luglio 2010 lascia il Pdl e aderisce a Futuro e Libertà, di cui diventa portavoce dei gruppi parlamentari, ma tre mesi dopo lascia Fli e va nel gruppo Misto, poi entra nei Responsabili.
Antonio Razzi
Abruzzese, emigrato in Svizzera, viene eletto nell’Idv nel 2006 e confermato nel 2008 nella circoscrizione Estero. Nel settembre del 2010 ammette di aver ricevuto offerte economiche per passare nella maggioranza, ma dice di averle rifiutate. Nel dicembre successivo lascia l’Idv e passa nella maggioranza.
Maria Grazia Siliquini
Eletta per la prima volta nel Ccd nel 1994, passa ad Alleanza Nazionale e viene eletta alla Camera nel 2008 nel Pdl. Quando nasce Futuro e Libertà è considerata tra i falchi finiani (a Luca Telese de il Fatto dice: «Berlusconi è un personaggio pericoloso che va eliminato»). Poi lascia Fli, torna nella maggioranza e ora è con i Responsabili.
Bruno Cesario
Napoletano di Portici, avvocato con studio a San Giorgio al Cremano, inizia nella Dc, poi passa nella Margherita corrente Ciriaco De Mita. Eletto nell’Ulivo nel 2006 e nel Pd nel 2008, nel novembre el 2009 passa all’Api di Rutelli e nel dicembre 2010 entra nella maggioranza: «Sono io che ho portato i voti al Pd, se c’é qualcuno che devo ringraziare non è il Pd ma Padre Pio».
Francesco Pionati
Avellinese, giornalista, entra in Rai nel 1983 e fa il “pastonista” del Tg1. Nel 2006 diventa senatore in sostituzione di Salvatore Cuffaro e nel 2000 viene rieletto alla Camera sempre nell’Udc, che lascia nel novembre dello stesso anno per fondare un suo partito filo berlusconiano, Alleanza di Centro per la Libertà, infine entra nel gruppo dei Responsabili.
Giampiero Catone
Commercialista e imprenditore napoletano, già consulente finanziario di diversi enti pubblici, entra nei Ccd di Buttiglione, di cui è capo della segreteria. Commendatore dell’Ordine di San Gregorio Magno e Cavaliere del Santo Sepolcro, è candidato per l’Udc alle europee del 2004, poi passa alla Dc di Rotondi, alleato con il Nuovo Psi di Gianni De Michelis, e nel 2006 viene eletto nelle liste di Forza Italia. Rieletto nel 2008 nel Pdl, passa con Futuro e Libertà ma poi torna nella maggioranza con i Responsabili.
Elio Belcastro
Avvocato penalista della piana di Gioia Tauro, già sindaco di Rizziconi (Reggio Calabria), nel 2005 candidato per il Nuovo Psi, poi passa all’Mpa e diviene un fedelissimo di Raffaele Lombardo, con cui è eletto parlamentare nel 2008, ma nel 2010 passa con Berlusconi.
Arturo Iannaccone
Medico di Avellino, inizia la carriera politica nella Dc irpina di Ciriaco De Mita, di cui è segretario provinciale. Poi passa ai Ccd di Buttiglione e quindi nell’Udc, con cui diventa consigliere regionale e assessore campano. Poi esce dall’Udc e passa all’Mpa di Raffaele Lombardo, con cui diventa deputato nazionale nel 2008, ma poi lo molla per passare al gruppo NoiSud e infine ai Responsabili.
Michele Pisacane
Anche lui di Agerola (Napoli), democristiano e poi nell’Udeur di Mastella, per cui diventa deputato nel 2006. Caduto Mastella, lascia l’Udeur per l’Udc di Casini. Una moglie sistemata nel consiglio regionale campano, a fine luglio del 2010 litiga con De Mita e tratta per il passaggio al Pd, ma intanto apre i negoziati anche con il Pdl e alla fine lascia l’Udc per seguire Calogero Mannino nei Popolari per l’Italia di domani, poi aderisce ai Responsabili.
Americo Porfidia
Cardiologo di Caserta, in gioventù democristiano, poi nel Ccd, poi al Cdu, poi nell’Udeur, viene eletto deputato nell’Italia dei Valori, che lascia nel gennaio del 2009 per passare al gruppo Misto, poi a NoiSud e ora nei Responsabili. Sindaco di Recale (Caserta) è in attesa di giudizio per tentata estorsione con l’aggravante del favoreggiamento camorristico.
Saverio Romano
Palermitano di Belmonte Mezzagno, entra nella Dc e ne diventa dirigente giovanile; poi fa carriera fino alla carica di assessore regionale. Entrato nell’Udc, diventa pupillo di Cuffaro, quindi viene eletto deputato, poi molla Casini e fonda il movimento dei Popolari per l’Italia di domani, quindi entra nei Responsabili. E’ indagato per per concorso in corruzione aggravata dal favoreggiamento di Cosa Nostra.
Luciano Sardelli
Medico pediatra di San Vito dei Normanni (Brindisi), inizia la carriera politica nel Psi poi passa a Forza Italia, con cui diventa assessore regionale al Turismo (giunta Raffaele Fitto) e quindi deputato. Nel 2005 lascia Berlusconi e passa al gruppo Misto, nel 2006 è candidato alla Camera per l’Mpa di Lombardo ma non ce la fa, nel 2008 ci riprova sempre con l’Mpa e torna onorevole, ma lascia l’Mpa nel gennaio del 2010 per aderire a NoiSud e adesso è nei Responsabili. E’ autore del romanzo “Una storia poco onorevole”, una fiction sulla vita dei politici a Roma.
L'Espresso



















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