ISEE, titoli di stato ancora nel calcolo nonostante la legge di Bilancio 2024: Inps c
https://www.termometropolitico.it/ne...-1-300x200.jpg
Una agevolazione per i cittadini, senza dubbio, ma che deve ancora attendere prima della sua attuazione. Infatti i titoli di stato non saranno considerati nel calcolo Isee, soltanto dopo una essenziale modifica normativa. Lo ha spiegato recentemente l’istituto di previdenza con una comunicazione ad hoc, che segue alla novità di cui all’ultima manovra.
Ci riferiamo al messaggio Inps n. 165 del 12 gennaio scorso, avente ad oggetto l’esclusione dei titoli di stato e dei prodotti finanziari di raccolta del risparmio, con obbligo di rimborso assistito dalla garanzia dello Stato, dal calcolo dell’ISEE.
Vediamo allora un po’ più nel dettaglio la situazione in materia e che cosa dice il citato messaggio Inps.
Fuori i titoli di stato dal calcolo ISEE ma ad una condizione (da attuare)
Al fine dello scomputo dei titoli di Stato – dicevamo – occorre aggiornare l’impianto normativo del decreto ISEE, conseguentemente l’agevolazione vi sarà – ma non subito.
In cosa consiste la novità al momento ‘congelata’? Ebbene questi sono i punti chiave:
- la norma che taglia fuori i titoli di stato italiani, entro un valore massimo fino a 50.000 euro, dal calcolo dell’Isee è inclusa nella manovra 2024 e, in particolare all’articolo 1, comma 183 della legge n. 213/2023
- per il varo effettivo dell’agevolazione è necessario l’aggiornamento del Dpcm n. 159/2013 proprio in tema di ISEE
Si tratta di quanto rimarcato dall’Inps con il citato messaggio n. 165 del 2024, testo nel quale peraltro si ricorda anche che nelle Dichiarazioni Sostitutive Uniche – obbligatorie per ottenere l’attestazione ISEE – dal primo gennaio scorso occorre evidenziare ancora i titoli di Stato posseduti al 31 dicembre 2022, in modo che siano computati nel calcolo dell’indicatore.
In estrema sintesi, titoli quali BOT o BTP, come pure i buoni fruttiferi postali e i libretti di risparmio postali, continueranno per il momento a far crescere l’ISEE impedendo, fino al summenzionato aggiornamento, l’esclusione dal calcolo ISEE.
Facilmente intuibile la finalità della novità in oggetto, ovvero premiare e agevolare i piccoli risparmiatori, che investono in strumenti finanziari garantiti dallo Stato.
Per ulteriori dettagli invitiamo comunque a visionare il testo del messaggio Inps n. 165 dello scorso 12 gennaio.
L'articolo ISEE, titoli di stato ancora nel calcolo nonostante la legge di Bilancio 2024: Inps chiarisce perché proviene da Termometro Politico.
Scritto da: Claudio Garau
----------------------------------------------------------------
|Clicca qui per leggere l'articolo|
----------------------------------------------------------------
|Clicca qui per leggere gli articoli di Attualità|
ll paradosso dell’età della pensione in diminuzione (ma così non è stato): il report
https://www.termometropolitico.it/ne...ra-300x200.jpg
La riforma pensioni continua a rappresentare una questione aperta e, al contempo, un’esigenza non rinviabile. Grazie ad essa sarà possibile salvare i conti pubblici, gravati oggi da una ingentissima spesa previdenziale: non a caso oggi non mancano gli esponenti politici, che sostengono l’opportunità di rivedere integralmente il sistema dei canali agevolati per il pensionamento. Sarebbero troppi e non sostenibili nel lungo termine dalle casse dello Stato.
Il paradosso, però, è dietro l’angolo o meglio, emerge dalle ultime indicazioni fornite da Istat. Che cosa è evidenziato? Ebbene, l’età della pensione – dopo la pandemia e le conseguenze che ha portato con sé – avrebbe dovuto scendere. Così tuttavia non è stato. Vediamo qualche dettaglio.
Età della pensione in diminuzione? Il paradosso spiegato dall’Istat
L’Istat è quell’istituto che svolge, a favore della collettività, un’approfondita attività di produzione e comunicazione di informazioni statistiche, analisi e previsioni di alta qualità in ambito economico, sociale e ambientale. Tra i report più interessanti, spicca, recentemente, quello intitolato “Aggiornamento dei parametri demografici sottostanti la normativa previdenziale“.
In esso l’Istat spiega altresì che:
- se la vigente normativa in campo previdenziale avesse permesso di adeguare l’età pensionabile non soltanto agli aumenti medi della speranza di vita ma altresì alle diminuzioni medie della stessa, nei tempi odierni l’età di pensionamento dovrebbe essere pari non a 67 anni (pensione di vecchiaia) ma a 66 anni e 8 mesi
- conseguentemente i lavoratori e le lavoratrici dovrebbero poter uscire dal lavoro 4 mesi prima rispetto al regime odierno
Infatti l’adeguamento scattato il primo gennaio dello scorso anno – eseguito per legge sulla differenza tra la media di speranza di vita nel 2019-20 rispetto al 2017-18 – avrebbe dovuto mostrare una diminuzione di un trimestre, a causa dell‘aumento dei decessi causa pandemia. Non solo. Un ulteriore mese in meno avrebbe dovuto essere aggiunto il primo gennaio 2025 sulla scorta della differenza dell’aspettativa di vita nel 2021-22 rispetto al 2019-20. Una sorta di ulteriore effetto legato alla pandemia e ai decessi collegati.
Ma, come dicevamo, così non è stato. Gli adeguamenti sono stati nulli per un motivo molto semplice: la legge in materia dispone solo variazioni al rialzo e non ammette le operazioni contrarie. Ecco allora creato il paradosso che, di fatto, genera una iniquità sostanziale.
Per ulteriori informazioni su questi temi rinviamo comunque al testo completo del report, disponibile in questa pagina.
L'articolo ll paradosso dell’età della pensione in diminuzione (ma così non è stato): il report Istat che sorprende proviene da Termometro Politico.
Scritto da: Claudio Garau
----------------------------------------------------------------
|Clicca qui per leggere l'articolo|
----------------------------------------------------------------
|Clicca qui per leggere gli articoli di Attualità|
Bollo auto 2024, quando scade e come sapere l’importo da pagare: la guida rapida
https://www.termometropolitico.it/ne...le-300x166.jpg
Com’è noto il bollo auto consiste in quel tributo regionale, che deve essere versato dagli automobilisti alla regione di residenza e – dunque – facendo riferimento al complesso delle regole valide a livello nazionale e a livello locale. Soltanto grazie al versamento del bollo auto, sarà possibile infatti circolare legalmente sull’intera rete viaria italiana. Non a caso, il bollo auto è da intendersi una tassa da versare per il possesso di un mezzo, e si versa anche qualora quest’ultimo non circoli su strada pubblica.
Per quanto riguarda quest’anno, in tema di bollo auto non abbiamo assistito finora a grandi novità. Tutto rimane invariato e, pertanto, saranno soggetti al versamento i proprietari del veicolo, usufruttuari, utilizzatori a titolo di leasing e utilizzatori a titolo di noleggio a lungo termine. Come spiega il sito web dell’Amministrazione finanziaria, il tributo continua ad essere gestito dalle singole regioni e dalle province autonome di Trento e Bolzano, tranne il caso del Friuli-Venezia Giulia e Sardegna in cui l’incasso spetta alle Entrate.
Vediamo insieme alcune ulteriori informazioni utili e come effettuare il calcolo del bollo auto online, in pochissimo tempo.
Bollo auto e scadenza 2024: chiarimenti
Fughiamo possibili dubbi. La scadenza del bollo auto è disposta nei mesi di aprile, agosto e dicembre, invece il versamento può essere compiuto entro il mese posteriore a quello della scadenza – conseguentemente ad es. per la scadenza del 31 agosto 2024, andrà versato entro il 30 settembre. Ma ci sono regole regionali in materia come ad esempio in Lombardia e Piemonte, in cui i rinnovi bollo auto devono essere compiuti entro l’ultimo giorno utile del mese corrispondente a quello di immatricolazione.
Inoltre, per quanto attiene al primo bollo delle auto comprate nuove, l’ammontare va saldato entro la fine del mese di immatricolazione. Invece, per Lombardia e Piemonte, il termine per versare il primo bollo auto è fissato nell’ultimo giorno del mese posteriore a quello nel quale vi è stata l’immatricolazione. Come si può notare le regole riflettono l’autonomia normativa di ogni regione.
Bollo auto 2024: ecco dove trovare lo strumento online per il calcolo
Anche per il 2024 l’ammontare della tassa cambia sulla scorta della potenza in kiloWatt (kW) – e della classe ambientale del mezzo. Attenzione però, ribadiamo che le regole sul bollo auto sono soggette a regolamentazione regionale e, conseguentemente, l’importo per kW può variare da regione a regione. Un metodo veloce per determinare la tassa da pagare è quello di accedere al servizio del portale web dell’ACI (Automobile Club d’Italia), inserendo la tipologia del veicolo e il relativo numero di targa, insieme alla regione di riferimento.
Nella pagina del servizio si spiega altresì che il calcolo del bollo e del superbollo consente di aver piena chiarezza sull’importo della tassa automobilistica regionale/provinciale da versare, e dell’addizionale erariale della tassa automobilistica (se dovuta). Per questa via l’automobilista non potrà sbagliarsi.
Ricordiamo infine che il bollo auto potrà essere pagato dal proprietario o utilizzatore presso una pluralità di luoghi, ovvero: le delegazioni ACI, i punti vendita Lottomatica, le agenzie di pratiche auto, gli sportelli bancari e postali e i punti vendita Mooney. Non solo. Altresì possibile pagare la tassa regionale con il pratico servizio Bollonet, l’home banking e le app per smartphone.
L'articolo Bollo auto 2024, quando scade e come sapere l’importo da pagare: la guida rapida proviene da Termometro Politico.
Scritto da: Claudio Garau
----------------------------------------------------------------
|Clicca qui per leggere l'articolo|
----------------------------------------------------------------
|Clicca qui per leggere gli articoli di Attualità|
Santo oggi, 20 Gennaio: San Sebastiano, la storia e le curiosità del martire
https://www.termometropolitico.it/ne..._1-300x169.jpg
Santo oggi, 20 Gennaio: San Sebastiano, la storia e le curiosità del martire
Ogni 20 gennaio, la Chiesa Cattolica celebra la memoria di un santo coraggioso e venerato, San Sebastiano. Questo martire cristiano del III secolo è diventato un simbolo di forza, fede e resilienza. Scopriamo insieme la storia affascinante e alcune curiosità legate a questo straordinario santo.
Santo oggi, 20 gennaio: San Sebastiano, la storia e le curiosità del martire
San Sebastiano nacque a Narbona, in Francia, nel III secolo. La sua famiglia, di origini nobili, gli permise di ricevere un’educazione completa e di intraprendere la carriera militare. Divenne un soldato di grande prestigio al servizio dell’imperatore romano, ma, parallelamente alla sua carriera militare, Sebastiano mantenne fede e dedizione al cristianesimo.
La sua vita prese una svolta significativa quando decise di svelare la sua fede cristiana ai compagni d’armi e agli ufficiali romani. In un’epoca in cui il cristianesimo era spesso perseguitato, la dichiarazione di Sebastiano comportò conseguenze drammatiche.
Il martirio di San Sebastiano: Un atto di coraggio
Il culmine della vita di San Sebastiano è rappresentato dal suo martirio. Dopo aver denunciato apertamente la sua fede, fu condannato a morte dall’imperatore Diocleziano, noto per le sue severe persecuzioni contro i cristiani.
La leggenda narra che fu legato a un albero e bersagliato da frecce. Nonostante le ferite mortali, Sebastiano sopravvisse miracolosamente. Un’altra versione del racconto suggerisce che una donna cristiana di nome Irene, disposta a curare Sebastiano, lo ritrovò vivo e lo nascose fino alla sua completa guarigione.
Dopo essersi ripreso, San Sebastiano non si sottrasse al suo destino e si presentò nuovamente all’imperatore. Deluso per non essere stato ucciso dalle frecce, Diocleziano ordinò di fustigarlo a morte. La fedeltà di Sebastiano alla sua fede cristiana e la sua resilienza di fronte al martirio ispirarono molti.
Le rappresentazioni iconiche di San Sebastiano: Un simbolo di forza e resistenza
San Sebastiano è spesso raffigurato nelle opere d’arte come un giovane atleta dal corpo scolpito, trafitto da frecce. Queste rappresentazioni ne sottolineano la forza fisica, ma anche la grazia e la fede interiore che lo hanno sostenuto durante il martirio.
Le opere d’arte dedicateli spesso riflettono anche il tema del tormento e della sofferenza, trasmettendo un messaggio di perseveranza e speranza nonostante le avversità.
Curiosità sul santo di oggi 20 gennaio: Sebastiano protettore e icona popolare
- Patrono di Atleti e Arcieri: San Sebastiano è diventato il patrono degli atleti e degli arcieri, grazie alla sua connessione con la forza fisica e le frecce che sono diventate il simbolo delle sue sofferenze.
- Feste e Celebrazioni: In diverse parti del mondo, il 20 gennaio è un giorno di festa dedicato a San Sebastiano. Le celebrazioni variano, ma spesso includono processioni, messe speciali e eventi comunitari.
- Icona Contro le Epidemie: In passato, San Sebastiano è stato invocato come protettore contro le epidemie, in particolare contro la peste. La sua intercessione era cercata per ottenere guarigione e protezione dalla malattia.
San Sebastiano continua a essere un’icona di forza, coraggio e fede per molti fedeli. La sua storia ispiratrice e la sua figura iconica si sono radicate nel cuore della tradizione cristiana, rendendolo un santo venerato e ricordato ogni 20 gennaio.
CLICCA QUI PER TUTTE LE ULTIME DI TERMOMETRO POLITICO
SEGUI TERMOMETRO POLITICO SU FACEBOOK E TWITTER
PER RIMANERE AGGIORNATO ISCRIVITI AL FORUM
Hai suggerimenti o correzioni da proporre? Scrivici a redazione@termometropolitico.it
L'articolo Santo oggi, 20 Gennaio: San Sebastiano, la storia e le curiosità del martire proviene da Termometro Politico.
Scritto da: Fabrizio Scandaloni
----------------------------------------------------------------
|Clicca qui per leggere l'articolo|
----------------------------------------------------------------
|Clicca qui per leggere gli articoli di Attualità|
Isee basso 2024: quali agevolazioni spettano? Requisiti e importi (aggiornamento 20 G
https://www.termometropolitico.it/ne...--300x169.jpeg
Ultime notizie Isee basso 2024: quali agevolazioni spettano? Requisiti e importi (aggiornamento 20 Gennaio)
Isee basso 2024: le agevolazioni per le famiglie entro i 25mila euro. Isee basso 2024: quali agevolazioni spettano ai nuclei familiari che hanno un indicatore della situazione economica tra i 15mila e i 25mila euro? Sono numerosi i bonus disponibili anche quest’anno per questa fascia reddituale e patrimoniale. Un elenco veloce sui requisiti e gli importi.
Pensione invalidità 2024: nuovi importi e limiti reddito. Le cifre
Isee basso 2024: quali agevolazioni spettano?
Isee basso 2024: anche quest’anno numerosi i bonus dedicati ai nuclei familiari che hanno un Isee compreso tra i 15mila e i 25mila euro. Un valore ritenuto generalmente “medio” ma che, pur non permettendo di ricevere l’Assegno di inclusione, consente di accedere a numerose altre forme di sostegno economico.
Per esempio, quelle che riguardano l’istruzione: l’esonero dal versamento della tassa di iscrizione al quarto e quinto anno di scuola superiore per gli studenti appartenenti a un nucleo familiare con Isee entro i 20mila euro; sempre entro i 20mila euro poi si è in no tax area per quanto riguarda le tasse universitarie (si paga il 20% entro i 22mila, il 50% entro i 24mila e il 70% entro i 26mila). Da quest’anno anche il Bonus 18app sarà erogato in base all’Isee: i 500 euro solo ai neo-maggiorenni appartenenti a un nucleo con Isee entro i 35mila euro.
Requisiti e importi dei bonus
Isee basso 2024: altro esempio, il bonus sociale che si applica in automatico alle bollette di luce e gas: per i primi 3 mesi del 2024 spetterà entro i 30mila euro se si hanno almeno 4 figli a carico (successivamente entro i 20mila euro di Isee per le famiglie numerose).
Anche quest’anno, i nuclei familiari con figli minori che hanno un Isee superiore a 15mila euro avranno diritto a percepire l’Assegno unico (se non si superano i 17mila, l’importo dovrebbe aggirarsi intorno ai 200 euro per ciascun figlio). Infine, per le famiglie con figli di età inferiore ai 3 anni e un Isee entro i 25mila euro resta disponibile anche quest’anno il Bonus nido: in tale fascia si attesta a quota 272,73 euro per 11 mensilità, cifra che può arrivare a 327,27 euro per 11 mensilità per i figli successivi al primo.
Segui Termometro Politico su Google News
Scrivici a redazione@termometropolitico.it
L'articolo Isee basso 2024: quali agevolazioni spettano? Requisiti e importi (aggiornamento 20 GENNAIO) proviene da Termometro Politico.
Scritto da: Guglielmo Sano
----------------------------------------------------------------
|Clicca qui per leggere l'articolo|
----------------------------------------------------------------
|Clicca qui per leggere gli articoli di Attualità|
Tassi mutui 2024: Bce, primo taglio in vista? Le previsioni (aggiornamento 20 GENNAIO
https://www.termometropolitico.it/ne...4-300x200.jpeg
Ultime notizie Tassi mutui 2024: Bce, primo taglio in vista? Le previsioni (aggiornamento 20 Gennaio)
Tassi mutui 2024: si intravede all’orizzonte un primo taglio da parte della Bce. Tassi mutui 2024: dopo gli aumenti da record, comincia a intravedersi all’orizzonte un primo taglio agli interessi sul costo del denaro da parte della Bce. La Banca Centrale Europea continua a predicare prudenza ma gli esperti sono concordi: il trend potrebbe invertirsi fra pochi mesi. Un sguardo ai possibili scenari.
Elezioni 2024: Europee, Regionali, Amministrative. Le date
Tassi mutui 2024: Bce, primi taglio in vista? Le previsioni
Tassi mutui 2024: oggi ad un livello record, raggiunto il 4,5%, si comincia a intravedere all’orizzonte un primo taglio da parte della Bce. È stato un recente intervento della Presidente della Banca Centrale Europea a far ben sperare anche e soprattutto sul fronte dei piani di ammortamento, reduci da un anno a dir poco terribile. Christine Lagarde chiamata a intervenire sul tema ha dichiarato come sia “probabile” una riduzione del costo del denaro a partire dalla prossima estate. Sempre la Lagarde ha comunque richiamato alla prudenza: il quadro economico europeo è ancora incerto, tuttora ostaggio dei prezzi dell’energia.
Attenzione alle riunioni di giugno e luglio
Tassi mutui 2024: un tiepido ottimismo è comunque riscontrabile a Francoforte. Se si parla ancora a bassa, a bassissima voce di taglio dei tassi, sempre più convinzione trapela, invece, sul fatto che il costo del denaro potrebbe non essere più aumentato. L’obiettivo del ritorno al 2% dell’inflazione nel 2025, in pratica, potrebbe essere raggiunto con gli interessi agli attuali livelli: è già qualcosa. Se la situazione a livello generale rimarrà stabile si potrà pensare a un taglio nel giro di qualche mese. Molti esperti allora invitano a tenere d’occhio due riunioni Bce previste a ridosso dell’estate: quella del 6 giugno e quella del 18 luglio. Secondo alcuni analisti a partire da una di questi incontri all’Eurotower potrebbe cominciare una serie di, addirittura, sei tagli consecutivi nel corso del 2024.
Segui Termometro Politico su Google News
Scrivici a redazione@termometropolitico.it
L'articolo Tassi mutui 2024: Bce, primo taglio in vista? Le previsioni (aggiornamento 20 GENNAIO) proviene da Termometro Politico.
Scritto da: Guglielmo Sano
----------------------------------------------------------------
|Clicca qui per leggere l'articolo|
----------------------------------------------------------------
|Clicca qui per leggere gli articoli di Attualità|
Assegno inclusione 2024: sospensione dopo pochi mesi? A cosa stare attenti (aggiornam
https://www.termometropolitico.it/ne...4-300x200.jpeg
Ultime notizie Assegno inclusione 2024: sospensione dopo pochi mesi? A cosa stare attenti (aggiornamento 20 Gennaio)
Assegno inclusione 2024: a cosa stare attenti per evitare lo stop dopo pochi mesi Assegno inclusione 2024: si avvicina il primo pagamento del sostegno che sostituisce il Reddito di Cittadinanza, insieme al Supporto Formazione Lavoro. È importante rispettare alcune regole, che non erano previste per vedersi erogare l’RdC, per non incorrere nella sospensione del beneficio nel giro di pochi mesi. Uno sguardo alle informazioni più importanti da tenere a mente su questo versante.
Elezioni 2024: Europee, Regionali, Amministrative. Le date
Assegno inclusione 2024: prime erogazioni al via
Assegno inclusione 2024: primi pagamenti in arrivo per il sostegno economico che, insieme al Supporto Formazione Lavoro, sostituisce il Reddito di Cittadinanza. Infatti, per chi ha effettuato la domanda entro la prima settimana di gennaio le erogazioni partiranno da giorno 26 mentre chi ha inoltrato la domanda successivamente dovrà aspettare almeno metà febbraio per ricevere il primo assegno. Comincia, quindi, l’epoca post-RdC: se la platea dei beneficiari dell’AdI è pressoché sovrapponibile, non sono uguali le regole in base alle quali i due sussidi sono erogati. In pratica, gli ex percettori del Reddito dovranno fare attenzione a rispettare alcuni passaggi, non previsti per ricevere il vecchio sussidio, per non vedersi sospendere l’Assegno dopo pochi mesi.
Bonus luce e gas 2024: nuovi requisiti e importi. Come si ottiene
A cosa stare attenti per evitare la revoca
Assegno inclusione 2024: per ricevere il Reddito di Cittadinanza, in breve, al beneficiario veniva richiesto di aspettare la chiamata del Centro per l’Impiego di riferimento in caso di opportunità formative o di reinserimento lavorativo (la cosiddetta Fase 2 mai realmente decollata). Invece, per vedersi erogare l’Assegno di inclusione bisognerà svolgere alcune attività. Innanzitutto, la sottoscrizione del PAD, il Patto di Attivazione Digitale. Entro 120 giorni dalla sottoscrizione del PAD si riceverà una convocazione dai Servizi Sociali che definiranno il percorso di formazione e reinserimento lavorativo più adatto per il beneficiario.
Tuttavia, i servizi sociali potrebbero ritardare tale convocazione oltre i 120 giorni, di fatto, facendo scattare la sospensione dell’Assegno. Dunque, per i beneficiari meglio fare attenzione a tale scadenza ed eventualmente recarsi di propria iniziativa presso gli uffici del Servizio Sociale del proprio Comune se la convocazione non arriva dopo due mesi, due mesi e mezzo. Detto ciò, si parla di sospensione non di decadimento in tal caso: le erogazioni, in sostanza, riprendono dopo la valutazione dei servizi sociali.
Il beneficio decade immediatamente e senza appello, però, se il nucleo familiare beneficiario non si presenta alla convocazione dei servizi sociali. Dopo questo passaggio, tra l’altro, per continuare a vedersi erogare l’Assegno inclusione 2024 i membri “non attivabili” del nucleo familiare beneficiario dovranno presentarsi ogni 90 giorni ai servizi sociali mentre quelli “attivabili” al Centro per l’Impiego dove hanno sottoscritto il PAD per aggiornare la propria posizione.
Segui Termometro Politico su Google News
Scrivici a redazione@termometropolitico.it
L'articolo Assegno inclusione 2024: sospensione dopo pochi mesi? A cosa stare attenti (aggiornamento 20 GENNAIO) proviene da Termometro Politico.
Scritto da: Guglielmo Sano
----------------------------------------------------------------
|Clicca qui per leggere l'articolo|
----------------------------------------------------------------
|Clicca qui per leggere gli articoli di Attualità|
Elezioni 2024: Europee, Regionali, Amministrative. Le date (aggiornamento 20 GENNAIO)
https://www.termometropolitico.it/ne...e-300x169.jpeg
Ultime notizie Elezioni 2024: Europee, Regionali, Amministrative. Le date (aggiornamento 20 Gennaio)
Elezioni 2024: Election day di giugno per Europee, Regionali, Amministrative. Elezioni 2024: unica data per Europee, Regionali e Amministrative. Un Election Day – in realtà spalmato su due giorni di votazioni – che accorperà la tornata per il Parlamento Europeo, il primo turno delle amministrative previste per quest’anno e quella per il rinnovo dei consigli regionali di Piemonte, Basilicata e Umbria.
Bonus luce e gas 2024: nuovi requisiti e importi. Come si ottiene
Elezioni 2024: Europee, Regionali, Amministrative. Le date
Elezioni 2024: un Election Day in estate accorperà la tornata per il parlamento europeo, quella per le amministrative (quasi 4mila comuni tra cui spiccano 6 capoluoghi di regione, Firenze, Bari, Cagliari, Campobasso, Perugia e Potenza) ma anche quella per il rinnovo dei consigli regionali di Piemonte, Basilicata (si posticipa il voto rispetto a 5 anni fa: le ultime regionali a marzo del 2019) e Umbria (qui invece si vota in anticipo rispetto alla scadenza della legislatura che cade a ottobre). In realtà, al di là dell’espressione Election Day, le votazioni saranno spalmate su 2 giorni. Nello specifico, sabato 8 giugno e domenica 9 giugno: tale modalità comporterà un sostanzioso risparmio per le Casse dello Stato e, si spera, ridurrà la portata del forte astensionismo registrato negli ultimi anni.
Assegno unico 2024: quando verrà pagato quest’anno? Le date
Prima si vota in Sardegna e Abruzzo
Elezioni 2024: l’Election Day di giugno sarà preceduto dalle Regionali in Sardegna e Abruzzo, previste rispettivamente per il 25 febbraio e il 10 marzo. Poi una lunga attesa, come si diceva, fino a inizio a inizio giugno. Per quanto riguarda lo spoglio dei voti: si parte alle 23, subito dopo la chiusura dei seggi, con quello riguardante la tornata per l’Europarlamento. Quello relativo a regionali e amministrative dovrebbe cominciare, quindi, non prima del pomeriggio del giorno successivo, lunedì 10 giugno.
Segui Termometro Politico su Google News
Scrivici a redazione@termometropolitico.it
L'articolo Elezioni 2024: Europee, Regionali, Amministrative. Le date (aggiornamento 20 GENNAIO) proviene da Termometro Politico.
Scritto da: Guglielmo Sano
----------------------------------------------------------------
|Clicca qui per leggere l'articolo|
----------------------------------------------------------------
|Clicca qui per leggere gli articoli di Attualità|
Bonus luce e gas 2024: nuovi requisiti e importi. Come si ottiene (aggiornamento 20 G
https://www.termometropolitico.it/ne...3-300x200.jpeg
Ultime notizie Bonus luce e gas 2024: nuovi requisiti e importi. Come si ottiene (aggiornamento 20 Gennaio)
Bonus luce e gas 2024: confermato anche se in versione depotenziata. Bonus luce e gas 2024: confermato dalla Legge di Bilancio per l’anno in corso anche se in una versione depotenziata rispetto a quella messa in campo nel 2023. Cambiano i requisiti da soddisfare per riceverlo: fino a quanto può arrivare? Una panoramica delle informazioni più importanti sul sostegno alle spese energetiche.
Bonus luce e gas 2024: nuovi importi e requisiti
Bonus luce e gas 2024: confermato anche per quest’anno dalla Legge di Bilancio anche se in una versione depotenziata rispetto a quella messa in campo nel 2023. Infatti, vengono abbassate le soglie Isee entro cui è possibile ottenere il sostegno alle spese energetiche. Nello specifico, non spetta più ai nuclei familiari entro i 15mila euro Isee o con almeno 4 figli a carico e Isee fino a 30mila euro: sarà applicato alle bollette di luce e gas dei nuclei familiari che hanno un Isee fino a 9.530 euro o che hanno un Isee fino a 20mila euro ed almeno 4 figli a carico. Bonus anche i percettori dell’Assegno di inclusione e le famiglie in cui un componente ha necessità di apparecchiature elettromedicali salva-vita.
Da precisare però che, soltanto per i primi 3 mesi del 2024, il Bonus verrà erogato nella misura dell’80% a tutte le famiglie con un Isee compreso tra 9.530 euro e 15mila euro. Fino a che importo dovrebbe arrivare? Per una famiglia con 1-2 figli a carico dovrebbe attestarsi intorno ai 120 euro, a quasi 150 euro per una famiglia con 3-4 figli a carico, a poco meno di 168 euro se a carico sono 4 o più figli. Se si ha un Isee compreso tra 9.530 e 15mila euro, lo sconto sulle bollette dovrebbe arrivare a 96,36 euro se si hanno 1-2 figli a carico, 119,72 euro se si hanno 3-4 figli a carico, 134,32 euro se si hanno 4 o più figli a carico.
Come si richiede?
Bonus luce e gas 2024: per ricevere il sostegno alle spese energetiche non è necessario inoltrare alcuna domanda specifica. In poche parole, lo sconto verrà applicato automaticamente in bolletta a tutte quelle famiglie che hanno presentato la Dsu ai fini di vedersi rilasciata la dichiarazione Isee (fondamentale per accedere alle misure di welfare disponibili, assegno unico, assegno di inclusione, sconto sulle tasse universitarie e così via). Solo nel caso in cui il Bonus bollette spetti per apparecchiature salva-vita si dovrà inoltrare apposita domanda al comune in cui è localizzata la fornitura, allegando a questa certificato Asl che accerti necessità per il mantenimento in vita.
Segui Termometro Politico su Google News
Scrivici a redazione@termometropolitico.it
L'articolo Bonus luce e gas 2024: nuovi requisiti e importi. Come si ottiene (aggiornamento 20 GENNAIO) proviene da Termometro Politico.
Scritto da: Guglielmo Sano
----------------------------------------------------------------
|Clicca qui per leggere l'articolo|
----------------------------------------------------------------
|Clicca qui per leggere gli articoli di Attualità|
Disoccupazione 2024: cos’è la Dis-Coll? A chi spetta e importo (aggiornamento 20 GENN
https://www.termometropolitico.it/ne...4-300x200.jpeg
Ultime notizie Disoccupazione 2024: cos’è la Dis-Coll? A chi spetta e importo (aggiornamento 20 Gennaio)
Disoccupazione 2024: come funziona la Discoll? A chi spetta? Importo. Disoccupazione 2024: come funziona la Dis-Coll? Come la Naspi, è uno strumento messo a disposizione di chi perde il lavoro. D’altra parte, si rivolge a beneficiari diversi rispetto alla prima. Come si fa domanda? Fino a che importo può arrivare? Una panoramica delle informazioni più importanti sulla misura.
Mutuo 2024: quando calano i tassi? Le ultime stime
Disoccupazione 2024: cos’è la Dis-Coll e a chi spetta
Disoccupazione 2024: il sistema di welfare italiano mette a disposizione di chi perde il lavoro in modo involontario principalmente due strumenti, la Naspi e la Dis-Coll. Le due indennità di disoccupazione, però, si rivolgono a distinte platee di beneficiari. Infatti, se la Naspi può essere richiesta da chi vede concludersi un rapporto di lavoro a tempo indeterminato e determinato, la Dis-Coll è riservata a collaboratori coordinati e continuativi (Co.co.co) e ai lavoratori con borsa di studio (i dottorandi per esempio). Per ottenere la Dis-coll bisogna presentare specifica domanda.
Questa può essere presentata attraverso il sito e il contact center dell’Inps o tramite un intermediario accreditato. Importante sottolineare che la richiesta di indennità deve essere inoltrata entro e non oltre 68 giorni dalla cessazione dell’attività lavorativa. Quanto dura? L’erogazione della Dis-Coll può durare al massimo per 12 mesi (si interrompe alla sottoscrizione di un nuovo rapporto lavorativo). La determinazione del periodo di indennità viene stabilito in misura pari ai mesi di contribuzione maturati nel periodo che va dal primo gennaio dell’anno precedente alla richiesta fino alla cessazione dell’attività lavorativa.
Fino a che importo può arrivare?
Disoccupazione 2024: fino a quanto può arrivare l’importo della Dis-coll? L’indennità viene calcolata in base alla contribuzione figurativa rapportata al reddito medio mensile dei 4 anni precedenti alla presentazione della domanda. L’assegno che verrà erogato sarà pari al 75% di tale reddito medio mensile entro un determinato limite che nel 2023 era pari a 1.470,99 euro (verrà aggiornato al 2024 in base al tasso di inflazione). Infine, da ricordare che tale importo è soggetto a una riduzione – rispetto all’erogazione precedente – del 3% per ciascun mese a partire dal sesto mese di fruizione.
Segui Termometro Politico su Google News
Scrivici a redazione@termometropolitico.it
L'articolo Disoccupazione 2024: cos’è la Dis-Coll? A chi spetta e importo (aggiornamento 20 GENNAIO) proviene da Termometro Politico.
Scritto da: Guglielmo Sano
----------------------------------------------------------------
|Clicca qui per leggere l'articolo|
----------------------------------------------------------------
|Clicca qui per leggere gli articoli di Attualità|