Re: La morale progressista
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Narel Jarvi
No.
Se becchi un domenicano ti spiega tutto per benino.
Fratello caro,
di quello che pensano i domenicani circa le mie orge mi interessa grosso modo quanto a te interessa ciò che pensa il mio vicino di casa circa le convocazioni di Spalletti durante le ultime partite delal nazionale. Tradotto, io stasera parteciperò a un'orgia con i miei amici del club privé come siamo soliti tutti i venerdì sera, indipendentemente da ciò che pensate tu e i domenicani. Ora, cortesemente, rispondi a queste due domande, grazie.
1 - Dove possiamo andare ad ammucchiarci?
2 - Se tua moglie non vuole ammucchiarsi con noi, e qualche illiberale del club privé la va a prendere con la violenza, tu sei legittimato usare la violenza per difendere tua moglie?
Re: La morale progressista
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Narel Jarvi
Intendevo come autorità religiosa, non come sindaco di Roma.
La Santa Inquisizione era un'emanazione del sindaco di Roma o del vescovo di Roma? Per cortesia, non spariamo balle oltre un certo limite, grazie. (Sia chiaro, io ti riconosco il diritto di essere cattolico nonosrtante la Santa Inquisizione, e ti difendo dagli illiberali che vogliono impedirtelo con la violenza).
Veniamo alle cose serie. Tu mi pare di capire che sei cattolico. Io sono liberale, quindi favorevole al buono-scuola. Cioè, secondo me, se un genitore vuole mandare suo figlio dai gesuiti, o dlle suore, etc, deve farlo alle stesse identiche condizioni di chi manda suo figlio in una scuoal statale, cioè gratis. Tu coem la vedi? Ti sembra giusto che in Italia solo i cattolici ricchi possano avere questa libertà di scelta? Perché un operaio cattolico, con le tasse che paga, devev essere obbligato la scuoal statale se preferisce uan scuoal cattolica?
Ritieni legittimo, per un operaio cattolico, usare la violenza da chi vuoel violentare suo figlio (cioè, contrario al buono-scuola) rinchiudendolo in una scuola statale contro la sua volontà?
Re: La morale progressista
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Robert Owen
Non puoi chiedere a qualcuno di dimostrare l'oggettività di posizioni etiche, perché non sono cose scientificamente dimostrabili.
Puoi chiedere se mai a qualcuno di fornire argomenti logici in merito a perché un sistema etico sarebbe migliore di un altro. Sono stati prodotti una marea di argomenti logici contro la tirannia della maggioranza. Per questo io sono favorevole a una dittatura liberale. @
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Non puoi fornire nessun argomento perché un sistema sia migliore di un altro, semplicemente perché anche migliore e peggiore sono soggettivi.
Re: La morale progressista
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Guy Fawkes
La conseguenza di un simile ragionamento è il ritorno allo stato come brigante più grosso, che respinge e combatte gli altri briganti non in protezione dei propri cittadini e della giustizia, ma perché sforano nella propria "zona" . Visione tipica di anarchici ed anarcocapitalisti; visione respinta dalla maggioranza degli stati:
(Dichiarazione universale dei diritti umani, art. I)
Dichiarazione forse più carica di buona volontà che altro, molto problematica (cos'è che rende tutti gli esseri umani eguali in dignità e diritti? Ne abbiamo discusso anche in questo thread) ma che pone una base: qualsiasi legge vada contro tali principi, anche emanata da uno "stato di diritto" secondo la tua definizione, non può che essere considerata ingiusta.
Le leggi applicate nei totalitarismi possono andare bene? Ancora oggi ci sono stati con leggi che applicano ad etnie particolari misure restrittive a chi appartenga a determinate etnie e o religioni; stati in cui la legge è al di sopra di tutto, anche dei governanti. Questo è oggettivamente ingiusto.
Sì che le leggi dei totalitarismi possono andare bene, ci sono persone a cui piacciono. Che non siano giuste per te non vuol dire che non siano giuste per tutti. Il problema è il senso della parola giusto, la giustizia è soggettiva. Per esempio, per me non è giusto che alcuni votino, per altri invece il suffragio universale è giusto. Ma questa è un'opinione mia personale, non ho la pretesa che il mio pensiero sia meglio di quello degli altri e quindi il suffragio universale sia sbagliato in assoluto. Se devo proprio trovare un senso non soggettivo, giusto è ciò che la legge dice sia giusto. Se trovi una definizione migliore che non faccia rientrare il senso di giustizia nella soggettività, dimmela.
Re: La morale progressista
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Iohannes68
La Santa Inquisizione era un'emanazione del sindaco di Roma o del vescovo di Roma? Per cortesia, non spariamo balle oltre un certo limite, grazie. (Sia chiaro, io ti riconosco il diritto di essere cattolico nonosrtante la Santa Inquisizione, e ti difendo dagli illiberali che vogliono impedirtelo con la violenza).
Veniamo alle cose serie. Tu mi pare di capire che sei cattolico. Io sono liberale, quindi favorevole al buono-scuola.
@Iohannes68
Sono un cattolico paleo-libertario favorevole al buono scuola.
L'inquisizione spagnola aveva metodi giuridici all'avanguardia per l'epoca e senza il braccio secolare non avrebbe potuto eseguire le sue sentenze.
Re: La morale progressista
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Non puoi fornire nessun argomento perché un sistema sia migliore di un altro, semplicemente perché anche migliore e peggiore sono soggettivi.
Esiste anche il caso che un sistema sia contraddittorio, in quel caso puoi dimostrare la sua inferiorità.
Re: La morale progressista
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Sentenza
Sì che le leggi dei totalitarismi possono andare bene, ci sono persone a cui piacciono. Che non siano giuste per te non vuol dire che non siano giuste per tutti. Il problema è il senso della parola giusto, la giustizia è soggettiva. Per esempio, per me non è giusto che alcuni votino, per altri invece il suffragio universale è giusto. Ma questa è un'opinione mia personale, non ho la pretesa che il mio pensiero sia meglio di quello degli altri e quindi il suffragio universale sia sbagliato in assoluto. Se devo proprio trovare un senso non soggettivo, giusto è ciò che la legge dice sia giusto. Se trovi una definizione migliore che non faccia rientrare il senso di giustizia nella soggettività, dimmela.
Il problema è proprio quello di cui stiamo discutendo: una nuova iterazione del dibattito tra giuspositivisti, per cui l'unico diritto é quello creato dalla volontà umana, ed i giusnaturalisti, per cui esiste un diritto naturale a cui il diritto positivo deve fare riferimento.
Questo contrasto è oggetto di discussione da secoli sia tra i giuristi sia tra i filosofi, quindi tutto quello che potrei dire aggiungerebbe ben poco. Quello che posso segnalare solo è il succo della tua definizione: Se devo proprio trovare un senso non soggettivo, giusto è ciò che la legge dice sia giusto. Questa definizione che pone la legge come autoreferenziale e a quel punto torniamo al Leviatano di Hobbes, no, ancora peggio, alla forza che fa il diritto. Il vero dramma di quest'epoca impregnata di relativismo e soggettivismo: migliaia di anni di civiltà umana negati.
Purtroppo non c'é una risposta razionale a questo dilemma, dobbiamo uscire dall'ambito fisico e sfociare in quello metafisico per trovare una soluzione; personalmente in quanto cristiano non posso esimermi da una visione in cui la giustizia umana, imperfetta, è solo un pallido riflesso della perfetta Giustizia divina.
Re: La morale progressista
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Originariamente Scritto da
Guy Fawkes
Il problema è proprio quello di cui stiamo discutendo: una nuova iterazione del dibattito tra giuspositivisti, per cui l'unico diritto é quello creato dalla volontà umana, ed i giusnaturalisti, per cui esiste un diritto naturale a cui il diritto positivo deve fare riferimento.
Esistere, esiste. Anzi ne esistono tantissimi. Non dico uno per ciascuno che lo propugna ma quasi
Re: La morale progressista
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Gianluca C.
Esistere, esiste. Anzi ne esistono tantissimi. Non dico uno per ciascuno che lo propugna ma quasi
Intanto eliminiamo quelli che si basano su una metafisica contraddittoria.
Re: La morale progressista
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Narel Jarvi
@
Iohannes68
Sono un cattolico paleo-libertario favorevole al buono scuola...
Perfetto. Ora, chiacchiere a parte, cosa intendi fare concretamente per mettere in pratica questo principio sacro a tutti gli amanti delal libertà? Oggi, 2023, in Italia, milioni e milioni di bambini vengono violentati, sequestrati e rinchiusi per 15 anni dentro una scuola contro la volontà dei loro genitori. Tipo la Hitler-Jugend delal Germania nazista insomma.
Ritieni legittimo l'uso delal violenza per difendere un bambino da chi vuole violentarlo? In altre parole, ritieni legittimo usare la violenza contro chi è contrario al buono-scuola?
Anche in Cile "lo stato" violentava i bambini, poi nel 1973 è arrivato Pinochet, ha ammazzato 3000 violentatori di bambini e oggi in Cile i bambini vanno dove vogliono i genitori, non dove decide "lo stato": se non ci sono altre alternative, ritieni auspicabile il metodo Pinochet anche in Italia?