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Risultati da 1 a 6 di 6
  1. #1
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    Predefinito Le anti liberalizzazioni di Salvini nel governo Meloni

    https://www.ilsole24ore.com/art/l-ir...ttore-AF7MWbpC


    Questi non solo non hanno fatto mai una liberalizzazione in vita loro ed in ogni settore. Adesso si permettono pure di affossare un inizio di liberalizzazione nel settore trasporti (tazzi e noleggio con conducente).

    L’Ira degli Ncc: «I decreti Salvini affossano il settore»​


    Gli operatori dei servizi Noleggio con conducente in piazza il prossimo 29 febbraio contro l’approccio del ministro dei Trasporti sui provvedimenti di attuazione della normativa sul trasporto non di linea introdotta nel lontano 2019.​

    L’appuntamento è per giovedì 29 febbraio a Roma, davanti al ministero Infrastrutture e Trasporti a Porta Pia a Roma: macchine, autisti e imprenditori Ncc (Noleggio con conducente) in piazza per protestare contro il ministro Matteo Salvini, accusato di fare gioco di sponda con i tassisti per mettere in crisi la categoria introducendo norme affossa-business e vincoli penalizzanti. Lo strumento per mandare in porto questa manovra, dopo una melina durata anni, è il “pacchetto normativo” - due decreti ministeriali (su Registro elettronico e foglio di servizio elettronico) e un Dpcm (sulle piattaforme tecnologiche) - destinato a dare piena attuazione (con ampio ritardo) della legge n. 12 che nel lontano 2019, ai tempi del governo gialloverde, ha modificato la legge quadro del trasporto non di linea.

    Pacchetto normativo, il no delle sigle Ncc​
    La mobilitazione, promossa da Comitato Air, Anitrav, Sistema Trasporti, Associazione Ncc Italia e Asincc Sicilia, le sigle più rappresentative degli Ncc, arriva all’indomani dell’ultimo tavolo Mit-Taxi-Ncc. La riunione, disertata per protesta dalle cinque sigle Ncc, vedeva all’ordine del giorno la presentazione delle bozze dei provvedimenti – in particolare il Dm sulla compilazione del foglio di servizio elettronico - e di una serie di slide esplicative che non sono andate giù agli Ncc.

    A non piacere sono, ad esempio, l’obbligo per gli autisti Ncc di far passare almeno un’ora tra un cliente e l’altro. E l’impossibilità, sempre per gli Ncc, in pratica, di concordare servizi di trasporto con partenza da un luogo diverso dalla rimessa. Soprattutto, il ministero punterebbe a introdurre il divieto per gli Ncc di utilizzare qualsiasi forma di intermediazione, comprese quelle generate da cooperative e consorzi, per la stipula di contratti di trasporto connessi a uno o più servizi Ncc.

    Richiesta di incontro alla premier Meloni​
    Stop quindi anche ai servizi di trasporto concordati tramite app, agenzie di viaggio, o grazie al collega che ti segnala un cliente. “I tour operator più importanti e le agenzie di viaggi potranno vendere servizi di Ncc in tutto il mondo tranne che in Italia”, spiega una nota con cui le cinque sigle “rigettano integralmente” la bozza, e chiedono un incontro urgente alla premier Giorgia Meloni chiamata a firmare parte del pacchetto normativo sotto accusa. La nota mette anche in guardia dal rischio di “smantellare scientificamente un settore che cuba 1,5 miliardi di euro e che potenzialmente potrebbe arrivare a 6 miliardi: siamo alla violazione della libertà di movimento delle imprese e delle persone che non ne vuole sapere di guidare o farsi trasportare da un taxi”.

    Inaugurato a inizio mese dallo stesso Salvini proprio per dare piena operatività al dettato normativo che ormai sei anni fa ha subordinato il rilascio di nuovi titoli autorizzativi per servizi Ncc all’avvio di un Registro informatico pubblico nazionale (Ren), il tavolo Mit-taxi-Ncc sta procedendo a tappe forzate: si è infatti riunito l’8, il 15 e il 22 febbraio, ed è convocato anche per il 27 febbraio. Le Europee sono alle porte, e secondo Giulio Aloisi (Anitrav) “il via libera al pacchetto normativo sulla regolamentazione del settore Noleggio con conducente è una mossa del ministro per assicurarsi il favore, e i voti, dei tassisti, da sempre contrari ad un aumento delle licenze Ncc”. Il blocco di associazioni Ncc - conclude - contesta le norme in cantiere per il foglio di servizio elettronico “perchè complicano inutilmente la vita delle imprese del settore noleggio, e servono solo a paralizzare la loro operatività a vantaggio del mondo taxi”.

  2. #2
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    Predefinito Re: Le anti liberalizzazioni di Salvini nel governo Meloni

    È incredibile quanto Salvini sia svergognato nel suo essere illiberale. Votate il Partito, dateci pieni poteri e metteremo in piedi una dittatura liberale che terrà fuori per sempre i neofascisti del governo.
    La self-ownership è il diritto fondamentale da cui discendono tutti i diritti degli esseri umani: https://forum.termometropolitico.it/...-negativi.html

  3. #3
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    Predefinito Re: Le anti liberalizzazioni di Salvini nel governo Meloni

    Non è questione di essere liberale o meno, ma di concepire la politica come mezzo di scambio, la Lega lo ha sempre fatto, sin dai tempi delle quote latte: scambia i soldi dei cittadini con pacchetti di voti a suo favore.
    Le plus grand soin d’un bon gouvernement devrait être d’habituer peu à peu les peuples à se passer de lui.

  4. #4
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    Predefinito Re: Le anti liberalizzazioni di Salvini nel governo Meloni

    Citazione Originariamente Scritto da Dav. c. G. Visualizza Messaggio
    https://www.ilsole24ore.com/art/l-ir...ttore-AF7MWbpC


    Questi non solo non hanno fatto mai una liberalizzazione in vita loro ed in ogni settore. Adesso si permettono pure di affossare un inizio di liberalizzazione nel settore trasporti (tazzi e noleggio con conducente).

    L’Ira degli Ncc: «I decreti Salvini affossano il settore»​


    Gli operatori dei servizi Noleggio con conducente in piazza il prossimo 29 febbraio contro l’approccio del ministro dei Trasporti sui provvedimenti di attuazione della normativa sul trasporto non di linea introdotta nel lontano 2019.​

    L’appuntamento è per giovedì 29 febbraio a Roma, davanti al ministero Infrastrutture e Trasporti a Porta Pia a Roma: macchine, autisti e imprenditori Ncc (Noleggio con conducente) in piazza per protestare contro il ministro Matteo Salvini, accusato di fare gioco di sponda con i tassisti per mettere in crisi la categoria introducendo norme affossa-business e vincoli penalizzanti. Lo strumento per mandare in porto questa manovra, dopo una melina durata anni, è il “pacchetto normativo” - due decreti ministeriali (su Registro elettronico e foglio di servizio elettronico) e un Dpcm (sulle piattaforme tecnologiche) - destinato a dare piena attuazione (con ampio ritardo) della legge n. 12 che nel lontano 2019, ai tempi del governo gialloverde, ha modificato la legge quadro del trasporto non di linea.

    Pacchetto normativo, il no delle sigle Ncc​
    La mobilitazione, promossa da Comitato Air, Anitrav, Sistema Trasporti, Associazione Ncc Italia e Asincc Sicilia, le sigle più rappresentative degli Ncc, arriva all’indomani dell’ultimo tavolo Mit-Taxi-Ncc. La riunione, disertata per protesta dalle cinque sigle Ncc, vedeva all’ordine del giorno la presentazione delle bozze dei provvedimenti – in particolare il Dm sulla compilazione del foglio di servizio elettronico - e di una serie di slide esplicative che non sono andate giù agli Ncc.

    A non piacere sono, ad esempio, l’obbligo per gli autisti Ncc di far passare almeno un’ora tra un cliente e l’altro. E l’impossibilità, sempre per gli Ncc, in pratica, di concordare servizi di trasporto con partenza da un luogo diverso dalla rimessa. Soprattutto, il ministero punterebbe a introdurre il divieto per gli Ncc di utilizzare qualsiasi forma di intermediazione, comprese quelle generate da cooperative e consorzi, per la stipula di contratti di trasporto connessi a uno o più servizi Ncc.

    Richiesta di incontro alla premier Meloni​
    Stop quindi anche ai servizi di trasporto concordati tramite app, agenzie di viaggio, o grazie al collega che ti segnala un cliente. “I tour operator più importanti e le agenzie di viaggi potranno vendere servizi di Ncc in tutto il mondo tranne che in Italia”, spiega una nota con cui le cinque sigle “rigettano integralmente” la bozza, e chiedono un incontro urgente alla premier Giorgia Meloni chiamata a firmare parte del pacchetto normativo sotto accusa. La nota mette anche in guardia dal rischio di “smantellare scientificamente un settore che cuba 1,5 miliardi di euro e che potenzialmente potrebbe arrivare a 6 miliardi: siamo alla violazione della libertà di movimento delle imprese e delle persone che non ne vuole sapere di guidare o farsi trasportare da un taxi”.

    Inaugurato a inizio mese dallo stesso Salvini proprio per dare piena operatività al dettato normativo che ormai sei anni fa ha subordinato il rilascio di nuovi titoli autorizzativi per servizi Ncc all’avvio di un Registro informatico pubblico nazionale (Ren), il tavolo Mit-taxi-Ncc sta procedendo a tappe forzate: si è infatti riunito l’8, il 15 e il 22 febbraio, ed è convocato anche per il 27 febbraio. Le Europee sono alle porte, e secondo Giulio Aloisi (Anitrav) “il via libera al pacchetto normativo sulla regolamentazione del settore Noleggio con conducente è una mossa del ministro per assicurarsi il favore, e i voti, dei tassisti, da sempre contrari ad un aumento delle licenze Ncc”. Il blocco di associazioni Ncc - conclude - contesta le norme in cantiere per il foglio di servizio elettronico “perchè complicano inutilmente la vita delle imprese del settore noleggio, e servono solo a paralizzare la loro operatività a vantaggio del mondo taxi”.
    va bho, non mi scandalizzo, fa il suo lavoro; rappresenta gli interessi di chi opera in mercati protetti e giustamente li difende

    il voto del 2022 è stato chiarissimo, il popolo italiano non vuole le liberalizzazioni, con buona pace della minoranza politica (di cui io faccio parte) che li ritiene fondamentali per evitare il declino del paese
    “Productivity isn't everything, but, in the long run, it is almost everything. A country’s ability to improve its standard of living over time depends almost entirely on its ability to raise its output per worker.”
    — Paul Krugman

  5. #5
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    Predefinito Re: Le anti liberalizzazioni di Salvini nel governo Meloni

    Pure a noi che lavoriamo con AirBnB (affitti brevi) ci hanno penalizzato penalizzato per favorire gli albergatori terrorizzati da chi affittava casa ai turisti. ci hanno aumentato le tasse sulla seconda casa.

    Il punto però è che nemmeno gli NCC volevano liberalizzare il mercato dei trasporti. Anche loro contrarissimi a servizi come UBER. Uber corrisponde ad Airbnb ma per i trasporti. Cose così hanno sempre tutti contro.
    Il sonno della ragione genera mostri.


    Divergevano due strade in un bosco, ed io...io presi la meno battuta, e di qui tutta la differenza è venuta.

  6. #6
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    Predefinito Re: Le anti liberalizzazioni di Salvini nel governo Meloni

    il governo delle caste e delle lobbies, non mi sorprendo di niente, per loro essere liberali significa favorire lobbies e caste e danneggiare chi non appartiene a queste, sono dei cornutoni, poi vi domandate se le persone NORMALI li schifano e sono disposti perfino a votare csx turandosi il naso e altro, sono il male assoluto
    PATRIMONIALE PROGRESSIVA SU IMMOBILI, DEPOSITI, PRODOTTI FINANZIARI, RENDITE E SUCCESSIONI!

 

 

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