I dati del Viminale: dal primo gennaio al 29 dicembre di quest'anno sono arrivati in 155.754 (nel 2022 erano stati 103.846). Oltre 17 mila i minori stranieri non accompagnati.
Nel 2023 è aumentato del 50% il numero di migranti arrivati sulle coste italiane rispetto all'anno precedente. I numeri emergono dal cruscotto statistico del Viminale che prende in considerazione la situazione degli sbarchi dal primo gennaio al 29 dicembre 2023, comparati con lo stesso periodo del 2022 e del 2021.
In particolare, i migranti sbarcati nel 2023 sono stati 155.754, mentre nello stesso periodo del 2022 erano stati 103.846. Nel 2021, invece, gli arrivi sono stati 67.040.
https://roma.corriere.it/notizie/pol...0967dxlk.shtml
immigrati: cosa aveva promesso Meloni prima delle elezioni
Non sembrano essere lontani i tempi in cui Giorgia Meloni definiva come possibile e immediatamente realizzabile un blocco navale immediato. Lo aveva scritto anche nel suo programma elettorale: “Difesa dei confini nazionali ed europei come previsto dal Trattato di Schengen e richiesto dall’Ue, con controllo delle frontiere e blocco degli sbarchi per fermare, in accordo con le autorità del Nord Africa, la tratta degli esseri umani”.
E poi “creazione di hot-spot nei territori extra-europei, gestiti dall’Ue, per valutare le richieste d’asilo e distribuzione equa solo degli aventi diritto nei 27 Paesi membri (c.d. blocco navale)”. E ancora “Accordi tra Ue e Stati terzi per la gestione dei rimpatri di clandestini e irregolari, subordinando gli accordi di cooperazione alla disponibilità al rimpatrio degli Stati di provenienza”.
Diversi mesi dopo la sua elezione, il 16 luglio è stato effettivamente siglato il memorandum d’intesa con la Tunisia, a cui ha partecipato anche la Presidente Meloni. In sintesi, La Tunisia con questo accordo si sarebbe impegnata a contrastare le partenze clandestine e in cambio avrebbe ricevuto aiuti UE. Al di là delle polemiche legate alla questione dei diritti umani (e di come questi sarebbero stati tutelati o meno), ad oggi quei soldi promessi non sono arrivati, semplicemente perché non sono stati presentati i progetti da finanziare per rendere l’accordo operativo. Così gli sbarchi ci sono stati e non si sono fermati, al contrario: si torna a parlare di emergenza.
In questi giorni, 100 barche sono arrivate a Lampedusa in meno di 24 ore. Non era mai successo prima che un numero così alto di persone arrivasse in così poco tempo nelle coste italiane. Inoltre, secondo i dati del ministero dell’Interno, gli sbarchi quest’anno sono stati il doppio rispetto all’anno scorso (nello stesso periodo, ovvero da gennaio a settembre).
Lunedì 18 settembre il governo ha approvato nuove misure per reprimere l’immigrazione e la questione migratoria è tornata al centro della scena. Le misure approvate dal Consiglio dei Ministri si concentrano sui migranti che non hanno i requisiti per l’asilo e che dovrebbero essere rimpatriati nei loro paesi d’origine. Il governo ha anche esteso il periodo di detenzione di queste persone al massimo di 18 mesi previsto dall’UE.
Meloni, in visita sull’Isola di Lampedusa insieme a Ursula von der Leyen, ha riparlato di blocco navale.
Avvocati e accademici specializzati in diritti umani hanno però sottolineato più volte quanto tali piani siano irrealizzabili. Prima di tutto perché le autorità sono obbligate a rispettare il diritto internazionale, quindi se le persone vengono intercettate in alto mare devono essere aiutate, non attaccate. Una sentenza della Corte europea dei diritti dell’uomo del 2012 infatti ha già condannato l’Italia per aver intercettato in mare e poi riportato in Libia un gruppo di 200 persone.
E a proposito di aiuti, è stata anche apertamente criticata da Meloni la missione Sophia, portata avanti durante i governi di Renzi e Conte, che aveva come obiettivo quello di individuare le navi utilizzate dai trafficanti di migranti e che ha salvato circa 45.000 persone. Più volte in passato e anche recentemente la missione è stata definita un fattore di attrazione per gli immigrati (sapendo di essere salvati o di trovare soccorso, secondo i sostenitori di questa tesi, chiunque sarebbe invogliato a partire). Gli studi hanno tuttavia dimostrato che le condizioni meteorologiche e l’instabilità politica, ad esempio in Libia, sono stati i principali fattori che hanno invogliato gli immigrati a partenza. Le attività di contrasto dell’UE, anche se più repressive, non hanno avuto risultato. Infatti, durante gli anni operativi di Sophia, dal 2015 al 2019, anche con un’operazione in mare aperto attiva che aveva come obiettivo il recupero delle persone in viaggi nel Mediterraneo (e non la cattura e la punizione), salvaguardando vite umane si è verificata una drastica diminuzione del numero di migranti che attraversavano il Mediterraneo.
https://quifinanza.it/politica/benzi...ezioni/747009/




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