Penso di essere il primo ad usarlo qui e (quasi) in Italia (credo sia apparso in rarissimi casi giusto per la recensione di un libro dal titolo omonimo). La treccani non lo riporta né altri dizionari.
Tuttavia è curioso come la sinistra, tanto attenta alla riprogrammazione linguistica, non l'abbia ancora sponsorizzato.
Si presta meglio di afroeuropeo per "l'integrazione" formale tanto cara al progressismo




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