Prima o poi ne dovevamo parlare.
Personalmente non ho nulla contro gli omosessuali. Non credo che siano dei malati né tantomeno dei depravati. Rispetto anche la scelta di cambiare sesso in un individuo adulto.
Quello che però non capisco è l' "omosessualismo" di questi ultimi decenni.
a) Perché deve esistere una sorta di fratellanza omosessuale? Cos'hanno in comune Dolce e Gabbana con il gay proletario?
b) Non concepisco la famiglia omogenitoriale, SOPRATTUTTO se di mezzo ci sono dei figli. Credo, infatti, all'importanza della figura maschile e femminile nello sviluppo armonico del bambino (che, in seguito, potrà pure diventare omo)
c) So che i Pride nascono con un intento lodevole, ma ad oggi sono diventati sfilate carnevalesche di dubbio gusto. Non è possibile manifestare vestiti normalmente e senza provocazioni di carattere sessuale?
d) La transizione di genere in individui minorenni. La psiche di un bambino o di un adolescente è ancora molto fragile e condizionabile. Non si può, come già scritto, accontentarsi di cambiare sesso con il sopraggiungere della maggiore età?
e) L'educazione "gender" nelle scuole. Va bene insegnare a rispettare tutti, al di là delle proprie inclinazioni , ma mi pare che qui si voglia andare un pochino oltre. Racconti e storielle a sfondo omosessuale non servono a nulla. Il minore capirà cos'è l'omosessualità o la transessualità quando di dovere.
Ora mi beccherò del fascista.
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