Re: La morale progressista
Citazione:
Originariamente Scritto da
Guy Fawkes
Considerate le ENCICLOPEDIE sulle discussioni che emergono dalla risposta, la tua assunzione su come la presenza di Dio servirebbe a semplificare e tagliare corto si squaglia come neve al sole. Come ebbe a dire il mio parroco una volta "La Fede non è una risposta facile, che taglia corto; è un cammino, un sentiero difficile dove si avanza in mezzo a dubbi, domande, spesso anche nelle tenebre, inciampando e cadendo per poi rialzarsi. Taglia corto invece chi nega la Fede, che ci sia qualcosa oltre. Taglia il discorso e pensa di aver risolto tutti i problemi".
Non è tagliare corto. È semplicemente non inventarsi risposte per rispondere ai misteri dell'universo. Uno può anche rispondere così se non sa una cosa...
https://www.youtube.com/watch?v=rGwq...=MorenoGaratti
@Guy Fawkes
Re: La morale progressista
Citazione:
Originariamente Scritto da
Narel Jarvi
@
Robert Owen
All'origine c'è sempre il principio di non contraddizione, non può esserci un principio di falsificabilità empirico che non lo preveda.
Quindi se dico che deve esistere Qualcosa che sani la contraddizione del molteplice, del divenire, tu non puoi dirmi che l'esistenza di quel qualcosa non può essere falsificato empiricamente, perché senza quel Qualcosa non ci sarebbe proprio il dato empirico oppure sarebbe contraddittorio, il che è impossibile.
Certo che le nozioni scientifiche non devono essere contraddittorie, ma questo cosa c'entra con quello che stavo dicendo?
Ripeti il concetto che volevi esprimere con parole più semplici. @Narel Jarvi
Re: La morale progressista
Citazione:
Originariamente Scritto da
Narel Jarvi
@
Robert Owen
Peraltro se questo Qualcosa non è buono la scienza moderna naufraga contro Hume (causa ed effetto) senza possibilità d'appello e Hume ha sia l'etichetta di razionalista che di empirista, puoi controllare su qualsiasi manuale di filosofia dei licei.
Di nuovo, qual è il punto che vuoi portare alla discussione che stavo facendo con BlackSheep?
Re: La morale progressista
Citazione:
Originariamente Scritto da
Narel Jarvi
@
Iohannes68
Stai calmino che l'ho spiegato cento volte: per quanto riguarda il matrimonio religioso c'è una differenza fra divorzio e separazione. Nel primo caso un soggetto che ha giurato davanti a Dio di non scopare con altri, tradisce questa promessa da cui diventa ufficialmente libero.
(Infatti il separato che mette le corna può ancora avere delle ripercussioni legali, mentre il divorziato è completamente libero).
In quest'ottica la Chiesa ammette separazione e divorzio subito, nel senso di
patito per scelta dell'altro soggetto in causa, ma non ammette il divorzio voluto (ma anche in caso di divorzio patito non puoi scopare più).
Il problema è che qui non si parla di matrimonio religioso, ma di matrimonio civile, quindi ce ne freghiamo di quello che dice la religione cattolica nel fare le leggi civili, visto che non siamo tutti cattolici.
Re: La morale progressista
Citazione:
Originariamente Scritto da
BlackSheep
ma io non c'è l'ho col mondo e nemmeno coi froci, e non è nemmeno una questione statistica, è semmai il risultato finale di una malattia che ovviamente, fa statistica... è come dire che ai tempi della peste nera sarebbe stato giusto farsi contagiare di proposito, dato che praticamente la maggioranza delle persone era appestata.
la natura ha creato i mammiferi di due sessi per poter procreare, due froci non possono farlo, è ovvio che da un punto di vista statistico sono lo 0,% e ci mancherebbe altro!! questo conferma l'anomalia al pari di un individuo sterile: in questo caso il problema è fisico e non mentale.
poi per i fatto che io non capisca nulla, beh, se solo avessi la metà dei miei neuroni, forse non saresti messo così.
Di nuovo, continui a mettere sul tavolo fuffologia e pretendi che sia considerata scienza. Chiamala fuffologia e fine della storia!
Il fine della medicina è quello di aiutare le persone ad alleviare le loro sofferenze e il concetto di "malattia" è stato essenzialmente creato per classificare le varie condizioni che causano sofferenza.
Se il concetto di "malattia" viene usato non per indicare condizioni di sofferenza, ma per discriminare, allora diventa dannoso, perché va contro gli scopi della medicina, che è quello di far stare meglio le persone, non di farle stare male discriminandole.
Il problema del concetto di "malattia" fuffologico che sbatti te sul tavolo è che non ha lo scopo di dare una semplice definizione a un concetto, ma di assumere VERITÀ ASSOLUTE sul volere della natura. Se uno pretende di portare VERITÀ ASSOLUTE che vengano prese scientificamente sul serio deve produrre teorie falsficabili, altrimenti cade nella fuffologia come fai te.
Il fatto è che le teorie falsificabili sulla volontà della natura non si possono produrre. Cioè, tu puoi dire ad esempio che per riprodursi bisogna fare sesso (fatto scientifico incontestabile), ma non che la riproduzione sia l'unico fine del sesso o che sia il fine più importante.
Tu puoi dire che la bocca serve a mangiare (fatto incontestabile), ma non che usarla per fare un pompino è un uso errato, perché la funzione primaria della bocca non esclude altre funzioni. @BlackSheep
Re: La morale progressista
Citazione:
Originariamente Scritto da
Robert Owen
Certo che le nozioni scientifiche non devono essere contraddittorie, ma questo cosa c'entra con quello che stavo dicendo?
Ripeti il concetto che volevi esprimere con parole più semplici. @
Narel Jarvi
Citazione:
Originariamente Scritto da
Robert Owen
Di nuovo, qual è il punto che vuoi portare alla discussione che stavo facendo con BlackSheep?
@Robert Owen
Sto dicendo che il molteplice implica necessariamente l'esistenza di Dio. Non il Dio di una specifica religione, ma il Dio dei filosofi. Sai cosa si intende per molteplice in filosofia?
Inoltre sto dicendo che la fisica moderna non può fondare razionalmente il rapporto causa-effetto senza falsificare il discorso di Hume in merito (che non diventa vecchio finché non viene falsificato). Conosci cosa ha detto il razionalista ed empirista Hume sul rapporto causa-effetto?
Citazione:
Originariamente Scritto da
Robert Owen
Il problema è che qui non si parla di matrimonio religioso, ma di matrimonio civile, quindi ce ne freghiamo di quello che dice la religione cattolica nel fare le leggi civili, visto che non siamo tutti cattolici.
Stiamo parlando del caso in cui un matrimonio sia entrambe le cose, sia religioso che civile, perché l'impegno civile dovrebbe prevalere su quello religioso?
Re: La morale progressista
Citazione:
Originariamente Scritto da
Narel Jarvi
@
Iohannes68
Continui a fare il paraculo, quindi se la Chiesa torna ad avere il potere temporale dove tu vivi, tu accetti di pagare una multa se trombi con altri?
Noi liberali non accettiamo la Chiesa al potere perché è una forma di stato autoritaria, nonché teocratica, che impone dei dogmi religiosi a tutti quanti, anche a coloro che non credono in quella religione. Il problema quindi si pone alla radice.
Re: La morale progressista
Citazione:
Originariamente Scritto da
Robert Owen
Noi liberali non accettiamo la Chiesa al potere perché è una forma di stato autoritaria, nonché teocratica, che impone dei dogmi religiosi a tutti quanti, anche a coloro che non credono in quella religione. Il problema quindi si pone alla radice.
@Robert Owen
Il matrimonio religioso è come un contratto. I liberali non rispettano un contratto cercando rifugio nello stato?
Re: La morale progressista
Citazione:
Originariamente Scritto da
Robert Owen
Questa però è la risposta agnostica, non la negazione aprioristica del soprannaturale di cui discutevamo prima.
Re: La morale progressista
Citazione:
Originariamente Scritto da
Narel Jarvi
@
Iohannes68
Continui a fare il paraculo, quindi se la Chiesa torna ad avere il potere temporale dove tu vivi, tu accetti di pagare una multa se trombi con altri?
I coiti miei rientrano nella esclusiva disponibilità mia (e ovviamente della fortunata a cui mi concedo). Punto. Il potere tremporale della chiesa, così come il potere del comune, della regione, dello stato, dell'UE, dell'ONU, etc, riguarda solamente le cose pubbliche (strade, fogne, etc). La Bibbia è un libro bellissimo, e ogni uomo, se vuole, può conformarvisi. Se vuole. Ma se non vuole, la Bibbia è un soprammobile.
Per quanto mi riguarda, quando si tratta della mia vita privata la Bibbia vale zero, esattamente come la costotuzione italiana, il dereto legge, il regolamento di condominio, etc. Tutta carta straccia, conta solo quello che piace a me. Se invece tu vuoi che la sia Bibbia a guidare la tua vita privata, per me non ci sono problemi, e anzi ti difenderò da chi vuole impedirtelo.
Se poi invece qualcuno, con la violenza, vuole obbligarmi a fare uan cosa che non voglio fare, allora io ritengo legittimo difendermi con altrettante violenza. Traduco: se il papa vuoel impedirmi di divorziare, io prima sodomizzo lui, poi sodomizzo il cardinal vicario (che, come sai, è la massima autorità religiosa qui a Roma) e poi a oltranza tutti gli altri porporati che mi capitano a tiro fino a che otterrò il divorzio. Altrimenti facciamo come l'Iran, dove l'ayatollah ritiene sbagliato per una donna andare in giro senza velo, e usa la violenza per imporlo a tutte.
Tu ritieni sbagliato divorziare? Ottimo, tu non divorzi (io faccio come mi pare). Tu ritieni sbagliato andare in giro senza velo? Ottimo, tua moglie andrà in giro con il velo (mjia moglie fa come le pare). Etc.
Se la cosa ancora non ti è chiara, incontriamoci, così ti metto carponi con le natiche scoperte, e allora per uan mezz'oretta capirai quanto è fastidioso essere obblòigati a fare uan cosa contro la priopria volontà.
Spero di essere stato chiaro, altrimenti scrivimi in privato così ci organizziamo. Per l'occasione porterò anche il mio amico nigeriano.