
Originariamente Scritto da
Robert
L'unica opzione che vedo è l'Austria che di fronte ad alleanze sempre più strette fra Piemontesi e Francesi, ceda i territori italiani al Papato, ufficialmente anche se dietro le quinte continui a ritenerli come dei protettorati
uno Stato Pontificio così ingrandito avrebbe potuto, con l'aiuto borbonico, tranquillamente fare da argine ai Savoia
a sto punto bisogna aspettare una delle tante giravolte della storia per vedere i Francesi conquistare gran parte del Piemonte, magari dopo il 1870 per sfogarsi dalla sconfitta coi prussiani, in questo modo la nazionalità sabauda cessa per sempre col Regno di Sardegna spartito col grande Stato Pontificio
a questo punto, siamo negli anni '70, restano due Italie, quella papalina da Roma alle Alpi e quella Borbonica da Napoli in giù
i decenni successivi avrebbero visto lo Stato italo-pontificio progressivamente diviso fra modernisti (ceti urbani, borghesi, intellettuali, operai, massoni, socialisti, filo-inglesi) e conservatori (clero, contadini , campagnoli, agrari, padroni, nobili, austriacanti)
un cambiamento potrebbe essere uno Stato più religioso, etico e meno nazionalistico nel senso moderno, in questo scenario la "Italia" entra serenamente nel 1914 in guerra a fianco dell'Intesa contro le potenze atlanto-massoniche e non si verifica alcun tradimento degli alleati...
si verifica una processione di eventi simile alla WWII, in qui i papalini sono incapace di fare la guerra , sia per mancanza di mezzi che di spirito e devono sempre essere soccorsi da Vienna o addirittura Berlino...
a Versaglia finiamo fra gli sconfitti e la paghiamo cara...