Annibale nero, gli Hobbit neri, Anna Bolena e Arsenio Lupin neri.
Le grida scandalizzate (di una parte di pubblico indignato) per questa deriva “woke” progressista che ha travolto il mondo dei media occidentali, in realtà non è una novità dei primi decenni del nuovo secolo, abbiamo già un illustre precedente storico.
Che la figura di un personaggio noto possa adattarsi nei lineamenti o etnicamente, a una linea culturale influente in un determinato periodo e luogo, ha origini molti antiche e riguarda proprio la figura di Gesù.
Dal Cristo Pantrocatore bizzantino, con evidenti tratti mediorientali, fino a Gesù tardo medioevale e rinascimentale, influenzata dell'arte nordica l’essere biondi o rossi era considerata una caratteristica regale.
Questa rivisitazione dell’immagine del Cristo è arrivata fino ad oggi e perdura in rappresentazioni moderne, facendo prevalere dei lineamenti nordici o comunque più tipici dell’Europa centrale, di certo non del vicino o medio oriente.
Che un personaggio famoso si adatti a delle influenze socioculturali non è quindi una novità e non dovrebbe più nemmeno sollevare così tanti malumori ma un semplice prendere atto di un fenomeno che ha importanti radici con ciò che è famigliare o ti tendenza. Questo fenomeno è molto amplificato oggi, dove tutto è oggetto di commercio.




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