Stavo leggendo uno scambio di messaggi tra @
Gianluca C. e @
Pestis nigra in merito alla relazione tra pedofilia e fascismo e ho pensato di avviare una discussione in merito.
Prima di iniziare vanno definiti alcuni termini: tenente sempre ben presente il loro significato per tutto il testo.
Pedofilia: orientamento sessuale caratterizzato da una forte attrazione sessuale e/o sentimentale nei confronti dei bambini (il termine scientifico è "persone in età prepuberale", quindi l'attrazione per gli adolescenti non è pedofilia). Molti pedofili sono attratti ESCLUSIVAMENTE dai bambini, altri ancora lo sono prevalentemente e altri ancora sono ugualmente attratti dagli adulti.
Child molester: persona che commette atti di abuso sessuale nei confronti dei bambini, indipendentemente dal suo orientamento sessuale
Neofascismo: qualsiasi ideologia politica contemporanea fortemente ispirata ai valori del fascismo
Bene, ora che abbiamo tutti i termini siamo a cavallo!
Cominciamo col dire che non c'è verosimilmente nessuna relazione tra essere pedofili e fascisti, così come non c'è tra essere pedofili e liberali, o pedofili e comunisti. Verosimilmente, la categoria dei pedofili è spalmata qua e là sulle varie ideologie politiche.
Poiché i bambini possiedono un elevato charme, è verosimile che la pedofilia sia presente in elevata percentuale nell'intera popolazione umana, senza distinzione di razza.
Insomma, non ci sono più pedofili tra arabi, cinesi e russi di quanti ce ne siano in occidente (probabilmente ce ne sono tantissimi anche qui), eppure sembrerebbe, così a occhio, che tra arabi, cinesi e russi ci siano più child molesters di quanti ce ne siano da noi.
Perché? È molto semplice: perché in occidente è più diffusa la cultura liberale, quindi si viene educati all'idea che le persone (bambini compresi) hanno diritti e che quindi non si può avere tutto quello che si vuole. I pedofili qui da noi capiscono, più che in altre parti del mondo, che il desiderio non giustifica il sopruso, la violazione dei diritti altrui, quindi non stuprano i bambini.
In altre culture invece, dove la
self-ownership (dalla quale discendono tutti i diritti umani) non è contemplata, gli esseri umani sono ridotti sostanzialmente ad oggetti.
Se lo stato tratta i cittadini come oggetti e la cultura popolare giustifica e incoraggia il comportamento dello stato, allora una persona interiorizza l'idea che le persone sono effettivamente alla pari di oggetti.
Il pedofilo cinese, arabo o russo, quindi, si dice: "Mi piace quel bambino, quindi me lo prendo con la forza! Ne ho tutto il diritto! Se poi qualcuno mi dice che è un comportamento sbagliato gli rispondo: e allora il PD? E allora gli americani?".
Il discorso sui preti è analogo: voi pensate davvero che la pedofilia sia più diffusa tra i preti che tra le altre persone? Io non penso proprio! Il problema sta banalmente nel fatto che poiché cattolicesimo e liberalismo sono come l'acqua e l'olio, i preti non riconoscono la
self-ownership e quindi vedono i bambini come oggetti. Se si sentono così tanti casi di abusi sessuali sui bambini da parte dei preti non è perché i preti sono più inclini alla pedofilia, ma perché i preti pedofili sono più inclini a diventare child molesters rispetto ai pedofili liberali. @
Narel Jarvi
È chiaro il discorso?
Bene, veniamo ora ai neofascisti occidentali: persone che si oppongono alla cultura occidentale e con essa alla
self-ownership.
La percentuale di pedofili tra i fascisti è superiore che tra liberali e comunisti? Molto probabilmente no: sarà alta come in tutte le altre categorie!
Il problema è che mentre un pedofilo, se liberale come me, contempla la self-ownership e quindi è una persona MORALMENTE RETTA, invece i neofascisti dei diritti se ne sbattono i coglioni perché sono persona senza morale: la loro cultura è che se una cosa la desideri la puoi avere, anche con l'uso della forza e che se una cosa non ti piace sei legittimato a usare la violenza per cancellarla.
Quindi se un neofascista ha tendenze alla pedofilia, i bambini se li prende con la forza.
Veniamo alle conclusioni, con questa tabellina:
Pedofilo + liberale = nessun pericolo per i bambini
Pedofilo + neofascista = child molester = abuso sessuale dei bambini
Neofascista, ma non pedofilo = abusi di natura non sessuale sui bambini
Ecco perché la categoria dei pedofili di per sé non rappresenta una minaccia per i bambini e i pedofili possono tranquillamente lavorare a contatto con loro.
Quello che crea problemi, in realtà, è il parametro "neofascista".
Io ci metto la mano sul fuoco: se noi schedassimo tutte le persone che dichiarano pubblicamente ideali neofascisti, contro la
self-ownership e i diritti umani, in favore di regimi tirannici come quello russo o ungherese, e stabilissimo che le persone schedate non possono lavorare a contatto con i bambini, gli abusi di natura sia sessuale che non a danno dei bambini si ridurrebbe drasticamente.
Se invece vietassimo alle categoria dei pedofili di lavorare a contatto coi bambini, gli abusi sessuali si ridurrebbero ma gli abusi sui bambini in generale no, perché questo provvedimento sarebbe contro la categoria sbagliata.
Poiché in occidente sta aumentando la diffusione della cultura neofascista, sicuramente in futuro vedremo un aumento degli stupri anali sui bambini, degli abusi sui bambini anche di natura non sessuale e degli abusi sulle persone in generale.
Se non possiamo niente per fermare questo DEGRADO CULTURALE, allora l'unica cosa che potete fare è assicurarvi che i vostri bambini escano sempre di casa con lo spray al peperoncino, pronto per essere spruzzato negli occhi dei neofascisti in qualsiasi momento fosse necessario.