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salve
In occasione dell’Udienza in Vaticano Bergoglio ha puntato il dito sul peccato di gola, a suo dire il peggiore, colpevole di una voracità umana che sta depredando le risorse del pianeta
https://www.gamberorosso.it/notizie/...ccato-la-gola/
È la gola il vizio più pericoloso. Lo dice Papa Francesco in occasione della tradizionale Udienza Generale del mercoledì, «sta uccidendo il pianeta». Da una prospettiva sociale, se «il peccato di chi cede davanti ad una fetta di torta, tutto sommato non provoca grandi mali», invece «la voracità con cui ci siamo scatenati, da qualche secolo a questa parte, verso i beni del pianeta sta compromettendo il futuro di tutti».
Parla uno che sta diventando sempre più ciccione a furia di mangiare farinacei, pane e pasta.
Invece di predicare l'astinenza da pane e pasta, addita una generica colpa d'ingordigia.
Perché non comincia lui a dare l'esempio, cambiando dieta e iniziando a dimagrire?
Gli zuccheri sono il simbolo più emblematico del peccato di gola.
Che il mondo debba cambiare al più presto regime alimentare è giusto, proprio perché la gola è simbolo di voracità, ma c'è questa stonatura tra il messaggio vocale esplicito che lui manda, e quello implicito corporeo con cui lui stesso si mostra sempre più grasso, pingue, vecchio e affaticato.
«si mangia troppo, oppure troppo poco, spesso si mangia nella solitudine» e «si diffondono i disturbi dell'alimentazione: anoressia, bulimia, obesità…», condizioni che il Pontefice descrive come «spesso dolorosissime, per lo più legate ai tormenti della psiche e dell’anima».
In pratica mette giustamente in evidenza un problema molto grave, che affligge in modo tremendo la nostra società, ma non dà la soluzione.
Eppure la soluzione ci sarebbe, offerta da una santo della nostra epoca di nome Adriano, ma appena uno osa pronunciare il suo nome si scatenano le lobby alimentari e farmaceutiche, contro cui il Papa incoerentemente non muove un dito.
La soluzione è togliere i carboidrati dalla dieta, che sono come una droga che creano dipendenza, e si tramutano in un tormento della psiche e dell'anima, e dopo averne mangiati l'organismo è come un lupo che "ha più fame che pria", per dirla con Dante.
Sono questi che causano anoressia, bulimia, obesità ecc. ecc. ecc. ma se uno non lo dice, a che serve lanciare siffatti anatemi, solo per generare un vago senso di colpa a cui non può far seguito alcuna azione concreta per rimediare???