Hezbollah ha definito "coalizione del male" l'alleanza marittima occidentale guidata dagli Usa "creata per proteggere gli interessi di Israele nel Mar Rosso" e i traffici internazionali tra Mediterraneo e Oceano Indiano citando anche l'Italia tra i partecipanti.
Ad una folla di seguaci in Libano, il numero due del partito armato filo-iraniano, lo shaykh Naim Qassem, ha detto: "E' necessario fare fronte comune contro la coalizione del male rappresentata da America, Israele, Francia, Gran Bretagna, Italia e Germania con la coalizione del bene delle forze della resistenza anti-israeliana in Palestina, Libano, Iran, Yemen e Iraq".
Notizie dall'ONU
L’Italia ha lavorato e continua a lavorare per una de-escalation e per l’uscita degli ostaggi italiani della Striscia di Gaza. E dopo le notti di bambardamenti ieri a New York, l'Assemblea generale delle Nazioni Unite ha chiesto a larga maggioranza una «tregua umanitaria immediata, duratura e prolungata». Una risoluzione subito accolta favorevolmente da Hamas e dall'ambasciatore palestinese, ma respinta da Israele, il cui rappresentante all’Onu l'ha definita «un'infamia».
Una risoluzione su cui l’Italia tuttavia si è astenuta, vista l'assenza di ogni riferimento di condanna alla strage del 7 ottobre commessa dai miliziani di Hamas e del diritto all'autodifesa di Israele. Questi i motivi alla base della scelta dell'Italia di astenersi nel voto, a spiegarlo in prima mattina il ministro degli Esteri Antonio Tajani, per cui «non era equilibrata». Riprendendo le parole usate dall’ambasciatore italiano Maurizio Massari, il responsabile della Farnesina sottolinea che «non c'erano la condanna di Hamas, né un riferimento al diritto all'autodifesa di Israele, punti che non rendevano equilibrata la risoluzione. Israele ha subito un attacco durissimo, sono stati sgozzati e decapitati neonati, compiuti crimini orribili contro la popolazione civile israeliana e questo non era ben sottolineato».
Dunque la posizione del nostro governo è questa: per avere una tregua umanitaria a gaza l'Assemblea dell'ONU avrebbe dovuto mettere nella richiesta la condanna ad Hamas per i fatti del 7 ottobre, parole di Tajani confermate dalla sciura meloni.
Per avere una tregua umanitaria, non per dialogare su chi ha ragione o torto e finire le ostilità, macchè, semplicemente per far entrare camion con cibo, acqua da bere, medicinali per i feriti.
Mi chiedo con che faccia Tajani si presenta davanti alla gente che pensa. Mi chiedo quando la sciura meloni la smetterà di inchinarsi da brava serva davanti a BIden che a quella domanda dell'Assemblea dell'ONO ha posto il veto. Così come lo ha posto alla domanda della Svizzera di ieri per un cessate il fuoco umanitario.
Il Sud Africa ha citato in giudizio al Tribunale dell'Aja Israele per crimini di guerra ripetuti.




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