Prego la moderazione, se possibile, di non mettere questa discussione in un calderone dove si mischierebbe a tutti il marasma inutile che quel genere di discussioni accolgono.
Vorrei che si parlasse di una possibile processo di pace e non, come sempre, di chi ha ragione o di chi ha toto. Cosa che lascia ovviamente il tempo che trova.
Bisogna fare delle premesse per affrontare questo argomento. E bisogna farle il più possibile oggettive.
E' ovvio a tutti che la crisi è arrivata al culmine dopo decenni e dopo svariati tentativi di ricomporre il conflitto.
Stavolta a scatenare la crisi è stata l'operazione "gloriosa" di Hamas sul territorio israeliano con il massacro di oltre 1200 ebrei e nessuno sa quanti feriti e oltre 200 persone rapite e portate a Gaza per essere usate come merce di scambio.
Dopo questo parte la violenta reazione di Israele che decide che è ora di farla finita e che non vogliono fare i tacchini a Natale. Pertanto l'ordine è: Hamas deve essere distrutta.
Quali sono le forze in campo? E' evidente a tutti perchè Israele è una potenza militare e ha richiamato i riservisti che sono arrivati in molti in più di quanti ne erano stati richiesti. Non c'è storia da quel punto di vista e se Israele volesse, sterilizzerebbe la striscia in una settimana.
Hamas aveva due armi in mano:
1 - il controllo totale sulla popolazione di Gaza
2 - il sostegno della stampa libera occidentale. Questo è un punto importante sul quale in effetti conta anche Putin.
3 - il sostegno di certa politica occidentale
Perchè dico che Hamas aveva tre armi in mano? Perchè appare evidente ormai che abbia perso la prima? Per i seguenti motivi:
1 - non controlla più la popolazione di Gaza che ha fatto delle proteste per lo più ignorate dai media italiani
2 - ora ha evidentemente innumerevoli traditori che hanno aiutato gli Israeliani prima a scoprire il centro dati di intelligence di Hamas sotto la sede ONU dell'UNRWA e ora, come tutti hanno visto, li ha aiutati a liberare 2 ostaggi. Gli israeliani sapevano esattamente dove cercare sia gli ingressi di quei tunnel, e sapevano esattamente dove si trovavano gli ostaggi e chi li sorvegliava. E questo significa che Hamas ha dei traditori adesso fra le sue file.
Quindi, riepilogando, ad Hamas rimane il sostegno della stampa occidentale e di alcuni politici occidentali. Stamattina sentendo la rassegna stampa dei giornali arabi era sempre su quello che puntavano: la compassione per le loro vittime.
Funziona la compassione per le loro vittime? Ne vediamo tantissima anche qui e nessuna per quelle ebree. Ma direi che più che compassione non è. abbiamo un sacco di giornali e di politici, oltre che di forumisti, che si stracciano le vesti per le vittime palestinesi ma non fanno altro.
In sostanza non muovono un dito. Blaterano e strepitano, questo si, ma non muovono un dito. Nessuno va a sostenere la guerra di Hamas e non risulta nemmeno che vi sia una vaga idea di organizzarsi per sostenerla da parte dei maggiori critici di Israele.
In sostanza tutto si riduce ad uno strepitare vuoto e inutile per Hamas che però, al momento, non sembra avere altro.




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