Buonasera, stavo cazzeggiando su internet e ho visto che questo 'dipinto' di Cy Tombly è stato venduto per oltre 40 MILIONI di $
Ma che senso ha?
È anche orrendo, brutto come la fame
Un po' come la 'merda di artista ', una kakata, insomma
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Buonasera, stavo cazzeggiando su internet e ho visto che questo 'dipinto' di Cy Tombly è stato venduto per oltre 40 MILIONI di $
Ma che senso ha?
È anche orrendo, brutto come la fame
Un po' come la 'merda di artista ', una kakata, insomma
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Bellezza = zero
Tecnica = zero
Difficoltà = zero
Insomma, me pare proprio 'na strunzata![]()


Opere, non Oper, chi corregge please?
Errore di sbaglio fu![]()










Questo è un bell'articolo
Come si legge un Achrome?
Achrome è la più celebrata fra le opere di Piero Manzoni. Ricoperta da striature morbide e pieghe, evoca immediatamente un senso di solidità e di eterea leggerezza. Nelle intenzioni di Manzoni questi lavori aspiravano a ridurre la dipendenza dell’arte dall’artista; la tavola, come una superficie muta rappresenta l’esistenza dell’artista svuotata da ogni allegoria, allusione ed espressione narrativa.
Nel 1959 circa il panorama artistico globale fu dominato dall’Espressionismo astratto e dal gesto pittorico dell’Arte Informale. Gli Achrome dovrebbero essere letti come un rifiuto consapevole di queste scuole; un tentativo di separare completamente la superficie dipinta dalla partecipazione attiva e di sconfiggere il feticismo del gesto artistico dal gusto contemporaneo. Nelle sue stesse parole: “Non sono in grado di capire i pittori che, pur dichiarandosi interessati ai problemi moderni, guardano ancora oggi ad un dipinto come se fosse una superficie da riempire di colori e forme secondo un gusto che può essere più o meno apprezzato e che è più o meno allenato […]. Il dipinto dovrebbe essere una superficie con possibilità illimitate mentre invece viene infine ridotto a una sorta di destinatario in cui il colore innaturale e il significato artificiale sono forzati e compressi. Perché non svuotare, invece, questo destinatario? Perché non liberare la superficie? Perché non provare a scoprire il significato illimitato dello spazio totale? Di luce pura e assoluta? “(P. Manzoni,” Free Dimension “, in Azimuth, 2, 1960).
Tecnicamente gli Achrome sono stati creati utilizzando il processo di essiccazione del caolino, un’argilla morbida impiegata nella fabbricazione della porcellana e messa in opera da Manzoni nel 1958. L’armonia formale degli Achrome suggerisce una sorta di architettura organica, come se Manzoni avesse imbrigliato e liberato una bellezza innata già intrinseca ai suoi materiali. Le associazioni abbondano e lo spettatore non può fare a meno di ricordare le creste del terreno in un campo arato, la bellezza espressiva di un drappeggio nella scultura in marmo del Rinascimento o persino le lenzuola sgualcite di un letto.
Le innovazioni portate da Manzoni anticiparono sia il concettualismo che l’arte povera, e la sua eredità artistica, custodita da opere iconiche come gli Achrome, persiste saldamente come presenza rivoluzionaria nell’arte contemporanea di oggi.



